BUON 2012 A TUTTE E TUTTI!!!
Genova 27.12.11 - Foto P.A.

(28.12.11) Solidarietà agli studenti e agli insegnanti del liceo di Trescore in visita alla Val di Susa. NO all’autoritarismo che corre sui binari dell’Alta Velocità. Dichiarazione di Ezio Locatelli, segretario Prc-Bergamo

E’ davvero singolare l’idea di democrazia che ha l’Onorevole pro-tav Stefano Esposito che si è scagliato contro studenti e insegnanti di una scuola bergamasca che – non accontentandosi delle verità di regime – si sono recati in Val di Susa per confrontarsi con gli esponenti del movimento No Tav. Non pago di tale balzana presa di posizione l’On. Esposito quest’oggi rincara la dose [cfr. qui - ndr] facendo oggetto di reprimenda anche il preside del liceo di Trescore Balneario, reo di aver giustificato l’operato degli insegnanti. Ciò che invece è preoccupante per la democrazia è che esistano situazioni off limits come quelle dei cantieri di Chiomonte ed è sconcertante che un parlamentare “democratico” abbia voluto dimostrarsi più questurino dei questurini che hanno provveduto ad “identificare” i due insegnanti che hanno accompagnato gli studenti davanti ai cantieri tav. Esprimiamo la nostra piena solidarietà agli studenti, agli insegnanti e al preside del Liceo di Trescore Balneario. Quanto all’on. Esposito farebbe meglio ad interessarsi di altre situazioni off limits come quella che vede i lavoratori della Fiat scandalosamente privati di diritti fondamentali e della libera scelta della rappresentanza sindacale. (prcbergamo.it, 28.12.11: qui)

* La risposta del Preside del Liceo Federici di Trescore Elio Manzoni all’On. Esposito:«Ero avvisato, ma non si tratta di una gita scolastica. E´ un´attività extracurricolare a cui i ragazzi aderiscono volontariamente e nelle ore libere. Fa parte di un progetto di approfondimento sulla convivenza civile e sulla cittadinanza. L´anno scorso sono andati a Marzabotto e quest´anno in Valsusa». E sugli insegnanti e l´opportunità di portare i ragazzi «proprio lì» il preside precisa: «Ho parlato stamattina con l´insegnante che ha organizzato la visita, è una persona molto seria e competente, di cui mi fido ciecamente».

* Cfr. anche Lisa Gregis, “Lettera a sostegno dei professori dell’Istituto Federici di Trescore B.rio (BG)” in lisaviva89.wordpress.com 28.12.11: qui

* (29.12.11) Arriva quest’oggi la presa di posizione di Sel della Valcavallina e della Valcalepio: qui

* Da leggere anche Contropiano.org, che ci ricorda che “subito dopo la mezzanotte di domani, sarà previsto l’arresto per chi tenterà di entrare nel cantiere della Torino-Lione alla Maddalena di Chiomonte che dal primo gennaio diventa area di interesse strategico nazionale”: Qui

* (31.12.11) Ancora nessuna presa di posizione da parte del Pd di Bergamo, né dai suoi esponenti istituzionali (un consigliere regionale e un deputato sono della Valcavallina, dove si trova appunto Trescore Balneario).

No Tav, le nostre precedenti info: qui


(31.12.11) ALTERNAINSIEME.NET FOTO 2011

FOTO 2011: QUI

(27.12.11) TRESCORE BALNEARIO STUDENTI DEL LICEO “FEDERICI” INCONTRANO IL MOVIMENTO NO TAV IN VAL SUSA

* ”Identificati” dalla digos gli insegnanti e miserabile attacco mediatico alla scuola promosso dal parlamentare Si-Tav Esposito (Pd)

Riportiamo il resoconto che ne dà www.notav.info

E’ notizia di queste ore lo sdegno del disonorevole Stefano Esposito sulla gita che due scolaresche Bergamasche hanno fatto in Val di Susa nei giorni scorsi. L’Onorevole, afflitto da gran pena, ha pure scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Profumo:

“A sconcertare non è il fatto che militanti No Tav mettano a disposizione anche delle scolaresche il loro zelo missionario e il loro instancabile impegno propagandistico – scrive l’On. Stefano Esposito – bensì che possa essere promossa ed autorizzata una gita didattica in un luogo dove da mesi si commettono reati, dove centinaia di agenti sono stati feriti e contusi in occasione dei ripetuti assalti ai cantieri, consentendo a personaggi responsabili di atti illegali di fare ‘lezioni’ contro lo Stato e le istituzioni europee ed italiane” -aggiunge l’On. Stefano Esposito- “Portare degli studenti, peraltro minorenni, a violare un’ordinanza prefettizia e ad ascoltare ‘sermoni’ contro lo Stato non ha nulla a che vedere con l’approfondimento del fenomeno sociale e politico dell’opposizione alla Tav, ma si è trattato di una grave strumentalizzazione delle scolaresche”.

Gita autogestita, questo è stata, creata e pensata dai ragazzi all’interno di un percorso di riflessione sulla partecipazione dal basso alla vita politica. Quale miglior esempio della Val di Susa che ha fatto di autorganizzazione, partecipazione diretta, assemblee popolari le parole d’ordine di un agire condiviso?

Ebbene, questi ragazzi delle scuole superiori hanno deciso insieme ai professori di venire a visitare quello che è oggi un laboratorio politico inusuale, a dispetto della criminalizzazione che da più parti i media cercano di fare e del veleno che la politica bipartisan continua a gettare sul Movimento No Tav.

La gita dei ragazzi è iniziata in mattinata, visitando dapprima il castello di Mercalli, luogo unico per la sua bellezza, dove ai ragazzi è stata fatta un’interessante lezione di geografia della Valle di Susa per poi continuare con un incontro informativo (gestito dai giovani del movimento) su ciò che è il movimento No Tav e che cosa rappresenta l’opposizione più che ventennale al super treno.

Dopo il pranzo, i ragazzi hanno voluto osservare coi propri occhi il cantiere che non c’è, in barba alla militarizzazione e ai dictat del prefetto. Ecco un breve resoconto di un ragazzo che ha partecipato alla gita:

“Definirei gita non convenzionale quella che gli studenti del Plesso scolastico…che raggruppa il liceo scientifico, linguistico… provenienti dalla provincia di Bergamo hanno effettuato oggi in Valsusa. Il movimento No Tav continua a sorprendere. I più colpiti da stupore e meraviglia, oggi pomeriggio, devono essere stati proprio gli studenti che si sono inoltrati verso il cantiere che non c’è. Lo si vedeva dalle loro facce che esprimevano incredulità e interrogativi nel vedere la polizia e i militari dietro la recinzione col filo spinato di marca israeliana, di constatare di persona che in questo lembo di terra italiana hanno installato un apparato di sicurezza a protezione del nulla. Ma su questi stessi volti si leggeva anche la soddisfazione di avere posato il piede in questa terra di Valsusa divenuta ormai icona di resistenza alle imposizioni e agli inganni.

Parcheggiato il pulmann a Giaglione si erano incamminati con i loro due professori (di religione) verso il Clarea, il torrente che da il nome alla baita-presidio dei no tav. Lasciato il versante soleggiato sono scesi nel basso dove regna il silenzio che non è dovuto al sopraggiungere dell’inverno e della neve, ma ad “ordini superiori”. Qui il freddo è più intenso non solo perché il sole non lo si vedrà per l’intera stagione, ma perché vi è una forma di ghiaccio che incapsula il calore umano. Oggi i guardiani del cantiere che non c’è saranno rimasti non poco sorpresi nel vedersi osservare da 55 studenti liceali, giunti sin lì apposta per prendere visione e memorizzare, perché da domani sarà notizia da portare nelle loro case e nei loro paesi, sarà emozione da condividere con i compagni, e poi elaborati scolastici da trascrivere perché questa esperienza unica diventerà occasione di discussione e dibattito nelle varie classi con diversi professori sulla democrazia, sulla convivenza, sul creato.

Di ritorno dalle reti vi è stata una breve pausa vicino alla baita, è stata stappata una bottiglia dispumante e ancora commenti e domande ai no tav presenti. L’ultimo atto è stata la lettura della poesia “Empio progetto..” che Erri De Luca ha scritto appositamente per i notav in occasione della seconda giornata europea contro le grandi opere inutili svoltasi ad Avigliana il 10 dicembre scorso: il prof ha chiesto ad uno studente di leggerla ad alta voce, la commozione ha colto tutti.

Il saluto e i ringraziamenti non sono stati formali, gli auguri degli studenti e dei professori, non solo per il prossimo Natale, erano veramente partecipati. I no tav sono rimasti sorpresi da tanto interesse ed attenzione. Il movimento no tav continua a sorprendere!”

Questo resoconto noi crediamo dica tutto ciò che manca, per dover di cronaca, è una descrizione dell’atteggiamento della digos che, uscita dalle reti, ha provveduto ad identificare gli insegnanti, informandoli del fatto che stavano inducendo al reato dei minorenni.

Stefano Esposito, troppo strumentale e ignorante per comprendere l’alto valore didattico di un’esperienza di questo tipo, si chiede come sia possibile che una scuola organizzi una gita in Valle
di Susa. La Valle, le sue montagne, la sua storia, l’opposizione più che ventennale ad un’opera dannosa ed inutile valgono ben una gita non credete? Forse lui preferirebbe che i giovani stessero a casa, alla televisione, a guardare in streaming le sedute del parlamento ma diciamocelo…chi mai lo farebbe? La casta e tutto ciò che rappresenta non è di sicuro un buon esempio da presentare ai giovani oggi!

Venire in gita in Val di Susa non è reato e parlando con i Tav ci si rende conto che la battaglia che portiamo avanti non si esaurisce in una questione localistica, bensì riguarda tutti e tutte, soprattutto in questo periodo di crisi profonda.

Invitiamo pertanto tutte le scolaresche d’Italia a visitare la nostra terra… qui vive la speranza per il futuro.

Consigliamo inoltre ad Esposito di smetterla, di non prendersela coi ragazzini. Pochi giorni fa la fuga dal liceo di Pinerolo, poi questa falsa indignazione e inchiostro sprecato per scrivere addirittura al ministro…qui di sconcertante c’è solo il dis-onorevole, gli interessi che difende e le pessime figure che si fa!

No Tav, le nostre precedenti info: qui


(26.12.11) VARIANTE STATALE N.42. A CHE PUNTO SONO I LAVORI - FOTO

Abbiamo percorso il tracciato lungo il cantiere stamattina, da San Paolo d’Argon - via Baracca fino alla rotatoria in costruzione dove termina la variante e che non abbiamo potuto fotografare perché siamo rimasti intrappolati dalla recinzione lungo la Strada Provinciale 89, quella tra Gorlago e Trescore. Incontrate un sacco di persone: podisti, ciclisti, cacciatori (armati e con i fucili ancora fumanti!), persone a cavallo, curiosi e perditempo come noi. Tutti entusiasti di come i lavori stanno procedendo e tutti grandi esperti di ingegneria stradale.

Variante SS. n.42 in costruzione, FOTO 26.12.11: QUI. Cfr. anche le nostre  foto del 19.06.11: qui

Statale 42, le nostre precedenti info: qui



Secondo quanto ci hanno riferito, sono stati gli Alpini del gruppo di San Paolo d’Argon che nei giorni scorsi sono intervenuti per salvare quello che resta dell’antico “muro del brolo”, nel tratto nord lungo la Via Madonna d’Argon, anch’essa di recente sistemata grazie ad uno stanziamento del Comune. E’ stata pure tagliata parte della vegetazione che nascondeva le muraglie, che sono così tornate visibili anche dai piedi della collina. Sul “muro del brolo” del Monastero di San Paolo d’Argon, cfr. le nostre schede (settembre 2011): QUI

Il muro del brolo di nuovo visibile, foto 25.12.11: QUI


(23.12.11) CASTELLI CALEPIO. MegaCentroCommerciale di Quintano (6/6)

AUGURI!

Il comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano ringrazia tutti i cittadini per l’interesse e il sostegno alle nostre iniziative. Esprimiamo soddisfazione per la presenza (per niente scontata) all’assemblea pubblica del 13 Dicembre di una cinquantina di persone: rispetto ai livelli di partecipazione che si esprimono nelle nostre comunità lo consideriamo un successo. Poteva essere un’occasione di confronto anche per i nostri amministratori (anche per recuperare credibilità dopo quel consiglio comunale delle due del pomeriggio…): francamente ci dispiace che l’abbiano mancata e che nessun consigliere comunale abbia voluto sentire le nostre ragioni o controbattere alle questioni da noi poste.

Da parte nostra, molte delle questioni trattate nelle precedenti pubblicazioni le abbiamo trasformate in osservazioni (doc. 1, 2, 3, 4) contro la variante per l’ampliamento e dovranno per forza discuterle nel consiglio comunale prima dell’approvazione definitiva del progetto.
Accogliamo il sostegno, i suggerimenti e le proposte uscite dall’assemblea pubblica dopo la quale la nostra lotta continua con rinnovato vigore:
- stiamo valutando l’ipotesi di un esposto alla procura per accertare responsabilità per la mancata bonifica dopo 20 anni dalla chiusura delle Fonderie del Quintano.
- chiediamo all’amministrazione di spiegare chiaramente e senza reticenze il ruolo in questa vicenda di POLICENTRO società potentissima per agganci economici e politici che sul proprio sito internet si dichiara inequivocabilmente attore di questo intervento.
- Dopo il coinvolgimento di Terra Verde Srl (consulente di POLICENTRO per la bonifica delle ex Fonderie del Quintano), con l’arresto del suo titolare Andrea Davide Oldrati, nella vicenda legata a smaltimento illecito di rifiuti che ha coinvolto anche l’impresa Locatelli e il consigliere regionale Nicoli Cristiani, chiediamo all’amministrazione la sospensione cautelativa delle procedure urbanistiche in corso fino a quando non sia fatta completa chiarezza sulla vicenda.
Nel caso le richieste di trasparenza e cautela non venissero accolte parteciperemo al consiglio comunale che deciderà sull’intervento organizzando una contestazione civile e pacifica ma allo stesso tempo determinata.
Siamo consapevoli che, senza l’attività del comitato, l’operazione sarebbe chiusa da anni; invece siamo ancora in campo e le possibilità di vincere questa battaglia ci sono ancora tutte.
E’ l’augurio che rivolgiamo a tutti.
Grazie ancora e arrivederci alle prossime iniziative.

Le nostre pubblicazioni (novembre-dicembre 2011):

Il Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano: INFO c/o Claudio 333 8737525

* Aderisci al Comitato: iscriviti, manda commenti al gruppo facebook: “No al megacentrocommerciale di Quintano”

* Scrivete al Blog: http://nocentrocomm.splinder.com

Locandina 6/6 - Locandina 5/6 - Locandina 4/6 - Locandina 3/6 - Locandina 2/6 - Locandina 1/6

Centri commerciali, le nostre  precedenti info: qui


Dopo anni di costose cene natalizie alla Sala del Sole pagate con soldi pubblici (dai 5 ai 7 mila euro), l’assessore Claudio Speranza - in risposta alla e-mail di un nostro compagno - ci comunica che quest’anno “per quanto riguarda il costo è bene che sappiate che il senso di appartenenza al territorio e alla causa di alcuni benefattori hanno provveduto a sostenerlo”. Che a pagare la ”cena della comunità” non sia più il comune, cioè tutta la comunità, ma i privati, è un risultato significativo che giunge in seguito alla nostra pubblica denuncia dello scorso anno (cfr. alternainsieme.net 19.12.10: qui). Dopo le falcidie ai bilanci dei comuni e delle famiglie operati dalle manovre finanziarie del governo Bossi - Berlusconi prima e dal governo Monti ora, anche la nuova amministrazione ha finalmente realizzato che sarebbe scandaloso buttare via soldi pubblici - di fronte ai sacrifici imposti ai cittadini - per un’operazione di immagine: una “cena della comunità” su invito riservato peraltro solo ad una piccolissima parte della comunità. La cena 2011 si è tenuta ieri sera ma non ci è ancora dato di sapere chi siano i benefettori della causa e se intendano benignamente accollarsi pure qualche quota delle spese delle passate edizioni…

“Cena natalizia” a San Paolo d’Argon, precedenti info: qui



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