(08.10.12) CASTELLI CALEPIO. GIRO DI TANGENTI SUL “MEGACENTROCOMMERCIALE” DI QUINTANO?

* Dichiarazione di Claudio Sala del Comitato contro il “Megacentrocommerciale” a Quintano

Ha scritto ieri Bergamo.corriere.it che “ci sono i centri commerciali di Romano di Lombardia (già realizzato) e di Quintano di Castelli Calepio (ancora da costruire) tra i sei progetti sospetti indicati nel fascicolo d’indagine per corruzione che la procura di Monza ha ormai trasferito formalmente ai colleghi di Brescia, in cui si ricostruisce il percorso di un flusso di denaro dal mediatore immobiliare bergamasco Filippo Duzioni ad una società che fa capo all’ex consigliere e assessore regionale del Pdl, il bresciano Franco Nicoli Cristiani.” (Cfr. Bergamo.corriere.it 07.10.12: qui). Di seguito il primo commento rilasciato da Claudio Sala del Comitato che si batte contro la realizzazione del centro commerciale di Quintano-Castelli Calepio.

A nome del  “Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano”  esprimo indignazione nell’apprendere che le decisioni sull’autorizzazione sarebbero inquinate da un giro di tangenti e corruzione.
Ci auguriamo che non sia vero.
Abbiamo partecipato alle  4 riunioni della conferenza dei servizi che ha portato tra il settembre 2008 ed il gennaio 2009 la Regione Lombardia a concedere l’autorizzazione per la megastruttura commerciale di Quintano.
Abbiamo portato tanta documentazione, che ci è costata un sacco di lavoro, tutto svolto in modo volontario con l’impegno personale di tanti cittadini e spesso con l’ostruzione delle istituzioni.
Allora denunciammo come quelle conferenze dei servizi non avessero approfondito compiutamente  la documentazione da noi prodotta e non avessero risposto alle questioni poste dal comitato.  Denunciammo anche alcune stranezze come il regolamento regionale  pubblicato il giorno prima dell’ultima riunione della conferenza dei servizi ed utilizzato per valutare la compatibilità dell’intervento.
Non siamo quindi del tutto sorpresi leggendo questo articolo, siamo però indignati nell’apprendere che forse era tutta una presa in giro, che tutto era già deciso; che il nostro impegno nel produrre osservazioni  e contributi forse è stato bellamente ignorato e deriso da chi in quel momento rivestiva un ruolo istituzionale, profumatamente pagato dai cittadini.
Ora ci sembra doveroso che tutta quella procedura venga azzerata, quanto meno sospesa, in attesa che si faccia piena luce.
NO al MEGACENTROCOMMERCIALE di Quintano (08.10.12, Claudio Sala, Castelli Calepio)

Cfr. anche  Bergamo.corriere.it 08.10.12: qui

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui