(30.04.12) ALBANO S.A.-TORRE DE’ ROVERI. “RADUNO” DI FUORISTRADA 4X4 NEL PLIS DELLE VALLI D’ARGON?

Il Fuoristrada Club Bergamo Le Jene 4X4 annuncia per il 1° maggio prossimo “un raduno enogastronomico con un percorso, di circa 20 km, che si sviluppa su strade normalmente chiuse al traffico veicolare, toccando gli ambienti che contraddistinguono il territorio del Plis (Parco Locale di Interesse SovraComunale) delle Valli d’Argon”, limitatamente ai comuni di Albano Sant’Alessandro e Torre de’ Roveri, oltre che Pedrengo, che però non è interessato dal Plis. Si tratta cioè di una gara non competitiva per fuoristrada “attraverso campi coltivati e colline ricoperte di fitta boscaglia e le vigne che producono il famoso vino Valcalepio Doc”, tanto che gli organizzatori non prevedono “un Road Book, visto il particolare pregio delle zone attraversate e le difficoltà ad ottenere permessi di transito” (la scheda della manifestazione de le Jene 4X4, cfr. qui). “Al villaggio di partenza - si precisa - due piste preparate sazieranno anche gli “appetiti” più estremi” (qui). Le copiose piogge di questi ultimi giorni hanno reso le stradine del percorso particolarmente fangose, forse per questo più gradite a chi ama questo tipo di manifestazioni, ma tali da accentuare vistosamente le devastazioni (cfr. le foto dei preparativi diffuse in Facebook: qui). Stupisce che i percorsi del Plis, diversi dei quali sono stati oggetto negli ultimi anni di costose opere di sistemazione, siano destinati a gare – sia pure non competitive – per fuoristrada. Alcuni mesi fa, quando il comune di Albano Sant’Alessandro doveva deliberare in merito al regolamento del Plis, si registrarono resistenze da parte del consigliere di minoranza G. Zanga, già sindaco del paese per due mandati; resistenze, che convinsero l’assessore Gagliardi a sospendere la decisione in merito al divieto di motocross (cfr. qui), che invece era già stato deliberato dai comuni di San Paolo d’Argon e di Cenate Sotto. Le colline ora inserite nel Plis furono devastate in passato - per decenni - da motocross e fuori strada. A che cosa è servito istituire il Plis, se ora si lascia posto a cross e fuori strada per attività ludiche, o addirittura gare e raduni? (L’Alternativa - San Paolo d’Argon, c/o tel. 338.9759975 - maurizio m.)

Cfr. Bergamonews.it 30.04.12: qui


(04.05.12) ALZANO LOMBARDO. BANCHE E PADRONI AFFOSSANO I DIRITTI DEI LAVORATORI. MANDIAMO A CASA IL LORO GOVERNO”. INCONTRO PUBBLICO

* Auditorium Parco Montecchio, venerdì 4 maggio, ore 20.45, con Giorgio Cremaschi (presidente comitato centrale Fiom) e Giovanna Vertova (economista Università di Bergamo)

Le banche private europee in 4 mesi hanno portato a casa una plusvalenza del 13% acquistando 250 miliardi di titoli di stato grazie al maxi prestito della Banca Centrale Europea che, anziché dare i soldi direttamente agli Stati, foraggia gli istituti privati al tasso ridicolo dell’1% favorendo così la speculazione finanziaria.
Nonostante gli ultimi blitz, l’Italia è al primo posto in Europa in quanto ad evasione fiscale. Il mancato introito nelle casse dello Stato è pari a 180 miliardi di € l’anno. In Italia la disoccupazione è ormai al 9,3% e dopo la controriforma delle pensioni nel nostro Paese si andrà in pensione più tardi che nel resto d’Europa.
In Italia i salari sono la metà rispetto a quelli della Germania e sempre più bassi di quelli degli altri Stati, mentre le tariffe sono fra le più alte d’Europa.
Di fronte a tutto ciò il governo Monti non trova di meglio, nel nome dell’equità e della ripresa, che colpire ulteriormente lavoratori e precari mantenendo sostanzialmente inalterate le forme dei contratti in entrata, manomettendo l’articolo 18 per facilitare i licenziamenti in uscita e smantellando il sistema di ammortizzatori e tutele sociali, inserendo il pareggio di bilancio nella Costituzione.
La natura di classe dell’attuale governo si rivela ogni giorno con nettezza e la vicenda del “mercato del lavoro” sta lì a dimostrarlo. Il governo Monti, perseguendo un progetto chiaro di regolamento dei conti al servizio del grande capitale, delle banche e delle multinazionali, sta riportando la legislazione sociale a prima delle conquiste degli anni ‘70 allo scopo di destrutturare quel che resta della dimensione di classe acquisita in decenni di lotte.
La determinazione a smontare l’articolo 18 obbedisce a questa logica. L’obiettivo della riforma, al di là delle schermaglie su contratti di ingresso e ammortizzatori sociali (che vengono modificati al ribasso) è quello di abolire il reintegro nei licenziamenti illegittimi eliminando la principale forza deterrente che i lavoratori hanno nei confronti delle imprese.
Questo governo non solo inciderà profondamente sulla vita di lavoratori, pensionati, giovani e donne, ma rischia di modificare nel profondo lo spirito e la lettera della nostra Costituzione nata dalla Resistenza e fondata sul lavoro, dando vita, questa volta per davvero, ad una seconda Repubblica ispirata e regolamentata sul profitto, sugli interessi, magari di quelle 10 persone più ricche d’Italia che guadagnano quanto i 3 milioni dei nostri connazionali più poveri.
Cfr. http://www.collettivoalzano.blogspot.it: qui


(25.04.12) INCENERITORI E TRASH BUSINESS PER USCIRE DALLA CRISI? QUALCHE DATO E QUALCHE NOTA

Nella nostra zona si moltiplicano i progetti di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. A Telgate è arrivato quello di un gigantesco impianto di compostaggio proposto dalla Berco Srl che attualmente opera a Calcinate:  l’area interessata è di 189 mila metri quadri, di cui 47.848 saranno capannoni (“come 8 campi di calcio”), 41.260 saranno piazzali impermeabilizzati, 16.865 piazzali drenanti, per il trattamento di non meno di 120.000 tonnellate annue di “rifiuti non pericolosi” (cfr. Bergamo.corriere.it 25.04.12: qui) Sempre a Telgate è in corso la mobilitazione dei cittadini contro la Ateg39, una previsione di cava di ghiaia, in realtà pensata soprattutto per diventare discarica di svariate tipologie di rifiuti classificati come inerti: 160.000 metri quadri (“22 campi di calcio”) per stoccarvi oltre due milioni di tonnellate di materiali; promotore Azienda Verde Srl, cioè Ecodeco Srl e Montello Spa (cfr. Giornale di Bergamo 13.04.12: qui). A Bagnatica è in corso l’iter per un impianto di trattamento di rifiuti “pericolosi e non pericolosi”, proposto da Franchini srl, per non meno di 100.000 tonnellate all’anno (cfr. comunedibagnatica.it qui). A Montello, come è noto, opera da tempo la Montello Spa che tratta 120.000 tonnellate-anno di imballaggi in plastica post-consumo e 210.000 tonnellate-anno di rifiuti organici da raccolta differenziata (cfr. qui). E’ la stessa azienda che di fatto ha ottenuto pochi giorni fa – con la cancellazione della clausola antinceneritore dagli strumenti urbanistici del comune di Montello – il via libera per avanzare progetti di impianti di incenerimento. I quali, come si può notare, non sostituiscono le discariche ma vi si aggiungono! E a tal proposito il ministro Clini al Tg2 di ieri sera ha argomentato che “dove la raccolta differenziata è gestita in modo razionale ci sono gli inceneritori e la raccolta differenziata… io credo che riusciremo a convincere chi si oppone ancora agli inceneritori che fanno parte della soluzione del problema…” Che è un bel ragionamento da capitalismo straccione, certamente in sintonia con quanti pensano di trasformare il nostro territorio in una Trash Valley, con discariche e inceneritori: i rifiuti al posto della meccanica, l’acciaio, il tessile-abbigliamento come era un tempo.

Inceneritore a Montello? in facebook: qui. Le nostre precedenti info: qui


MALGA LUNGA. RIFUGIO-MUSEO DELLA RESISTENZA

Stamattina si è tenuto un presidio anti-sfratto a Grassobbio per evitare che Ahmed e Karima, giovane coppia con un figlio minorenne, venissero sbattuti in mezzo alla strada senza alternative abitative. Alla mobilitazione hanno partecipato una quindicina di persone, soprattutto inquilini sotto sfratto che hanno solidarizzato con i due giovani.
Nonostante Karima sia incinta e debba partorire tra meno di un mese, il proprietario, che possiede peraltro diversi altri appartamenti in paese, era intenzionato a sgomberare l’alloggio, mentre l’Amministrazione comunale non è riuscita a trovare alcuna alternativa né alcuna risorsa economica per aiutare la famiglia a trovare una nuova abitazione.
Il presidio di questa mattina ha dimostrato che la mobilitazione può sbloccare anche le situazioni più difficili. Anche grazie alla disponibilità dell’ufficiale giudiziario e alla mediazione dell’Unione Inquilini si è riuscito a spostare lo sfratto al 20 maggio e a impegnare tutti i presenti a ricercare soluzioni per dare un futuro alla giovane famiglia.
Il sindacato lancia una appello per la solidarietà ad Ahmed e Karima con l’obbiettivo del passaggio ad una alternativa abitativa. (20.04.2012, Bergamo, Unione Inquilini Bergamo, tel. 339.7728683)

Unione Inquilini Bergamo, le nostre precedenti info: qui


(27.04.12) ALZANO LOMBARDO. INCONTRO CON DON GIACOMO PANIZZA

*Venerdì 27 aprile 2012 ore 20.45 - Auditorium Parco Montecchio Alzano Lombardo

“Qui ho conosciuto purgatorio, inferno e paradiso”. La storia del prete che che ha sfidato la ‘ndrangheta

Bresciano di origine, don Giacomo Panizza si trova assegnato nel quartiere più estremo di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. Qui inizia a lavorare a contatto con persone disabili. Accetta di utilizzare a scopi sociali un palazzo requisito ai Torcasio, la famiglia malavitosa più temuta della zona. Non solo lo stabile assegnatogli dista pochi metri dalle abitazioni dei mafiosi a cui è stato sequestrato, ma ogni volta che deve accedere alla struttura deve bussare proprio a loro. Don Giacomo Panizza ha ricevuto molte minacce, la sede è stata più volte danneggiata, qualcuno addirittura è arrivato a sabotare i freni dell’auto di un disabile. Ma don Giacomo non ha mai smesso di metterci coraggio e lottare.
In questo libro, in un dialogo serrato con Goffredo Fofi, non solo emergono la fibra morale di un uomo che si è dedicato ai più deboli della società, ma anche soluzioni concrete per battere la cultura della mafia: “Bisogna che tanti facciano poco, più che pochi facciano molto. Contro le mafie non serve Rambo. Serve che tutti ci impegniamo per la libertà di tutti, e la legalità è cosa nostra, un tassello di questo impegno”. Solo così il Sud potrà sprigionare pienamente la propria bellezza. Locandina: qui

Promuovono: Acli Alzano L. - Collettivo Politico Alzano L. - Legambiente Alzano L. - Idv Alzano L. - Rifondazione Comunista/Fds Valle Seriana


(27.04.12) SERIATE-ANPI “IL CLERO BERGAMASCO NELLA RESISTENZA” INCONTRO PUBBLICO

Nel 67° anniversario della Liberazione, la Sezione A.N.P.I. di Seriate organizza l’incontro: “Il clero bergamasco nella Resistenza”, venerdì, 27 Aprile 2012, ore 20.45, Teatro “Aurora” – Seriate, Via Del Fabbro
Programma: 1. Saluto del Presidente della Sezione A.N.P.I. Seriate 2. Nota introduttiva del prof. Mario Pelliccioli, docente e ricercatore. 3. Relazione del prof. Mons. Goffredo Zanchi, docente di Storia Ecclesiastica presso la Facoltà teologica di Milano e presso il Seminario di Bergamo, autore del testo Don Antonio Seghezzi (1906-1945). Prete per amore del Padre e dei fratelli (Glossa, Milano, 2006).
Con questa iniziativa, nel 50° anniversario della morte di Betty Ambiveri, si intende avviare una riflessione sugli atteggiamenti del mondo cattolico di fronte al fascismo, alla guerra e alla Resistenza. Tutti i cittadini sono invitati (Anpi Seriate).

Locandina da diffondere: QUI


(19.04.12) MONTELLO “L’INCENERIMENTO DELLA DEMOCRAZIA”

Comunicato e interpellanza del consigliere provinciale Paolo d’Amico, Sinistra per Bergamo (Prc, Pdci, Sd)

A Montello opera un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti, che ogni anno lavora 120.000 tonnellate di imballaggi in plastica e 165.000 mila tonnellate di frazione organica da raccolta differenziata. Le materie plastiche vengono recuperate al 70%, mentre il restante 30% è destinato al “recupero energetico” e viene per lo più inviato fuori dall’Italia nei Paesi della Ue.
L’azienda vuole oggi chiudere il ciclo a casa propria, realizzando un inceneritore per il recupero energetico del 30% delle materie plastiche lavorate, nonché dei fanghi di depurazione trattati, ricavandone un ulteriore profitto economico.
Tutto con la complicità dell’amministrazione comunale di Montello che ha concesso, con il recentemente approvato Piano di Lottizzazione, la possibilità all’azienda di incenerire rifiuti.
I cittadini non ne vogliono sapere di avere una nuova fonte inquinante all’interno di un’area antropizzata già fortemente sottoposta alla pressione delle emissioni industriali.
Montello costituisce uno dei numerosi casi in provincia di Bergamo di cittadini in lotta per difendere la qualità della vita del proprio territorio. E’ ora che questi movimenti di protesta, che hanno come obiettivo arginare la diffusione di nuove fonti inquinanti, costruiscano un’unica articolata rete per definire iniziative comuni verso le istituzioni e i partiti (spesso assenti).
E’ ora che le istituzioni pubbliche, Regione, Provincia, Comuni, che hanno la funzione di declinare sui territori la volontà dei cittadini, comincino ad ascoltarne le istanze. Comincino ad amministrare considerando l’esigenza prioritaria che emerge da queste proteste: la gente vuole vivere il proprio territorio in un ambiente il più possibile sano senza correre ulteriori rischi (da aggiungere ai numerosi esistenti) per la propria salute.
Sinistra per Bergamo (Prc,Pdci,Sd) ha presentato la seguente interpellanza (cfr. oltre - ndr) per sostenere in Provincia le domande dei cittadini di Montello.

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(26.04.12) BORGO DI TERZO “L’ORIZZONTE DEL MARE”, UN VIAGGIO NELLE BUONE E CATTIVE PRASSI DELLA PSICHIATRIA (film documentario)

* Giovedì 26 aprile, ore 21.00, Sala Consiliare c/o Municipio di Borgo di Terzo (via Nazionale 30)

Il film prende spunto dal caso sollevato 14 anni fa a livello istituzionale e di Magistratura da parte di Ezio Locatelli, allora consigliere regionale di Rifondazione Comunista, relativamente ad alcuni episodi di maltrattamento presenti nell’ex Ospedale Psichiatrico di Bergamo. Partendo da questo caso che a quel tempo assunse rilevanza nazionale il film documentario percorre un itinerario di situazioni ed esperienze presenti in diverse parti d’Italia. Autori del film documentario sono Maurizio Salvetti, sociologo, e Beatrice Catini, psicologa e studiosa di epistemologia, ambedue operatori nel settore del disagio sociale. Fabrizio Zanotti è il regista del film, prodotto dall’associazione “LiberaMente” di Lovere e dall’Arci di Bergamo. Il film è stato realizzato anche grazie al sostegno – tra i tanti sostenitori – di Rifondazione Comunista/Fds. Al termine della proiezione si terrà un breve dibattito con autori e protagonisti del filmato. Vi aspettiamo numerosi! L’ingresso è gratuito. (a cura Circolo Prc-Valcavallina in collaborazione con Sportello Sociale Autogestito - Media Valcavallina)

Volantino-locandina: QUI Trailer: QUI


(19.04.2012) MARTINENGO. ALTA TENSIONE DURANTE LO SFRATTO DI SAMI. RINVIATO DOPO ORE DI PRESIDIO. LE ISTITUZIONI DIANO RISPOSTE ALL’EMERGENZA ABITATIVA

Momenti di tensione al presidio anti-sfratto a Martinengo, dopo che l’ufficiale giudiziario ha chiesto lo sgombero dell’alloggio comunale attualmente abitato dalla famiglia di Sami, negoziante rovinato dalle tasse e dalla crisi economica. La straordinaria partecipazione di tante persone di Martinengo, nonché degli attivisti di Unione Inquilini e dei giovani del collettivo Uscita di Sicurezza, ha infine convinto l’ufficiale giudiziario a rinviare l’esecuzione dello sfratto di oltre 2 mesi.
Il presidio antisfratto era iniziato la mattina con una partecipazione particolarmente nutrita. Tantissime le famiglie hanno portato la loro solidarietà ad una persona, Sami Bouabid, molto
conosciuto e rispettato in paese. Sicuramente però ha pesato l’avversione per una Amministrazione comunale, quella diretta dal partito della Lega Nord, che non solo si è dimostrata incapace di affrontare la grave emergenza abitativa che si riscontra da mesi nel paese, ma tende frequentemente a diffondere stereotipi xenofobi per ricavarne un vantaggio elettorale.
Per questi motivi all’arrivo dell’ufficiale giudiziario, scortato dalle forze dell’ordine, si è assistito a momenti di vera tensione che si sono stemperati solo alla notizia che l’esecuzione sarebbe stata rinviato al 30 giugno.
“Chiediamo per l’ennesima volte che il sindaco incontri le organizzazioni sindacali; abbiamo proposte per affrontare questa emergenza come le tante che assillano le famiglie di Martinengo. Purtroppo
se l’amministrazione proseguirà con una colpevole ignavia istituzionale sul tema, esiste il concreto rischio di innestare ulteriori tensioni” - dichiara Fabio Cochis, Segretario del Unione Inquilini - “Chiediamo che il Prefetto prenda provvedimenti istituendo una commissione di graduazione degli sfratti al fine di raccordare l’emergenza abitativa con l’assegnazione di alloggi pubblici e permetta un passaggio da casa a casa”. (Martinengo/Bergamo, 19.04.12 -Unione Inquilini Bergamo - Fabio Cochis - tel. 339.7728683 - fotografie studio Photo Graphics)

Unione Inquilini Bergamo, le nostre precedenti info: qui


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