(09.03.12) LA FIOM INDICE SCIOPERO GENERALE DEI METALMECCANICI E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA VENERDI’ 9 MARZO

La Fiom-Cgil ha proclama, per venerdì 9 marzo 2012, 8 ore di sciopero generale per tutta la categoria dei metalmeccanici con una manifestazione nazionale a Roma. Conseguentemente la manifestazione già prevista per sabato 18 è sospesa. Questi gli obiettivi della mobilitazione indicati quest’oggi dalla Fiom:

“1. Va respinta ogni manomissione all’articolo 18, che rimane elemento centrale per la tutela della dignità e della libertà nel lavoro; unica disponibilità è per una normativa che acceleri la celebrazione dei processi.
2. La riunificazione dei diritti nel lavoro, la difesa dell’occupazione e la costruzione di nuovi posti di lavoro, sono oggi la vera priorità economica, sociale e politica. Pertanto occorre ridurre la precarietà, estendere i diritti, la tutela del reddito e gli ammortizzatori sociali a tutte le imprese e a tutte le forme di lavoro, impedire le discriminazioni di genere e rimettere in discussione gli ultimi inaccettabili provvedimenti sulle pensioni, comprese le garanzie per l’accesso alla pensione delle persone coinvolte in accordi di ristrutturazione e di crisi.
3. Occorre prevedere un piano straordinario di investimenti pubblici e privati per un rilancio del nostro sistema industriale fondato sull’innovazione, la formazione e la sostenibilità ambientale delle produzioni e dell’uso del territorio.
4. La riconquista del Ccnl e la qualificazione della contrattazione collettiva passa oggi attraverso una reale democrazia nell’esercizio della rappresentanza e nell’affermazione delle libertà sindacali e in tutti i luoghi di lavoro a partire dalla Fiat. In questo contesto lo sciopero generale della categoria intende contrastare le scelte della Fiat e di Federmeccanica di messa in discussione dei diritti e della contrattazione collettiva, anche attraverso una coerente pratica contrattuale diffusa in tutte le imprese e in tutti i territori.
Inoltre il Comitato centrale considera non accettabili e sbagliate le scelte del Governo italiano, che si rifanno all’applicazione della lettera della Bce, che non intervengono sulle ragioni che hanno prodotto la crisi, ma semplicemente tagliano lo Stato sociale, privatizzano e attaccano i diritti nel lavoro.
Il Comitato centrale assume i contenuti della mobilitazione europea della Ces del 29 febbraio e considera necessario che la nascente Federazione europea dell’industria si faccia promotrice di una iniziativa di mobilitazione capace anche di riunificare le lotte sindacali per una diversa idea d’Europa fondata sul lavoro e la democrazia”
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Siamo impegnati a sostenere la mobilitazione della Fiom, chiediamo che venga estesa e generalizzata per rafforzare l’opposizione al governo Monti, un governo lucidamente di classe che sta tagliando tutti i diritti e le conquiste del movimento dei lavoratori.


(04.03.12) TAV. UNA GRANDE OPERA INUTILE. 150 RAGIONI CONTRO LA TORINO LIONE

Sono le “Brevi considerazioni tecniche sul progetto”, una sintesi di vent’anni di riflessione e ricerca prodotta dal movimento No Tav. Tutte considerazioni tecniche che il “governo dei tecnici” s’è guardato bene di prendere in considerazione - fosse pure per confutarle - quando ieri ha deciso che la Tav si deve fare. I tecnici non hanno tempo per quisquilie tecniche (e sono tecnicissime le 150 ragioni che spiegano perché la Torino Lione è un assurdo); i grandi media hanno evitato di farle conoscere al grande pubblico, perché indaffarati a fare i provocatori con i dimostranti e a dare man forte a governo e polizia. Ignorato dalla politica e dall’informazione pure l’appello a Monti promosso da Luca Mercalli insieme a 360 docenti e tecnici, cfr. qui. Nel link le  “150 ragioni” tecniche No Tav: QUI

NO TAV , le nostre precedenti info: qui


(25.02.12) VALSUSA. MANIFESTAZIONE POPOLARE NO TAV

  • Partenza in pullman da Bergamo, Piazzale della Malpensata, alle ore 9 circa di sabato 25.02.2012.
  • Per info e prenotazioni: c/o Federazione provinciale Bg di Rifondazione Comunista tel. 035.225034 dalle 15 alle 19 nei giorni lavorativi.

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(22.02.12) TRESCORE BALNEARIO. “IL CORRIERE” INTERVISTA I SINTI ACCUSATI DELL’AGGRESSIONE AL MILLAENYA

“Faccia scura e umore spento, Tinto scuote la testa: «É morto un uomo e un po’ sono morto anch’io…». Dice che quella maledetta sera nessuno voleva uccidere, che lui e suo fratello Milo non sono delinquenti e neppure Donald lo è, dice che è stata tutta una tragica fatalità. «Eravamo ubriachi, questo sì, c’è stata una discussione sul conto, io chiedevo a Fabio se potevamo pagare il giorno dopo, come abbiamo fatto molte volte, ma lui non ci sentiva e allora si sono arrabbiati un pò tutti e io, che in questi casi mi spavento, sono uscito e non ho più visto nulla. Ho saputo solo dopo del cuoco». Cioè, Tinto non ha visto che davanti alla cassa la discussione si era trasformata in rissa, che Milo e Donald avevano preso a menare le mani, e che il cuoco, Marcello Costantini, era caduto battendo la testa per poi finire in coma. Una caduta fatale, perché da quella sera, era il 30 dicembre dello scorso anno, non si è più risvegliato. E dopo 50 giorni Marcello, 54 anni, una moglie e tre figli, è morto.” Tutto l’articolo in Corriere.Bergamo.it 22.02.12: qui

Trescore Balneario, le nostre precedenti info: qui


(24.02.12) ENTRATICO CENA DEI COMUNISTI DELLA VALCAVALLINA

* Venerdì 24 febbraio, alle ore 19.30, presso Bar del Campo Sportivo di Entratico. Prenotazione c/o Michele tel. 340.7025799 oppure Tiziano tel. 349.8782624

Per il tesseramento 2012 e per dare impulso alle mobilitazioni contro i provvedimenti e le intenzioni del governo Monti, il Circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina ha organizzato una “cena sociale della sinistra” con il seguente menù: (antipasti) schiacciate con pomodorini freschi, (primi) casoncelli alla bergamasca, con pancetta, salvia e burro versato, risotto alla zucca e branzi; (secondo) roast beef argentino ai ferri con patate fritte, tagliere di formaggi; dolce, acqua, vino dell’Azienda Botti rosso e bianco. Il tutto per 17 euro a testa! Vi aspettiamo tutt*, compagne e compagni, iscritti, simpatizzanti, amici e conoscenti… Prenotatevi appena possibile (a cura circolo Prc della Valcavallina - Borgo di Terzo, via Rivolta 1)

(25.02.12) LE FOTOGRAFIE: QUI

“News” Prc-Valcavallina, febbraio 2012: QUI


(28.02.12) BERGAMO ASSEMBLEA CONTRO GLI SFRATTI

* MARTEDI 28 FEBBRAIO, ORE 20.45 PRESSO LA SEDE DEL UNIONE INQUILINI A BERGAMO IN VIA BORGO PALAZZO 84/G

COSTRUIAMO UNA MOBILITAZIONE PROVINCIALE CONTRO GLI SFRATTI

La situazione degli sfratti in Lombardia, come nel resto di Italia, si fa ogni giorno più grave.
Sono stati 13856 i nuovi sfratti convalidati in Lombardia nel 2010, con un incremento del 48% sul 2009,, che si aggiungono a quelli degli anni precedenti portando il totale delle richieste di esecuzione a 34932, secondo i dati diffusi dal ministero degli interni.
A Milano e provincia i nuovi sfratti nel 2010 sono stati 6466, con un incremento del 151% sul 2009; le esecuzioni con Forza pubblica sono state nel 2010 ben 2870 e nei primi 6 mesi del 2011 ben 1613
La situazione è estremamente pesante anche nelle altre province, in particolare a Brescia (2004 nuovi sfratti nel 2010, oltre 800 eseguiti) e Bergamo(1035 nuovi sfratti nel 2010, 464 eseguiti). Anche in province che sembravano immuni dal problema sfratti, come Lodi, la situazione si sta facendo sempre più grave con circa 700 sfratti in esecuzione, di cui moltissimi sono esecuzioni immobiliari derivanti dal mancato pagamento dei mutui.
In tutta la Lombardia ed in particolare nelle aree industriali la perdita del posto di lavoro da parte di migliaia di lavoratori determinata dalla crisi economica, la crescente precarietà e la diminuzione del salario reale hanno fatto sì che ormai da molti anni gli sfratti per morosità abbiano ampiamente superato quelli per scadenza contrattuale, superando l’85% del totale, mentre crescono in maniera rilevantissima le esecuzioni immobiliari determinate dal mancato pagamento dei mutui.
La situazione non potrà che peggiorare nei prossimi mesi, oltre che per la ulteriore diminuzione del potere di acquisto conseguente alle manovre del governo Monti, anche per effetto della cancellazione da parte del governo di ogni finanziamento per il fondo di sostegno all’affitto.
Di fronte ad una situazione di questi tipo, è essenziale sviluppare una efficace azione di lotta che riunifichi e dia continuità alle lotte ed agli episodi di resistenza contro gli sfratti che si sono sviluppate in questi anni
E’ importante sviluppare, rafforzare e sviluppare, dando obbiettivi comuni e scambiandosi esperienze e conoscenze, la lotta contro gli sfratti e per il diritto alla casa.
E’ importante costruire una piattaforma comune, semplice e comprensibile, che abbia come obbiettivo che nessuno rimanga sulla strada e sia quindi assicurato un passaggio da casa a casa in caso di sfratto.
Un primo obbiettivo, di stretta attualità visti i tempi di approvazione è che il blocco degli sfratti sia esteso a tutte le tipologie di sfratto e non alle sole finite locazioni, che ormai rappresentano una minoranza degli sfratti in esecuzione. Chiediamo inoltre il blocco e una sanatoria degli sgomberi degli alloggi occupati per necessità.
Un secondo obbiettivo è quello che vengano costituite ovunque commissioni prefettizie di graduazione degli sfratti, applicando l’art. 2 comma 1 lett. M della legge regionale 27/2009, al fine di raccordare gli sfratti con l’assegnazione di alloggi pubblici e permettere un passaggio da casa a casa.
Il terzo obiettivo è quello di ottenere un aumento degli alloggi pubblici disponibili, tramite nuove costruzioni o ristrutturazioni del patrimonio esistente, ma anche tramite l’acquisizione i alloggi sul mercato, anche con lo strumento della requisizione.
Momento fondamentale della lotta contro gli sfratti è la resistenza all’ esecuzione degli sfratti e il sostegno all’autorganizzazione degli sfrattati. Gli sfratti non devono avvenire nel silenzio, ma bisogna dare loro visibilità; bisogna cercare di bloccarli e nel caso non si riesca, non si deve lasciare la famiglia sola ma continuare l’iniziativa finché abbia un alloggio alternativo decente.
Vogliamo costruire iniziative coordinate nelle diverse province della Lombardia.
Si può inoltre pensare ad una campagna per la requisizione degli stabili sfitti di grandi proprietà, individuando stabili vuoti di proprietà di immobiliari, banche ecc. organizzando presidi che coinvolgano sfrattati e senza casa.

Unione Inquilini Bergamo e diritto alla casa, precedenti info: QUI


(19.02.12) TRESCORE BALNEARIO. FOTO DAL BANCHETTO “NO MONTI” e “NO TAV”

Foto di domenica 19 febbraio in via Locatelli a Trescore Balneario dal banchetto del circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina.

FOTO QUI

Trescore Balneario, le nostre precedenti info: qui


(20.02.12) AFGHANISTAN IN UN INCIDENTE MUOIONO ALTRI TRE MILITARI ITALIANI. APERTO NUOVO FRONTE NELL’OCEANO INDIANO

Sono deceduti in Afghanistan - informa lo Stato maggiore della Difesa - il caporal maggiore capo Francesco Currò, nato il 27 febbraio 1979 a Messina, il primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, nato il 23 maggio 1983 a Palermo, e il primo caporal maggiore Luca Valente, nato l’8 gennaio 1984 a Gagliano del Capo (Lecce). Secondo http://icasualties.org sono 45 i militari italiani morti in Afghanistan dall’inizio di Enduring Freedom. La notizia è già stata archiviata per dare più spazio al disappunto contro l’infido governo dell’Unione Indiana che ha fermato due marò italiani perché ritenuti responsabili della morte di due pescatori nell’Oceano Indiano. VIA DALLA GUERRA!

No War, precedenti info: QUI


(20.02.12) NAPOLITANO Video diffuso dalla Tv tedesca di “Stern” nel 2004, mai trasmesso in Italia, ritrovato e segnalatoci da Londra dal nostro amico Sergio (old anarchist)

Aspidistra, Caro signor Giorgio Napolitano, è possibile sapere se, dove, come e quando ha chiarito il dubbio che Lei abbia fatto la “CRESTA” su rimborsi spese a voli…. Thanks a lot. Sergio Vittorio Uristani London 20th February 2012


LE FOTO DI OGGI: QUI

Le cariche a freddo della polizia alla stazione di Torino, testimonianze da controlacrisi.org 26.02.12: qui

NO TAV , precedenti info: QUI


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