Giuseppe Fenoglio detto Beppe

(Alba, 1 marzo 1921 - Torino, 18 febbraio 1963)


ELEZIONI POLITICHE: UN VOTO A “RIVOLUZIONE CIVILE”

Rivoluzione Civile riunisce tutte le forze che in questi anni si sono battute contro i governi Berlusconi e Monti, per un’alternativa al neoliberismo.
Sono le forze che, come noi, in questi anni hanno sotenuto il referendum contro il nucleare e per l’acqua bene comune; si sono battute contro la cancellazione dell’articolo 18 e del contratto nazionale; si sono battute per abrogare la riforma delle pensioni e la diaria dei parlamentari, per modificare le politiche inique che sono state fatte sul fisco, le pensioni, i diritti del lavoro.
Il programma di Rivoluzione Civile dice “NO” all’Europa dei banchieri e al Fiscal Compact con cui si vogliono distruggere tutti i diritti sociali.
Occorre ridistribuire la ricchezza, eliminare l’IMU sulla prima casa ed introdurre una patrimoniale sulle grandi ricchezze, colpire l’evasione fiscale, la corruzione e le organizzazioni mafiose.
Occorre investire su scuola pubblica, Università, ricerca, cultura, sanità, politiche sociali; tagliare le spese militari, quelle sulle grandi opere come la TAV in Val di Susa ed i privilegi della politica.

ELEZIONI REGIONALI: UN VOTO A “ETICO! A SINISTRA PER UN’ALTRA LOMBARDIA”

La lista “Etico! A Sinistra per un’altra Lombardia” sostiene Ambrosoli presidente. Con questo voto vogliamo rafforzare l’impegno a cambiare radicalmente la Regione Lombardia, il cui sviluppo è stato pesantemente condizionato dalle politiche di affarismo e malaffare perseguite per ben 18 anni dalla Giunta Formigoni – Lega Nord.
Con questo voto vogli
amo dare voce ai comitati e ai cittadini che in questi anni si sono battuti per l’ambiente, per la salute contro i progetti affaristici e distruttivi (grandi opere inutili, quali ad esempio l’interporto che si intende realizzare a Montello).
Vogliamo una Lombardia che non sprechi il denaro pubblico per la scuola privata ma sia impegnata a potenziare e innovare la scuola pubblica per il diritto allo studio; allo stesso modo occorre chiudere con lo scandalo del foraggiamento della sanità privata a discapito di quella pubblica e dei diritti di tutte le persone.
Vogliamo una regione che smetta di ingrassare i privati con i soldi pubblici, che sia attenta ai bisogni dei cittadini, dei giovani e dei lavoratori e lavoratrici, attuando iniziative quali il salario minimo garantito e politiche per il diritto alla casa a tutte e tutti.

L’Alternativa - San Paolo d’Argon

Volantino in distribuzione: qui

(16 e 17.02.13) CASAZZA - LUZZANA - MONTELLO VOTA “RIVOLUZIONE CIVILE” (elezioni politiche) VOTA “ETICO! A SINISTRA-PER UN’ALTRA LOMBARDIA” (elezioni regionali)

Banchetti del Circolo Prc-Valcavallina a sostegno delle liste “RIVOLUZIONE CIVILE-INGROIA” (Camera e Senato) e “ETICO! A SINISTRA PER UN’ALTRA LOMBARDIA” (elezioni regionali)

* SABATO 16 FEBBRAIO, CASAZZA ore 15.00 - 18.00, banchetto e volantinaggio, via Nazionale 47 (Super Shopping)

* DOMENICA !7 FEBBRAIO, LUZZANA ore 9.00 - 2.00, banchetto e volantinaggio, Piazza Melis

* DOMENICA 17 FEBBRAIO, MONTELLO, ore 9.00 - 12.00, banchetto e volantinaggio nella piazza davanti al Comune. Interviene: Marco Sironi (candidato consigliere regionale lista “Etico! A sinistra per un’altra Lombardia”)

Info: tel. 349.8782624 (tiziano g.)

(20.02.13) TRESCORE BALNEARIO. INCONTRO CON I CANDIDATI DI “RIVOLUZIONE CIVILE - INGROIA” E “ETICO! A SINISTRA”

* Mercoledì 20 febbraio, ore 20.45, presso Sala Centro Anziani di via Lotto a Trescore B.

“Contro il malgoverno di Berlusconi - Monti - Formigoni e contro i partiti che li hanno sostenuti. PER L’ALTERNATIVA DELLA SINISTRA

Intervengono:
MAURIZIA STEFANINI e FRANCESCO MACARIO, candidati alla Camera nella lista “Rivoluzione Civile - Ingroia” e MARCO SIRONI, candidato consigliere regionale lista “Etico! A sinistra per un’altra Lombardia”

A cura Rifondazione Comunista Valcavallina - Borgo di Terzo - Via Rivolta 1, tel. 349.8782624

Precedenti info elezioni politiche 2013 (qui) ed elezioni regionali 2013 (qui)


(14.02.13) BERGAMO-MONTEROSSO. IL QUARTIERE FERMA LO SFRATTO DI BRAHIM

Rimandato al 13 marzo lo sfratto di Brahim. Altre foto della mobilitazione di stamattina: QUI



(13.02.13) PER LE “EXTRAORDINARY RENDITIONS” GIUSTIZIA NON E’ ANCORA FATTA. BERGAMO: IL CASO DI ABOU ELKASSIM BRITEL

Con extraordinary renditions (lett. “spedizioni straordinarie”) si designano i veri e propri rapimenti attuati dai servizi segreti statunitensi, specialmente durante l’amministrazione Bush, in nome della lotta al terrorismo e con la collaborazione illegale delle polizie di vari Paesi. In questi giorni si è tornato a parlare di questi crimini dopo le condanne intervenute in ordine al rapimento di Abu Omar. Ma non possiamo dimenticare il caso di Abou Elkassim Britel, cittadino italiano di origine marocchina, residente a Bergamo, per la cui liberazione negli anni scorsi anche Alternainsieme.net e “L’Alternativa- San Paolo d’Argon” si occuparono intensamente per ottenerne la liberazione dalle carceri marocchine.

Di seguito la dichiarazione odierna di Ezio Locatelli, già deputato e attualmente segretario provinciale Prc di Torino, con cui collaborammo nelle varie campagne per Elkassim.

“Ieri la Corte d’Appello di Milano ha condannato alcuni dirigenti del Sismi per aver preso parte al sequestro illegale dell’ex Iman Abu Omar operato in combutta con i servizi segreti statunitensi. Se per Abu Omar giustizia è stata fatta questo non si può dire per Abou Elkassim Britel, vittima innocente delle “extraordinary renditions”, così come per altri casi di rapimento operati dalla Cia in collaborazione con i servizi del nostro Paese.
Come ho più volte denunciato a livello parlamentare ci sono responsabilità che “non sono riferibili solo al ruolo dei servizi segreti” ma – come attestato da una risoluzione approvata dal Parlamento europeo responsabilità – che attengono anche al ruolo avuto dal Ministero degli interniì italiano dell’epoca (2002) in “costante cooperazione” con i servizi segreti stranieri in merito al caso di Abou Elkassim.
Elkassim, dopo anni di indicibili sofferenze oggi è libero ma privo di giustizia. Questa può solo venire dallo scoperchiamento di responsabilità che nessuno finora ha voluto perseguire. Troppo scomodo. È troppo chiedere che piena luce e giustizia sia fatta per tutti i casi di extraordinary rendictions che riguardano il nostro Paese, non solo per quanto riguarda il ruolo avuto dai servizi segreti ma ilruolo di copertura politica e istituzionale ad essi fornito. (Ezio Locatelli, Torino, 13 febbraio 2013)

Tutte le nostre info sul caso Abu Elkassim Britel (2007 - 2011): qui


(14.02.13) BERGAMO. NUOVO SFRATTO NELLE CASE POPOLARI. L’UNIONE INQUILINI ACCUSA IL COMUNE DI BERGAMO E CHIEDE UN INTERVENTO AL PREFETTO.

* Giovedi 14 Febbraio, via Quintino Sella 4, Bergamo-Monterosso, presidio in solidarietà di Brahim, dalle ore 8.30

L’ultimo rinvio Brahim lo aveva ottenuto martedì 6 novembre 2012 dopo un lungo presidio organizzato da numerosi amici, assegnatari delle case popolari, nel quartiere di Monterosso a Bergamo, in via Quintino Sella n° 4. Perfino il Prefetto era intervenuto in sua difesa sollecitando il Comune di Bergamo a trovare una soluzione.
Nonostante i numerosi soggetti mobilitati, l’Amministrazione comunale di Bergamo non ha voluto offrire alcuna soluzione concreta. Il sindaco e gli assessori competenti si sono addirittura rifiutati di ricevere i rappresentanti del sindacto “Unione Inquilini”.
Ma facciamo un salto indietro, Brahim vive in un appartamento delle case popolari di proprietà dell’ALER di Bergamo. Purtroppo nel 2001, a causa di un incidente stradale avvenuto uscendo dal lavoro, a causa di numerosi ricoveri in ospedale che lo hanno reso invalido, Brahim si è trovato senza la possibilità di avere un lavoro. Tutte queste sventure hanno azzerato le sue disponibilità economiche, impedendogli di pagare l’affitto dell’appartamento, con conseguente avvio, da parte dell’ALER di Bergamo, delle procedure di sfratto per morosità.
Il 14 febbraio l’Ufficiale giudiziario tenterà di eseguire lo sfratto con l’ausilio della forze di polizia.
Ma il caso di Brahim è rappresentativo di una condizione generale. Nel 2011, in bergamasca, gli sfratti per morosità eseguiti con l’ausilio della polizia sono stati 481 con un aumento del 4 % rispetto al 2010.
Mentre cresce l’emergenza abitativa, mentre le persone vengono buttate per strada, il Comune di Bergamo è da anni assente. Infatti la giunta è fatta notare per la mancanza di investimenti sul Fondo per il sostegno agli assegnatari delle case popolari in difficolta economica, assenza che ha prodotto un aumento spaventoso delle morosità anche tra gli inquilini delle case popolari. Gravissima inoltre è stata la decisione della giunta Tentorio di fare pagare l’IMU anche all’istituto di gestione delle case popolari, costata all’ALER circa 1.800.000 euro, cifra che avrebbe potuto essere impiegata a sostegno degli inquilini.
Questo disinteresse verso le persone bisognose sta provocando una ondata di sfratti anche nelle case popolari che se non verrà fermata produrrà una emergenza sociale senza precedenti.
Per tutti questi motivi, giovedi 14 febbraio, l’Unione Inquilini sosterrà il presidio in solidarietà a Brahim organizzato da numerosi assegnatari delle case popolari residenti nel quartiere di Monterosso. L’iniziativa avrà inizio dalle ore 9.30 fuori dalla casa di Brahim a Bergamo, in via Quintino Sella n° 4. Durante il presidio solleciteremo un nuovo intervento da parte del Prefetto di Bergamo perché venga data una risposta alla grave emergenza abitativa che affligge la città di Bergamo. Si deve prendere la stessa decisione assunta dai Comitati per l’Ordine e la Sicurezza di Firenze e Livorno, sospendendo temporaneamente l’esecuzione degli sfratti, per dare modo ai sindacati di concordare con il Comune di Bergamo un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa. (Per informazioni: 3481238509 Alessandro - 339.7728683 Fabio - Unione Inquilini)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(12.02.13) MONTELLO. ANCORA SUL PROGETTO DI AMPLIAMENTO DEL CENTRO RIFIUTI DELLA MONTELLO SPA. SINTESI DELLE “OSSERVAZIONI” DI MEDICINA DEMOCRATICA

Questi gli elementi problematici individuati dal tecnico ambientale Marco Caldiroli (Medicina Democratica) nel piano di ampliamento del centro rifiuti della Montello Spa.

1. La non necessità del potenziamento (270.000 t/a complessivi) - ai fini dei fabbisogni provinciali (103.500 t/a) - per la parte riguardante l’incremento di trattamento anaerobico dei rifiuti organici
2. L’assetto emissivo poco chiaro (e poco credibile) con l’utilizzo nel nuovo impianto di essiccazione fanghi dei fumi provenienti dalla combustione del biogas. Secondo i proponenti gli inquinanti (ossidi di azoto, COT, monossido di carbonio) letteralmente sparirebbero ovvero si ridurrebbero fortemente le emissioni attuali pur incrementandosi di molto (3 volte) la portata delle emissioni;
3. i bilanci delle acque di scarico e dei rifiuti non chiari e basati su medie e non sulla capacità massima (nominale) dell’impianto. Ad esempio gli scarti dal trattamento anaerobico dei rifiuti organici sono elevati (40 % su sostanza secca) rispetto a quanto è plausibile aspettarsi da una RD di buona qualità. L’incremento della quantità di acque da depurare risulta maggiore (circa 2.400 mc/g) rispetto al potenziamento previsto dell’impianto di depurazione (+ 2.000 mc/g) peraltro mantenendo deroghe per lo scarico in fognatura;
La mancata considerazione della capacità nominale per i rifiuti significa anche una “autoriduzione” negli impatti correlati (emissioni, trasporti ecc);
4. la assurdità “tecnica” (altro discorso è quella economica) di voler miscelare plastiche, fanghi secchi e scarti dal trattamento anaerobico per produrre un combustibile solido.
5. la connessa non chiarezza del confine tra fanghi essiccati inviati a compostaggio o comunque utilizzabili come ammendanti e quelli invece da miscelare per produrre un combustibile da rifiuto (le quantità complessive avviate a tale finalità sono anche “ballerine” - es 90.000 t/a di fanghi che diventano 110.000 t/a in un altro punto - maggiori rispetto a quelle dichiarate, a seconda del punto del documento e dei bilanci di materia e dei flussi allegati)
6. la mancata considerazione di alternative (compostaggio aerobico, trattamento spinto per le plastiche postconsumo per avviare una quota ulteriore a riciclo/recupero);
7. le prestazioni di rendimento del trattamento dei fumi indicate come inferiori nel documento rispetto a quelle dichiarate dai produttori negli allegati;
8. la mancata puntuale considerazione delle condizioni anomale e di malfunzionamento, le previsioni di contenimento e intervento (sono presenti ma non chiare e sono poco affidabili visto, per esempio, che da un lato si afferma che l’impianto è a rischio di incendio elevato e da un’altra parte, nello stesso documento, lo si dichiara a rischio medio).
9. trattandosi di impianto in area critica per la qualità dell’aria non viene dimostrata (se non con quanto di poco credibile si afferma sull’essiccazione - v. punto 2) la compensazione delle nuove emissioni con la eliminazione/riduzione di emissioni esistenti;
10. la mancata considerazione negli scenari di ricaduta delle emissioni delle situazioni di maggior rischio (minore diffusione degli inquinanti e loro concentrazione a terra) per la popolazione ma calcolo solo delle ricadute “medie” (su base annua). Non tutti i contaminanti sono stati considerati nelle valutazioni. Per le polveri vi è comunque un incremento nella ricaduta del 13 %, superiore al 10 %, soglia abitualmente considerata significativa. Manca inoltre una completa valutazione degli impatti odorigeni. (Marco Caldiroli - Medicina Democratica/Movimento di lotta per la salute Onlus - febbraio 2013) Cfr. anche le osservazioni integrali presentate alla Provincia di Bergamo da M. Caldiroli il 31.12.12: QUI

Tutta la documentazione sul progetto Montello Spa in silvia.regione.lombardia.it

L’assemblea pubblica a Montello del 4 febbraio scorso nell’articolo de “L’Eco di Bergamo” 10.02.13: qui

Montello, rifiuti e interporto. Le nostre precedenti info: qui


(11.02.13) MONTELLO. LA PUZZE DELLA MONTELLO SPA E LE DICHIARAZIONI DEL TITOLARE

Nell’intervista a “L’Eco di Bergamo” del 10 febbraio nella quale Roberto Sancinelli, presidente della Montello Spa, presenta il suo progetto di ampliamento dell’impianto di trattamento rifiuti, tra le altre cose, afferma testualmente: “In 17 anni di attività non abbiamo mai ricevuto richiami per puzze da parte degli organi di controllo”. A tal proposito rimandiamo ad una interrogazione al sindaco di San Paolo d’Argon, ad un comunicato di “Cittadini per l’Ambiente - Montello” e ad una sentenza del tribunale di Bergamo, documenti tutti inerenti una vicenda “olfattiva” risalente ad una decina di anni fa.

Montello, rifiuti e interporto. Le nostre precedenti info: qui


L’ANALFABETA POLITICO

di Bertolt Brecht

[Augusta 1898 - Berlino,1956]

………..

Il peggiore analfabeta

è l’analfabeta politico.

Egli non sente, non parla,

nè s’importa degli avvenimenti politici.

………………………

Egli non sa che il costo della vita,

il prezzo dei fagioli, del pesce, della farina,

dell’affitto, delle scarpe e delle medicine

dipendono dalle decisioni politiche.

……………………………….

L’analfabeta politico è così somaro

che si vanta e si gonfia il petto

dicendo che odia la politica.

…………………………………..

Non sa l’imbecille che dalla sua

ignoranza politica nasce la prostituta,

il bambino abbandonato,

l’assaltante, il peggiore di tutti i banditi,

che è il politico imbroglione,

il mafioso corrotto,

il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

…………………………..


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