(17.02.12) MONTELLO. “CHIUDERE LA STRADA ALL’INCENERITORE E APRIRLA A UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE PIU’ RESPONSABILE”

* Comunicato stampa del Circolo Prc della Valcavallina

Il Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina sostiene i cittadini e i gruppi locali di Montello che hanno chiesto di mantenere nel Piano di Lottizzazione della Montello Spa l’incenerimento dei rifiuti quale destinazione non ammissibile.
Riteniamo un grave errore i cambiamenti nella normativa del nuovo strumento urbanistico adottato nel novembre scorso, cambiamenti che – qualora confermati, viste le intenzioni dichiarate esplicitamente dalla Montello Spa – aprono la strada ad un altro inceneritore nella provincia di Bergamo.
Contraddittorie le posizioni della maggioranza consiliare che da una parte avalla questa prospettiva, dall’altra crea confusione tra la cittadinanza comunicando che l’inceneritore “non è all’ordine del giorno”.
Riteniamo pertanto giustificate e sosteniamo le richieste di dimissioni avanzate da un consigliere comunale (cfr. qui - ndr.) nei confronti di sindaco, vicesindaco e assessore all’ambiente.
Rifondazione Comunista è contraria al business dell’incenerimento dei rifiuti; siamo da sempre impegnati per il diritto alla salute e per una corretta politica di riduzione alla fonte-recupero dei rifiuti in quanto risparmio di risorse non rinnovabili. (Tiziano Ghidelli – segretario circolo Prc della Valcavallina;Francesco Macario – segretario provinciale Prc)

Inceneritore a Montello? le precedenti info: qui


(17.02.12) SAN PAOLO D’ARGON STAGE DI CONFINDUSTRIA CON GLI INSEGNANTI ALLA BONDUELLE

Si è svolto lo stage per insegnanti organizzato da Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo allo stabilimento Bonduelle di San Paolo d’Argon, con approfondimenti sul marketing e sul ciclo produttivo. Il quadro della filosofia di Bonduelle è stato fatto da Laura Bettazzoli, direttore marketing, agli insegnanti partecipanti allo stage organizzato dai Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo sull’economia sostenibile, mentre Pietro Torretta, direttore industriale, ha illustrato il ciclo produttivo dello stabilimento di San Paolo d’Argon dedicato alla IV gamma (prodotti ortofrutticoli freschi pronti per il consumo), all’avanguardia dal punto di vista tecnico e in linea con i principi dello sviluppo sostenibile. Della “filosofia Bonduelle” da parte nostra abbiamo avuto esperienza in altre occasioni…

Bergamonews.it 17.02.12: qui

Bonduelle-San Paolo d’Argon, le nostre precedenti info: qui


(17.02.12) MONTELLO INCENERITORE: IL CONSIGLIERE COMUNALE MANUEL MARCHESI CHIEDE LE DIMISSIONI DI SINDACO, VICESINDACO E ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Ieri scadevano i termini per la presentazione delle osservazioni relative al Piano di Lottizzazione della Montello Spa (dal quale, come è noto, è stata tolta in prima adozione la clausola antinceneritore). Oggi il consigliere comunale Manuel Marchesi, eletto nella lista del gruppo di maggioranza “Montello Insieme” e ora passato alla minoranza, presenta una richiesta di dimissioni per i vertici dell’Amministrazione comunale di Montello. Di seguito il testo integrale del documento di M. Marchesi.

“Oggetto: PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO da inserire nel prossimo Consiglio Comunale utile (art.39 comma 2 Regolamento del C.C.)
Richiesta di dimissioni del Sindaco Paolo Marchesi, del Vicesindaco Celestino Bianchi e dell’assessore all’Ambiente Angelina Vavassori
Con la presente il sottoscritto Manuel Marchesi, consigliere di minoranza, chiede che venga messo all’O.d.G. del prossimo Consiglio Comunale utile (ai sensi dell’art.39 comma 2 Regolamento del Consiglio Comunale) la richiesta di dimissioni del Sindaco Paolo Marchesi, del Vicesindaco Celestino Bianchi e dell’Assessore all’Ambiente Angelina Vavassori.
La motivazione di tale richiesta risiede nell’Adozione della proposta di ridefinizione del PL della Montello S.p.A. con deliberazione n. 23 in data 24.11.2011 dove nelle Norme Tecniche di Attuazione (allegato D) non è più prevista, tra le attività tassativamente escluse, quella relativa allo “smaltimento rifiuti tramite incenerimento” al contrario di quanto conta tenuto nel PL vigente.
Questa incredibile decisione conferma che ancora una volta, come in passato, la Giunta Comunale guidata da Montello Insieme non è in grado di garantire la salute della cittadinanza.
Il progetto politico vincitore delle ultime elezioni del 2009, dopo aver messo in atto rimpasti e averli sconfessati (addio coerenza e trasparenza), dopo aver dimostrato qualche atteggiamento confusionale in fatto di leadership (addio ricambio generazionale), dopo aver dato vita a sgomitanti e chiassosi gruppuscoli di cui francamente non se ne sentiva il bisogno (addio unità), dopo aver palesato problemi di democrazia interna (addio dibattito interno), disattende l’ennesima promessa fatta in campagna elettorale ossia quella relativa alla famosa “Svolta Ambientale”.
Sembrano lontani i tempi in cui si annunciava che “Ora è arrivato il momento di concentrare i nostri sforzi verso i temi ambientali.” !!!
Ebbene, dopo aver recentemente concesso senza batter ciglio alla ditta Montello Spa l’implemento di produzione del rifiuto trattabile del 35% (qualche decina di migliaia di tonnellate in più ogni anno…), con buona pace della qualità dell’aria e delle centraline di rilevamento promesse in campagna elettorale nel 2009, la nostra Maggioranza Consiliare ha pensato bene di ipotecare il futuro del nostro comune adottando un Piano che cancella l’unica nota positiva contenuta nel precedente ossia il divieto di insediare un impianto di incenerimento.
In questo desolante scenario i protagonisti offrono uno spettacolo indecoroso, incapaci di argomentare o giustificare la scelta di non riconfermare il suddetto divieto.
Il Sindaco Paolo Marchesi ha affermato di voler lasciare la “porta aperta” all’inceneritore, non si comprende bene perché ma quantomeno si capisce come stanno le cose, la realtà dei fatti, quello che purtroppo ci aspetta in futuro.
Il Vice Sindaco Celestino Bianchi pochi giorni fa ha dichiarato che l’inceneritore “non è all’ordine del giorno” precisando anche che “Oggi il Comune di Montello è chiamato ad approvare il piano di lottizzazione della Montello Spa, non il progetto di realizzazione di un inceneritore” (cfr. L’Eco di Bergamo 10.02.12). Forse dimentica quanto ha detto negli ultimi decenni: solo nello scorso aprile sul sito di Montello Libero e Uguale scriveva: “Montello Spa: la società ha avanzato una richiesta verbale di inceneritore. Sarà chiamato in vari modi, ma sempre di inceneritore si tratta. Chi parla con la Montello su temi tanto delicati? Alcuni amministratori di maggioranza hanno un palese conflitto d’interesse. Un gesto pubblico a dare delega completa sui rapporti con la Montello sarebbe quanto meno doveroso. Noi lo chiediamo”.
Chiedeva la delega e probabilmente l’ha avuta ma il risultato ottenuto è il contrario di ciò che ci si aspettava. Nel nuovo PL infatti c’è scritto “L’azienda conferma la necessità di chiudere il proprio ciclo produttivo attraverso la valorizzazione energetica dei rifiuti attualmente non riciclabili e in tal senso l’azienda si riserva in futuro la possibilità di sottoporre preventivamente all’attenzione dell’Amministrazione Comunale soluzioni tecnologiche tese a tale obiettivo”. Qualora il divieto ad insediare inceneritore fosse stato confermato sarebbe stato vincolante. Dal momento che il divieto è stato stralciato non è difficile prevedere che, qualora la società Montello Spa avanzasse richieste in tal senso, qualsiasi amministrazione avrebbe scarse possibilità di contrastare il progetto. Le eventuali postume prese di posizioni contro l’inceneritore sarebbero solo un tentativo per salvare la faccia dopo che è stato spalancato il portone. Quindi il problema inceneritore è più che mai all’ordine del giorno ora poiché l’azienda, senza la clausola di divieto all’incenerimento, potrà presentare un progetto all’Amministrazione comunale, ma il parere della stessa non sarà vincolante e quindi l’azienda avrà mani libere.
Infine l’Assessore all’Ambiente Angelina Vavassori, che tante energie ha speso nella durissima battaglia contro la zanzara killer e in altre importantissime occasioni, non ha trovato di meglio da fare che assentarsi nella seduta di adozione del PL, dove la cancellazione del divieto ad insediare un inceneritore costituisce la minaccia più grave (non l’unica purtroppo) alla salute pubblica nella storia del nostro comune.
Un’Amministrazione comunale non subalterna agli interessi della Montello S.p.A. e attenta invece a quelli della collettività in tema di salvaguardia dell’ambiente e della salute avrebbe espresso con forza una volontà politica di contrarietà all’inceneritore, come peraltro espresso in campagna elettorale nel 2009, mantenendo il divieto ad incenerire sul proprio territorio e stroncando sul nascere le intenzioni dell’azienda, facendosi poi parte attiva e indirizzandola verso altri strumenti, diversi dall’incenerimento, per chiudere il proprio ciclo produttivo.”

Inceneritore a Montello? le precedenti info: qui