(04.03.13) CALCINATE. IL PRESIDIO PARTECIPATO E DETERMINATO FERMA LO SGOMBERO DI UNA FAMIGLIA. SFRATTO PROCRASTINATO DI DUE SETTIMANE

Non avevamo sbagliato. Stamattina a Calcinate l’Ufficiale giudiziario si è presentato con le forze dell’ordine decise a sgomberare l’appartamento dove vive la famiglia di Larbi. Ma il presidio antisfratto stamattina è stato particolarmente partecipato, deciso a non permettere alcuno sgombero prima che non sia stata trovata una soluzione abitativa alternativa. Il fatto che l’emergenza sfratti si stia trascinando da lungo tempo senza che venga alcun provvedimento generale a garanzia del diritto alla casa di decine e decine di migliaia di famiglie ha convinto un numero crescente di persone e famiglie sotto sfratto che la resistenza e la solidarietà sono l’unica riposta possibili per difendere il loro diritto a vivere in una casa. Di fronte alla ferma e pacifica resistenza mostrata dal presidio, le autorità preposte hanno ritenuto di dover procrastinare lo sgombero di due settimane. Da parte delle associazioni e dei gruppi che stanno collaborando con l’Unione Inquilini di Bergamo nelle mobilitazioni antisfratto non sarà lasciato nulla di intentato: già da oggi Marina e Vanna andranno ad incontrare di nuovo il sindaco del paese, ci rivolgeremo ovunque ci sia qualche probabilità di trovare un alloggio per la famiglia di Larbi. Se Larbi si troverà di fronte ad altri dinieghi, l’appuntamento antisfratto sarà di nuovo lunedì 18 marzo 2013, alle ore 8.30, al n° 11 di Via Circonvallazione Ponente 11 a Calcinate.

  • Per comunicazioni e per contribuire alle mobilitazioni antisfratto: tel. 339.7728683 - Fabio

  • Le altre foto del presidio di stamattina (studio photo graphics): QUI

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(03.03.13) VALCAVALLINA. RUSPE E VILLETTE NONONSTANTE LA RECESSIONE… MA LA CASA MIA N’DOV’E'?

In questo angolo di mondo dire che i diritti devono prevalere sulle logiche di mercato appare come formulazione astratta e incomprensibile. Ci soccorre però “L’Eco di Bergamo” nell’articolo del 1° marzo dedicato alla Valcavallina. “Vuoto il 40% degli alloggi. Eppure ancora si costruisce”, recita già nel titolo riferendosi alle nuove lottizzazioni che stanno per essere avviate, per esempio, a Ranzanico o a Monasterolo attorno allo stupendo lago di Endine. A Ranzanico – evidenzia il giornale – a fronte di 619 case abitate ve ne sono 661 vuote! Basterebbe questo piccolo paese (1.310 ab.) per risolvere l’emergenza sfratti di mezza Lombardia. “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche mè, ma la casa mia n’dov’è?”, diceva qualcuno nell’Amarcord del grande Federico Fellini.

L’Eco di Bergamo 01.03.12: qui

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(04.03.13) CALCINATE. LA CRISI ECONOMICA CRESCE, NON ESISTE UN GOVERNO E GLI SFRATTI NON SI FERMANO

* Lunedi 4 Marzo, a partire dalle ore 8.30, presidio antisfratto a Calcinate in via Circonvallazione Ponente 11

L’appuntamento antisfratto di Lunedì 4 Marzo riguarda la famiglia di L., uno dei tanti sfratti di cui l’Amministrazione comunale di Calcinate vuole lavarsi le mani. La famiglia di L., ex muratore disoccupato da tempo, è composta anche dalla moglie e 3 figli minori- di cui uno gravemente malato. Dopo due rinvii conquistati con la mobilitazione, l’ufficiale giudiziario ha annunciato la volontà di sgomberare con l’uso della forza.
Sono appena finite le elezioni, non si conosce ancora se e quale governo entrerà in carica ma gli sfratti ricominciano con rinnovata intensità.
Riteniamo che non sia tollerabile che la gente venga sbattuta per strada. Per questo ancora una volta invitiamo alla solidarietà e alla mobilitazione.

A cura di: Unione Inquilini, Associazione volontari “Diamo una mano”, Sportello Sociale autogestito - San Paolo d’Argon

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