(22.06.12) SINDACATI DI BASE. SCIOPERO GENERALE

GIORGIO CREMASCHI. “TUTTI IN PIAZZA, COMPRESI I MILITANTI CGIL”. Lo sciopero generale del 22 giugno prossimo si afferma sempre di più come una iniziativa trasversale. E la conferma arriva dall’appello lanciato da Giorgio Cremaschi, ex-presidente del Comitato centrale della Fiom, che ha deciso di sostenere la giornata di protesta. La mobilitazione supera ormai il confine dei lavoratori che fanno riferimento al sindacalismo di base e si susseguono incessantemente gli appelli di intere RSU e di delegati di tante fabbriche e posti di lavoro per fare del prossimo venerdì una occasione di lotta e di mobilitazione generale. “Quando uno sciopero è giusto, se si può lo si fa – scrive Cremaschi -. E non c’è dubbio che scioperare in difesa dell’articolo 18 sia oggi una delle motivazioni più valide per lottare…..I militanti della Cgil che scenderanno in piazza il 22 non solo faranno una cosa giusta, nello spirito profondo dei valori del sindacato di Di Vittorio…Ma, sia ben chiaro, non violeranno lo statuto dell’organizzazione. Dove sta scritto infatti che in Cgil non si può più scioperare per l’articolo 18?…La giornata del 22 servirà a smentire Monti, che finora all’estero si è vantato che qui da noi le controriforme sociali hanno il consenso e passano senza contestazioni.” Immediato il commento di Fabrizio Tomaselli. “Bene fa Giorgio Cremaschi a ricordare, sul sito della Rete 28 aprile nella Cgil, che ‘Di fronte ad attacchi analoghi nel passato, la Cgil riformista di allora scese in piazza e vinse. Oggi la Cgil non lo fa per subalternità al quadro politico….’. Una subalternità – commenta Tomaselli - al PD e al governo Monti, che sta costando ai lavoratori anni ed anni di lotte e conquiste, la riduzione dei salari e dei diritti, la libertà di licenziare”. “Lo Sciopero Generale del 22 giugno – conclude Tomaselli - è una opportunità giusta ed utile che il sindacalismo di base, conflittuale ed indipendente mette a disposizione di tutti e sembra che i consensi nei confronti di questa giornata di lotta aumentino di ora in ora. Uno sciopero per rimettere al centro della discussione la questione del lavoro e per dire NO alle misure inique, sbagliate ed antipopolari del governo Monti/Fornero.”

(22.06.12) MANIFESTAZIONI:

  • Milano, Largo Cairoli, ore 9.30
  • Bergamo, davanti al Teatro Donizetti, ore 13.30 (cfr. qui)