(30.12.12) VALCAVALLINA. REFERENDUM LAVORO E PENSIONI: A RISCHIO LE FIRME DEI CITTADINI

* Il nostro grazie a tutti coloro che hanno firmato

Lo scioglimento anticipato delle camere rischia di vanificare le firme raccolte relativamente ai referendum sul lavoro, pensioni e altro. Infatti secondo la normativa un po’ astrusa e controversa, non si possono presentare referendum nell’anno prima delle elezioni (quindi non nel 2012), né durante lo scioglimento delle camere. Sarebbe bastato - come richiesto dai comitati referendari - che il Presidente della Repubblica ritardasse ai primi di gennaio lo scioglimento delle Camere, per mettere del tutto al sicuro almeno i referendum sul lavoro, per i quali - essendo partita prima la raccolta delle firme - già era stato raccolto un numero di firme superiore alle 500.000 necessarie. Ma Napolitano, sempre attento ai minimi desideri della finanza e della Bce, non ha inteso per nulla tenere in considerazione le centinaia di migliaia di persone che hanno firmato per i diritti dei lavoratori. Ancora una volta, i grandi problemi sociali sono stati messi in ultima fila. Lo scioglimento delle Camere, avvenuto nel corso della raccolta e pochi giorni prima della consegna delle firme, fa venire meno i referendum, vanifica il lavoro svolto (propaganda, banchetti, certificazione…), cancella la volontà dei cittadini. Le firme tuttavia saranno presentate e i promotori dei referendum apriranno un contenzioso a tutti i livelli perché le procedure referendarie proseguano (esiste già un precedente) e si giunga comunque ai referendum nel 2014. Vogliamo comunque ringraziare di cuore i cittadini e le cittadine che hanno sottoscritto per i vari quesiti referendari e tutti coloro che hanno collaborato in questa campagna referendaria, che - malgrado l’oscuramento TOTALE da parte dei media e malgrado pure il maltempo (diversi i banchetti sotto la pioggia o al gelo!) - ha dato risultati molto buoni. Da qui in avanti la lotta continuerà anche con altri strumenti, perché una società non può dirsi democratica se non c’è garanzia dei diritti per tutti i lavoratori e di un sistema pensionistico equo per tutte e tutti. Di seguito i dati quasi definitivi delle firme raccolte nei paesi della Valcavallina.

Valcavallina. Referendum lavoro/pensioni, quanti hanno firmato: QUI

Referendum lavoro/pensioni. Le nostre precedenti info: qui


RITA LEVI-MONTALCINI

Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012


(28.12.12) “CAMBIARE SI PUO’”. ASSEMBLEA DEL 28 DICEMBRE (Bergamo-Colognola, presso Arci di via Rampinelli 10)

L’assemblea di Cambiare si può-Bergamo, riunita il 28 dicembre 2012, ha discusso e votato le due mozioni approvate dall’assemblea nazionale del 22 dicembre. L’assemblea di Bergamo - dopo intenso dibattito - ha assunto “la Mozione 1 a maggioranza con 51 voti favorevoli, 0 contrari e 3 astenuti; ha assunto la Mozione 2 a maggioranza con 51 voti favorevoli, 1 contrario e 4 astenuti.” “Sulla mozione 2 - è stato precisato - l’assemblea di Bergamo esprime contrarietà nell’assumere la decisione di porre il voto unicamente in modo telematico, che può essere l’eccezione ma non la regola, chiede che alle assemblee territoriali venga lasciata la possibilità di votare su tutte le decisioni che dovranno essere prese”. Infine l’assemblea ha sottolineato la volontà assembleare che “i candidati capilista siano espressione del territorio”. Quanto deciso ieri sera è stato già comunicato al coordinamento nazionale di Cambiare si può

Di seguito i testi delle mozioni dell’assemblea nazionale del 22 dicembre.

* MOZIONE n.1 - Approvata a maggioranza (non all’unanimità) al termine del dibattito della mattina e sottoposta anche alla votazione telematica:

L’Assemblea di “Cambiare si può”, riunita a Roma il 22 dicembre 2012, ribadisce la necessità - e riconosce ora la possibilità - di “una proposta elettorale autonoma e nuova, anche nel metodo, capace di parlare a un’ampia parte del Paese” così come si prefigura nella convergenza con il “Movimento arancione”, con le espressioni della società civile e con quelle forze politiche che si riconoscono nelle modalità proposte da Antonio Ingroia.

Dà mandato ai promotori di proseguire nei tempi più rapidi il confronto sul programma a partire dai punti qualificanti emersi nel dibattito e, in particolare, sulle questioni:

1) Della rimessa in discussione del fiscal compact e della contestazione delle politiche di austerità imposte dall’Europa; 2) Del rifiuto della logica delle grandi opere a cominciare dal TAV; 3) Delle politiche del lavoro e dei relativi diritti; 4) Della difesa e rilancio del welfare e della laicità e pubblicità della Scuola e dell’Università; 5) Del taglio della spesa militare, della cancellazione delle missioni militari all’estero e della politica della pace; 6) Delle politiche di accoglienza e dei diritti dei migranti

** MOZIONE n.2 - pomeriggio

L’assemblea riunita il 22 dicembre 2012 al Teatro Quirino di Roma riconosce la necessità di portare avanti un processo unitario sulla base di regole condivise. Riconosce altresì:
1) che ogni decisione va proposta in forma pubblica e trasparente attraverso una consultazione telematica aperta ai firmatari dell’appello e una votazione finale affidata alle assemblee pubbliche
2) che a seguito della proposta di percorso politico elaborata da Antonio Ingroia vi sia necessità di decidere delle regole per la presentazione di una lista unitaria in forma condivisa e coinvolgendo tutti i soggetti che sono protagonisti del percorso.
L’assemblea assumendo la ricchezza della discussione la modifica del quadro politico avvenuta ieri delibera altresì:
1) di dare mandato esclusivamente esplorativo a un comitato di gestione scelto tra i promotori per affrontare unitariamente la questione specifica delle regole per la formazione delle liste.
2) il comitato di gestione nelle persone di Chiara Sasso, Livio Pepino e Marco Revelli si impegna ad ascoltare tutte le soggettività che si sono dichiarate disponibili ad articolare un percorso unitario e cooperativo.
3) su questa base il comitato si impegna a concordare un’ipotesi di regole condivise entro il 27 dicembre
4) tale proposta sarà resa pubblica e sottoposta a un processo di validazione tramite consultazione telematica dei firmatari dell’appello nei giorni 28-29-30 dicembre”

La Mozione è stata approvata a grande maggioranza dall’Assemblea, la quale ha anche deliberato che la lista delle Adesioni a Cambiare si può si chiudesse nel momento di inizio della consultazione telematica.

“Cambiare si può”, le nostre precedenti info: qui


(28.12.12) BERGAMO. ANCORA UNO SFRATTO BLOCCATO DALLA MOBILITAZIONE

Oggi a Bergamo picchetto antisfratto. Alle ore 9 l’appuntamento era in via Venanzio, 1, vicino alla sede della Croce rossa, dove rischiava di finire in mezzo a una strada una coppia formata da Danilo, operaio licenziato a causa della crisi, e la sua compagna. Ad opporsi attiviste e attivisti chiamati a raccolta dall’Unione Inquilini. L’Ufficiale giudiziario, contattato tefonicamente, ha preferito rimandare lo sfratto ma  solo di pochi giorni. Il 2 gennaio 2013 il presidio antisfratto è di nuovo riconvocato alle ore 8.30 in via Venanzio 1 a Bergamo. FabioCochis, Unione Inquilini:Audio (da www.radiondadurto.org)

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(29.12.12) ALTERNAINSIEME.NET LE NOSTRE FOTOGRAFIE 2012

Anche in questo anno che sta per finire ci è toccato di fare un mucchio di cose. Una parte siamo pure riusciti a documentarle con le fotografie. Non sempre però, perché quando si è troppo coinvolti nessuno più pensa a fare le foto. Cogliamo l’occasione per augurare un “BUON 2013″ a tutti, anno che già si presenta particolarmente intenso.

Alternainsieme net: FOTO 2012

Cfr. anche: San Paolo d’Argon-Avvenimenti: qui e San Paolo d’Argon-Paesaggi: qui


(26.12.12) GIORGIO CREMASCHI: “MONTI E’ PIU’ PERICOLOSO DI BERLUSCONI”

Mario Monti ha iniziato alla Fiat di Melfi la sua campagna elettorale. Lo ha fatto assieme ad una pletora di suoi ministri per ricevere il pubblico sostegno di Marchionne.

Mentre la FIOM gli ricorda che la Fiat non rispetta la sentenza della magistratura che impone il reintegro di tre lavoratori licenziati per rappresaglia e mentre i lavoratori subiscono angherie e cassa integrazione continue, il presidente del Consiglio benedice il padrone più bugiardo d’Italia.

La cosa ha una sua logica, Monti ha fatto al paese quello che Marchionne ha fatto alla Fiat. Entrambi hanno avuto a cuore solo gli interessi e gli utili degli azionisti di riferimento, in parte gli stessi, promettendo un radioso futuro e intanto realizzando disoccupazione e super sfruttamento. Ora entrambi spiegano e spiegheranno che la causa di questi danni collaterali è il mancato completamento delle riforme. Si dice che il presidente del Consiglio abbia paragonato la sua azione a quella di una trivella che abbia scavato per trenta metri, mentre si dovrà arrivare a trecento. Ci vorrà l’intervento di Greenpeace!

Monti è l’avversario più pericoloso per il mondo del lavoro, dello stato sociale, dei beni comuni. Molto più pericoloso del ridicolo ritorno in campo di Berlusconi, che non ha alcuna possibilità di vincere e che viene soprattutto usato dal partito montiano, che domina davvero i mass media, come spauracchio. Uno spread mediatico che urla: hai paura del ritorno del boss di Arcore, vota chi ci ha reso rispettabili in Europa.

Monti è l’avversario più pericoloso perché il suo programma di massacro sociale continuo ha il sostegno della CISL di Bonanni e del Vaticano di Ratzinger, cioè di forze oggi profondamente conservatrici, che vogliono conciliare il liberismo economico con un restaurato potere temporale della Chiesa. Egli rappresenta il clerico liberismo.

Monti è l’avversario più pericoloso non solo perché i voti che prenderà saranno pesati e non contati dai poteri forti che lo hanno lanciato e da un Presidente della Repubblica a cui deve la nomina. Lo è anche perché il suo principale contendente, favorito oggi dai sondaggi, lo ha sostenuto per un anno e ora gli è totalmente subalterno.

Se Monti parte da Melfi, Bersani ha iniziato la campagna elettorale a Bruxelles, chiedendo udienza ai vertici dell’Europa. Così infatti da noi sono presentati i leader della destra conservatrice a capo delle istituzioni continentali: essi sono l’ Europa, quella che guarda un po’ vuole Monti.

Incontrando i capi della destra europea Bersani li ha rassicurati sul fatto che un suo governo manterrà tutti gli impegni, cioè fiscal compact, tagli e austerità. Il barone Junker, capo dell’eurozona, alla fine ha sorriso al candidato del centrosinistra, affermando: tra lui e Monti ci sono solo sfumature. Siamo d’accordo.

Dal finto scontro tra centro sinistra e nuovo centro può dunque venir fuori un parlamento che più montiano non si può.

Naturalmente c’è il voto di mezzo e bisogna operare e fare il possibile perché tutte le forze democratiche e di sinistra che davvero sono contro entrambi i due principali contendenti abbiano successo, meno sarà forte il montismo nelle prossime camere e meglio sarà per tutti noi. Però bisogna anche prevedere che Monti Marchionne e …Merkel, non mollino la presa tanto facilmente, così come le classi e gli interessi che li sostengono, in Italia ed in Europa. Per questo costruiamo una resistenza antimontiana destinata a diffondersi e a durare anche e soprattutto dopo le elezioni. (G. Cremaschi, Micromega, 21.12.12)


(28.12.12) BERGAMO. Nonostante “Affittopoli”, il Comune di Bergamo non interviene per fermare l’emergenza abitativa. Anche se è Natale, gli sfratti non si fermano. L’Unione Inquilini si mobilita in solidarietà di Danilo.

* IL PRESIDIO ANTISFRATTO E’ STATO ANTICIPATO ALLE ORE 8.oo DI VENERDI’ 28 DICEMBRE - VIA VENANZIO 1 BERGAMO

Pochi giorni dopo Natale, andrà in scena nella città di Bergamo l’ennesimo atto della lotta senza quartiere al diritto all’abitare.
E’ all’interno di un alloggio, nel quartiere benestante di Loreto, che si è dovranno barricare Danilo e la sua fidanzata per opporsi al tentativo di sgombero. L’ufficiale giudiziario si presenterà la mattina di venerdi 28 dicembre per eseguire lo sfratto. Ma a portare solidarietà a Danilo ci sarà il sindacato Unione Inquilini, insieme ad alcuni vicini di casa e parecchie persone sotto-sfratto uniti da un legame di comunanza.
La storia di Danilo, ex operaio metalmeccanico presso la fabbrica “Brembo”, è contrassegnata da un lungo periodo di sicurezza economica interrotto dalla perdita del posto di lavoro. Dopo aver lavorato per molti anni come operaio, presso la “Brembo”, perde il posto di lavoro, a causa di una delle tante ri-organizzazioni produttive attuate dall’azienda con la scusa della crisi economica. L’azienda decide che non ha più bisogno di lui. Inizia così una sequela di lavori temporanei e malpagati che si conclude con la disoccupazione.
Durante tutto questo periodo di precarietà, Danilo si è arrangiato come ha potuto, è riuscito a sopravvivere, ma non a pagare l’affitto. Per questo il suo proprietario di casa ha deciso di sfrattarlo.
Nel 2011, in bergamasca, gli sfratti eseguiti con l’ausilio della polizia sono stati 481 con un aumento del 4 % rispetto al 2010, e nel 2012 la situazione rischia di peggiorare.
Mentre le famiglie bergamasche vengono buttate per strada il Comune capoluogo si trova in un momento critico per lo scandalo creato dall’indagine della Guardia di finanza che è stata denominata “Affittopoli”. Sono stati infatti denunciati alla Procura della Repubblica orobica alcuni dipendenti del Comune di Bergamo per reati legati ad assegnazioni di case popolari ed erogazioni di contributi economici irregolari perché diretti a persone che non ne avevano bisogno perché benestanti.
La Giunta di centro-destra, nonostante risulti estranea ai casi di corruzione che hanno coinvolto i dipendenti comunali, non si è sentita in dovere di modificare la sua politica abitativa, per venire incontro al crescere dell’emergenza sociale determinata dalla crisi economica. Così, mentre aumentano gli sfratti per morosità, nella città di Bergamo vi sono ancora circa 200 alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale tenuti vuoti perchè privi di manutenzione.
L’Unione Inquilini non se la sente di lasciare privi di aiuto i cittadini bergamaschi bisognosi. Venerdi 28 dicembre dalle ore 8.30, organizzeremo un presidio di solidarietà davanti alla casa di Danilo a Bergamo,  in via Venanzio 1 (zona Croce Rossa - Polaresco). Chiediamo a tutti i cittadini democratici, alle forze politiche e sociali di partecipare al presidio.
Chiediamo al Prefetto di Bergamo di intervenire nei confronti della grave emergenza abitativa a cui gli enti locali non riescono o non vogliono dare risposte. Si deve prendere la stessa decisione assunta dal Prefetto di Firenze, sospendendo su tutto il territorio provinciale l’esecuzione degli sfratti per il periodo invernale.

Sfratti, le nostre precedenti info: qui


(22.12.12) BERGAMO. COL CAVOLO CHE VOTEREMO ALLE “PARLAMENTARIE” PD DEL PROSSIMO 29 DICEMBRE!

La direzione provinciale del Partito Democratico di Bergamo ha approvato l’elenco dei candidati che si sottoporranno alle primarie per la scelta dei parlamentari. Si tratta di Elena Carnevali, Giorgio Gori, Beppe Guerini, Carla Rocca, Giovanni Sanga, Mirosa Servidati. Tali candidati si dividono in filo-Monti e pro-Monti; uno di loro – quello della Valcavallina – in quanto parlamentare uscente ha contribuito certamente con il suo voto a manomettere l’articolo 18, allungare all’inverosimile l’età pensionabile, mettere l’Imu anche sulla prima e unica casa dei poveracci, introdurre il “fiscal compact” e coì via; gli altri avrebbero fatto altrettanto e comunque si sono impegnati a non muovere nemmeno un dito per eliminare le suddette stronzate che ci ritroviamo addosso dopo questo anno di governo Monti, sostenuto – non vogliamo dimeticarlo – tanto da Berlusconi e Casini, quanto da Bersani. Le prossime ed ennesime primarie cosiddette “parlamentarie” si svolgeranno in Lombardia sabato 29 dicembre e vi potranno partecipare solo gli iscritti Pd e coloro che hanno votato alle primarie (nazionali) del 25 novembre. Mentre alle primarie regionali del 15 dicembre abbiamo partecipato attivamente, perché indette non solo dal Pd bensì da una coalizione più ampia che ha permesso di inserire fra i candidati alla presidenza della Regione uno di sinistra, e pure molto bravo (Andrea di Stefano), a questa consultazione dei prossimi giorni col cavolo che ci andremo! D’altro canto non siamo iscritti al Pd (e per la verità la stragrande maggioranza di noi non è proprio iscritta a nessun partito) e ce ne siamo guardati bene il mese scorso dell’andare a votare alle primarie nazionali.


(22.12.12) SAN PAOLO D’ARGON. INCIDENTE SUL LAVORO ALLA CHIMICA ERREGIERRE

Ne ha dato notizia L’Eco di Bergamo del 20 dicembre (Cfr. qui). L’incidente è accaduto attorno alle 20.15 di mercoledì 19. Sembra che un operaio stesse effettuando la pulizia ad un impianto ed è stato ustionato al volto dai vapori ad alta temperatura che si sono sprigionati. L’infortunato è stato trasportato al pronto soccorso dei Riuniti. “Secondo i primi controlli effettuati dai tecnici incaricati - scrive L’Eco di Bergamo - non sono state riscontrate irregolarità, sia degli impianti che delle strutture.”


(23.12.12) MONTELLO BANCHETTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM PENSIONI E LAVORO

* MONTELLO, domenica 23 dicembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto nella piazza davanti al comune

Si potrà firmare per i referendum: contro le manomissioni dell’articolo 18 (1 firma), per ripristinare la centralità del contratto nazionale di lavoro, abrogando l’articolo 8 (1 firma) e per abrogare la “riforma Fornero” sulle pensioni (2 firme). Presentarsi con documento di riconoscimento; per altre info tel. 338.7268790 - Luca

ATTENZIONE! ULTIMI GIORNI PER FIRMARE NEI COMUNI: AFFRETTATEVI!

* Nella zona Valcavallina, si può firmare anche nei seguenti comuni: ALBANO SANT’ALESSANDRO - BERZO SAN FERMO - BORGO DI TERZO - CASAZZA - CENATE SOPRA - CENATE SOTTO - COSTA DI MEZZATE - ENDINE GAIANO - ENTRATICO - GORLAGO - LUZZANA - MONASTEROLO DEL CASTELLO - MONTELLO - RANZANICO - SAN PAOLO D’ARGON - SPINONE AL LAGO - TRESCORE BALNEARIO - VIGANO SAN MARTINO - ZANDOBBIO

Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui


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