(24.02.12) ENTRATICO CENA DEI COMUNISTI DELLA VALCAVALLINA

* Venerdì 24 febbraio, alle ore 19.30, presso Bar del Campo Sportivo di Entratico. Prenotazione c/o Michele tel. 340.7025799 oppure Tiziano tel. 349.8782624

Per il tesseramento 2012 e per dare impulso alle mobilitazioni contro i provvedimenti e le intenzioni del governo Monti, il Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina ha organizzato una “cena sociale della sinistra” con il seguente menù: (antipasti) schiacciate con pomodorini freschi, (primi) casoncelli alla bergamasca, con pancetta, salvia e burro versato, risotto alla zucca e branzi; (secondo) roast beef argentino ai ferri con patate fritte, tagliere di formaggi; dolce, acqua, vino dell’Azienda Botti rosso e bianco. Il tutto per 17 euro a testa! Vi aspettiamo tutt*, compagne e compagni, iscritti, simpatizzanti, amici e conoscenti… Prenotatevi appena possibile (a cura circolo Prc della Valcavallina - Borgo di Terzo, via Rivolta 1)

(25.02.12) LE FOTOGRAFIE: QUI

“News” Prc-Valcavallina, febbraio 2012: QUI


(28.02.12) BERGAMO ASSEMBLEA CONTRO GLI SFRATTI

* MARTEDI 28 FEBBRAIO, ORE 20.45 PRESSO LA SEDE DEL UNIONE INQUILINI A BERGAMO IN VIA BORGO PALAZZO 84/G

COSTRUIAMO UNA MOBILITAZIONE PROVINCIALE CONTRO GLI SFRATTI

La situazione degli sfratti in Lombardia, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più grave.
Sono stati 13856 i nuovi sfratti convalidati in Lombardia nel 2010, con un incremento del 48% sul 2009,, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti portando il totale delle richieste di esecuzione a 34932, secondo i dati diffusi dal ministero degli interni.
A Milano e provincia i nuovi sfratti nel 2010 sono stati 6466, con un incremento del 151% sul 2009; le esecuzioni con Forza pubblica sono state nel 2010 ben 2870 e nei primi 6 mesi del 2011 ben 1613
La situazione è estremamente pesante anche nelle altre province, in particolare a Brescia (2004 nuovi sfratti nel 2010, oltre 800 eseguiti) e Bergamo(1035 nuovi sfratti nel 2010, 464 eseguiti). Anche in province che sembravano immuni dal problema sfratti, come Lodi, la situazione si sta facendo sempre più grave con circa 700 sfratti in esecuzione, di cui moltissimi sono esecuzioni immobiliari derivanti dal mancato pagamento dei mutui.
In tutta la Lombardia ed in particolare nelle aree industriali la perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di lavoratori determinata dalla crisi economica, la crescente precarietà e la diminuzione del salario reale hanno fatto sì che ormai da molti anni gli sfratti per morosità abbiano ampiamente superato quelli per scadenza contrattuale, superando l’85% del totale, mentre crescono in maniera rilevantissima le esecuzioni immobiliari determinate dal mancato pagamento dei mutui.
La situazione non potrà che peggiorare nei prossimi mesi, oltre che per la ulteriore diminuzione del potere di acquisto conseguente alle manovre del governo Monti, anche per effetto della cancellazione da parte del governo di ogni finanziamento per il fondo di sostegno all’affitto.
Di fronte ad una situazione di questi tipo, è essenziale sviluppare una efficace azione di lotta che riunifichi e dia continuità alle lotte ed agli episodi di resistenza contro gli sfratti che si sono sviluppate in questi anni
E’ importante sviluppare, rafforzare e sviluppare, dando obbiettivi comuni e scambiandosi esperienze e conoscenze, la lotta contro gli sfratti e per il diritto alla casa.
E’ importante costruire una piattaforma comune, semplice e comprensibile, che abbia come obbiettivo che nessuno rimanga sulla strada e sia quindi assicurato un passaggio da casa a casa in caso di sfratto.
Un primo obbiettivo, di stretta attualità visti i tempi di approvazione è che il blocco degli sfratti sia esteso a tutte le tipologie di sfratto e non alle sole finite locazioni, che ormai rappresentano una minoranza degli sfratti in esecuzione. Chiediamo inoltre il blocco e una sanatoria degli sgomberi degli alloggi occupati per necessità.
Un secondo obbiettivo è quello che vengano costituite ovunque commissioni prefettizie di graduazione degli sfratti, applicando l’art. 2 comma 1 lett. M della legge regionale 27/2009, al fine di raccordare gli sfratti con l’assegnazione di alloggi pubblici e permettere un passaggio da casa a casa.
Il terzo obiettivo è quello di ottenere un aumento degli alloggi pubblici disponibili, tramite nuove costruzioni o ristrutturazioni del patrimonio esistente, ma anche tramite l’acquisizione i alloggi sul mercato, anche con lo strumento della requisizione.
Momento fondamentale della lotta contro gli sfratti è la resistenza all’ esecuzione degli sfratti e il sostegno all’autorganizzazione degli sfrattati. Gli sfratti non devono avvenire nel silenzio, ma bisogna dare loro visibilità; bisogna cercare di bloccarli e nel caso non si riesca, non si deve lasciare la famiglia sola ma continuare l’iniziativa finché abbia un alloggio alternativo decente.
Vogliamo costruire iniziative coordinate nelle diverse province della Lombardia.
Si può inoltre pensare ad una campagna per la requisizione degli stabili sfitti di grandi proprietà, individuando stabili vuoti di proprietà di immobiliari, banche ecc. organizzando presidi che coinvolgano sfrattati e senza casa.

Unione Inquilini Bergamo e diritto alla casa, precedenti info: QUI