(22.10.12) SAN PAOLO D’ARGON. FIRMA I REFERENDUM SUL LAVORO

* Nel Municipio di San Paolo d’Argon, uffici demografici, negli orari di apertura puoi firmare i 2 referendum Art. 18 e Art. 8

REFERENDUM ARTICOLO 8. Nell’agosto 2011, con un colpo di mano, il governo Berlusconi-Bossi (con l’articolo 8 di quella manovra finanziaria) ha di fatto abolito il valore del contratto nazionale di lavoro. Con accordi aziendali sono così consentiti deroghe sui diritti fondamentali dei lavoratori, quali la classificazione e l’inquadramento del personale, l’orario di lavoro, i contratti a termine, i contratti a orario ridotto, il regime di solidarietà negli appalti, il ricorso alla somministrazione di lavoro e modalità di assunzione. Con questo quesito referendario si intende abolire le manomissioni e ristabilire la certrezza dei diritti per tutti, giovani e anziani, precari e lavoratori stabili, previsti dal contratto nazionale.

REFERENDUM ARTICOLO 18. Il governo Monti, con la riforma Fornero, ha cancellato la norma che imponeva il reintegro senza giusta causa o giustificato motivo a fronte di una sentenza del giudice favorevole al lavoratore stesso. L’articolo 18 è stato manomesso nella sua essenza e nella sua funzione. Le modifiche all’articolo 18 riscrivono con motivazioni inaccettabili un tratto saliente della giurisprudenza del lavoro, prefigurando rapporti sociali e sindacali autoritari che avranno ripercussioni nella vita di tutti i cittadini onesti, cui è stato scippato un diritto fondamentale. I primi licenziamenti già effettuati con la legge Fornero riguardano i giovani. Con il quesito referendario, vogliamo restituire allo Statuto dei Lavoratori l’articolo 18 nella versione originaria, per rispettare i principi della costituzione e rendere esigibili le decisioni della magistratura.

* Ogni cittadino maggiorenne può recarsi in Comune con documento di riconoscimento, chiedere all’ufficio anagrafe di firmare per i referendum sull’articolo 18 (modulo grigio) e sull’articolo 18 (modulo chiaro). E’ possibile firmare anche la proposta di legge sul “reddito minimo grantito” (cfr. alternainsieme.net).

* Nelle prossime settimane, come gruppo “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” siamo impegnati a organizzare banchetti raccolta firme nelle vie del paese. Comunicheremo quanto prima data, orari, luoghi. Altri documenti e informazioni nel sito nazionale della campagna www.referendumlavoro.it.

Referendum lavoro, le nostre precedenti info: qui; volantino da diffondere: qui


(19.10.12) BERGAMO. REFERENDUM ART.18: ASSEMBLEA CON DI PIETRO, FERRERO, PATTA, MUSSI, RE DAVID


(27.10.12) ROMA. “NO MONTI DAY”. L’APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 27 OTTOBRE

* Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre 2012

Siamo persone che lottano, organizzazioni sociali e sindacali, forze politiche e movimenti civili, e ci siamo assunti l’impegno di dare voce e visibilità alle tante e ai tanti che rifiutano e contrastano Monti e la sua politica di massacro sociale, dando vita il 27 ottobre a Roma a una giornata di mobilitazione nazionale, NO MONTI DAY.
Scendiamo in piazza per dire:
NO a Monti e alla sua politica economica
che produce precarietà, licenziamenti, disoccupazione e povertà, no alle controriforme liberiste, oggi e domani.
NO all’Europa dei patti di stabilità
, del Fiscal Compact, dell’austerità e del rigore, che devastano da anni la Grecia e ora L’Italia.
NO all’attacco autoritario alla democrazia
, no alla repressione contro i movimenti ed il dissenso, no allo stato di polizia contro i migranti.
Sì al lavoro dignitoso, allo stato sociale
, al reddito, per tutte e tutti, nativi e migranti.
Sì ai beni comuni,
alla scuola e alla ricerca pubblica, alla salute e all’ambiente, a un’altra politica economica pagata dalle banche, dalla finanza dai ricchi e dal grande capitale, dal taglio delle spese militari e dalla cancellazione delle missioni di guerra, dalla soppressione dei privilegi delle caste politiche e manageriali, sì alla cancellazione di tutti i trattati che hanno accentrato il potere decisionale nelle mani di una oligarchia.
Sì alla democrazia nel paese e nei luoghi di lavoro
, fondata sulla partecipazione, sul conflitto e sul diritto a decidere anche sui trattati europei.
Vogliamo manifestare per mostrare che, nonostante la censura del regime informativo montiano, c’è un’altra Italia che rifiuta la finta alternativa tra schieramenti che dichiarano di combattersi e poi approvano assieme tutte le controriforme, dalle pensioni, all’articolo 18, all’IMU, alla svendita dei beni comuni, così come c’è un’altra Europa che lotta contro l’austerità e i trattati UE.
Un’altra Italia che lotta per il lavoro senza accettare il ricatto della rinuncia ai diritti e al salario,che difende l’ambiente ed il territorio senza sottomettersi al dominio degli affari.
Un’altra Italia che lotta per una democrazia alternativa al comando autoritario dei governi liberisti e antipopolari europei primo fra tutti quello tedesco, della BCE della Commissione Europea e del FMI, del grande capitale e della finanza internazionale.
Promuoviamo una manifestazione chiara e rigorosa
nelle sue scelte, che porti in piazza a mani nude e a volto scoperto tutta l’opposizione sociale a Monti e a chi lo sostiene, per esprimere il massimo sostegno a tutte le lotte in atto per i diritti, l’ambiente ed il lavoro, dalla Val di Susa al Sulcis, da Taranto a Pomigliano, dagli inidonei e precari della scuola, da Cinecittà occupata ai tanti esempi di cultura condivisa come il Teatro Valle occupato e le tante altre in giro per l’Italia, a tutte e tutti coloro che subiscono i colpi della crisi.
Vogliamo che la manifestazione, che partirà alle 14,30 da Piazza della Repubblica, si concluda in Piazza S. Giovanni con una grande assemblea popolare, ove si possa liberamente discutere di come dare continuità alla mobilitazione.
Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono interessati a questa percorso di costruirlo assieme, specificandone e ampliandone i contenuti, fermi restando i punti di partenza e le modalità qui definiti. (Il comitato promotore NO MONTI DAY ROMA 27 OTTOBRE)

* PULLMAN DA BERGAMO: PARTENZA SABATO 27 OTTOBRE, ORE 04:00 DAL PIAZZALE DELLA MALPENSATA

ISCRIZIONI E INFORMAZIONI: 035.225034 (Prc-Bergamo) oppure Giudi, tel 3495120487, andgiudi@gmail.ccom; oppure Chiara, tel  3336242722, forchiar@gmail.com


(16.10.12) BORGO DI TERZO. RIFONDAZIONE COMUNISTA: INCONTRO PER CAMPAGNA REFERENDARIA “LOTTO PER IL 18″ E ALTRO

Presso la sede del Circolo Prc/Fds della Valcavallina, a Borgo di Terzo (via Rivolta 1 - scalinata di fronte alla farmacia di via Nazionale) , martedì 16 ottobre dalle ore 20.45, si terrà l’incontro aperto a iscritti e simpatizzanti, per discutere e contribuire alla campagna referendaria per l’Art. 18 e le altre proposte referendarie.

* Quanti indendono aderire alla campagna “Compra un posto in prima fila4″, cioè per l’acquisto di terreni in Val di Susa dove sono previste le opere connnesse con la Tav Torino Lyon, in opposizione e per contrastarne la realizzazione (cfr. qui), sono pregati di portare la fotocopia della carta d’identità (avanti-retro) e del codice fiscale (la tessera sanitaria, non quello vecchio del codice fiscale verde!).

* Info e prenotazioni dalla Valcavallina per il pullman della manifestazione “No Monti day”, indetta per sabato 27 ottobre a Roma (partenza ore 04.00 di sabato 27 ottobre dal Piazzale della Malpensata - Bergamo; ritorno previsto ore 04.00 di domenica 28 ottobre, € 30): tel. Maurizio, 338.9759975


(26.10.12) BERGAMO. INAUGURAZIONE DELLA BIBLIOTECA POPOLARE “PEPPINO IMPASTATO”

* Bergamo-Colognola, via Fermi 6/c, venerdì 26 ottobre, dalle ore 19.45

Mentre la mafia violentava il nostro territorio, diventando sempre più forte e ramificata, arrivando anche ai vertici delle istituzioni, a Ponteranica il sindaco leghista decideva di togliere l’intitolazione a Peppino Impastato dalla biblioteca comunale. Una scelta vergognosa figlia di un’egemonia inculturale alla quale ci dobbiamo opporre. Ragazze e ragazzi inaugurano una biblioteca resistente contro le mafie, il razzismo, l’odio e le diseguaglianze. Una biblioteca per rompere il muro dell’indifferenza e dell’omertà ancora così forte in Lombardia quando si parla di mafia. “Popolare” perché apre a tutti spazi di condivisione, dibattito, confronto, speranza e rinascita con cineforum, concerti, presentazioni, assemblee e altre attività.

Il programma della serata:

ore 19.45: inaugurazione Biblioteca popolare “Peppino Impastato”, con targa e taglio
di nastro. Breve intervento del Dott. Umberto Santino e di un rappresentante del collettivo della Biblioteca

ore 20,10: corteo fino al vicino circolo Arci di via Rampinelli 10 dove proseguirà la serata.

ore 20.30-21.30: presentazione del libro “Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio” di Umberto Santino, Docente universitario, Fondatore e Presidente del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato” e autore di numerosi saggi. Dialogo con l’autore e Giovanni Russo Spena, già senatore della Repubblica, relatore della Relazione sul “caso Impastato”. Modera: Giovanna Pedroni

Ore 21,30: buffet e concerto omaggio a De Andrè con il gruppo ‘Ladri di Polli’

  • Sulla vicenda della intitolazione della biblioteca di Ponteranica (2009-12), le nostre precedenti info: qui

(24.10.12) MONTELLO. FIRMA I REFERENDUM SUL LAVORO

* Nel Municipio di Montello, uffici demografici, negli orari di apertura puoi firmare i 2 referendum Art. 18 e Art. 8

REFERENDUM ARTICOLO 8. Nell’agosto 2011, con un colpo di mano, il governo Berlusconi-Bossi (con l’articolo 8 di quella manovra finanziaria) ha di fatto abolito il valore del contratto nazionale di lavoro. Con accordi aziendali sono così consentiti deroghe sui diritti fondamentali dei lavoratori, quali la classificazione e l’inquadramento del personale, l’orario di lavoro, i contratti a termine, i contratti a orario ridotto, il regime di solidarietà negli appalti, il ricorso alla somministrazione di lavoro e modalità di assunzione. Con questo quesito referendario si intende abolire le manomissioni e ristabilire la certrezza dei diritti per tutti, giovani e anziani, precari e lavoratori stabili, previsti dal contratto nazionale.

REFERENDUM ARTICOLO 18. Il governo Monti, con la riforma Fornero, ha cancellato la norma che imponeva il reintegro senza giusta causa o giustificato motivo a fronte di una sentenza del giudice favorevole al lavoratore stesso. L’articolo 18 è stato manomesso nella sua essenza e nella sua funzione. Le modifiche all’articolo 18 riscrivono con motivazioni inaccettabili un tratto saliente della giurisprudenza del lavoro, prefigurando rapporti sociali e sindacali autoritari che avranno ripercussioni nella vita di tutti i cittadini onesti, cui è stato scippato un diritto fondamentale. I primi licenziamenti già effettuati con la legge Fornero riguardano i giovani. Con il quesito referendario, vogliamo restituire allo Statuto dei Lavoratori l’articolo 18 nella versione originaria, per rispettare i principi della costituzione e rendere esigibili le decisioni della magistratura.

* Ogni cittadino maggiorenne può recarsi in Comune con documento di riconoscimento, chiedere all’ufficio anagrafe di firmare per i referendum sull’articolo 18 (modulo grigio) e sull’articolo 18 (modulo chiaro).

* Stiamo cercando di oreganizzare per le prossime settimane anche a Montello un bancchetto di raccolta firme in piazza. Per altre info: tel. 333.8335319 (marina)

Referendum lavoro, le nostre precedenti info: qui; volantino da diffondere: qui


(26.10.12)BERGAMO. VIA L’IMU DALLE CASE POPOLARI: MANIFESTAZIONE DEGLI INQUILINI

* Venerdì 26 ottobre, dalle ore 16 alle ore 19, davanti al Comune di Bergamo (Piazza Matteotti)

L’Amministrazione comunale di Bergamo - con il voto di PdL e Lega Nord - ha deciso di applicare la tassa Imu sulle case popolari Aler. Avrebbero voluto applicare la quota massima della tassa.
La mobilitazione dei sindacati inquilini, lunedì 22 ottobre, ha ottenuto di fare cambiare la decisione al Sindaco Tentorio che ha definito una riduzione. È una prima vittoria, ma non basta!
La tassa avrà comunque un effetto devastante. L’Aler dovrà sborsare circa 1,8 milioni di euro. Se la tassa sarà applicata, l’Aler non avrà più i soldi per fare le manutenzioni dei caseggiati e si rischia un nuovo pesante aumento degli affitti per gli inquilini.
L’Amministrazione Comunale ha però deciso di applicare forti riduzioni (circa 1 milione di euro) soltanto per i commercianti e i ristoratori. I ricchi bottegai di Bergamo pagheranno l’Imu in misura minore.
È una vergogna che la Giunta comunale di centro-destra (PdL+Lega Nord) decida ancora di prendere i soldi dalle tasche degli inquilini delle case popolari.
Infatti gli inquilini sono già pesantemente colpiti dalla crisi economica e dall’aumento del caro-vita (benzina, gas, luce, alimentari). Ora dovranno sborsare altri soldi per questa nuova tassa.  Possiamo ancora fermare questa ingiustizia. Partecipiamo numerosi alla manifestazione per ottenere la cancellazione dell’Imu sulle case popolari. (comunicato dei sindacati inquilini di Bergamo: Sunia/Cgil, Sicet/Cisl, Unione Inquilini) Volantino:
QUI

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui


(13.10.12) LECCO. Trionfale accoglienza al - “celeste” - Presidente della Regione Lombardia


(20.09.12) SAN PAOLO D’ARGON. LA CASA E’ UN DIRITTO PER TUTTI, ANCHE PER IL NOSTRO CONCITTADINO J. E PER LA SUA FAMIGLIA CHE LA STANNO PERDENDO

J., 48 anni, proviene da un paese del Nord Africa, vive e lavora in Italia da oltre vent’anni. A San Paolo d’Argon lui e la sua famiglia hanno abitato un prima volta nel 1995-96; dopo alcuni anni trascorsi a Cenate Sopra, sono tornati di nuovo a San Paolo d’Argon, dove risedono ininterrottamente nello stesso appartamento nella zona del centro storico da 12 anni. J. e la moglie hanno un figlio di 18 anni (che dopo aver terminato la scuola sta cercando un lavoro), un altro di 8 anni (che frequenta la scuola elementare) e una terza figlia di soli 4 anni (non va all’asilo perché la retta è proibitiva in rapporto ai redditi della famiglia). Quello di J. è stato un percorso migratorio esemplare, ma negli ultimi tempi per J. le cose non sono andate affatto bene. Già nel 2001 mentre stava andando al lavoro a Milano (J. in Italia ha sempre lavorato nell’edilizia come “ferraiolo”, cioè costruisce con il tondino le”gabbie” per il cemento armato - un lavoro particolarmente pesante) ha avuto un incidente con il pullmino su cui viaggiava, da cui ha riporato una prima lesione permanete all’occhio. Lo scorso anno sul lavoro una scheggia di metallo gli ha lesionato lo stesso occhio, la cui capacità ora risulta compromessa quasi interamente, e in modo irreversibile, nonostante le operazioni subite. Come non bastasse, nei primi mesi di quest’anno J. - a causa della crisi dell’edilizia - ha perso il posto di lavoro. Essendo il suo l’unico reddito della famiglia, da diversi mesi non è stato più in grado di corrispondere l’affitto al proprietario dell’abitazione, che così ha avviato la pratica per lo sfratto. Allo stato attuale J. dovrebbe pagare alcune migliaia di euro, che però non ha disposizione. Nell’ultima udienza al Tribunale di Grumello, che si è tenuta appena qualche giorno fa, la sua proposta di riprendere a pagare in misura parziale l’affitto e di saldare tutti gli arretrati non appena riuscirà a trovare un nuovo lavoro per sé e/o per il figlio non è stata accettata dalla proprietà. Pertanto il giudice ha dato un nuovo termine fino al 31 ottobre, dopo il quale nel giro di poche settimane lo sfratto diventerà esecutivo. Casi come quello di J. sono diventati - per effetto della crisi economica - numerosissimi e riguardano tanti lavoratori, stranieri o italiani, che perdono il lavoro o subiscono una drastica contrazione del reddito, da cui consegue la morosità nel pagamento degli affitti, e quindi la causa sfratto. Nel solo 2011 sono state emesse in Italia 64 mila sentenze di sfratto; di queste circa 56 mila erano motivate da morosità; migliaia sono gli sfratti che in ogni parte del Paese vengono eseguiti con l’intervento della forza pubblica; centinaia quelli nella bergamasca, una delle province dove gli sfratti sono divenuti più numerosi. In tale contesto spicca la totale assenza da parte del Governo, delle Regioni e della stragrande maggioranza dei comuni di programmi e iniziative tendenti ad affrontare in maniera efficace questo problema. J. da quando è in Italia ha sempre lavorato regolarmente, ha sempre pagato le tasse, ha gestito un percorso migratorio esemplare. La casa deve essere considerata un diritto per tutti, e per questo - insieme al sindacato Unione Inquilini di Bergamo -  chiediamo all’amministrazione comunale di San Paolo d’Argon di operare per garantire alla famiglia di J. un’abitazione prima che lo sfratto diventi esecutivo. Chiediamo più in generale che tutte le istituzioni dalla prefettura al governo, si facciano carico del dramma sociale degli sfratti, esploso con la crisi economica che stiamo vivendo. Il mese di ottobre è stato indicato dalla associazioni internazionali come il mese “sfratti zero” e per il prossimo 10 ottobre si stanno organizzando in tutta Italia iniziative perché la grave questione degli sfratti sia messa all’ordine del giorno nelle decisioni della politica, dal governo agli enti locali. E’ particolarmente ingiusto che le persone - dopo la perdita del posto di lavoro - debbano subire anche quella - altrettanto traumatica - dello sfratto. Chiediamo pertanto anche ai nostri concittadini un contributo in termini di solidarietà e di partecipazione sul tema del diritto alla casa, a partire dalla vicenda - una delle tante - che abbiamo voluto presentare. A quanti vogliono collaborare o hanno la possibilità di offrire o indicare un posto di lavoro per J. per suo figlio o per entrambi, possono chiamare il nostro Sportello Sociale Autogestito al numero 338.9759975 oppure 338.7268790.

Sfratti e diritto alla casa, le nostre precedenti info: qui


(12.10.12) MONTELLO. LA MONTELLO SPA PROMETTE 20 MILIONI DI INVESTIMENTO, “PER RECUPERARE ENERGIA CHE ATTUALMENTE VA DISPERSA”.

* “Nessun termovalorizzatore”, ribadisce per la seconda volta il titolare Roberto Sancinelli

Sono 350.000 le tonnellate di rifiuti che la Montello Spa è autorizzata a trattare; e 350 i dipendenti del gruppo, o meglio delle cooperative che hanno in appalto quasi tutte le lavorazioni dell’azienda di trattamento dei rifiuti. “Dalle 120.000 tonnellate di imballaggi plastici - dichiara Sancinelli Roberto - si ricava materia prima da riciclo. Per quanto riguarda invece le 210.000 tonnellate annue di rifiuti organici provenienti da raccolta differenziata, si produce biogas e fertilezzante organico di alta qualità”. Rispetto ai nuovi investimenti da 20 milioni, Sancinelli conferma che non ci sarà “nessun termovalorizzatore: punteremo sul riciclo e il recupero di energia che attualmente va dispersa” (cfr. L’Eco di Bergamo 12.10.12: qui). Come è noto la scorsa primavera, l’amministrazione comunale di Montello ha dato corso ad una modifica della normativa urbanistica che “apre la porta” proprio all’incenerimento dei rifiuti nell’insediamento della Montello Spa! A chi domandava il perché di tale (secondo noi) assurda decisione del Comune di Montello, anche Roberto Sancinelli - quando tutto ormai era stato approvato dal Consiglio comunale - aveva risposto seccamente di “chiederlo al Comune”, in quanto appunto per parte sua - smentendo le proprie precedenti (e preoccupanti) dichiarazioni - non aveva in progetto nessun inceneritore (cfr. alternainsieme.net 17.05.12: qui). Inutile dire a questo punto che i titolari dell’Amministrazione comunale di Montello si sono portati a casa la figuraccia e non hanno ancora riposto alla domanda che era stata loro posta pure da tanti cittadini di Montello e dintorni. Resta tuttavia ora da chiedersi se gli “impianti per nuovi processi e nuove produzioni” non abbiano per niente bisogno della improvvida normativa urbanistica testé modificata dal Comune di Montello, senza dimenticare che per la “valorizzzaione energetica” dei rifiuti esistono impianti - ci confermano i nostri esperti - che possono essere altrettanto nocivi degli inceneritori.

Inceneritore a Montello? Tutte le nostre precedenti info: qui


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