(29.08.2011) DON GALLO: “LA CHIESA PAGHI LE TASSE E SIA POVERA”

di Giovannij Lucci (Informazione Libera, 29.08.11)

“Giusto ed equilibrato”. Don Gallo come sempre non usa mezzi termini. Alla festa dell’Anpi di ieri a Toirano, nel savonese, il prete genovese va a ruota libera: “L’emendamento dei radicali sulla richiesta di contribuzione del Vaticano all’economia del Paese”, non solo è “giusto”, ma rappresenta anche “un’occasione per la Chiesa stessa per recuperare la strada maestra della sobrietà e della vicinanza con gli ultimi”. In occasione della presentazione del suo libro “Di sana e robusta Costituzione”, Don Gallo individua le responsabilità della crisi mondiale in un “sistema disumanizzato governato dalla Finanza, lontano dai reali bisogni delle persone”, ricordando come le rivendicazioni dei giovani al G8 di Genova nel 2001 “non siano state volutamente comprese”. Il fondatore della comunità per tossicodipendenti “San Benedetto al Porto” ha richiamato la platea ai valori fondanti del testo costituzionale, criticando “il moralismo della Chiesa” – soprattutto in tema di sessualità – ed esaltando la necessità per le donne di rivendicare con forza i loro diritti “se non ora quando”. Don Gallo, non ha risparmiato critiche a un governo che “colpisce sistematicamente il bene pubblico in tutte le sue forme” (a partire dalla scuola) e nei confronti di “soggetti che ne distorcono il significato”. L’attacco è rivolto soprattutto a Comunione e Liberazione, ribattezzata per l’occasione “Comunione e Lottizzazione”. E ancora – ha detto il prete genovese: “L’Italia è una Repubblica, cioè ‘cosa pubblica’, è laica, democratica e antifascista”. Don Gallo conclude citando Don Milani: “Le uniche due armi che ha il popolo sono il voto e lo sciopero”. Ma di fronte a un periodo come questo non basta uno sciopero di un giorno. Ci vorrebbe di almeno un mese!”

* (01.09.11) Don Andrea Gallo interverrà a Camerata Cornello (Valbrembana) giovedì 1° settembre alle ore 21 presso l’Ostello dei Tasso. Locandina: QUI