(08.09.12) MARTINENGO-TORRE DE’ ROVERI. LA MOBILITAZIONE ANTI-SFRATTO SALVA ALTRE DUE FAMIGLIE. ORA MOBILITIAMOCI IL 10 OTTOBRE PER CAMBIARE LE POLITICHE ABITATIVE DEL GOVERNO MONTI

Giovedi 5 settembre a Martinengo era previsto lo sgombero della famiglia di Fatima dal suo alloggio. Invece l’ufficiale giudiziario ha rinviato l’esecuzione dello sfratto al 15 di novembre (ore 9.00). Sicuramente ha inciso la presenza di una delegazione del Unione Inquilini che ha organizzato un presidio.
Fatima e il marito, Hassan, sono cittadini italiani, hanno 5 figli, di cui uno gravemente invalido. Abitano una casa assegnata loro dall’Amministrazione comunale precedente a causa della loro difficile condizione sociale. Dopo le scorse elezioni amministrative, il partito della Lega Nord è al governo il Comune e il sindaco ha deciso di vendere gli alloggi pubblici sfrattando le famiglie che vi abitano.
Anche a Torre de’ Roveri una delegazione dell’Unione Inquilini a fine giugno era stata presente in occasione dell’esecuzione dello sfratto della famiglia di Hassan (marito, moglie e quatro figli) ottenendo un posticipo fino al 10 settembre. Nel frattempo nelle scorse settimane si è reso disponibile nel comune uno dei pochi alloggi presenti di edilizia pubblica. L’Amministrazione comunale in questo caso - dal momento che secondo la graduatoria l’alloggio spettava di diritto ad Hassan - ha provevduto tempestivamente all’assegnazione prima dello sfratto previsto per lunedì 10 settembre.
“Al di là di qualche caso particolare, come nella vicenda di Torre de’ Roveri, purtroppo le istituzioni di governo, non solo quelle leghiste, agiscono lontane dai bisogni della vita reale”. Così commenta Fabio Cochis del sindacato Unione Inquilini di Bergamo. “Il quadro delineato dai dati ufficiali sugli sfratti forniti dal Ministero degli Interni, sfiora la tragedia. Nel solo 2011 in bergamasca circa mille famiglie sono state colpite da un provvedimento di sfratto per morosità. Un dato certo in linea con l’andamento del 2010 ma che, negli ultimi cinque anni, è aumentato costantemente. Il balzo complessivo - dal 2008 alle rilevazioni attuali -è del 300%.”
“Il dato è in aumento su tutto il territorio nazionale ma la situazione non potrà che peggiorare: l’87 per cento dei provvedimenti di sfratto del 2011 sono infatti dovuti all’impossibilità di pagare degli inquilini. Mentre la sofferenza sociale, dovuta alla crisi economica, si fa più stringente, le risorse per il sostegno agli affitti sono state abbattute, tanto dal Governo Monti quanto dalla Regione Lombardia, mettendo in pericolo migliaia di famiglie a rischio povertà.”
“Per questo facciamo un appello a tutte le associazioni degli inquilini per promuovere il giorno 10 ottobre prossimo una grande mobilitazione nazionale che abbia come obbiettivo la difesa del diritto alla casa, una proroga degli sfratti per morosità incolpevole, il diritto al passaggio da casa a casa, la costruzione di case popolari a canone sociale (a partire dall’utilizzo del patrimonio pubblico).”
“Da alcuni anni l’Unione Inquilini è impegnata, anche in bergamasca, nella lotta per la difesa del diritto ad abitare e contro gli sfratti. Abbiamo difeso numerose famiglie rimaste vittime della crisi e della morosità, sperimentando la resistenza agli sfratti e imponendo trattative con le istituzione di governo coinvolte e ottenedo alcuni risultati.”
“L’Unione Inquilini
- conclude Cochis - ritiene che la mobilitazione in questa fase debba intensificarsi perchè il numero degli sfratti è sempre più alto e bisogna trovare sbocchi ai picchetti antisfratto che diventano sempre più frequenti ed impegnativi. Da qui la necessità di allargare la partecipazione e di avviare una campagna di mobilitazione sociale che imponga alle istituzioni di governo (Prefettura ed enti locali) un cambio di politica in tema di diritto alla casa”.

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui