(30.03 - 03.04.12) SAN PAOLO D’ARGON. “IL CAMPO DEL SILENZIO. BERGAMO 1941-45″. MOSTRA DEDICATA AL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI GRUMELLO AL PIANO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

* Sala Mostre della Biblioteca “L. Cortesi”, ingresso da via Giovanni XXIII: venerdì 30 e sabato 31 marzo (ore 9.30 - 12.00; 15.00-18.00), domenica 1 aprile (ore 9.30 - 12.00), lunedì 2 aprile (ore 9.30-12.00; 15.00-18.00), martedì 3 aprile (ore 15.00-18.00; 20.00-22.00)

* Martedì 3 aprile, ore 20.45, sala consiliare di via Giovanni XXIII, presentazione del libro di Mauro Gelfi, Alberto Scanzi, Giorgio Marcandelli, Francesco Sonzogni, “The tower of silence. Storie di un campo di prigionia. Bergamo 1941-45″. Interverranno gli autori.

“Il Campo del silenzio”. La ricerca storica che ha preso forma nella mostra e nel libro che presentiamo anche a San Paolo d’Argon è dedicata ad un fatto spesso rimosso; ovvero la presenza, sul territorio bergamasco, durante la seconda guerra mondiale, di un campo di concentramento.
Nel Campo n. 62, posto tra Grumello al Piano e Lallio negli anni 1941-45, vennero internati migliaia di prigionieri militari (tra cui britannici, neozelandesi, sudafricani, greci, ciprioti, marocchini, sloveni, croati, serbi, montenegrini…), ma anche militari italiani che dopo l’8 settembre non si arresero ai tedeschi, nonché civili italiani renitenti alla leva della Repubblica Sociale e civili jugoslavi.
Era organizzato e gestito dall’Esercito italiano che decise di mettere al comando, promuovere e mantenere sino alla fine un Ufficiale poi condannato a morte (sentenza mai eseguita) per crimini contro l’umanità.
“Luogo di crudeltà e sofferenza - come dice la lapide posta sul luogo del Campo n. 62 dai Comuni di Bergamo e Lallio - ma anche di solidarietà e generosità da parte della popolazione civile e delle formazioni partigiane che aiutarono i prigionieri a ritrovare la libertà e la salvezza”.

VOLANTINO: QUI

A cura di “Sportello Sociale Autogestito - San Paolo d’Argon” (con il patrocinio del Comune di San Paolo d’Argon). Info tel.: 338.7268790 (luca)

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(03.04.12) MONTELLO. INCENERITORE: CONVOCATO PER MARTEDI’ 3 APRILE IL CONSIGLIO COMUNALE

Abbiamo oggi appreso che a Montello per martedì prossimo è stato convocato il consiglio comunale con all’ordine del giorno l’approvazione definitiva del Piano di Lottizzazione della Montello S.p.a., dal quale - nella prima adozione del 24 novembre scorso - era stato tolto il divieto all’incenerimento dei rifiuti.
Contro questa modifica al precendente Piano del 2003 sono state presentate osservazioni, come quelle del gruppo Cittadini per l’Ambiente, e, da parte di uno dei gruppi della minoranza consiliare, è stata promossa una petizione sottoscritta da centinaia di cittadini (cfr. qui).
Una decina di giorni fa, sempre per iniziativa di Cittadini per l’Ambiente, si è svolta una assemblea particolarmente partecipata (cfr. il report qui).
Ciò che preoccupa la cittadinanza è che tale atto possa rappresentare un vero e proprio lasciapassare per un impianto di incenerimento dei rifiuti, viste anche le diverse dichiarazioni in tal senso rilasciate dalla Montello Spa (cfr. ad esempio, qui).

D’altro conto nella stesso PL votato si ribadisce che “l’azienda conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili e in tal senso l’azienda si riserva in futuro la possibilità di sottoporre preventivamente all’attenzione dell’Amministrazione Comunale soluzioni tecnologiche tese a tale obiettivo”.
Paga di queste parole non certo rassicuranti, la maggioranza che guida l’Amministrazione comunale di Montello ha risposto solo che non è stato presentato dalla Montello alcun progetto di inceneritore; ma allora perché vuole togliere la clausola antincenerimento? (cfr. qui)
Nei giorni scorsi, con posizioni non contrarie all’inceneritore, è intervenuto pure l’altro gruppo consiliare di minoranza (cfr. qui).
Infine, praticamente alla vigilia della imminente seduta consiliare di martedì prossimo, “Cittadini per l’Ambiente” mediante una lettera personale aperta ha invitato ciascuno dei consiglieri comunali a votare a favore delle osservazioni che chiedono di reintrodurre il divieto di incenerimento dei rifiuti. “Riteniamo che il diniego ad un eventuale inceneritore debba essere confermato e non rinviato al dopo, trattandosi di una questione che mette a repentaglio la salute dei cittadini e sapendo che la Montello Spa può chiudere il proprio ciclo produttivo senza ricorrere all’incenerimento dei rifiuti”. Ciascuno può capire che, una volta dato il semaforo verde, è ben difficile poter poi tornare indietro!
Pertanto, l’invito che condividiamo anche noi è ora quello di essere tutti presenti al Consiglio comunale martedì 3 aprile alle ore 21, al Municipio di Montello.

Inceneritore a Montello? Gruppo in Facebook: qui

Inceneritore a Montello? le nostre precedenti info e rassegna stampa: qui


(27.03.12) SERIATE. ASILO NIDO A RISCHIO DI CHIUSURA. I GENITORI SI MOBILITANO

IL NOSTRO ASILO NIDO COMUNALE E’ IN PERICOLO!!!

PARTECIPA ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA!!!

CHE SI TERRA’ PRESSO LA BIBLIOTECA COMUNLAE DI SERIATE, MARTEDI’ 27 MARZO 2012 ALLE ORE 20,30 (Via Italia di fronte al Comune) .

INTERVERRA’ GIAN MARCO BRUMANA SEGRETARIO GENERALE DELLA C.G.I.L. FUNZIONE PUBBLICA DI BERGAMO CHE CHIEDERA’ AL SINDACO E AGLI ASSESSORI SISANA (BILANCIO E SOCIETA’ PARTECIPATE) E CORTESI (POLITICHE SOCIALI) E AL PRESIDENTE DI SANITAS SERIATE SRL GIAMPAOLO VOLPI QUALI SONO LE LORO REALI INTENZIONI SUL NIDO “CARLA LEVATI” ALLA LUCE DEL D.L. 24/01/2012, N. 1 SULLE LIBERALIZZAZIONI. ( IL COMITATO “SALVIAMO IL NIDO CARLA LEVATI”)

Seriate, precedenti info: qui


* (26.03.12) BERGAMO. ASSEMBLEA PER PREPARARCI ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 31 MARZO A MILANO

Bergamo, lunedì 26 marzo, Sala del Mutuo Soccorso (via Zambonate). Intervengono: Giorgio Cremaschi (Comitato No Debito), Giovanni Russo Spena (Direzione nazionale Rifondazionale Comunista), Vittorio Agnoletto. Hanno, fino ad ora, assicurato un loro contributo i rappresentanti di: Fiom-Bergamo, Confederazione Unitaria di Base, Movimento Studentesco, Unione Inquilini, IFE (Iniziativa Femminista Europea). A cura di: Federazione della Sinistra (Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Socialismo 2000)

* * (31.03.12) MILANO. OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI (E DIFENDIAMO L’ART. 18). MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Milano, sabato 31 marzo, ore 14, manifestazione da Bocconi a Piazza affari. Partenza pullman da Bergamo: 31.03.2012, ore 12.30 – Piazzale Malpensata. Costo 8 euro/persona. Prenotazioni: 035.225034; 349.5120487 (giudi), rifondazionebergamo@yahoo.it


(20.03.12) SAN PAOLO D’ARGON. ALLA (EX) CASCINA FONTANINO HA APERTO I BATTENTI LA “FLORIAN MAISON”

E’ un ristorante dove si può pasteggiare a meno di 120 euro (sic!), di proprietà di Filippo Trovato della nota industria pasticcera Florian, “un locale elegante e raffinato, ideale anche per festeggiare ricorrenze ed eventi, dove suggestioni barocche e neoclassiche convivono in armonia con il moderno”. Ha aperto i battenti nei giorni scorsi, dopo i lavori prolungati, tormentati e variamenti sospesi alla Cascina Fontanino, appena a monte del complesso del Monastero e Chiesa parrocchiale. “Florian Maison” è il nome del nuovo ristorante nell’edificio, ricavato - secondo quanto recita l’articolo promozionale in “La Rassegna” del 15 marzo scorso (cfr. qui) - “ristrutturando sapientemente la Cascina Fontanino”. Nella presentazione nessuna traccia di agriturismo, destinazione dichiarata in Comune dall’avvio della procedura di recupero della antica cascina quasi certamente cinquecentesca, che dopo due o tre decenni di totale abbandono si era ridotta in condizioni particolarmente precarie. Nessuna “sapiente ristrutturazione” è stata fatta, perché la cascina è stata completamente abbattuta e rifatta. Di tale mancato recupero di un pezzo del patrimonio storico locale siamo stati dispiaciuti. Auguriamo comunque di cuore alla nuova intrapresa, targata con il prestigioso marchio Florian, un successo duraturo, anche se non ci potremo permettere di far parte frequentemente della schiera dei clienti del nuovo ristorante…

“Florian Maison”, sito: qui. Abbattimento e ricostruzione della Cascina Fontanino (2007 e seguenti): qui


Nella seduta di ieri sera, tenutasi presso il Centro Anziani di CIVIDINO il consiglio comunale di Castelli Calepio ha approvato definitivamente l’ampliamento del MEGACENTROCOMMERCIALE sull’area delle ex Fonderie del Quintano: un consiglio comunale surreale che aveva al primo punto dell’ordine del giorno la surroga di un consigliere dimissionario della minoranza Lega Nord e la sua sostituzione col nuovo consigliere subentrante. Normalmente una semplice formalità che il sindaco e la sua maggioranza hanno trasformato in un caso unico dichiarando, per un cavillo burocratico, ineleggibile il consigliere subentrante. Per protesta la Lega Nord si assentava dall’aula e tutti i punti successivi, tra cui l’ampliamento del megacentrocommerciale, venivano discussi, davanti ad un pubblico attonito, praticamente senza contraddittorio: tra giochi di lavagne luminose, interventi dei consulenti, propaganda del sindaco ed il silenzio assoluto di tutti i consiglieri presenti, venivano discusse le 18 osservazioni, tutte respinte, ed approvato l’ampliamento. Il consigliere Benini, unico rappresentante delle minoranze rimasto in aula, ma evidentemente impreparato, si limitava a leggere un breve comunicato dichiarandosi favorevole al centro commerciale ma contrario all’ampliamento.
Numerosi i cittadini del comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano che hanno prima partecipato, con cartelli e striscioni, al presidio democratico convocato per protestare contro l’assurda previsione del megacentro e del suo ampliamento e poi, durante la discussione sono entrati in aula mantenendo un comportamento fin troppo corretto e rispettoso dell’istituzione.
In 2 occasioni, Claudio Sala, uno dei rappresentanti del comitato, è intervenuto alzando la voce dal pubblico: la prima volta per chiedere, in assenza delle minoranze, il rinvio della discussione di qualche giorno, ritenendo inconcepibile trattare un argomento così importante senza alcun contraddittorio; la seconda, al momento della discussione delle osservazioni del comitato, per chiedere che le stesse venissero lette e presentate nel loro testo originale, non nella versione “sintetica” manipolata dall’amministrazione che le travisava tralasciando passaggi importanti. In entrambe le occasioni, su ordine del sindaco, Claudio Sala è stato “accompagnato” fuori dall’aula dai carabinieri.

Siamo incazzatissimi con il sindaco, per l’arroganza e la protervia con cui ha gestito la seduta , e con tutti i consiglieri comunali presenti che hanno accettato di discutere una scelta che condizionerà pesantemente, per decenni, la vita di Castelli Calepio, senza contraddittorio (tra l’altro non c’era alcuni rischio per la maggioranza perché comunque i voti li avevano).
Siamo preoccupatissimi per quello che comporta, nella sostanza, questa approvazione: dopo 25 anni di attività delle Fonderie del Quintano che hanno inquinato l’aria e il suolo delle nostre frazioni, dopo altri 20 anni di esposizione alle polveri dell’amianto ora ci aspettano anni di inquinamento dalle automobili per tenerci, infine, il relitto del centro commerciale.
Ma il comitato non si rassegna: vigileremo su tutti i prossimi passaggi (l’aumento delle superfici commerciali implica necessariamente una nuova conferenza dei servizi) seguiremo attentamente le operazioni di bonifica, promessa per l’ennesima volta da un operatore assolutamente inaffidabile in cambio dell’ennesimo ampliamento. Utilizzeremo ogni occasione per manifestare la nostra contrarietà.
A tutte le citt
adine e i cittadini intanto un ringraziamento per il sostegno. (21.03.12 - Comitato contro il Megacentrocommerciale - info c/o Claudio S. tel. 333.8737525 - fotografie: Studio Photo Grafics)

Comunicato (pdf): qui

Centri commerciali, le nostre precedenti info: qui


(20.03.12) MONTELLO. IL GRUPPO CONSILIARE “MONTELLO RINASCE” VUOLE PROVARE IL BRIVIDO CALDO DEL RISCHIO INCENERITORE

Quest’oggi il più diffuso quotidiano locale riporta la presa di posizione del gruppo consiliare “Montello rinasce” che - forse sollecitato dell’imminenza della festa della Resurrezione oltre che dalla dicitura del proprio logo – ha pensato bene di farsi vivo e di unirsi al coro di chi vuol aprire la porta all’inceneritore sostenendo che di per sé la clausola di divieto all’incenerimento rifiuti “non dà certezze”.

Tale divieto infatti dà ancor meno certezze ora…  “che è stato tolto” (sic!) e pertanto “nel tempo il problema inceneritore potrebbe porsi” – sostiene “Montello rinasce” sfidando disinvoltamente le regole basilari della logica (l’infermiera l’abbiamo già chiamata in un’altra occasione nel corso di questa vicenda: cfr. qui).
E così si dà il caso che mentre sindaci e amministratori in altri paesi della provincia siano in fibrillazione per gli impianti di incenerimento che gli stanno per capitare addosso, a Montello vi sia  chi – come “Montello rinasce” - voglia addirittura accelerare l’avvento di situazioni da brivido caldo da inceneritore!

Cfr. L’Eco di Bergamo 20.03.12: qui

Inceneritore a Montello? in facebook: qui. Le nostre precedenti info: qui


(31.03.12) MILANO. OCCUPYAMO PIAZZA AFFARI (E DIFENDIAMO L’ART. 18).

MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Milano, sabato 31 marzo, ore 14, manifestazione da Bocconi a Piazza Affari.

Partenza pullman da Bergamo: 31.03.2012, ore 12.30 – Piazzale Malpensata.

Costo 8 euro/persona.

Prenotazioni: 035.225034; 349.5120487 (giudi), rifondazionebergamo@yahoo.it

Chi vuol venire con noi, tel. 338.7268790 (luca)


(19.03.12) MARTINENGO. LA SOLIDARIETA’ E LA PARTECIPAZIONE FANNO SOSPENDERE LO SFRATTO DI SAMI. IL SINDACO NON VENDA LE CASE POPOLARI E GARANTISCA IL DIRITTO ALLA CASA

Stamattina si è tenuto un presidio anti-sfratto a Martinengo per evitare che la famiglia di Sami, negoziante rovinato dalle tasse e dalla crisi economica, venisse sbattuta in mezzo alla strada senza alternative abitative. La famiglia del negoziante, nella quale vivono due figli minorenni, vive in Italia da oltre vent’anni e aveva ottenuto da circa quattro anni l’assegnazione in una casa popolare di proprietà del Comune. Purtroppo l’Amministrazione leghista vuole ora sfrattare Sami, nonostante paghi regolarmente i canoni di affitto, per poter vendere l’alloggio a privati.
Il presidio di questa mattina ha visto la partecipazione di numerose persone di Martinengo che hanno dimostrato grande solidarietà e affetto per la famiglia di Sami, molto conosciuta e apprezzata nel paese. Molto folta è stata anche la presenza delle donne al presidio.
L’ufficiale giudiziario ha preso atto del picchetto, non ha cercato di entrare negli appartamenti ed ha rinviato l‘esecuzione dello sfratto a martedì 11 aprile ore 9.30.
La delegazione dell’Unione Inquilini ha organizzato il presidio anche per denunciare la decisione del Comune di vendere gli 8 o 9 alloggi di proprietà comunale, ancora abitati, che possono ancora rappresentare un prezioso strumento per intervenire a calmierare la difficile situazione abitativa. Davanti alle case popolari di proprietà del comune gli attivisti del Comitato di Lotta per la Casa hanno aperto uno striscione chiedendo al Sindaco di interrompere la politica di svendita del patrimonio abitativo pubblico, di attivare la commissioni per la proroga degli sfratti e di inaugurare una seria politica abitativa.
Il sindacato ha quindi richiesto all’Amministrazione comunale un incontro urgente che deve avere come primo obbiettivo di garantire a Sami il passaggio ad una alternativa abitativa. (19.03.12, Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo)

Altre foto: qui

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui


(17.03.12) MONTELLO. DALL’ASSEMBLEA DI IERI SERA UN FERMO NO A QUALSIASI PORTA APERTA ALL’INCENERITORE

Comunicato di “Cittadini per l’Ambiente - Montello”

A Montello c’è un’azienda, la Montello Spa, leader nel trattamento dei rifiuti, che ha dichiarato l’intenzione di realizzare un impianto di incenerimento per smaltire le quote che non ritiene riciclabili altrimenti e ricavarne energia.
Nei mesi scorsi, l’Amministrazione comunale ha avviato la procedura per il rinnovo del Piano di Lottizzazione riguardante le aree e gli impianti della stessa Montello Spa e ne ha fatto sparire all’atto della prima adozione nel novembre scorso la clausola che - dal 2003 – indicava come non ammissibile l’attività di smaltimento dei rifiuti tramite l’incenerimento.
Sono più che fondate quindi le preoccupazioni nostre e di quanti temono che ciò possa portare alla realizzazione di un impianto di incenerimento nel nostro comune, che già oltre vent’anni fa si mobilitò per fermare una prima ipotesi di inceneritore avanzato anche allora dalla Montello Spa.
E’ per questo che ieri sera alla assemblea indetta dal nostro gruppo c’è stata un’ampia partecipazione di cittadini, che hanno seguito l’incontro in modo particolarmente attento.
Marina Zanelli, a nome del nostro gruppo, ha relazionato dettagliatamente i vari passaggi che hanno portato all’adozione del nuovo Piano di Lottizzazione della Montello Spa, dal quale è sparita non solo la clausola antinceneritore ma si sono pure ridotti di oltre 700.000 euro gli introiti previsti per il Comune.
Di fronte agli interrogativi posti, l’Amministrazione comunale ha risposto in modo contraddittorio, non desistendo da polemiche non pertinenti e senza chiarire un bel nulla.
“Allo stato attuale - ha concluso Marina - c’è un solo modo per rassicurare i cittadini che il territorio del nostro comune non diventi sede di un inceneritore: quello di rimettere del PL la clausola che prevede come inammissibile l’attività di incenerimento dei rifiuti. E questo si può fare in sede di approvazione definitiva del PL”.
E’ stato poi precisato con forza che non c’è alcun impedimento né tecnico né giuridico né d’altro tipo che possa impedire al consiglio comunale di esercitare le proprie prerogative e di deliberare secondo quanto richiesto pure nelle diverse osservazioni che sono state presentate dai gruppi che si sono mobilitati perché venga mantenuto il divieto di realizzare impianti di incenerimento.
I partecipanti all’assemblea hanno infine convenuto sulla necessità di proseguire l’iniziativa. Nei prossimi giorni verrà inviata una lettera personale aperta a tutti i membri del consiglio comunale di Montello. Invitiamo i cittadini a sottoscrivere la petizione promossa da uno dei gruppi di minoranza e a partecipare al Consiglio quando sarà convocata la seduta dedicata alla approvazione definitiva del Piano di lottizzazione. Come gruppo “Cittadini per l’ambiente” stiamo valutando infine la presentazione di un ricorso al Tar nell’eventualità che la maggioranza consiliare confermi le scelte prese in sede di prima adozione.
Gli inceneritori fanno male alla salute e all’ambiente, ma siamo contrari alla loro moltiplicazione anche perché alimentano un processo distorto basato sull’incremento dei rifiuti invece che sulla loro riduzione, distruggono risorse e materie prime a discapito del riuso, del riciclaggio e del recupero.
Anche la Montello Spa può puntare a concludere il suo ciclo produttivo recuperando tutte le materie prime senza bisogno di ricorrere all’incenerimento. (17.03.12 - Cittadini per l’Ambiente - Montello - tel.c/o 333.8335319 Marina Zanelli)

Cfr. “L’Eco di Bergamo” 19.03.12: QUI

Inceneritore a Montello? le nostre precedenti info: qui


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