(29.01.12) MONTELLO. INCENERITORE: LE RAGIONI DEL NO AL PL MONTELLO SPA


(30.01.12) MARTINENGO PRESIDIO ANTISFRATTO: RIMANDATO DI 6 MESI LO SFRATTO DI ATIKA E DELLA SUA FAMIGLIA: LA LOTTA PAGA

Lunedì 30 gennaio si è tenuto il picchetto antisfratto a Martinengo per evitare che la famiglia di Atika - tra cui 2 bambine minorenni - venisse sbattuta in mezzo alla strada senza alternative abitative. Il presidio è stato molto partecipato: si sono radunate oltre 50 persone, migranti e italiani sotto sfratto, studenti del Movimento Studentesco, attivisti del Comitato Per il Diritto alla Casa e del sindacato Unione Inquilini. L’ufficiale giudiziario che si è presentato verso le ore 12, preso atto del picchetto, non ha nemmeno cercato di entrare negli appartamenti ed ha rinviato lo sfratto di 6 mesi. Il rinvio permetterà ad Atika di presentare la domanda per una casa popolare al momento della apertura del bando, che sarà probabilmente ad aprile, con buone probabibilità di assegnazione. La giornata di mobilitazione si è inserita nella campagna provinciale e regionale per ottenere la proroga degli sfratti per morosità incolpevole.

Unione Inquilini Bergamo, tutte le nostre precedenti info: qui


(30.01.12) TRESCORE BALNEARIO CONTINUANO LE PROVOCAZIONI FASCISTE DI FORZA NUOVA

Riceviamo dal Circolo di Rifondazione della Valcavallina:

Domenica 29 gennaio alcuni giovani comunisti, mentre stavano volantinando in piazza a Trescore per la Giornata della Memoria e contro le richieste di Forza Nuova di chiudere il campo nomadi di Trescore, sono stati raggiunti e minacciati da alcuni esponenti di Forza Nuova.
I fascisti non contenti hanno pure aggiunto insulti nei confronti della Resistenza e dei partigiani.
Questo è solo l’ultima di una serie di provocazioni innestate da Forza Nuova a Trescore seguite a un episodio di violenza avvenuto al Millaenya Pub di Entratico con il successivo arresto di tre giovani del cosiddetto campo nomadi di Trescore Balneario.
Immediatamente e pretestuosamente Forza Nuova ha infatti preso spunto dall’episodio per chiedere la chiusura del campo nomadi di Trescore, una struttura di accoglienza esistente a Trescore da decenni. E tutto questo in nome di “ciò che fa di un uomo un italiano”, dello “Jus sanguinis”, della “Tradizione Romana e Cattolica”, “Tradizione” che secondo Forza Nuova avrebbe “poco a fare con i campi nomadi” (sic).
Proprio alla vigilia dell’anniversario del “Giorno della memoria” che ricorda anche lo sterminio di centinaia di migliaia di Rom e Sinti, i fascisti di Forza Nuova sono venuti di nuovo a riproporre gli stessi linguaggi e ragionamenti che portarono agli stermini nei confronti degli ebrei e appunto dei nomadi.
Non contenta Forza Nuova ha poi proseguito appendendo in tutto il paese striscioni contro i Rom e reiterando con un banchetto la richiesta di chiusura del campo nomadi.
La vicenda di Entratico chiede solo giustizia, rapida, certa, equa, e ciò spetta esclusivamente alla Magistratura, non sicuramente ad una forza razzista, violenta ed intollerante quale è Forza Nuova che ora è addirittura passata a minacciare tutti i Rom residenti da decenni a Trescore e anche gli esponenti delle forze democratiche che non condividono il loro pensiero.
Sono provocazioni intollerabili per la convivenza civile che richiedono una ferma e civile risposta democratica. (
Circolo di Rifondazione Comunista della Val Cavallina, Borgo di Terzo 30.01.12)

(29.01.12) Trescore Balneario. Foto del banchetto fascista di Forza Nuova: 0 - 1 - 2 - 3 - 4

Cfr. anche alternainsieme.net 19.01.12: qui



(30.01.12) MONTELLO. INCENERITORE: SI ALLARGA LA PROTESTA

In una situazione ambientale e territoriale che non può proprio dirsi delle migliori “qui a Montello - ha dichiarato al presidio di ieri Marina zanelli del gruppo Cittadini per L’Ambiente di Montello, animatore della mobilitazione - si vuole aprire la strada all’inceneritore. Perché i nostri amministratori non tutelano la slaute dei cittadini?” Presenti alla protesta anche il gruppo consiliare di minoranza Vivere Montello e L’Alternativa di San Paolo d’Argon che ha chiesto una presa di posizione dell’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon. Da Albano Sant’Alessandro il sindaco Dario Odelli fa sapere che in merito al Piano di Lottizzazione della Montello Spa (da cui è scomparsa la clausola anti-inceneritore) “vuole vederci chiaro”, mentre da parte sua il sindaco di Montello Paolo Marchesi rivendica (un’altra volta!) di aver “lasciato una porta aperta alla formalizzazione di un eventuale loro (della Monte Spa - ndr) progetto”. Il vicesindaco Celestino Bianchi - riferendosi alle proteste e alle perplessità - se ne meraviglia (!?) e si affida senz’altro agli interrogativi dietrologici: “Perché si sta facendo tutto questo?”. Cfr. L’Eco di Bergamo, 30.01.12: qui

Precedenti info: qui


(30.01.12) MARTINENGO. ENNESIMO  SFRATTO DALLE CASE COMUNALI. SOLIDARIETA PER LA FAMIGLIA DI ATIKA

* Presidio, lunedi 30 gennaio, ore 8.00 – via Cucchi 20 a Martinengo

Atika, Hicham e i loro due figli, di 3 e 9 anni lunedi 30 gennaio subiranno nuovamente il trauma della esecuzione forzata dello sfratto dalla casa che abitano. La famiglia di Atika risiede a Martinengo da 20 anni, ma negli ultimi tempi le difficoltà economiche sono aumentate. Hicham, il marito, ha perso il lavoro e da circa due anni è disoccupato, Atika lavora part-time come colf guadagnando 500 euro al mese. Il magro salario basta appena per soddisfare i bisogni primari.

L’amministrazione comunale precedente si era attivata per aiutare Atika e Hicham, nel frattempo sfrattati da un alloggio privato, concedendo un appartamento comunale per una sistemazione di emergenza. A causa della crisi economica l’emergenza si è protratta divenendo la costante della vita della famiglia.

Ora il Comune, che nel frattempo ha cambiato amministrazione, chiede che la famiglia se ne vada dall’appartamento. Il sindaco, Lega Nord, sostiene che i termini dell’assegnazione sono scaduti e procede con uno sfratto.

Grazie alla mobilitazione del sindacato Unione Inquilini e del Comitato di Lotta per la Casa di Bergamo l’esecuzione dello sfratto è stata posticipata al 30 gennaio. Perché tanto accanimento verso una famiglia in gravi difficoltà economica? In realtà siamo difronte all’ennesima storia di una amministrazione comunale che intende svuotare i propri alloggi senza preoccuparsi della fine che faranno le persone che li abitano.

La cosa assurda è che anche a Martinengo, come nel resto della provincia, assistiamo ad un aumento degli sfratti per morosità incolpevole e all’aggravarsi della emergenza abitativa. Cresce la richiesta di accedere ad alloggi popolari ma l’offerta è decisamente incapace di rispondere al bisogno: sono circa 60 le persone in graduatoria ma nel 2011 sono stati assegnati soltanto 9 alloggi.

Pesano sulle famiglie in difficoltà i nefasti risultati della colpevole ignavia dell’amministrazione comunale leghista sul tema delle politiche abitative. Scellerato è sicuramente il progetto di vendere gli 8 o 9 alloggi di proprietà comunale, ancora abitati, che rappresentano un prezioso strumento per intervenire a calmierare la difficile situazione abitativa di molti. Ma la cosa più grave è il tentativo da parte del sindaco di sfrattare le famiglie in grave difficoltà economica che le case comunali le abitano.

Portiamo la solidarietà alla famiglia di Atika. Fermiamo il tentativo del sindaco leghista di sfrattare le famiglie povere dalle case comunali. Lunedi 30 gennaio alle ore 8, presidio davanti alla casa di Atika in via Cucchi 20 a Martinengo. (Comitato di Lotta per la Casa, 24.01.12)

Diritto alla casa, tutte le nostre precedenti info: qui