* 61.484 sentenze di sfratto in Italia nel 2009, 836 sentenze in bergamasca;

* 65.489 sentenze di sfratto in Italia nel 2010, 1.035 a Bergamo e provincia;

* Gli sfratti per morosità incolpevole coprono oramai l’81% delle sentenze;

* 29 mila sfratti eseguiti con l’ausilio della forza pubblica in Italia nel 2010, 464 (+ 15%) in bergamasca.

PRESIDIO-MANIFESTAZIONE – Martedi 13 Dicembre dalle ore 16 alle ore 19 –  Di fronte alla Prefettura in Via Torquato Tasso nr 8 a Bergamo

Gli sfratti non sono la soluzione alla crisi economica. Chiediamo al Prefetto e alle istituzioni di governo locale e nazionale di intervenire: la sospensione delle esecuzioni degli sfratti per permettere il passaggio da casa a casa; sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto perché colpite dalla crisi economica; interventi fiscali e legislativi per ridurre gli affitti, per contrastare l’evasione fiscale e l’illegalità contrattuale (affitti in nero); un piano per l’affitto a costi sostenibili dalle famiglie; il rilancio degli investimenti per la realizzazione di edilizia a canone sociale (case popolari).

A cura di: SUNIA-Cgil, SICET-Cisl, UNIAT-Uil, UNIONE INQUILINI. Per info: 339.7728683

Unione Inquilini Bergamo, precedenti info: qui


(08-11.12.11) VALSUSA QUATTRO GIORNI NO TAV

* Venaus 8 dicembre 2005 …….. 8 dicembre 2011 Chiomonte LA RESISTENZA CONTINUA

Nell’anniversario della riconquista della piana di Venaus da parte dei cittadini, il movimento No Tav risponde con 4 straordinari giorni di impegno, presenza e lotta alla militarizzazione della valle sancita dal disegno di legge di stabilita` che definisce l’area del “cantiere” della Maddalena di Chiomonte SITO DI INTERESSE STRATEGICO NAZIONALE.

Reti, muri, forze dell’ordine non ci fermano e non ci fermeranno: CONTINUIAMO A DENUNCIARE E A OPPORCI PACIFICAMENTE E CON DETERMINAZIONE ALLA VERGOGNOSA MILITARIZZAZIONE DELLA VALLE CHE GIORNO DOPO GIORNO SOTTRAE DENARO DALLE TASCHE DEGLI ITALIANI al ritmo di novantamila (90.000) euro al giorno!

Mentre stringono noi cittadini nella morsa di un debito che non ci appartiene, utilizzano i beni comuni per il proprio profitto e ci impongono sprechi insensati che odorano di corruzione. Non ci stancheremo mai di ripetere che il TAV e`un’opera inutile, dai costi insostenibili, figlia di un modello di sviluppo devastante. Intanto il dissesto idrogeologico distrugge vite e famiglie, trascinando nel fango e nella disperazione (tutto l’articolo con gli appuntamenti in notav.info: qui)

NO TAV, le nostre precedenti info: qui