(20.11.12) SAN PAOLO D’ARGON. ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO SAN PAOLO D’ARGON E CENATE SOTTO

Le votazioni si sono svolte domenica 18 e lunedì 19 novembre. Per ognuna delle componenti (insegnanti, genitori, personale ATA) è stata presentata una sola lista e sono risultati eletti praticamente tutti i candidati. Nella giornata di oggi sono stati diffusi i risultati. Personale Ata: Fiorello Gianluca (voti 11), Paladini Alessandra (voti 5). Docenti: Arsuffi Sabrina (voti 18), Bettoni Cesare (voti 12), Bonetti Cristiana (voti 13), Bortolai Davide (voti 14), Botti Giuditta (voti11), Latino Patrizia (voti 9), Margani Rossella (voti 10), Rota Anna Maria (voti 11), Toffetti Elisabetta (voti 11). Genitori: Nervi Nadia in Zois (voti 82), D’Angelo Ines in Bosatelli (voti 48), Rollo Casavola Milena in Spada (voti 49), Piscina Nadia In Ferrari (voti 59), Facchinetti Marco (voti 84), Chiodaroli Giovanna Fausta in Salvatore (voti 51), Cortiana Laura in Manella (voti 51), Pessina Flavio (voti 66), Pezzotta Rosario (voti 69), Poggi Fabio (voti 50). Non si conosce il numero degli elettori/votanti.

Scuola, le nostre precedenti info: qui


(19.11.12) SAN PAOLO D’ARGON. INCONTRO PUBBLICO SULLE CAMPAGNE REFERENDARIE IN CORSO

Si terrà lunedì 19 novembre, alle ore 20.45, l’incontro pubblico promosso da “L’Alternativa - San Paolo d’Argon”, presso la Sala Consiliare (C/o Biblioteca, entrata da Via Giovanni XXIII), dove saranno presentati e discussi con la cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori, i referendum sui temi sociali, a partire da quelli per il ripristino dell’art. 18 e per la validità del contratto nazionale di lavoro (abrogazione dell’art. 8 della “finanziaria” 2011). Interverranno: Eugenio Borella (segretario Fiom-Bergamo), Alba Donadoni (responsabile donne IdV - Bergamo) , Elio Grigis (coordinatore Sel-Valcavallina e Valcalepio), Francesco Macario (segretario Prc - Bergamo). Coordina: Maurizio Mazzucchetti (L’Alternativa - San Paolo d’Argon). Per info: tel. 338.9759975

  • Durante la serata sarà possibile firmare i referendum art. 18, art 8, pensioni, diaria parlamentari

L’Alternativa - San Paolo d’Argon, volantone 12.11.12: QUI

Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui


  • LAVORO (art. 18): nessun licenziamento senza giusta causa - reintegro nel posto di lavoro (1 firma: modulo chiaro)
  • LAVORO (art. 8): per ripristinare la validità del contratto nazionale di lavoro (1 firma: modulo azzurrino)
  • PENSIONI: per l’abrogazione della riforma Fornero (2 firme: modulo con frontespizio rosso e modulo con frontespizio blu)
  • REDDITO MINIMO GRANTITO: proposta di legge di iniziativa popolare per il reddito minimo garantito (1 firma: modulo bianco)

Nella nostra zona si può firmare:

* Negli UFFICI ANAGRAFE, negli orari di apertura, nei seguenti comuni (con documento di identità): ALBANO SANT’ALESSANDRO - BERZO SAN FERMO - BORGO DI TERZO - CASAZZA - CENATE SOPRA - CENATE SOTTO - COSTA DI MEZZATE - ENDINE GAIANO - ENTRATICO - GORLAGO - LUZZANA - MONASTEROLO DEL CASTELLO - MONTELLO - RANZANICO - SAN PAOLO D’ARGON - SPINONE AL LAGO - TRESCORE BALNEARIO - VIGANO SAN MARTINO - ZANDOBBIO

* SAN PAOLO D’ARGON, domenica 25 novembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto in via Giovanni XXIII (cabina telefonica)

* BORGO DI TERZO, domenica 25 novembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto in Piazza G. Marconi

* SAN PAOLO D’ARGON, giovedì 29 novembre, ore 12.30 - 14.30, banchetto ingresso stabilimento Lediberg (via Colleoni)

Seguiranno aggiornamenti! Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui

Per comunicazioni: alternainsieme@yahoo.it - tel. 338.9759975


FERMARE L’AGGRESSIONE ISRAELIANA

Pace, terra e libertà per il popolo palestinese


17 Novembre 2012 - 68° anniversario del combattimento alla Malga Lunga e del sacrificio di Giorgio Paglia e dei suoi compagni.

Quest’anno alla commemorazione dei partigiani, componenti della squadra di Giorgio Paglia, che qui caddero o furono catturati e poi fucilati dai fascisti della legione Tagliamento, seguirà la presentazione alla cittadinanza e alle istituzioni bergamasche della sala che ospiterà il MUSEO DELLA RESISTENZA BERGAMASCA, intitolato ai caduti della 53ª Brigata Garibaldi -13 Martiri di Lovere, realizzato a cura dell’ANPI provinciale di Bergamo. Questo il programma della giornata:

ore 10,45: deposizione corone alle lapidi che ricordano i caduti
ore 11,00: inaugurazione della sala museale e aula didattica
ore 11,15: inter venti dei promotori e dei sostenitori del progetto
ore 11,45: intervento del rappresentante dell’Anpi nazionale

Note: Per le condizioni del terreno e l’altitudine si raccomanda un abbigliamento adeguato. Per il trasporto dalla località Teade di Val Piana (comune di Gandino, dove sono disponibili i parcheggi) alla Malga Lunga, è predisposto un bus navetta.

Locandina: qui. Depliant del Museo della Malga Lunga: qui


(01 - 02.12.12) CASAZZA, VIGANO SAN MARTINO, BERZO SAN FERMO BANCHETTI RACCOLTA FIRME REFERENDUM PENSIONI E LAVORO

* CASAZZA, sabato 1 dicembre, ore 14.00 - 17.00, banchetto in via Nazionale, nei pressi supermercato Migross

* BERZO SAN FERMO, domenica 2 dicembre, ore 9.00 - 12.00, banchetto incrocio ingresso via Europa

* VIGANO SAN MARTINO, domenica 2 dicembre, ore 9.00 - 12.00 banchetto in via Prada (monumenti)

SOSPESO fino a data da destinarsi il banchetto previsto giovedì 29 novembre a SAN PAOLO D’ARGON (via Colleoni- zona Lediberg)

Si potrà firmare per i referendum: contro le manomissioni dell’articolo 18 (1 firma), per ripristinare la centralità del contratto nazionale di lavoro, abrogando l’articolo 8 (1 firma) e per abrogare la “riforma Fornero” sulle pensioni (2 firme). Presentarsi con documento di riconoscimento; per altre info tel. 338.7268790 - Luca

* Nella zona Valcavallina, si può firmare anche nei seguenti comuni (con documento di identità): ALBANO SANT’ALESSANDRO - BERZO SAN FERMO - BORGO DI TERZO - CASAZZA - CENATE SOPRA - CENATE SOTTO - COSTA DI MEZZATE - ENDINE GAIANO - ENTRATICO - GORLAGO - LUZZANA - MONASTEROLO DEL CASTELLO - MONTELLO - RANZANICO - SAN PAOLO D’ARGON - SPINONE AL LAGO - TRESCORE BALNEARIO - VIGANO SAN MARTINO - ZANDOBBIO

Referendum 2012, le nostre precedenti info: qui



(15.11.12) MARTINENGO (bg). MOLTA FORZA PUBBLICA, MOLTA TENSIONE E UNA BARRICATA AL PRESIDIO ANTISFRATTO. GLI SFRATTI PERO’ SONO STATI RIMANDATI DI UN MESE

Per entrambe le famiglie che stamattina dovevano essere sfrattate da due abitazioni di proprietà del comune è stato possibile ottenere un rinvio di un mese grazie alla mobilitazione a cui hanno dato vita gli attivisti antisfratto e un gruppo di cittadini e lavoratori solidali.
Nel primo caso, quello della famiglia (con un bambino disabile) che abita in via Piave, il confronto con l’ufficiale giudiziario si è svolto pacatamente e rapidamente. L’ufficiale giudiziario ha prorogato l’esecuzione delo sfratto all’8 gennaio 2013, ore 9.00. Ben diversamente sono andate le cose in via Colleoni, dove la forza pubblica (carabinieri e polizia locale) è intervenuta massicciamente con l’intenzione esplicita di sgomberare  l’appartamento della famiglia immigrata che vi risiede (marito, moglie e due figli di 8 e 12 anni). La tensione è rapidamente salita. I partecipanti al presidio antisfratto, vista la mancanza di uno spazio di mediazione, hanno provveduto rapidamente ad allestire con materiali di fortuna una vera e propria barricata alla base della scalinata che conduce all’appartamento da sgomberare. Mentre i bambini, molto scossi e tesi, piangevano angosciati, la mamma, la signora Samira, è svenuta. Arrivata l’ambulanza, Samira è stata subito portata al pronto soccorso, da dove fortunatamente sarebbe stata dimessa nel giro di qualche ora.
Data la gravità della situazione che si è venuta a creare, e di fronte alla ferma e pacifica resistenza del presidio antisfratto, è stato possibile prima stemperare la tensione e poi giungere ad un accordo per un rinvio dell’esecuzione dello sfratto, che è stata così rimandata al 18 dicembre.
“Denunciamo innanzitutto l’Amministrazione comunale di Martinengo che proprio nel pieno dell’emergenza sfratti dà corso allo sfratto di due famiglie dalle case comunali - ha dichiarato Fabio Cochis segretario dell’Unione Inquilini di Bergamo, presente al presidio antisfratto - “Questa amministrazione comunale si è rifiutata di incontrare il nostro sindacato e stamattina, pur in presenza di bambini e minori coinvolti negli sfratti, nemmeno si è premurata di far intervenire il personale dei servizi sociali. Ma siamo molto critici anche nei confronti della Prefettura di Bergamo, che – pur informata – non ci risulta abbia messo in atto alcunché né per favorire una soluzione positiva della vicenda sfratti a Martinengo né per evitare la tensione di stamattina che ha coinvolto la famiglia sfrattata. Samira e i suoi due bambini si ricorderanno per tutta la vita di questa giornata.”
In queste settimane continueremo ad operare per convincere l’Amministrazione comunale a desistere dagli sfratti o comunque a cercare una soluzione abitativa alternativa per le famiglie sfrattate. “Se questo non avverrà, - ha concluso Cochis - ci ritroveremo di nuovo il 18 dicembre qui a Martinengo”.

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(14.11.12) LUZZANA (bg). DON GALLO A LUZZANA

Mercoledì 14 novembre, alle ore 20.45, nella chiesa parrocchiale di Luzzana si terrà un incontro con DON ANDREA GALLO della Comunità San Benedetto di Genova. Ingresso libero

Locandina: QUI


(14.11.12) SCIOPERO GENERALE EUROPEO. FERMARE IL MASSACRO SOCIALE DEI POPOLI EUROPEI. FERMARE IL GOVERNO MONTI

* Mercoledì 14 novembre, a Bergamo manifestazioni degli studenti (piazza stazione ore 9.00) e della Cgil. Pullman della Cgil da Grumello del Monte (ore 8.00 - negozio Bettoni sport, via Roma), Trescore (ore 8.20-Piazza mercato), Albano S.A. (ore 8.40 - semaforo)

L’appello di Giorgio Cremaschi (Comitato No Debito)

E così tra il fumo dei lacrimogeni e delle bombe carta il parlamento greco ha approvato la nuova quota di tagli sociali, imposta dagli usurai della troika europea per concedere un po’ di crediti.
Con questa nuova rata l’insieme dei tagli alla spesa pubblica imposta da tutti, ripeto tutti, i governi della Unione Europea ammonta al 40% del pil greco. Come se da noi l’insieme delle manovre decise dai governi Berlusconi e Monti avesse tagliato oltre 600 miliardi di euro. Finora siamo ad un quarto di tale cifra e già le province annunciano che spegneranno il riscaldamento nelle scuole.
Immaginiamo dunque quale sia la condizione materiale del popolo greco, anche se facciamo fatica solo a concepirla perché quel paese, per restare nell’Europa dell’austerità, delle banche e dell’euro, sta uscendo dall’Europa dei diritti sociali e precipita in quella che una volta veniva chiamata la condizione del terzo mondo.
Quanti anziani, quanti bambini, quante donne, quanti poveri vedranno degradare le loro condizioni di vita fino a mettere a rischio la vita stessa, per la cancellazione di quel sistema di protezione che – dalla scuola, alla sanità, alle pensioni, ai contratti, alle tutele contro i licenziamenti – ha fatto faticosamente uscire dal medio evo questo nostro piccolo continente? Fu la vittoria contro il fascismo a costruire in Europa lo stato sociale e sono la destra liberista e la sinistra inutile e smemorata a demolirlo.
Da noi il regime dell’informazione tira un sospiro di sollievo bipartizan perché il parlamento greco ha messo sul lastrico altri milioni di persone: qui da noi tutto questo non è neanche degno di discussione, da noi si litiga su legge elettorale e primarie.
Già, le primarie del centrosinistra ove tutti i candidati sono impegnati a rispettare il fiscal compact e quei trattati europei grazie ai quali la Grecia viene distrutta, primarie ove si chiede a chi va votare di vigilare perché quei candidati mantengano quegli impegni.
Non so in quale percentuale, ma la responsabilità del massacro greco – attribuito quanto spetta al governo di quel paese, a Draghi, a Merkel e a Hollande – tocca anche a Monti, a Berlusconi, a Bersani e a chi accetta i vincoli europei.
Il popolo greco subisce danni e vittime paragonabili a quelli di una guerra e questo è un crimine e chi lo compie è un criminale.
Si può essere criminali perché si fa consapevolmente del male, oppure perché non ci si oppone a esso per opportunismo, paura, ignoranza. Ma resta il fatto che i crimini ci sono e i criminali sono tra noi.
Il 14 novembre ci sarà una prima giornata di lotta europea. È un appuntamento importante, giustamente fatto proprio dagli indignados spagnoli e dal No Monti Day, nonostante che la piattaforma ufficiale della confederazione sindacale europea sia totalmente subalterna alla criminalità economica. Noi andremo in piazza contro tutte le complicità verso il massacro della Grecia e di tutta l’Europa.


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