(29.09.11) COSTA MEZZATE FONDERIA AUGUSTA. LA DIFFICILE TRATTATIVA PER RINNOVARE L’INTEGRATIVO E IL NODO DEL PREMIO

Sono già undici le ore di sciopero svolte nell’ultima settimana alla Fonderia Augusta di Costa di Mezzate. Venerdì ne sono state proclamate altre due, (dalle 9 alle 10 e dalle 14 alle 15), in segno di protesta contro lo stallo della trattativa per il rinnovo dell’integrativo aziendale e, in particolare, per un premio di risultato che non viene erogato da due anni e di cui, i lavoratori, vorrebbero almeno ricevere un anticipo. «Ad accelerare il ritmo della mobilitazione, pressoché quotidiana da mercoledì 21 settembre, è stato un atteggiamento provocatorio dell’azienda che ha spostato unilateralmente l’orario di lavoro di alcuni lavoratori, in risposta alla proclamazione della sospensione degli straordinari, e che ha distribuito provvedimenti disciplinari gravi a fronte di normali discussioni di fabbrica», ha spiegato Giuseppe Severgnini della Fiom Cgil di Bergamo. Nella fonderia di Costa di Mezzate, che occupa 45 lavoratori, la Piattaforma rivendicativa del sindacato era stata presentata prima della chiusura estiva. Nei due incontri svolti fra le parti, nelle scorse settimane, sono mancati passi in avanti concreti, soprattutto sul fronte del premio di risultato. In Confindustria, martedì scorso, si è svolto l’ultimo confronto. «Dopo aver constatato che una proposta dell’azienda sul nuovo premio di risultato non arrivava, abbiamo chiesto un suo anticipo per il 2011. Va da sé che i lavoratori si aspettano dall’azienda un segnale positivo nella trattativa e un segno concreto dell’intenzione di riconoscere il contributo al buon andamento dell’industria stessa attraverso un anticipo del premio che ai lavoratori manca, ormai, da troppo tempo», ha concluso Severgnini. ( cfr. Fiom.Bergamo.it 29.09.11: qui)



(30.09.11) BONATE SOTTO (bg)

ALTRA MOBILITAZIONE ANTISFRATTO. QUESTA VOLTA PER FATIMA E LA SUA FAMIGLIA

Dopo la mobilitazione di lunedì a Palosco, venerdì 30 settembre dalle ore 9.00 ci troviamo a Bonate Sotto in via Garibaldi 2 dove è previsto lo sfratto di Fatima.

Per comunicazioni c/o Fabio: tel. 339.7728683

Sfratti, le nostre precedenti info: QUI

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(26.09.11) PALOSCO. GRAZIE ALLA MOBILITAZIONE LO SFRATTO E’ STATO RIMANDATO. MA IL COMUNE PERSISTE, VUOLE SLOGGIARE RITA DALLA CASA. NEL FRATTEMPO TANTI APPARTAMENTI DI PROPRIETA’ DEL COMUNE RIMANGONO VUOTI E INAGIBILI

Palosco (Bg), 26.09.2011
Lo sfratto della signora Rita Obizzo è stato rimandato a giovedi 3 Novembre. Questo importante risultato è stato ottenuto anche grazie alla mobilitazione di tanti cittadini, supportati dagli attivisti della rete “An paga mia”, che fin dal primo mattino si sono radunati di fronte alla casa di Rita.
Infatti lunedi, a Palosco, erano veramente numerose le persone, tra famigliari e amici, che sono accorsi per comunicare la loro solidarietà attiva a Rita. Sui cancelli dell’edificio di case popolari di vai Aldo Moro sono stati appesi striscioni e cartelli e in breve tempo è iniziato un vivace presidio di protesta.
All’arrivo dell’ufficiale giudiziario, scortato da Carabinieri e Polizia Municipale, è iniziata una lunga e nervosa trattativa tra l’avvocato del Comune e la delegazione dell’Unione Inquilini che si è conclusa con la concessione di una proroga, spostando l’esecuzione dello sfratto di 33 giorni.
Registriamo con grande rammarico l’assenza dell’Amministrazione comunale che non si è neppure presentata al momento dello sfratto nonostante riguardasse una cittadina residente da più di quindici anni a Palosco. D’altra parte non è nuova l’insensibilità e la disattenzione della Giunta leghista nei confronti delle persone colpite da sfratto ma in generale nei confronti dei poveri, italiani e stranieri. Nel comune di Palosco non esiste alcuna politica a sostegno della drammatica emergenza abitativa e le poche case comunali disponibili sono tuttora in gran parte vuote e saranno presto svendute per fare cassa.

Unione Inquilini Per info: 339.7728683; http://www.alternainsieme.net/?tag=unione-inquilini



(26.09.11) CASTELLI CALEPIO ADOTTATA LA VARIANTE CHE APPROVA E AMPLIA IL “MEGA” CENTRO COMMERCIALE DI QUINTANO

E’ stato adottata (e non ancora approvata) dal Consiglio comunale di Castelli Calepio la variante al progetto del centro commerciale di Quintano che ha sollevato le proteste dei cittadini. Non solo, anche l’amministrazione di Palazzolo, primo Comune oltre il confine provinciale, si è schierato contro la nuova discussa realizzazione. Tanto che l’assessore all’urbanistica presente alla seduta ha annunciato un ricorso al Tribunale amministrativo per impedire la costruzione. Anche il “Comitato contro il megacentro commerciale di Quintano” ha annunciato nuove iniziative. Grazie alla variante la superificie commerciale raggiunge quota 37 mila metri invece di 27.400, con 2.500 parcheggi. Castelli Calepio potrà riscuotere così più oneri, 3,2 milioni al posto dell’1,7 previsto. (da Bergamonews.it 27.09.11: qui)

Le nostre precedenti info: qui



(26.09.11) PALOSCO MOBILITAZIONE ANTISFRATTO



(26.09.11) SAN PAOLO D’ARGON-TOORA CHIESTA LA MOBILITA’ PER 117 CASSINTEGRATI

Venerdì scorso, la Toora in amministrazione straordinaria ha aperto la procedura di mobilità per 117 lavoratori attualmente in cassa integrazione in deroga fino al prossimo 31 dicembre. L’azienda intende mettere in mobilità tutti i lavoratori alla conclusione della cassa in deroga.

«Chiederemo all’azienda – dice Luciano Baldi, della Fim Cisl - la disponibilità a fare un ulteriore periodo di cassa integrazione in deroga, dal momento che la situazione economica non ha facilitato in questi anni la ricollocazione dei lavoratori in cassa». (da L’Eco di Bergamo 26.09.11)

L’Eco di Bg 27.09.11: qui. Toora,precedenti info: qui



(01.10.11) GORLAGO BANCHETTO AL MERCATO. L’ALTERNATIVA C’E': PAGHINO I RICCHI - PATRIMONIALE SUBITO. PETIZIONE POPOLARE

Basta Governo Bossi-Berlusconi - Basta BCE. Verso la manifestazione nazionale del 15 ottobre: “People of Europe rise up”

Sabato 1° ottobre, Gorlago, ore 10-12 presso il mercato: volantinaggio per la manifestazione del 15 ottobre e raccolta firme per la petizione a favore della patrimoniale sui grandi patrimoni. A cura del circolo di Rifondazione Comunista della Valcavallina.

Volantino: qui



(26.09.11) POLIZIA DEI COLLI CHE FINE FARA’ L’ELICOTTERO?

Il Robinson R44 è sempre parcheggiato e imbragato presso la Caserma della Polizia locale del Consorzio dei Colli ad Albano Sant’Alessandro. Nell’ultimo numero del quindicinale Araberara interviene Stefano Cattaneo, sindaco di Cenate Sopra e membro del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, preannunciando che l’affitto non sarà più rinnovato. “Di un rinnovo dell’affitto dell’elicottero non ne abbiamo più parlato - così si esprime Cattaneo - e spero che la questione si sia arenata definitivamente lì”. Ma si tratta purtroppo più di un auspicio che di un annuncio. “Di fronte a tempi di crisi come questi, - nota infatti Cattaneo - spendere tutti quei soldi per un elicottero è una cosa che francamente non possiamo accettare e credo proprio che questa proposta noon verrà più presa in considerazione dal Consiglio di Amministrazione.” Pure il sindaco Cattaneo è membro degli organismi dirigenti del Consorzio che all’inizio dell’anno hanno approvato l’elicottero… Bocche rigorosamente cucite invece sia ad Albano Sant’Alessandro, il comune più grosso del Consorzio e guidato dall’Amministrazione leghista dell’avv. Odelli,  sia a San Paolo d’Argon dove per il 28 settembre il consiglio comunale sarà chiamato a votare un ordine del giorno di protesta sulla manovra finanziaria del governo. Di fronte allo spreco eclatante dell’elicottero sarebbe quanto mai opportuno dare il buon esempio, con i fatti oltre che con le parole, come L’Alternativa-San Paolo d’Argon - unica fra le forze politiche locali - ha da tempo e ripetutamente sollecitato (cfr. qui).

Araberara 23.09.11: qui. Elicottero polizia dei Colli, precedenti info: qui



(26.09.11) PALOSCO FERMIAMO LO SFRATTO DI RITA!

Mobilitazione antisfratto lunedì 26 settembre, ore 9.00-12.00, a Palosco (bg), Case popolari di via A. Moro 43

Conferenza stampa alle ore 9.00

Rita è immigrata dalla Calabria con il marito nel 1986 stabilendosi nel piccolo comune di Palosco (quasi 6 mila abitanti in provincia di Bg). Dopo un periodo di grandi difficoltà economiche la famiglia ha avuto la fortuna di vedersi assegnare una casa popolare di proprietà comunale.

Purtroppo nel 2001 inizia un periodo sfortunato per Rita, il marito muore per una malattia incurabile e nel 2005, all’età di sessant’anni, rimane… senza lavoro. La disoccupazione si protrae fino al 2009, un periodo pesante durante il quale Rita non riesce più a pagare regolarmente l’affitto dell’alloggio e accumula un debito di circa 1.729,00 euro nei confronti del Comune di Palosco. Poi, nel 2010, la donna trova lavoro, anche se in condizione di grande precarietà e con un salario che varia dalle 600,00 alle 800,00 euro al mese (leggi tutto oltre…)

Rete antisfratto , tutte le nostre info: qui

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(24.09.11) SAN PAOLO D’ARGON ON-LINE POCO MENO DI UN MIGLIAIO DI OPERE ARTISTICHE DEL NOSTRO PAESE

La Diocesi di Bergamo, in collaborazione con Conferenza Episcopale Italiana, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Storico Artistici di Milano, Università degli Studi di Bergamo, Provveditorato agli Studi di Bergamo, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo, ha predisposto un sito internet per la consultazione di tutti i beni di proprietà degli Enti ecclesiastici della diocesi. Vi sono schedate - con documentazione fotografica - più di 276.000 opere conservate nelle varie chiese e parrocchie della bergamasca. E’ un catalogo vastissimo che comprende dipinti, paramenti liturgici, altari, reliquiari, calici e altro ancora. Per quanto riguarda il nostro paese sono presenti nel catalogo 884 opere di proprietà della Parrocchia della Conversione di San Paolo Apostolo e 56 della Parrocchia di Santa Elisabetta di Montello, a cui fa capo la chiesa di Sant’Antonio in località “Tredici”. Per la consultazione, clicca “avvia”: QUI


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