(08.01.13) MARTINENGO. FERMIAMO L’ENNESIMO SFRATTO. IL COMUNE CAPISCA CHE GLI SFRATTI NON SONO LA SOLUZIONE ALLA CRISI

* Martinengo, martedì 8 gennaio 2013, Via Piave 33, PRESIDIO ANTISFRATTO, dalle ore 8.30

Martedi 8 gennaio 2013 a Martinengo è previsto lo sgombero della famiglia di Fatima dal suo alloggio. L’ennesimo sfratto da una casa comunale.
Fatima e il marito sono cittadini italiani, hanno 5 figli, di cui uno invalido (invalidità pari al 75%). Il marito è un operaio metalmeccanico presso la fabbrica ”Exide” di Romano di Lombardia (ex Magneti Marelli). Abitano in una casa assegnata loro dall’Amministrazione comunale precedente a causa della loro difficile condizione sociale; infatti erano stati colpiti da un precedente sfratto per morosità e l’alloggio assegnato loro doveva servire per aiutare ad uscire dalla condizione di precarietà sociale. Le condizioni economiche e quelle della salute del figlio sono decisamente peggiorate.
La famiglia di Fatima tuttavia attualmente paga regolarmente il canone d’affito, non è morosa nei confronti del Comune.
Purtroppo la nuova amministrazione leghista ha deciso di vendere gli alloggi pubblici, sfrattando le famiglie che vi abitano, per fare cassa.
Inutilmente abbiamo chiesto al Comune che si facesse promotore della richiesta, indirizzata alla Prefettura di Bergamo, di una graduazione o interruzione dell’esecuzione forzata degli sfratti per permettere alle famiglie il passaggio da casa a casa.
Purtroppo l’ignavia istituzionale ha impedito fin’ora al sindaco di dare risposte alla gravissima emergenza abitativa. Soltanto la mobilitazione solidale di tanti uomini e donne potrà impedire che l’ennesima famiglia venga gettata in strada in pieno inverno.

Sfratti, le nostre precedenti info: qui