(22.02.12) TRESCORE BALNEARIO. “IL CORRIERE” INTERVISTA I SINTI ACCUSATI DELL’AGGRESSIONE AL MILLAENYA

“Faccia scura e umore spento, Tinto scuote la testa: «É morto un uomo e un po’ sono morto anch’io…». Dice che quella maledetta sera nessuno voleva uccidere, che lui e suo fratello Milo non sono delinquenti e neppure Donald lo è, dice che è stata tutta una tragica fatalità. «Eravamo ubriachi, questo sì, c’è stata una discussione sul conto, io chiedevo a Fabio se potevamo pagare il giorno dopo, come abbiamo fatto molte volte, ma lui non ci sentiva e allora si sono arrabbiati un pò tutti e io, che in questi casi mi spavento, sono uscito e non ho più visto nulla. Ho saputo solo dopo del cuoco». Cioè, Tinto non ha visto che davanti alla cassa la discussione si era trasformata in rissa, che Milo e Donald avevano preso a menare le mani, e che il cuoco, Marcello Costantini, era caduto battendo la testa per poi finire in coma. Una caduta fatale, perché da quella sera, era il 30 dicembre dello scorso anno, non si è più risvegliato. E dopo 50 giorni Marcello, 54 anni, una moglie e tre figli, è morto.” Tutto l’articolo in Corriere.Bergamo.it 22.02.12: qui

Trescore Balneario, le nostre precedenti info: qui