(19.01.12)VALCAVALLINA DOPO LA VIOLENZA AL MILLAENYA PUB. LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO. TACCIANO INVECE GLI SCIACALLI FASCISTI

* Comunicato del Circolo Di Rifondazione Comunista - Valcavallina

Dopo il grave episodio di violenza avvenuto ad Entratico nei giorni scorsi e il successivo arresto di tre giovani del cosiddetto campo nomadi di Trescore Balneario, Forza Nuova di Bergamo non si è lasciata perdere l’occasione per stilare un suo comunicato dove chiede al sindaco leghista di sgomberare manu militari l’intero campo di via Pascoli.
Tutto questo in nome, non solo dell’ordine pubblico, ma anche dello “Jus sanguinis”, della “Tradizione Romana e Cattolica”, “Tradizione che ha poco a che fare con i campi nomadi” (sic).
Alla vigilia dell’anniversario del “Giorno della memoria”, i neonazisti di Forza Nuova di Bergamo sono venuti di nuovo a riproporre gli stessi linguaggi e ragionamenti che portarono agli stermini nazisti nei confronti degli ebrei e nei confronti proprio dei nomadi.
Da parte sua il sindaco di Trescore Balneario ha risposto che col campo nomadi può “mantenere controllo costante della situazione”.
Noi invece siamo fermamente convinti che tutti i cittadini siano eguali, e da ciò discendono due precise conseguenze.
La prima è che chi delinque, qualunque ne sia l’etnia, colore della pelle, religione e così via, deve essere perseguito.
La seconda è che chi non delinque, qualunque ne sia l’etnia, colore della pelle, religione e così via, ha diritto di vivere in pace senza altre attenzioni, persecuzioni o controlli.
La vicenda di Entratico chiede solo giustizia, rapida, certa, equa, e ciò spetta esclusivamente alla Magistratura.
Lo sciacallaggio, come pure la concorrenza tra sciacalli, devono invece essere integralmente respinti. (Borgo di Terzo, 19.01.12, Rifondazione Comunista - Valcavallina)


(17.01.12) REFERENDUM ACQUA FIRMA L’APPELLO ”GIÙ LE MANI DALL’ACQUA E DALLA DEMOCRAZIA!”

Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. (…)
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. (…)
Noi non ci stiamo.
L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato. (…)
Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario. (…)
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Primi firmatari: Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Luca Nivarra, Gustavo Zagrebelsky, Roberto Vecchioni, Gaetano Azzariti, Alberto Lucarelli, Riccardo Petrella, Maurizio Pallante, Valerio Mastandrea, Pietro Sermonti, Gino Strada, Marco Paolini, Don Andrea Gallo, Dario Fo, Padre Alex Zanotelli, Luciano Gallino

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Referendum acqua, le nostre precedenti info: qui