(17.12.11) STRAORDINARIA MOBILITAZIONE ANTIRAZZISTA NELLE PRINCIPALI CITTA’ ITALIANE

* Contro il razzismo, per l’unità dei lavoratori

Quest’oggi i media (on line) stanno dando grande risalto alle manifestazioni dei migranti e degli antirazzisti, convocate per rispondere agli orrendi fatti di Torino e di Firenze. Fra tali media vi è anche il giornale che pubblicò il libro dell’odio di Oriana Fallaci (nel 1915 lo stesso quotidiano aveva pubblicato i versi guerrafondai di Gabriele d’Annunzio), come pure quella stampa che dava spazio a certo “razzismo per bene” che se la prendeva con lavavetri, mendicanti e poveracci. Ora sembrano essersi ravveduti, ma la rivolta morale contro il razzismo sarebbe monca se non affrontasse finalmente le basi giuridico-materiali su cui si fondano razzismo e apartheid: la legge Bossi-Fini, le leggi sui diritti d’asilo e di cittadinanza, i Cie (ex Cpt), le espulsioni e altro ancora. E’ così tempo di mettere all’ordine del giorno il cambiamento o l’abolizione di queste leggi ed istituti; ed occorre quanto prima garantire il diritto di voto, almeno nelle elezioni amministrative, agli stranieri che vivono normalmente in Italia. Quanto alle guerre fra i poveri, che sono l’obiettivo dei fascismi e dei leghismi, occorre sapere che fanno molto comodo pure alle classi dirigenti, specialmente in tempi di crisi. Le guerre fra i poveri si possono prevenire principalmente con politiche economiche che rendono i poveri meno poveri e la loro vita meno precaria, qualunque sia il colore della loro pelle. L’attuale governo – come i precedenti – da questo punto di vista sta facendo l’esatto contrario e per contrastarne le scelte serve più che mai l’unità dei lavoratori, come si diceva una volta e come è bene che si torni a dire e, soprattutto, a fare. Per questo la giornata odierna e le manifestazioni a cui hanno dato vita i migranti e gli antirazzisti sono un fatto straordinariamente positivo.

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