(15.11.12) MARTINENGO. IL COMUNE AFFRONTA L’EMERGENZA SFRATTI… SFRATTANDO DUE FAMIGLIE DALLE CASE POPOLARI!

* Giovedì 15 novembre, dalle ore 8,30, 2 presidi antisfratto a Martinengo: in via Colleoni n. 7 e in via Piave n. 33

La mattina di giovedi 15 novembre, a Martinengo, è prevista l’esecuzione di due sfratti che coinvolgono famiglie residenti in case popolari. Questi due sfratti sono particolarmente rappresentativi della ignavia delle istituzioni sul tema delle politiche abitative.
Le famiglie sono state entrambe collocate in una casa popolare di proprietà del Comune perché ritenute bisognose di aiuto: entrambe erano state colpite da precedenti sfratti per morosità.
L’Amministrazione comunale, guidata dalla Lega Nord, vuole ora sfrattarle, nonostante paghino regolarmente i canoni di affitto, per poter vendere gli alloggi popolari a privati.
Per tentare di fermare questa incredibile ingiustizia il sindacato Unione Inquilini ha avviato, tramite l’avvocato Tiziana Perlini, un ricorso legale al TAR di cui si attende il responso. Ha anche chiesto - con una lettera al Prefetto - che non intervenga  la forza pubblica.
Giovedi 15 novembre, a partire dalle ore 8.30, saremo davanti alle case delle famiglie sotto sfratto, a Martinengo in via Colleoni n. 7 e in via Piave n. 33; invitiamo alla partecipazione per testimoniare la solidarietà a chi rischia di finire in strada.
Nel denunciare l’assurda politica dell’Amministrazione comunale di Martinengo, chiediamo al Prefetto di Bergamo di fermare questi sfratti, perché il diritto fondamentale alla casa deve essere garantito a tutti. Chiediamo altresì al Prefetto di sospendere gli sfratti in tutta la provincia nel periodo invernale e di operare perché – a Martinengo come in altri comuni - cessi la svendita del patrimonio abitativo pubblico, tanto più scandalosa in rapporto ad una situazione di emergenza casa fra le più gravi mai viste. Per info: 339.7728683 (fabio cochis)

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(10.11.12) QUINTANO di CASTELLI CALEPIO. MEGA CENTRO-COMMERCIALE: E’ IN CORSO UNA SECONDA INDAGINE DELLA MAGISTRATURA

A gennaio 2012  l’esposto di Rifondazione Comunista

La Guardia di Finanza ha proceduto nei giorni scorsi al sequestro dell’intera pratica depositata presso gli uffici del comune di Castelli Calepio. Una prima indagine, di cui si era avuta notizia qualche settimana fa, era partita su iniziativa della Procura di Monza con l’apertura di un fascicolo a carico dell’ex Consigliere e Assessore regionale di Pdl Franco Nicoli Cristiani relativo a sei licenze per grossi insediamenti commerciali rilasciate dalla Regione Lombardia, tra cui il centro commerciale di Quintano (cfr. qui). Ora siamo alla seconda indagine che riguarda ancora il progetto di megacentro commerciale da realizzare sulle ex-fonderie del Quintano. Contrastato per anni dal Comitato contro il “megacentrocommerciale” che si è opposto a questa ennesima gigantesca struttura di distribuzione, il progetto era stato approvato dopo un iter non privo di contraddizioni e “stranezze”, tanto che Rifondazione Comunista aveva sollecitato l’intervento della magistratura con un esposto del gennaio scorso a firma di Ezio Locatelli, ex consigliere regionale della Lombardia e attualmente segretario provinciale di Torino, e Claudio Sala, segretario del Circolo Prc di Castelli Calepio nonché portavoce del “Comitato contro il Megacentro commerciale di Quintano”. Ora, a undici mesi da quell’esposto, si sono concretizzate non in una, ma addirittura in due iniziative della magistratura: una della Procura di Monza (che ha trasferito gli atti a quella di Brescia) e questa seconda della Procura di Bergamo. Il minimo che si deve chiedere, a questo punto, è che tutta la pratica del “megacentrocommerciale” di Quintano venga azzerata. (Cfr. anche Ecodibergamo.it 10.11.12: qui)

Centro commerciale di Quintano, le nostre precedenti info: qui