(12.04.13) PONTERANICA. LA CRISI AUMENTA LA DISOCCUPAZIONE. MA IL SINDACO SFRATTA I POVERI DALLE CASE POPOLARI

* Venerdì 12 aprile, PRESIDIO ANTISFRATTO a Ponteranica, via Leone XIII, n.15

A Ponteranica almeno 4 famiglie di inquilini delle case popolari di proprietà comunale rischiano di essere cacciati dalle loro abitazioni a causa degli sfratti che il Sindaco e la giunta hanno avviato contro di loro.
Questa è la gravissima notizia che abbiamo appreso mercoledi 13 Marzo 2013 mentre l’ufficiale giudiziario era intervenuto per eseguire lo sfratto di Alex N., uno degli inquilini che rischia di perdere la casa. La mobilitazione di tante persone, amici e parenti, allora riuscì a rinviare la data dello sfratto al 12 aprile. Domani pertanto Alex rischierà ancora di finire in strada senza che il Comune abbia pensato ad alcuna alternativa abitativa.
Ma il caso di Alex non è isolato. Infatti i dati del Ministero degli Interni ci dicono che in bergamasca sono state emesse del 2011 circa 1.234 nuove sentenze di sfratto per morosità, con un aumento del 19% rispetto al 2010, 481 gli sfratti eseguiti con l’uso della forza pubblica (+ 4%). Il 90 % degli sfratti sono motivati da morosità incolpevole connessa alla perdita del posto di lavoro, alla diminuzione del reddito reale, alla crescente precarietà.
Queste cifre drammatiche evidenziano infatti l’impatto della crisi economica sul nostro territorio. I sindacati sostengono che il numero di disoccupati nel 2012 è salito a 35.000 persone, a cui si devono aggiungere altre 10.000 persone in cassa integrazione. La drammaticità di questi dati stride con l’assoluta assenza di politiche abitative pubbliche, che siano capaci di garantire il passaggio da casa a casa ma anche di affrontare il tema del caro affitti e della precarietà abitativa.
A Ponteranica, nel pieno dell’emergenza sfratti, abbiamo un’altra volta il caso di una Amministrazione comunale che invece di prestarsi per alleviarla, decide di aggravarla sfrattando le persone dalle case popolari di cui è proprietaria.
Questo comportamento è inqualificabile, ma purtroppo in piena sintonia con gli indirizzi del governo (ndr il governo Monti, purtroppo tenuto ancora in carica) che di fronte all’emergenza sfratti ha messo tutto il suo impegno per togliere il sostegno all’affitto e per mettere a disposizione le forze dell’ordine per sgomberare la gente.
Per evitare che l’insensibilità di tanti enti locali, come quello di Ponteranica, produca drammi sociali che aggravano quelli creati dalla crisi economica, chiediamo l’intervento della Prefettura di Bergamo, perché gli sfratti siano sospesi per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa.
Nel frattempo non lasceremo solo Alex. L’Unione Inquilini invita i cittadini di Ponteranica a mobilitarsi per fermare lo sfratto Venerdì 12 aprile dalle ore 9.00 in via Leone XIII n. 5.
La lotta continua per costringere l’Amministrazione comunale ad adottare politiche per affrontare la precarietà abitativa, gli sfratti, il caro affitti. (Bergamo, 11.04.13. Trasmette: Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo tel. 339.7728683)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui