(16.01.13) TRESCORE BALNEARIO. FERMATI QUESTA MATTINA GLI SFRATTI AL “CASERMONE” E ALLA “RIPA”. LA LOTTA PER IL DIRITTO ALLA CASA CONTINUA…

Due famiglie dovevano essere sfrattate questa mattina a Trescore. Ben lo sapevano le forze dell’ordine che si sono attivate la mattina presto. Ma l’ufficiale giudiziario - di fronte ai due partecipati presidi antisfratto indetti congiuntamente dell’Unione Inquilini di Bergamo e dallo Sportello Sociale Autogestito Valcavallina - ha convenuto sull’opportunità di rimandare tutte e due gli sfratti al 28 febbraio. Pertanto, questa sera e per ancora qualche settimana, sia la famiglia di Idris (lui, tre figli di 2,4 e 6 anni, la moglie che aspetta un bambino) e quella di Moustaphà (lui, una figlia di 4 anni e la moglie, anche lei in stato interessante) potranno avere un tetto. Nel frattempo intendiamo continuare il confronto con l’Amministrazione comunale di Trescore, che finora ha afferto la disponibilità di alloggiare in un piccolo appartamento solo le signore e i piccoli, dividendo così le famiglie. E’ una proposta questa che riteniamo ampiamente insufficiente. La mobilitazione antisfratto di questa mattina, dopo i picchetti al “Casermone” e alla “Ripa” si è conclusa con un presidio davanti al Municipio dove sono state ribaditi gli obiettivi del movimento antisfratto: nessuno sfratto senza (dignitosa!) soluzione abitativa alternativa, sospensione degli sfratti almeno nel periodo invernale, fornire ai comuni le risorse per far fronte all’emergenza casa che - anche nel nostro territorio - si sta aggravando di giorno in giorno. Un’emergenza colpevolmente e platelamente ignorata dagli ultimi governi Berlusconi e Monti, le cui scelte hanno aggravato invece la crisi, hanno moltiplicato il numero dei disoccupati e delle persone con redditi insufficienti, hanno tagliato le risorse agli Enti locali per le politiche sociali e per il sostegno all’affitto. Martedì 22 gennaio ci sarà un altro sfratto a Trescore Balneario; per le 8.30 è convocato il presidio antisfratto in via Brembati 31. Facciamo appello alla solidarietà e alla partecipazione dei cittadini e dei lavoratori, del volontariato, della società civile. (per comunicazioni: tel. 340.379068 - Myrna)

LE FOTO DELLA MOBILITAZIONE ANTISFRATTO DI QUESTA MATTINA: QUI

L’Eco di Bergamo 17.01.13: qui. Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(21.01.13) COMUN NUOVO. APPUNTAMENTO ANTISFRATTO PER MARIO. E PER CHIEDERE AL PREFETTO DI INTERVENIRE SULL’EMERGENZA SFRATTI

* Comun Nuovo, lunedì 21 gennaio, ore 8.30, PRESIDIO ANTISFRATTO in Vicolo Puccini n. 28

Mario vive da solo in un appartamento nel paesino di Comun Nuovo. Ha compiuto 72 anni e da poco più di un anno riceve una pensione sociale di 470 euro al mese. A causa delle gravi malattie cardiache che lo hanno gravemente debilitato, gli è stata riconosciuta dal Servizio sanitario una invalidità civile con una percentuale del 100 %.
A causa di tutte queste sventure le sue disponibilità economiche si sono ridotte a zero impedendo di adempiere il pagamento dell’affitto, con conseguente avvio, da parte della proprietaria, delle procedure di sfratto per morosità. Purtroppo neppure i figli sono riusciti a sostenere l’anziano genitore a causa delle medesime difficili condizioni economiche: uno dei ragazzi è disoccupato, l’altro è operaio precario.
L’Amministrazione Comunale ha accettato il confronto con il sindacato per ricercare una soluzione abitativa alternativa. A Cumun Nuovo peraltro è aperto il bando per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e Mario ha sicuramente cumulato un punteggio alto nella graduatoria. La speranza è che a breve possa vedersi aggiudicata un casa popolare.
Purtroppo esiste il rischio reale che l’assegnazione della casa popolare avvenga troppo tardi, perché lunedi 21 gennaio l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’alloggio dell’anziano per sgomberarlo con la forza.
Ormai sono centinaia di migliaia le persone che vivono in questo modo estremo gli effetti della crisi economica, sempre di più sono cittadini italiani, mentre fino qualche tempo fa erano quasi esclusivamente immigrati. Chiediamo che i comuni siano dotati di risorse sufficienti per fare fronte all’emergenza abitativa, chiediamo che gli sfratti siano sospesi almeno nel periodo invernale per dare modo alle autorità preposte e alle parti sociali di concordare un meccanismo che consenta agli sfrattati il passaggio da casa a casa, vogliamo una diversa politica della casa rispetto a quella che è stata adottata dai governi Monti e Berlusconi.
Invitiamo alla mobilitazione per fermare questo sfratto in attesa di trovare una soluzione abitativa alternativa per Mario. Ci troviamo lunedi 21 gennaio a partire dalle ore 8.30 a Comun Nuovo in via Vicolo Giacomo Puccini nr. 28 (tel. 339.7728683 - Fabio)

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