(05.04.13) TRESCORE BALNEARIO. CASE VUOTE E FAMIGLIE SFRATTATE

* Trescore Balneario, PRESIDIO ANTISFRATTO, venerdì 5 aprile, in via C. Brembati 27/31 (località Ripa) dalle ore 8.30

Almeno una decina di sfratti sono in corso in queste settimane a Trescore Balneario. I dati del Ministero degli Interni ci dicono che in bergamasca sono state emesse del 2011 circa 1.234 nuove sentenze di sfratto per morosità, con un aumento del 19% rispetto al 2010; 481 gli sfratti eseguiti con l’uso della forza pubblica (+ 4%); il 90% degli sfratti sono motivati da morosità incolpevole connessa alla perdita del posto di lavoro, alla diminuzione del reddito reale, alla crescente precarietà. Queste cifre drammatiche evidenziano l’impatto della crisi economica, in una provincia dove il numero dei disoccupati nel 2012 è salito a 35.000 e quello dei cassintegrati a 10.000. Crolla il reddito, si perde il posto di lavoro e non si riesce più a pagare l’affitto o il mutuo della casa.

E’ da qui che deriva poi l’aumento esponenziale degli sfratti.Da parte dell’ultimo governo (purtroppo - di fatto - riconfermato nei giorni scorsi malgrado l’esito delle elezioni!) nessun provvedimento è stato assunto per far fronte a questa grave emergenza; anzi, sono stati tagliati i fondi per il sostegno affitto (fino al 90%!) nonché le risorse per i servizi sociali dei comuni. Non c’è più pertanto una politica abitativa reale in grado di garantire l’assistenza primaria agli sfrattati e di affrontare il tema del caro affitti e della precarietà abitativa.

E’ scandaloso che nei nostri paesi, a fronte di un numero altissimo di abitazioni vuote a causa del crollo del mercato, molte famiglie siano ridotte alla disperazione perché non hanno i soldi per pagarsi una casa. Peraltro a Trescore l’Aler lascia vuoti pure 7-8 appartamenti di proprietà pubblica.

L’Unione Inquilini insieme agli altri sindacati ha chiesto al Governo di bloccare o sospendere gli sfratti, di attuare provvedimenti in grado di garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie sfrattate, di rilanciare gli investimenti per l’edilizia pubblica (settore in l’Italia è agli ultimi posti nella Ue).

Abbiamo inoltre chiesto alle Amministrazioni comunali di Trescore Balneario e dei comuni vicini:

  • di denunciare la situazione al Prefetto e al Governo perché vengano presi provvedimenti urgenti di carattere generale, date le difficoltà dei comuni di far fronte all’emergenza casa;

  • di operare perché il patrimonio di edilizia pubblica sia reso disponibile per la famiglie sfrattate, applicando le disposizioni legislative della regione Lombardia;

  • di aprire un tavolo di confronto con costruttori, agenzie immobiliari, proprietari, per facilitare accesso alla casa, canone concordato, disponibilità di alloggi per l’emergenza abitativa.

L’Unione Inquilini, in collaborazione con il volontariato, intende rafforzare il proprio impegno per le famiglie sfrattate. La casa è un diritto per tutti; vogliamo impedire che le famiglie siano buttate per strada, “separate” (per limitare l’assistenza solo ai figli minori), o costrette a soluzioni abitative non dignitose. In questo quadro la solidarietà e la partecipazione dei lavoratori e dei cittadini per contrastare l’esecuzione degli sfratti rappresentano lo strumento più efficace per difendere la i diritti e la dignità delle persone. Invitiamo pertanto al prossimo presidio antisfratto, previsto a Trescore Balneario venerdì 5 aprile, in via C. Brembati (località Ripa), dalle ore 8.30. (Trescore  Balneario, 02.04.13, Sindacato Unione Inquilini Bergamo/Sportello Sociale Autogestito - Valcavallina)

Volantino: qui . Alcune case vuote a Trescore: qui

Rassegna stampa. Bergamonews.it 05.06.13: qui. Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(04.04.13) CASTELLI CALEPIO. INIZIATIVE ANTISFRATTO IN VALCALEPIO

Questa mattina, giovedì 4 aprile, era programmato a Castelli Calepio, in via Marconi 39/c lo sfratto della famiglia di N.T. Per la seconda volta, grazie all’impegno dei volontari dello sportello sociale di Castelli Calepio, siamo riusciti ad ottenere un rinvio (questa volta fino al 28 giugno).
Sono intervenuti, insieme all’ufficiale giudiziario, i carabinieri di Grumello del Monte. Però nei giorni precedenti avevamo gestito una trattativa con il proprietario ed il suo avvocato giungendo ad un accordo che ha consentito di ottenere il rinvio.
Dobbiamo rimarcare ancora una volta il completo disinteresse delle istituzioni, in questo caso il comune di Castelli Calepio, che si è dichiarato da subito di non voler occuparsi della vicenda che riguarda una famiglia con 2 figli minori, un bimbo di 8 anni ed una bimba di un anno.
Per fortuna esiste uno sportello sociale che si sforza di non lasciare soli in queste vicende le persone così pesantemente colpite dalla crisi. Certo è impossibile risolvere tutti i casi (ormai sono tantissimi) ma con l’autoorganizzazione e la partecipazione qualche risultato possiamo ottenerlo.
La settimana prossima sono previsti altri 2 sfratti:
- Lunedì 8 Aprile ore 9,00: famiglia A.M. Castelli Calepio, Via Carletti 19 - con moglie e 2 figli minori
- Mercoledì 10 Aprile ore 9,00: famiglia L. S. Adrara S. Martino, via Fornace 10 con moglie e 2 figli minori (figlia 5 anni – figlio 11 mesi)

Stiamo ancora trattando con i proprietari ed i comuni ma in questi casi le trattative appaiono molto più difficili.
Invito già da ora tutti coloro che sono disponibili ad organizzarsi per partecipare.
Inoltre vi ricordo che lo sportello sociale della Valcalepio è aperto tutti i lunedì dalle ore 19,00 alle ore 20,30 presso la sede di via Roma , 21 a Tagliuno.
Il prossimo incontro è lunedì 8 aprile ore 19,00. (Claudio Sala, Sportello sociale-Valcalepio, per comunicazioni tel.333-8737525)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui