(24.10.12) MONTELLO. FIRMA I REFERENDUM SUL LAVORO

* Nel Municipio di Montello, uffici demografici, negli orari di apertura puoi firmare i 2 referendum Art. 18 e Art. 8

REFERENDUM ARTICOLO 8. Nell’agosto 2011, con un colpo di mano, il governo Berlusconi-Bossi (con l’articolo 8 di quella manovra finanziaria) ha di fatto abolito il valore del contratto nazionale di lavoro. Con accordi aziendali sono così consentiti deroghe sui diritti fondamentali dei lavoratori, quali la classificazione e l’inquadramento del personale, l’orario di lavoro, i contratti a termine, i contratti a orario ridotto, il regime di solidarietà negli appalti, il ricorso alla somministrazione di lavoro e modalità di assunzione. Con questo quesito referendario si intende abolire le manomissioni e ristabilire la certrezza dei diritti per tutti, giovani e anziani, precari e lavoratori stabili, previsti dal contratto nazionale.

REFERENDUM ARTICOLO 18. Il governo Monti, con la riforma Fornero, ha cancellato la norma che imponeva il reintegro senza giusta causa o giustificato motivo a fronte di una sentenza del giudice favorevole al lavoratore stesso. L’articolo 18 è stato manomesso nella sua essenza e nella sua funzione. Le modifiche all’articolo 18 riscrivono con motivazioni inaccettabili un tratto saliente della giurisprudenza del lavoro, prefigurando rapporti sociali e sindacali autoritari che avranno ripercussioni nella vita di tutti i cittadini onesti, cui è stato scippato un diritto fondamentale. I primi licenziamenti già effettuati con la legge Fornero riguardano i giovani. Con il quesito referendario, vogliamo restituire allo Statuto dei Lavoratori l’articolo 18 nella versione originaria, per rispettare i principi della costituzione e rendere esigibili le decisioni della magistratura.

* Ogni cittadino maggiorenne può recarsi in Comune con documento di riconoscimento, chiedere all’ufficio anagrafe di firmare per i referendum sull’articolo 18 (modulo grigio) e sull’articolo 18 (modulo chiaro).

* Stiamo cercando di oreganizzare per le prossime settimane anche a Montello un bancchetto di raccolta firme in piazza. Per altre info: tel. 333.8335319 (marina)

Referendum lavoro, le nostre precedenti info: qui; volantino da diffondere: qui


(26.10.12)BERGAMO. VIA L’IMU DALLE CASE POPOLARI: MANIFESTAZIONE DEGLI INQUILINI

* Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle ore 19, davanti al Comune di Bergamo (Piazza Matteotti)

L’Amministrazione comunale di Bergamo - con il voto di PdL e Lega Nord - ha deciso di applicare la tassa Imu sulle case popolari Aler. Avrebbero voluto applicare la quota massima della tassa.
La mobilitazione dei sindacati inquilini, lunedì 22 ottobre, ha ottenuto di fare cambiare la decisione al Sindaco Tentorio che ha definito una riduzione. È una prima vittoria, ma non basta!
La tassa avrà comunque un effetto devastante. L’Aler dovrà sborsare circa 1,8 milioni di euro. Se la tassa sarà applicata, l’Aler non avrà più i soldi per fare le manutenzioni dei caseggiati e si rischia un nuovo pesante aumento degli affitti per gli inquilini.
L’Amministrazione Comunale ha però deciso di applicare forti riduzioni (circa 1 milione di euro) soltanto per i commercianti e i ristoratori. I ricchi bottegai di Bergamo pagheranno l’Imu in misura minore.
È una vergogna che la Giunta comunale di centro-destra (PdL+Lega Nord) decida ancora di prendere i soldi dalle tasche degli inquilini delle case popolari.
Infatti gli inquilini sono già pesantemente colpiti dalla crisi economica e dall’aumento del caro-vita (benzina, gas, luce, alimentari). Ora dovranno sborsare altri soldi per questa nuova tassa.  Possiamo ancora fermare questa ingiustizia. Partecipiamo numerosi alla manifestazione per ottenere la cancellazione dell’Imu sulle case popolari. (comunicato dei sindacati inquilini di Bergamo: Sunia/Cgil, Sicet/Cisl, Unione Inquilini) Volantino:
QUI

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui


(13.10.12) LECCO. Trionfale accoglienza al - “celeste” - Presidente della Regione Lombardia