(12.11.12) POLIZIA DEI COLLI (bg). 434.000 EURO PER INGRANDIRE LA CASERMA DI ALBANO. CI PENSA L’ALER (AZIENDA LOMBARDA EDILIZIA RESIDENZIALE)

Invece di fare case per l’Edilizia Residenziale Pubblica, l’Aler si occupa di ampliare la sede della Polizia Locale, che si porta via ben 434.000 euro.

Meno soldi per le politiche sociali, più soldi invece per gli apparati di repressione! E chi dovrebbe costruire case popolari, costruisce caserme per l’Unione Comunale dei Colli.

E’ un segno dei tempi, quelli appunto dell’era Monti.


(17-18.11.12) GORLAGO - TRESCORE BALNEARIO. BANCHETTI RACCOLTA FIRME REFERENDUM PENSIONI - LAVORO - REDDITO

* GORLAGO, sabato 17 novembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto in piazza Gregis (mercato)

* TRESCORE BALNEARIO, domenica 18 novembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto in Viale Locatelli

* Nella zona Valcavallina, si può firmare anche nei seguenti comuni (con documento di identità): ALBANO SANT’ALESSANDRO - BERZO SAN FERMO - BORGO DI TERZO - CASAZZA - CENATE SOPRA - CENATE SOTTO - COSTA DI MEZZATE - ENDINE GAIANO - ENTRATICO - GORLAGO - LUZZANA - MONASTEROLO DEL CASTELLO - MONTELLO - RANZANICO - SAN PAOLO D’ARGON - SPINONE AL LAGO - TRESCORE BALNEARIO - VIGANO SAN MARTINO - ZANDOBBIO

Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui


(15.11.12) MARTINENGO. IL COMUNE AFFRONTA L’EMERGENZA SFRATTI… SFRATTANDO DUE FAMIGLIE DALLE CASE POPOLARI!

* Giovedì 15 novembre, dalle ore 8,30, 2 presidi antisfratto a Martinengo: in via Colleoni n. 7 e in via Piave n. 33

La mattina di giovedi 15 novembre, a Martinengo, è prevista l’esecuzione di due sfratti che coinvolgono famiglie residenti in case popolari. Questi due sfratti sono particolarmente rappresentativi della ignavia delle istituzioni sul tema delle politiche abitative.
Le famiglie sono state entrambe collocate in una casa popolare di proprietà del Comune perché ritenute bisognose di aiuto: entrambe erano state colpite da precedenti sfratti per morosità.
L’Amministrazione comunale, guidata dalla Lega Nord, vuole ora sfrattarle, nonostante paghino regolarmente i canoni di affitto, per poter vendere gli alloggi popolari a privati.
Per tentare di fermare questa incredibile ingiustizia il sindacato Unione Inquilini ha avviato, tramite l’avvocato Tiziana Perlini, un ricorso legale al TAR di cui si attende il responso. Ha anche chiesto - con una lettera al Prefetto - che non intervenga  la forza pubblica.
Giovedi 15 novembre, a partire dalle ore 8.30, saremo davanti alle case delle famiglie sotto sfratto, a Martinengo in via Colleoni n. 7 e in via Piave n. 33; invitiamo alla partecipazione per testimoniare la solidarietà a chi rischia di finire in strada.
Nel denunciare l’assurda politica dell’Amministrazione comunale di Martinengo, chiediamo al Prefetto di Bergamo di fermare questi sfratti, perché il diritto fondamentale alla casa deve essere garantito a tutti. Chiediamo altresì al Prefetto di sospendere gli sfratti in tutta la provincia nel periodo invernale e di operare perché – a Martinengo come in altri comuni - cessi la svendita del patrimonio abitativo pubblico, tanto più scandalosa in rapporto ad una situazione di emergenza casa fra le più gravi mai viste. Per info: 339.7728683 (fabio cochis)

Le nostre precedenti info: qui


(10.11.12) QUINTANO di CASTELLI CALEPIO. MEGA CENTRO-COMMERCIALE: E’ IN CORSO UNA SECONDA INDAGINE DELLA MAGISTRATURA

A gennaio 2012  l’esposto di Rifondazione Comunista

La Guardia di Finanza ha proceduto nei giorni scorsi al sequestro dell’intera pratica depositata presso gli uffici del comune di Castelli Calepio. Una prima indagine, di cui si era avuta notizia qualche settimana fa, era partita su iniziativa della Procura di Monza con l’apertura di un fascicolo a carico dell’ex Consigliere e Assessore regionale di Pdl Franco Nicoli Cristiani relativo a sei licenze per grossi insediamenti commerciali rilasciate dalla Regione Lombardia, tra cui il centro commerciale di Quintano (cfr. qui). Ora siamo alla seconda indagine che riguarda ancora il progetto di megacentro commerciale da realizzare sulle ex-fonderie del Quintano. Contrastato per anni dal Comitato contro il “megacentrocommerciale” che si è opposto a questa ennesima gigantesca struttura di distribuzione, il progetto era stato approvato dopo un iter non privo di contraddizioni e “stranezze”, tanto che Rifondazione Comunista aveva sollecitato l’intervento della magistratura con un esposto del gennaio scorso a firma di Ezio Locatelli, ex consigliere regionale della Lombardia e attualmente segretario provinciale di Torino, e Claudio Sala, segretario del Circolo Prc di Castelli Calepio nonché portavoce del “Comitato contro il Megacentro commerciale di Quintano”. Ora, a undici mesi da quell’esposto, si sono concretizzate non in una, ma addirittura in due iniziative della magistratura: una della Procura di Monza (che ha trasferito gli atti a quella di Brescia) e questa seconda della Procura di Bergamo. Il minimo che si deve chiedere, a questo punto, è che tutta la pratica del “megacentrocommerciale” di Quintano venga azzerata. (Cfr. anche Ecodibergamo.it 10.11.12: qui)

Centro commerciale di Quintano, le nostre precedenti info: qui


(06.11.12) BERGAMO-MONTEROSSO. ANCHE L’ALER VUOLE SFRATTARE! NOTE DAL PRESIDIO ANTISFRATTO DI STAMATTINA

Lo sfratto si ferma a Monterosso (da bgreport.org 06.11.12)

Monterosso - Oggi è andato in scena l’ennesimo atto della lotta senza quartiere al diritto all’abitare. E’ all’interno di un alloggio ALER, nello storico quartiere popolare di Monterosso, che si è dovuto barricare Brahim per opporsi al terzo tentativo di sgombero. L’ufficiale giudiziario, su mandato dell’Aler, si è presentato questa mattina per eseguire lo sfratto. Ma a portare solidarietà a Brahim oggi c’erano parecchi abitanti del quartiere. Alla gente che lo conosce non andava proprio giù la decisione dell’ALER di mandarlo in mezzo a una strada. Secondo i vicini, Brahim di soprusi ne aveva già subiti abbastanza.
La storia di Brahim, migrante marocchino, è costellata di diritti negati. Gli viene inizialmente negato il permesso di restare in Italia e quindi diviene un clandestino. Poi inizia a lavorare, ma non gli vengono versati i contributi e non ha alcuna garanzia. Mentre sta lavorando si infortuna gravemente. L’infortunio non gli viene riconosciuto dall’INPS perchè sta lavorando in nero e gli viene negata anche la malattia. Brahim resta tre mesi all’ospedale, da cui viene dimesso con gravi problemi alla gamba e al bacino. A questo punto non gli resta che tentare di arrangiarsi svolgendo qualche lavoro saltuario, ma la sua forza fisica non è più quella di prima. Nonostante questo l’invalidità che l’ASL gli riconosce non supera il 40%. A ottobre si è sottoposto a un’ulteriore visita perchè le sue condizioni si sono aggravate e attende l’esito della commissione. Nel frattempo Brahim si è arrangiato come ha potuto, è riuscito a sopravvivere, ma non a pagare l’affitto.
A interrompere questo circolo vizioso ci hanno oggi pensato decine di abitanti di Monterosso, decisi a fermare lo sfratto. Tra gli inquilini in difficoltà con il canone e tra i vicini si sta iniziando a innescare una solidarietà che oggi è riuscita a ridare dignità e diritti alle persone che le istituzioni hanno provveduto a escludere e discriminare. L’ufficiale giudiziario non ha potuto far altro che rimandare lo sfratto al 14 febbraio 2013, San Valentino. Chissà se sarà una giornata romantica…

FOTO DAL PRESIDIO STAMATTINA: qui. Le nostre precedenti info: qui


(01.11.12) MARCHIONNE. “STIAMO CON I 19 + 19″. FIRMA L’APPELLO DI “ARTICOLO 21″

- Stiamo con i 19 della Fiom che hanno vinto la causa e debbono rientrare nello stabilimento Fiat di Pomigliano, dal quale erano stati espulsi perché sgraditi politicamente e sindacalmente.
- Stiamo con i 19 che ora Marchionne vorrebbe espellere dalla fabbrica per contrapporre ai loro compagni.
- Siamo contro ogni forma di rappresaglia e di disgregazione del principio di uguaglianza e della carta costituzionale.

Per questo chiediamo al Governo di imporre il rispetto della legalità e della dignità delle persone.
A nessuno possono essere consentite eccezioni, neppure alla Fiat.
(1 novembre 2012)

SOTTOSCRIVI L’APPELLO: QUI


(11.11.12) TRESCORE BALNEARIO. BANCHETTO RACCOLTA FIRME REFERENDUM PENSIONI - LAVORO - REDDITO - DIARIA PARLAMENTARI

* Domenica 11 novembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto in Viale Locatelli (in caso di maltempo il banchetto si terrà la domenica successiva, 18 novembre 2012)

Oltre alla Proposta di Legge di iniziativa popolare per il “reddito minimo garantito”, si potrà firmare per i referendum: contro le manomissioni dell’articolo 18, per ripristinare la centralità del contratto nazionale di lavoro (abrogazione articolo 8), per abrogare la “riforma Fornero” e per eliminare la diaria dei parlamentari. (Presentarsi con documento di riconoscimento; per altre info tel. 338.7268790 - Luca)

Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui


04.11.1918 - 2012

Per non dimenticare il più grande massacro (fino ad allora) di proletari e contadini.


Altre immagini da “Krieg dem kriege” di Ernst Friedrich, Berlino 1924: Qui


(16.11.12) VARIANTE STATALE 42 ALBANO-TRESCORE. IL 16 NOVEMBRE E’ PRONTA

Diverse testate avevano dato come imminente (a novembre) la fine dei lavori della nuova variante da Albano Sant’Alessandro a Trescore Balneario. L’annuncio che proprio il 16 di questo mese, con circa 45 giorni di ritardo rispetto a quanto riportava il sito dall’Anas, è stato dato da “L’Eco di Bergamo” di qualche giorno fa, che però ha dedicato ampio spazio al progetto successivo, quello che dovrebbe portare la variante dalla zona di Trescore sud a Entratico. Se il tratto che sta per finire (circa 4,5 km) è costato 36 milioni, il prossimo (3,5 km) costerà 110 milioni! Per ora c’è solo il progetto, ma è già intenzione dei nostri amministratori di dedicarsi alla ricerca dei quattrini mancanti con il massimo impegno e perfino con l’immancabile “cabina di regia”. Speriamo nel frattempo che tutto il resto in Valcavallina non vada a scatafascio! Sul nuovo assetto viabilistico che si andrà determinando nella nostra zona con la variante ormai in dirittura d’arrivo, cfr. le nostre precedenti note in alternainsieme.net 17.09.12: qui

Rassegna stampa. Bergamo.corriere.it 19.10.12: qui; Ecodibergamo.it 02.11.12: qui; L’Eco di Bergamo 02.11.12: 01- 02 - 03 - mappa

Le nostre precedenti info: qui


(06.11.12) BERGAMO. FERMIAMO LO SFRATTO DI BRAHIM

* Martedì 6 novembre, via Quintino Sella 4, Bergamo-Monterosso, presidio in solidarietà di Brahim, dalle ore 8.30

GLI SFRATTI COMINCIANO ANCHE NELLE CASE POPOLARI. UN PRESIDIO PER CHIEDERE AL PREFETTO DI FERMARE QUESTA EMERGENZA SOCIALE.
Brahim vive in un appartamento delle case popolari di proprietà dell’ALER di Bergamo. Da anni vive in Italia e ha sempre lavorato onestamente.
Purtroppo nel 2001, a causa di un incidente stradale avvenuto uscendo dal lavoro, ha perso la mobilità di un piede e del ginocchio, ha subito fratture del bacino, femore e omero. A causa di questo incidente è rimasto ricoverato per mesi all’ospedale di Bergamo.
Essendo solo in famiglia, ha dovuto comunque continuare a lavorare, ma in questo modo la sua condizione di salute è ulteriormente peggiorata, e ha dovuto per forza ritirarsi dal lavoro. Perciò ha chiesto l’invalidità civile che è stata riconosciuta al 40%.
Dopo un nuovo intervento chirurgico nel 2012, è costretto a utilizzare 2 tutori per poter deambulare. In conseguenza di questo ulteriore intervento ha richiesto l’aggravamento dell’ invalidità, ma a tutt’oggi attende una risposta.
A causa di tutte queste sventure le sue disponibilità economiche si sono azzerate impedendogli di pagare l’affitto dell’appartamento, con conseguente avvio, da parte dell’ALER di Bergamo, delle procedure di sfratto per morosità.
Il 6 Novembre l’ufficiale giudiziario, che ha rinviato lo sgombero per ben tre volte, tenterà di eseguire lo sfratto con l’ausilio della forze di polizia.
Il caso di Brahim è emblematico di una ulteriore pessima novità, nel già grave panorama della crisi economica e delle politiche di austerità: gli sfratti iniziano ad essere eseguiti anche nelle case popolari che dovrebbero essere uno strumento di sostegno per i ceti popolari già pesantemente colpiti dalla crisi.
Nel 2011, in bergamasca, gli sfratti eseguiti con l’ausilio della polizia sono stati 481 con un aumento del 4 % rispetto al 2010.

Mentre le famiglie vengono buttate per strada il Comune di Bergamo non vuole avviare alcuna politica abitativa, neppure di emergenza. Infatti, nella città di Bergamo, vi sono circa 200 alloggi di edilizia residenziale pubblica (case popolari) di proprietà comunale tenuti vuoti perchè privi di manutenzione.

Martedi 6 novembre numerosi assegnatari delle case popolari del quartiere di Monterosso organizzeranno un presidio che avrà inizio dalle ore 8.30 fuori dalla casa di Brahim a Bergamo, in via Quintino Sella n° 4 (quartiere di Monterosso). Chiediamo a tutti i cittadini democratici di partecipare al presidio.

Chiediamo al Prefetto di Bergamo di intervenire per dare una risposta alla grave emergenza abitativa. Si deve prendere la stessa decisione assunta dai Comitati per l’Ordine e la Sicurezza di Firenze e Livorno, sospendendo su tutto il territorio provinciale l’esecuzione degli sfratti per il periodo invernale.
(Per informazioni: 339.7728683 Fabio)

Le nostre precedenti info: qui


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