(16.09.12) SAN PAOLO D’ARGON. ANCHE DA NOI SI AGGIRA “DATURA STRAMONIUM”

Catalogata fra le piante molto rare alle nostre latitudini, per la prima volta stamattina abbiamo potuto osservare qualche esemplare di Datura stramonium nel territorio di San Paolo d’Argon. Lo stramonio contiene un alcaloide molto velenoso, con effetti narcotici e allucinogeni, usato però anche nella farmacologia (dd esempio, per l’asma e per il morbo di Parkinson). “Mentre altre piante velenose possono ingannare con lo splendore dei colori alla luce del sole, lo stramonio denuncia subito la sua natura. I fiori bianchi, dal calice a campanula, sono avvizziti di giorno e si aprono soltanto di notte emanando un odore così fetido e disgustoso che gli animali lo fuggono spaventati. Le foglie sono ampie e dentate ai margini, i frutti hanno forma di grosse capsule ovate, coperte di fitti aculei. Per questo motivo lo si chiama anche noce puzza, erba puzzola, noce spinosa, pomo spinoso; ma anche erba del diavolo, pomo del diavolo e infine erba strega, perché adottato da streghe e negromanti per provocare, grazie al suo potere allucinogeno, visioni e incubi”. (Alfredo Cattabiani, Florari, Mondadori 1996, p. 533). Numerosi miti, leggende e tradizioni sono legate allo stramonio, che veniva usato peraltro nei rituali religiosi e sciamanici di varie popolazioni.

Altre foto: qui


(21-23.09.12) ROVATO (BS). FESTA ANTIFA

Presso C. S. 28 Maggio - Rovato (bs) da venerdì 21 a domenica 23 settembre 2012
Tutte le sere musica, dibattiti, cucina tipica e non!

Venerdi 21 settembre
20.30: “Crisi economica e dittatura delle banche”. Parliamone con Giulio Palermo, docente di economia presso l’università di Brescia
22.30: “Ashpipe” (punk’n’roll da Tortona.ashpipe.net) A seguire dj Bombarder Indivia

Sabato 22 settembre
20.30: Presentazione del libro “Razzismo e indifferenza”, con l’autore Renato Curcio e con Ibraim Ndjane della segreteria Fillea-Cgil di Brescia
22.30: “Onderootz Family meets Dread Lion Hi.Fi.”

Domenica 23 settembre
12.30: pranzo sociale
16.00: “Repressione. Le sentenze di Genova”. Assemblea aperta a tutte le realtà antifasciste. A cura della rete antifascista bg-cr con Mirko Mazzali, avvocato di Marina Cugnaschi
19.00 aperitivo.
20.30: “La guerra come soluzione delle controversie capitaliste”. Parliamone con Luigino Beltrami dell’associazione “Una penna per la pace”, Mao Valpiana presidente nazionale del movimento non violento, Katiuscia Vettoretto, medico anestesista negli ospedali di Emergency, Anna Cordini di Emergency Brescia
22.30: Dj Melosky (militant rock’n’roll)

(12.09.12) SAN PAOLO D’ARGON. LA VIDEOSORVEGLIANZA SI ESPANDE ANCHE NEL CENTRO ABITATO. E NON VIENE NEMMENO SEGNALATA AI CITTADINI!

Nel 2004 vennero installate le prime videocamere della polizia locale limitatamente alla zona industriale. In consiglio comunale se ne discusse e la giunta rassicurò chi storceva il naso che mai sarebbero comparsi apparecchi di videosorveglianza “pubblica” nel centro abitato. In quei tempi non lontani erano ancora formalmente rispettate le posizioni critiche nei confronti della videosorvegliaza, ma già nel 2008 per conto della local-polizia dei Colli comparve una videocamera alla Bettola. Nei giorni scorsi ci siamo accorti che sono state installate in spazi pubblici due altre postazioni di videosorveglianza, da cui temiamo di essere già stati ripresi più di una volta senza che ce ne accorgessimo. Una prima videocamera si trova esattamente sul palo di un lampione a fianco della casa del parroco (che è sede altresì degli uffici parrocchiali) e controlla il sagrato della chiesa parrocchiale, divenuto dopo il trasferimento dell’oratorio pochissimo frequentato in particolare nelle ore serali. L’altra invece è stata collocata pure sul palo di un lampione in Via Colleoni dalle parti dell’ingresso della Lediberg (aggiungendosi al sistema privato di videosorveglianza - ragguardevole! - della fabbrica stessa!) a controllare il vicino crocevia che è invece particolarmento frequentato a tutte le ore data la presenza della fabbrica, dell’oratorio, della scuola materna, del cimitero e, un po’ oltre, degli impianti sportivi. Per giustificare le telecamere si possono addurre motivazioni anche diametralmente opposte e può andare bene tanto il notevole affollamento di un luogo quanto l’esatto contario, perché ogni ragione è buona per le pulsioni securitarie divenute purtroppo pervasive (è sempre così in tempi di crisi). C’è un fatto però che vogliamo far notare: né dalla parte della casa del parroco né tra Lediberg, oratorio e cimitero etc. risultano apposti i cartelli informativi che segnalino le presenza di videocamere e che contengano anche notizia della finalità stessa delle videoregistrazioni. Cartelli consigliati dal Garante della Privacy quando non prescritti tassativamente dalle norme. Senza dimenticare che sarebbe buona prassi per una amministrazione pubblica responsabile della videosorveglianza comunicare ai cittadini, a mezzo stampa o web, dove ha installato le proprie videocamere. Potrebbe altresì controllare e far controllare  che anche tutte quelle - innumerevoli! - di iniziativa privata (banche, fabbriche, negozi) siano a norma… nonché impegnarsi a mettere la spese pubbliche per la videosorveglianza ai primi posti per i tagli della “spending review” e non dopo gli impegni per i bisogni sociali più gravi e impellenti.



(11.09.12) TRESCORE B. TRIUMPH VUOLE PORTAR VIA DA TRESCORE ANCHE GLI UFFICI COMMERCIALI. NON SI PUO’ STARE A GUARDARE

Comunicato del Circolo Prc/Fds della Valcavallina

Da più di due mesi è stato annunciato il trasferimento - ormai prossimo - a Segrate degli uffici commerciali Triumph di Trescore, ma l’azienda - secondo quanto risulta dalla stampa - non ha ancora voluto incontrare le organizzazioni sindacali.
Altrettanto grave lo scarso interesse delle istituzioni locali.
Prima la chiusura delle attività produttive Triumph con la loro delocalizzazione in Paesi a basso costo della manodopera (2004), dopo la dismissione del magazzino (2010), ora questo trasferimento, in cui sono coinvolti una cinquantina di dipendenti (quasi tutte donne e quasi tutti residenti in Valcavallina), cioè il pressoché totale abbandono da parte della multinazionale del sito produttivo dove fino a non molti anni fa erano occupate fino a 600 persone.
La Triumph deve ancora spiegare perché preferisce lasciare vuoti i propri stabili a Trescore mentre a Segrate ha a dispozione solo edifici in affitto.
Temiamo che con questo trasferimento l’azienda punti ad ottenere dimissioni di lavoratori e lavoratrici attualmente occupati per sostituirli con dipendenti più giovani e assunti con contratti atipici.
Per il nostro territorio questo trasferimento rappresenterebbe un ulteriore impoverimento di attività qualificate.
Cinquant’anni fa, quando la multinazionale dell’abbigliamento intimo  manifestò l’intenzione di localizzare una parte importante delle proprie attività qui da noi, le istituzioni del territorio fecero ponti d’oro per garantire alla multinazionale quegli spazi che ora vengono abbandonati.
Riteniamo che sia quindi compito delle istituzioni operare, per scongiurare il trasferimento di  quello che resta della della Triumph di Trescore (inaugurata esattamente l’11 settembre del 1965) e per costruire invece le condizione di un pieno riuso di tali immobili.
Nell’esprimere solidarietà ai dipendenti per i quali il trasferimento comporterebbe un netto peggioramento nelle loro condizioni di vita e lavoro, sollecitiamo il Comune di Trescore, gli altri Comuni della Valcavallina e la Provincia a promuovere un incontro tra le parti e con tutti i soggetti interessati alla difesa del lavoro e della sua qualità nel nostro territorio. (Borgo di Terzo, Tiziano Ghidelli, segretario Prc/Fds - Valcavallina)

* Nella foto il cippo nel cortile della Triumph di Trescore che ne ricorda l’inaugurazione, l’11.IX.1965

Triumph-Trescore, precedenti info: qui


(11.09.12) SAN PAOLO D’ARGON SCAVI E RESTAURO DELLA CHIESA DI SANTA MARIA IN ARGON (1998-1999)

Scheda da www.bergamonews.it del 17 maggio 2012 (qui) e relativa galleria con alcune immagini, comprese le piante e assonometrie ricostruttive delle principali fasi edilizie dell’edificio nel corso dei secoli, tratte dal volume AAVV, La chiesa di Santa Maria in Argon, Comune di San Paolo d’Argon (Bolis Poligrafiche Spa), nov. 2000 (qui)

  • Altre immagini della chiesa: qui. San Paolo d’Argon, storia news: qui; schede storia locale: qui


(10.09.12) CORTEO ALCOA A ROMA. DI NUOVO I MANGANELLI CONTRO GLI OPERAI



(10.09.12) ALCOA. “IL TRISTE EPILOGO DI FASSINA”

di Francesco Piobbichi (da www.controlacrisi.org)

Fassina non è differente dagli altri. Questo è il triste epilogo della giornata di oggi, e non perchè non conosco i suoi punti di vista da sinistra del pd (sempre che esista), le sue idee o altro ancora. Fassina non è differente perchè nella dimensione simbolica alla fine sostiene Monti e procede sullo stesso binario assieme al suo partito con Casini ed Alfano. Certo, si sarà impegnato più degli altri per stare vicino ai lavoratori di Alcoa, ma il risultato non cambia. Nella crisi non si sta con un piede dietro la barricata contro le multinazionali ed un altro fuori appoggiando un Governo liberista. Non si può criticare Passera denunciando la sua inconsistenza rispetto al tavolo della crisi e poi sostenerlo in parlamento mentre fa scempio dei diritti dei lavoratori. Fassina questa mattina è arrivato “lungo” in una piazza disperata e arrabbiata da mesi, una piazza che rifiuta la logica della dismissione industriale e non vuol più sentire parlare di balletti e rimandi. Evidentemente al “giovane turco” non gli sono bastate le sue relazioni dirette con il sindacato, evidentemente quella piazza oggi non era disposta a mandar giù altra ipocrisia. Se Fassina voleva entrare in quella comunità operaia disposta a tutto doveva anche lui essere disposto a tutto, doveva in questi giorni chiedere al suo partito di fare della vicenda Alcoa una vicenda a valenza nazionale, doveva mettere in testa a Bersani un caschetto giallo mentre parlava ieri a Reggio Emilia, doveva dire che un Governo che è vicino ai lavoratori difende i settori strategici come quello dell’alluminio senza esitazioni, doveva dire che se non si trova un acquirente allora interviene direttamente il Governo e prende in mano l’azienda. Doveva insomma costringere Passera a prendere una decisione invece di fargli fare lo spettatore annoiato. Niente di tutto questo, anzi, oggi Roma era presidiata da centinaia di agenti in tenuta antisommossa che non hanno esitato a bastonare chi difende il pane per i propri figli. Ho visto un sacco di dichiarazioni di solidarietà di esponenti del Pd per il loro rappresentante allontanato dalla piazza, ma non ho visto una riga di solidarietà per gli operai bastonati dalla polizia. Questo a me fa riflettere, perchè so che se si è vicini ad una lotta la si difende sempre. Vogliamo dire che è questa l’accoglienza che si meritano i lavoratori sardi da parte di un Governo sostenuto dal PD? E’ stato giusto chiuderli in una piazza impedendo a quel pezzo di mondo che voleva portare la propria solidarietà alla lotta di accedervi? No, penso di no. Ma non c’è solo questo aspetto. La cacciata di Fassina da parte di operai incazzati è diventata in poche ore in rete un’ovazione collettiva da parte dei tanti colpiti dalla crisi. Ci sono infatti giornate che ne valgono cento, e ci sono immagini che non si cancellano facilmente lasciando segni nella memoria collettiva. Oggi in pochi attimi a tutti è apparso chiaro che le scelte fatte dal Pd in questi mesi, sull’art18, sulle Pensioni hanno avuto conseguenze dirette. Oggi tutti sanno che Fassina non è differente dagli altri anche se a volte dice frasi di sinistra. Ci sono voluti gli operai di Alcoa per farcelo capire, anche per questo vanno sostenuti fino in fondo.


(08.09.12) MARTINENGO-TORRE DE’ ROVERI. LA MOBILITAZIONE ANTI-SFRATTO SALVA ALTRE DUE FAMIGLIE. ORA MOBILITIAMOCI IL 10 OTTOBRE PER CAMBIARE LE POLITICHE ABITATIVE DEL GOVERNO MONTI

Giovedi 5 settembre a Martinengo era previsto lo sgombero della famiglia di Fatima dal suo alloggio. Invece l’ufficiale giudiziario ha rinviato l’esecuzione dello sfratto al 15 di novembre (ore 9.00). Sicuramente ha inciso la presenza di una delegazione del Unione Inquilini che ha organizzato un presidio.
Fatima e il marito, Hassan, sono cittadini italiani, hanno 5 figli, di cui uno gravemente invalido. Abitano una casa assegnata loro dall’Amministrazione comunale precedente a causa della loro difficile condizione sociale. Dopo le scorse elezioni amministrative, il partito della Lega Nord è al governo il Comune e il sindaco ha deciso di vendere gli alloggi pubblici sfrattando le famiglie che vi abitano.
Anche a Torre de’ Roveri una delegazione dell’Unione Inquilini a fine giugno era stata presente in occasione dell’esecuzione dello sfratto della famiglia di Hassan (marito, moglie e quatro figli) ottenendo un posticipo fino al 10 settembre. Nel frattempo nelle scorse settimane si è reso disponibile nel comune uno dei pochi alloggi presenti di edilizia pubblica. L’Amministrazione comunale in questo caso - dal momento che secondo la graduatoria l’alloggio spettava di diritto ad Hassan - ha provevduto tempestivamente all’assegnazione prima dello sfratto previsto per lunedì 10 settembre.
“Al di là di qualche caso particolare, come nella vicenda di Torre de’ Roveri, purtroppo le istituzioni di governo, non solo quelle leghiste, agiscono lontane dai bisogni della vita reale”. Così commenta Fabio Cochis del sindacato Unione Inquilini di Bergamo. “Il quadro delineato dai dati ufficiali sugli sfratti forniti dal Ministero degli Interni, sfiora la tragedia. Nel solo 2011 in bergamasca circa mille famiglie sono state colpite da un provvedimento di sfratto per morosità. Un dato certo in linea con l’andamento del 2010 ma che, negli ultimi cinque anni, è aumentato costantemente. Il balzo complessivo - dal 2008 alle rilevazioni attuali -è del 300%.”
“Il dato è in aumento su tutto il territorio nazionale ma la situazione non potrà che peggiorare: l’87 per cento dei provvedimenti di sfratto del 2011 sono infatti dovuti all’impossibilità di pagare degli inquilini. Mentre la sofferenza sociale, dovuta alla crisi economica, si fa più stringente, le risorse per il sostegno agli affitti sono state abbattute, tanto dal Governo Monti quanto dalla Regione Lombardia, mettendo in pericolo migliaia di famiglie a rischio povertà.”
“Per questo facciamo un appello a tutte le associazioni degli inquilini per promuovere il giorno 10 ottobre prossimo una grande mobilitazione nazionale che abbia come obbiettivo la difesa del diritto alla casa, una proroga degli sfratti per morosità incolpevole, il diritto al passaggio da casa a casa, la costruzione di case popolari a canone sociale (a partire dall’utilizzo del patrimonio pubblico).”
“Da alcuni anni l’Unione Inquilini è impegnata, anche in bergamasca, nella lotta per la difesa del diritto ad abitare e contro gli sfratti. Abbiamo difeso numerose famiglie rimaste vittime della crisi e della morosità, sperimentando la resistenza agli sfratti e imponendo trattative con le istituzione di governo coinvolte e ottenedo alcuni risultati.”
“L’Unione Inquilini
- conclude Cochis - ritiene che la mobilitazione in questa fase debba intensificarsi perchè il numero degli sfratti è sempre più alto e bisogna trovare sbocchi ai picchetti antisfratto che diventano sempre più frequenti ed impegnativi. Da qui la necessità di allargare la partecipazione e di avviare una campagna di mobilitazione sociale che imponga alle istituzioni di governo (Prefettura ed enti locali) un cambio di politica in tema di diritto alla casa”.

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui


(09.09.12) QUINTANO di CASTELLI CALEPIO. TERREMOTO IN EMILIA E SOLIDARIETA’ ATTIVA IN CHIUSURA DELLA “FESTA IN ROSSO”

Questo quanto prevede il programma di domenica 9 settembre, ultimo giorno della Festa in Rosso a Quintano:

Ore 12,30: Pranzo popolare: prenotazioni presso la cassa della Festa oppure telefonando a 338.9759975-Maurizio [FOTO QUI]

Ore 21,00: Comizio di Ezio LOCATELLI della direzione nazionale Prc/Fds e segretario della Federazione Prc/Fds di Torino

Spazio filmati, ore 21.30: Video autoprodotto sul terremoto in Emilia e le esperienze di solidarietà. Incontro con i volontari dei Giovani Comunisti e delle Brigate di Solidarietà Attiva impegnati nelle zone terremotate dell’Emilia. Interverranno Gianni Pesticcio, Ettore G. Trozzi, Chiara Fornoni, Andrea Giudici.

Durante la serata: vendita di “Parmigiano terremotato” a sostegno delle iniziative di solidarietà nelle zone colpite dal sisma. A cura circoli Prc/Fds Valcalepio e Valcavallina


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