(08.12.11) MANOVRA GLI UOMINI (E LE DONNE) DI MONTI SI SONO DIMENTICATI DI FAR PAGARE L’ICI ALLA CHIESA CATTOLICA

Hanno pure detto di non aver avuto il tempo, dopo aver bruciato tutte le tappe per mettere insieme una manovra dove con un lavoro di raffinato cesello sono riusciti a non far pagare un tubo ai ricchi. E a non pagare niente, insieme ai ricchi e agli speculatori, c’è pure la Chiesa cattolica la quale - in forza dell’estendersi dell’impoverimento generale - potrà meglio far brillare la propria missione caritatevole condotta con i soldi delle tasse non pagate o con i soldi ricevuti dallo stato dopo essere stati sottratti alla povera gente. Potrà così donare briciole di carità ai miserabili che si moltiplicheranno in seguito alle manovre governative, dissuaderli dalla protesta e convincerli alla mansuetidine, in quanto suprema virtù, atta peraltro a rendere meno visibile il disagio e il dissenso che potrebbero incrinare l’immagine del governo Monti (oltre che ad alleggerire l’impegno e le preoccupazioni delle forze antisommossa che con ogni evidenza già si sono allertate). Principale sostegno del governo Bossi-Berlusconi, la Chiesa cattolica si appresta così a continuare quel ruolo col nuovo staff governativo espresso direttamente dalle banche che hanno provocato la crisi.

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