(12.09.12) LAVORO. COMINCIA LA CAMPAGNA REFERENDARIA PER RICONQUISTARE L’ARTICOLO 18

(16.09.12) SAN PAOLO D’ARGON. ANCHE DA NOI SI AGGIRA “DATURA STRAMONIUM”

Catalogata fra le piante molto rare alle nostre latitudini, per la prima volta stamattina abbiamo potuto osservare qualche esemplare di Datura stramonium nel territorio di San Paolo d’Argon. Lo stramonio contiene un alcaloide molto velenoso, con effetti narcotici e allucinogeni, usato però anche nella farmacologia (dd esempio, per l’asma e per il morbo di Parkinson). “Mentre altre piante velenose possono ingannare con lo splendore dei colori alla luce del sole, lo stramonio denuncia subito la sua natura. I fiori bianchi, dal calice a campanula, sono avvizziti di giorno e si aprono soltanto di notte emanando un odore così fetido e disgustoso che gli animali lo fuggono spaventati. Le foglie sono ampie e dentate ai margini, i frutti hanno forma di grosse capsule ovate, coperte di fitti aculei. Per questo motivo lo si chiama anche noce puzza, erba puzzola, noce spinosa, pomo spinoso; ma anche erba del diavolo, pomo del diavolo e infine erba strega, perché adottato da streghe e negromanti per provocare, grazie al suo potere allucinogeno, visioni e incubi”. (Alfredo Cattabiani, Florari, Mondadori 1996, p. 533). Numerosi miti, leggende e tradizioni sono legate allo stramonio, che veniva usato peraltro nei rituali religiosi e sciamanici di varie popolazioni.

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