(30.11.11) CAMERA DEI DEPUTATI PASSA ALL’UNANIMITA’ IL PAREGGIO DI BILANCIO NELLA COSTITUZIONE

C’è tutta gente seria alla Camera…

Hanno votato tutti a favore dell’articolo 1 del Ddl che introduce nella Costituzione l’obbligo di pareggio di bilancio. Pure la Lega si è allineata con i partiti che sostengono il governo Monti  e la Bundesbak tedesca. C’è la conferma della totale subalternità alle logiche liberiste. Con il pareggio di bilancio in Costituzione, passerà in secondo piano tutto ciò che la Repubblica è tenuta fare per “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Ce ne rendiamo conto di dove andiamo a finire?



 
Fine novembre 2011. Le nostre amiche e conoscenti attendono fiduciose di conoscere i provvedimenti anticrisi del governo Monti.


(26.11.11) ROMA. IN PIAZZA PER L’ACQUA, I BENI COMUNI LA DEMOCRAZIA

* Roma, sabato 26 novembre 2011, ore 14.oo Piazza della Repubblica. Per il rispetto dei referendum, per un’uscita alternativa dalla crisi

A giugno di quest’anno, una straordinaria mobilitazione ha portato 27 milioni di Italiani a votare ai referendum e a far vincere i Sì affermando, così, la volontà del popolo italiano di far uscire l’acqua dal mercato e dalla sua messa a profitto.
Ma, oltre a questo, il significato di quel voto era una netta presa di parola contro la speculazione sui beni comuni e la spasmodica rincorsa al mercato.
Inoltre la partecipazione è stata tale da esprimere la volontà dei cittadini e delle cittadine di protagonismo nelle scelte politiche di questo paese come da anni non si vedeva con tanta forza.
Per questo, probabilmente, i poteri forti, i privatizzatori e il passato governo e buona parte dell’opposizione si sono affrettati ad aggirare e ignorare quel voto e le sue conseguenze. A oggi il referendum è stato disatteso e, in molte parti di Italia, si è proceduto palesemente ad agire in modo contrario.
Per questo abbiamo indetto la Manifestazione Nazionale del 26 Novembre, per difendere i risultati referendari, i beni comuni e la democrazia.
Ma, nel frattempo, il Governo è cambiato e, oggi, ci troviamo con un nuovo governo tecnico, guidato dal Prof. M. Monti, che pare fortemente intenzionato a procedere con le privatizzazioni. [Il nuovo ministro dell'ambiente, d'altro canto, ha dichiarato di nuovo fattibile e auspicabile la ripresa del nucleare, malgrado la secca contrarietà espressa dai cittadini anche in questa materia con lo specifico referendum - ndr]
Per questo la nostra mobilitazione assume un ulteriore senso che è quello di affermare che alla crisi di questo modello, in cui i mercati sono predominanti, non si può rispondere con ancora più mercato.
Chiediamo che in un contesto così delicato il governo rispetti la volontà popolare ed agisca di conseguenza.
E la manifestazione del 26 servirà anche a dire questo: se non saranno le istituzioni a far rispettare il voto lo faranno direttamente i cittadini con la campagna di “obbedienza civile” che, rispettando l’esito referendario, esigeranno da subito l’eliminazione dei profitti dalle bollette. Se questo non accadrà, si procederà con l’autoriduzione di massa in tutta Italia.
Per tutto questo vi chiediamo di visitare il nostro sito (
www.acquabenecomune.org) per conoscere i dettagli della manifestazione e informare tutte le persone che conosci.Perché vogliamo costruire una giornata in cui siano le donne e gli uomini di questo paese a riprendersi la piazza e la democrazia, invitando ad essere presenti tutte e tutti quelli che condividono questi contenuti e le nostre forme di mobilitazione, portando le energie migliori di una società in movimento, che, tra la Borsa e la Vita, ha scelto la Vita. E un futuro diverso per tutte e tutti. (Forum dei movimenti per l’acqua)

Referendum 2011, le nostre precedenti info: qui


(25.11.11) CASTELLI CALEPIO. MegaCentroCommerciale di Quintano (3/6)

La bonifica dell’area, da diritto a ricatto

L’area delle ex-Fonderie del Quintano è sito contaminato (anagrafe Regione Lombardia n. 3825) (doc.1)

Fuori (chiunque lo vede) c’è una montagna di amianto, sotto (non si vedono) ci sono migliaia di tonnellate di terra inquinata.

Per legge i siti contaminati non possono essere oggetto di variante urbanistica devono prima essere bonificati.

I cittadini che per 25 anni hanno subito l’inquinamento delle fonderie e per altri 20 quello delle polveri di amianto, hanno il sacrosanto diritto alla bonifica dell’area; i proprietari dell’area (che per legge ne hanno il dovere) in questi anni, insieme alle amministrazioni comunali che si sono avvicendate, hanno trasformato quel diritto in ricatto negando l’inquinamento quando si trattava di ottenere una variante, ammettendolo, con la promessa della bonifica, quando serviva il consenso. (doc.2)

Quell’area dal 1996 doveva essere bonificata e riqualificata utilizzandola per evitare il consumo di nuove aree verdi per lo sviluppo della comunità. (doc.3)

La bonifica abbinata al megacentrocommerciale non solo è un ricatto: è anche un inganno.

Altro che bonifica: il megacentrocommerciale sono 20.000 auto al giorno per 20 anni. E dopo 20 anni, è la storia dei centri commerciali dismessi, avremo un nuovo sito da bonificare (con che soldi e quale nuovo ricatto?).

Basta inganni: bonifica subito e senza ricatti

  • Martedì 13 dicembre ore 20,45: ASSEMBLEA PUBBLICA presso il circolo ARCI di Quintano (locandina)

Le pubblicazioni:

Il Comitato contro il megacentrocommerciale di Quintano: INFO c/o Claudio 333 8737525

* Aderisci al Comitato: iscriviti, manda commenti al gruppo facebook: “No al megacentrocommerciale di Quintano”. Scrivete al Blog: http://nocentrocomm.splinder.com

Locandina 6/6 - Locandina 5/6 - Locandina 4/6 - Locandina 3/6 - Locandina 2/6 - Locandina 1/6

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Centri commerciali, precedenti info: qui

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(23.11.11) SAN PAOLO D’ARGON. NASCE “L’UNIONE DEI COMUNI DEI COLLI”, MA SOLO PER CONSERVARE L’IPER ACCESSORIATA POLIZIA LOCALE DEI COLLI

E’ passata all’unanimità la delibera del consiglio comunale di adesione del nostro comune all’Unione dei Comuni dei Colli che gestirà in forma associata il servizio di polizia locale. Non è prevista al momento la gestione di altri servizi. Della nuova Unione faranno parte – così almeno recitano i documenti approvati – gli 8 comuni del Consorzio di Polizia Locale dei Colli (Albano Sant’Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cenate Sopra, Cenate Sotto, Gorlago, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri). Lo scioglimento di tutti i consorzi è previsto ex lege e la nuova Unione nasce esplicitamente per dare continuità alla Polizia locale dei Colli, notoriamente iper-accessoriata. Sembrerebbe così scongiurato il rischio dell’entrata nella mega unione fra tutti i comuni della Valcavallina e dintorni, secondo quanto caldeggiato nelle scorse settimane dai notabili della Lega e dal Pdl della Valcavallina (qui), ma sono solo di qualche giorno fa le dichiarazioni del sindaco di Cenate Sopra che dichiarava la sua propensione per questa ipotesi in alternativa all’Unione dei Colli ( cfr. “araberara”: qui). Di questo non si è parlato per niente nella seduta dell’altra sera. Neppure si è parlato dell’elicottero in dotazione del Consorzio di polizia locale (qui): se ne è parlato e se ne parla un po’ ovunque, ma non una parola è trapelata neppure in questa occasione nel consiglio comunale di San Paolo d’Argon. Ci si potrebbe aspettare ora che con la nuova Unione dei Comuni la gestione del servizio di polizia locale possa quantomeno uscire dall’opacità da cui è stata caratterizzata in tutti questi anni, ma le premesse non sono certo le migliori.

Local-polizia dei Colli, le nostre precedenti info: qui




(21.11.11) VALCAVALLINA 19 NIGERIANI FUGGITI DALLA GUERRA DI LIBIA E CONFINATI A VALPIANA

Valpiana è sui Colli di San Fermo a oltre 1000 metri, nel comune di Monasterolo del Castello: è forse il posto più sperduto e isolato della Valcavallina. Vi si trova una specie di rifugio costruito decenni fa, variamente adibito, con scarsa fortuna e continuità a ristorante, pensione, bar… E qui, all’insaputa di tutti, persino delle autorità locali, come ci assicura Marco, vivono19 nigeriani, un piccolo gruppo dei 300 profughi dalla Libia che sono stati distribuiti in varie altre località altrettanto sperdute e isolate della bergamasca. E’ l’amministrazione provinciale leghista che si è dovuta occupare della questione e l’ha fatto nel modo davvero più discreto, distribuendo i profughi nei posti più sperduti, per non dare nell’occhio e non turbare i sentimenti xenofobi così amorosamente coltivati. Di loro si occupa la Comunità Oasi di Padre Antonio Zanotti (qui) e, come ci assicura Marco, lo fa egregiamente. Ma Valpiana è un posto incantevole per passarci un week end, non certo per rimanerci confinati per mesi e mesii. D’inverno poi fa molto freddo, il sole non ci batte o ci batte molto poco, insomma un clima che non c’entra proprio nulla né con la Nigeria né con la Libia. I 19 profughi pertanto hanno bisogno di indumenti adatti. Crediamo che abbiano bisogno di avere anche qualche certezza per il loro futuro. In quanto profughi li attende di essere rimpatriati, ma dove? In Libia, paese in cui da tempo lavoravano e dal quale sono fuggiti perché presi di mira da quelli di Gheddafi o dai “ribelli” o da entrambi? O in Nigeria, dove molti di loro non hanno più alcun legame e da dove se n’erano andati per sfuggire alla miseria e alla precarietà più assoluta? Eppure una soluzione ci sarebbe, come suggerisce pure l’Eco di Bergamo che riporta oggi ampi servizi sui rifugiati dalla Libia in bergamasca: un permesso di soggiorno temporaneo per poter trovare un lavoro e avere, insomma, una chance per rimanere nel nostro Paese o in Europa.

(23.11.11) Riguardo i 19 profughi di Valpiana possiamo oggi essere più precisi. E’ in corso per loro l’iter per il riconoscimento dello stato di rifugiati. Il rimpatrio in Nigeria scatterebbe in caso di non riconoscimento. E’ da fine agosto che si trovano a Valpiana, di fatto una reclusione!

Per aiutare i profughi confinati a Valpiana, cfr. l’appello di Marco: qui


(28.11.11) SAN PAOLO D’ARGON-BORGO DI TERZO SPORTELLO SOCIALE AUTOGESTITO. Per consulenza, assistenza, solidarietà: casa, lavoro, rapporto con le istituzioni, scuola

Per non essere soli di fronte alla crisi.
Lo “sportello sociale autogestito” si rivolge a tutte/tutti, italiani e stranieri, sia per offrire (gratuitamente) informazioni e servizi, sia perché i drammi conseguenti alla crisi non siano vissuti nel silenzio e nella solitudine. Dobbiamo infatti essere uniti, organizzarci e resistere insieme.

* SAN PAOLO D’ARGON - auditorium comunale (municipio) via Medaglie d’Oro, 2
Incontro pubblico: lunedì 28 novembre 2011
Incontro successivo: lunedì 12 dicembre 2011, ore 19.oo - 20.oo
Per comunicazioni: tel. 338.7268790 (luca) - 338.9759975 (maurizio)

* BORGO DI TERZO - Sede del circolo Rifondazione Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata davanti alla farmacia)
Incontro pubblico: martedì 6 dicembre 2011, ore 18.30 - 20.00
Incontro successivo: martedì 20 dicembre 2011
Per comunicazioni: 349.8782624 (tiziano) - 340.3795068 (myrna)

Comunicheremo in seguito il calendario degli incontri 2012. Altre info: sisalvichipuote@virgilio.it. A cura sindacato Unione Inquilini Bergamo, in collaborazione con “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” e “Sportello autogestito - Media Valcavallina”. Locandina: QUI


(19.11.11.) CREMASCHI (Fiom) GOVERNO MONTI: MISURE PESSIME ED INIQUE


Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato centrale della Fiom-Cgil, giudica “pessime e inique” le misure annunciate dal neo presidente del Consiglio Mario Monti nel discorso programmatico al Parlamento e sollecita la mobilitazione del movimento sindacale.

“Sono socialmente pessime. Esse sposano totalmente la lettera della Bce che propone in Italia quella ricetta liberista che sta distruggendo lo stato sociale in Europa”, dice Cremaschi in una nota.

“Si esalta la flessibilità del lavoro, alludendo alla possibilità di licenziamenti più facili per i nuovi rapporti di lavoro, cioè prima di tutto proprio i giovani. Si esalta la flessibilità contrattuale, si annunciano tagli alle pensioni, si tassa la prima casa, mentre si sceglie la norma folle del pareggio di bilancio in Costituzione”.

Per il rappresentante dei metalmeccanici della Cgil “è assente totalmente la patrimoniale sulle ricchezze reali e qualsiasi misura a freno della speculazione finanziaria. I ricchi non pagano sostanzialmente nulla”.

Per questi motivi “il movimento sindacale deve opporsi sin d’ora ad essa. Il massacro sociale è già in atto e così lo si aggrava e basta. Bisogna mobilitarsi contro questo programma, altro che patto sociale”.


* Non sarà la repressione a fermarci. Da oggi riparte il movimento contro le politiche dei tagli che accomunano il vecchio e il nuovo governo

Oggi a Bergamo si è svolto un corteo promosso dal Movimento Studentesco, era nostra intenzione riprenderci pacificamente la città.
In tutta Italia gli studenti hanno fatto sentire la loro voce con oltre sessanta cortei per richiedere investimenti economici per sostenere il diritto allo studio. Pur essendo entusiasti della caduta di Berlusconi guardiamo con preoccupazione al nuovo “governo tecnico” guidato da Mario Monti.
Il governo ha mostrato il proprio volto: è il volto dei banchieri, dei manager, degli speculatori, delle lobby ecclesiastiche e militari. Inquietano le dichiarazioni della dimissionaria Gelmini che si è affrettata ad elogiare il nuovo ministro dell’istruzione.
Il corteo che ha sfilato per Bergamo ha visto la partecipazione di oltre mille studenti. Durante la manifestazione abbiamo, con un’azione non-violenta, appeso uno striscione sulla cancellata d’ingresso alla sede della Banca d’Italia, simbolo della speculazione finanziaria in atto. “Né Monti né Tremonti, noi non facciamo sconti”, per denunciare la nostra sfiducia nelle politiche neo-liberiste applicate senza distinzione dal nuovo e dal vecchi governo.
La polizia è intervenuta spintonando gli studenti che si erano seduti davanti alla banca in segno di protesta. Questa azione entra nel clima di repressione, intimidazione e sospensione delle regole democratiche che si respira in questo paese da alcuni anni. Riteniamo inaccettabile che la polizia, senza alcun motivo, abbia fermato alcuni ragazzi a margine del corteo, uno dei quali ammanettato e trasportato violentemente in questura. Solo la determinazione degli studenti presenti ha permesso al corteo di proseguire senza ulteriori problemi e ingiusti fermi.
La polizia, schierata in assetto antisommossa, ha poi impedito alla manifestazione di raggiungere la scuola privata Sant’Alessandro e la sede della Regione Lombardia. Avevamo scelto questi obiettivi per contestare le politiche della Regione che finanziano con i soldi pubblici le scuole private lasciando sul lastrico gli istituti pubblici. Il corteo si è concluso con un assemblea pubblica durante quale molti studenti sono intervenuti per chiarire la contrarietà del mondo della scuola nei confronti del nuovo governo e del suo ministro dell’istruzione.
Il governo Monti servirà solo ad applicare le direttive della Banca Centrale Europea che prevedono politiche di austerità e ulteriori tagli al Welfare State. I risultati saranno ancora una volta l’aumento del divario tra ricchi e poveri che amplierà la crisi economica. Una politica alternativa esiste: democrazia reale attraverso nuove elezioni; la cancellazione della riforma Gelmini e dei tagli all’istruzione pubblica, nuovi investimenti per garantire il diritto allo studio. Crediamo che queste politiche possano essere finanziate da una vera lotta all’evasione fiscale e da una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze.
(Movimento Studentesco Bergamo, 17.11.2011)

L’Eco di Bg 17.11.11 (video): qui

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