Stamattina si è tenuto un presidio anti-sfratto a Grassobbio per evitare che Ahmed e Karima, giovane coppia con un figlio minorenne, venissero sbattuti in mezzo alla strada senza alternative abitative. Alla mobilitazione hanno partecipato una quindicina di persone, soprattutto inquilini sotto sfratto che hanno solidarizzato con i due giovani.
Nonostante Karima sia incinta e debba partorire tra meno di un mese, il proprietario, che possiede peraltro diversi altri appartamenti in paese, era intenzionato a sgomberare l’alloggio, mentre l’Amministrazione comunale non è riuscita a trovare alcuna alternativa né alcuna risorsa economica per aiutare la famiglia a trovare una nuova abitazione.
Il presidio di questa mattina ha dimostrato che la mobilitazione può sbloccare anche le situazioni più difficili. Anche grazie alla disponibilità dell’ufficiale giudiziario e alla mediazione dell’Unione Inquilini si è riuscito a spostare lo sfratto al 20 maggio e a impegnare tutti i presenti a ricercare soluzioni per dare un futuro alla giovane famiglia.
Il sindacato lancia una appello per la solidarietà ad Ahmed e Karima con l’obbiettivo del passaggio ad una alternativa abitativa. (20.04.2012, Bergamo, Unione Inquilini Bergamo, tel. 339.7728683)

Unione Inquilini Bergamo, le nostre precedenti info: qui


(27.04.12) ALZANO LOMBARDO. INCONTRO CON DON GIACOMO PANIZZA

*Venerdì 27 aprile 2012 ore 20.45 - Auditorium Parco Montecchio Alzano Lombardo

“Qui ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso”. La storia del prete che che ha sfidato la ‘ndrangheta

Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Non solo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato sequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. Don Giacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcuno addirittura è arrivato a sabotare i freni dell’auto di un disabile. Ma don Giacomo non ha mai smesso di metterci coraggio e lottare.
In questo libro, in un dialogo serrato con Goffredo Fofi, non solo emergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anche soluzioni concrete per battere la cultura della mafia: “Bisogna che tanti facciano poco, più che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno”. Solo così il Sud potrà sprigionare pienamente la propria bellezza. Locandina: qui

Promuovono: Acli Alzano L. - Collettivo Politico Alzano L. - Legambiente Alzano L. - Idv Alzano L. - Rifondazione Comunista/Fds Valle Seriana