(01-02-03.07.11) MONTELLO (bg) REFERENDUM PER LA NUOVA COSTITUZIONE DEL MAROCCO. Venerdì, sabato e domenica i cittadini marocchini potranno votare al seggio allestito alla Biblioteca di Montello

DOVE e COME SI VOTA. Quello di Montello (bg) è uno dei 12 seggi organizzati dal Consolato di Milano e uno dei 71 attivati su tutto il territorio nazionale dall’Ambasciata e dalle autorità consolari marocchine in Italia.

Possono votare le cittadine e i cittadini marocchini che abbiano compiuto 18 anni, presentando un documento di identità del loro Paese in corso di validità.

Il seggio di Montello è allestito presso la Biblioteca Comunale in via Sant’Antonino, a fianco delle scuole elementari, dall ore 8.00 alle ore 20 di venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 luglio 2011.

Per informazioni: tel. 333.8939101. L’Ambasciata del Marocco ha attivato a livello nazionale il numero verde 800.637.775. Di seguito riportiamio una breve scheda (cfr. QUI) sulla Nuova Costituzione e sui punti su cui dovranno pronunciarsi tutti i cittadini del Marocco, nella madrepatria o residenti all’estero.

SCHEDA NUOVA COSTITUZIONDE DEL MAROCCO. Cfr. oltre

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(28.06.11) MONTELLO LA PARROCCHIA VUOLE NUOVE AREE EDIFICABILI PER POTERLE POI CEDERE E FARE L’ORATORIO. MA UN P.L: EDIFICABILE DA CEDERE CE L’HA GIA’…

Da tempo gli strumenti urbanistici di Montello hanno previsto quale è l’area per fare l’oratorio. Si trova tra il municipio e la ferrovia, di proprietà parrocchiale. La Parrocchia locale ha avanzato però la proposta di destinare questa area a terziario - residenziale per 10.000 metri cubi, e scambiarla così con un’altra area -posta più o meno tra il municipio, la storica fabbrica ex-Maffeis e la chiesa - dove farci l’oratorio. “Qualcuno sta utilizzando il problema oratorio a fini speculativi?”, si sono chiesti giustamente gli ex consiglieri comunali della vecchia lista “Cittadini per l’ambiente”, che sono intervenuti nei giorni scorsi con una lettera aperta per chiedere lumi all’amministrazione comunale (cfr. Facebook: QUI). Nulla è stato ancora formalmente deciso dall’Amministrazione comunale, ma si è fatto avanti un neonato gruppo, “Montello libero e uguale”,  con una proposta di mediazione (solo 5.000 metri cubi, in vece di 10.000) per venire incontro alla Parrocchia e mostrare di moderarne un poco le pretese. I componenti del gruppo fanno parte della maggioranza consiliare (sic!) e hanno promosso una pubblica petizione con cui chiedono (a se stessi!??) di modificare le richieste della Parrocchia (cfr. Montelloliberouguale.it: QUI). Si dà il caso però che la Parrocchia di Montello una notevole area edificabile ce l’abbia già, e da un bel pezzo, con la quale potrebbe fare tutte le operazioni e gli scambi che vuole per il suo oratorio, senza bisogno di gravare il centro di Montello di altre operazioni edilizie, intere o dimezzate che siano! Dal 1998 il terreno contiguo alla Chiesetta di Sant’Antonio, posto nel territorio del comune di San Paolo d’Argon, ma di proprietà della Parrocchia di Montello, è stata destinata dal Piano regolatore  a lottizzazione residenziale. Tale previsione è stata confermata pari pari dal Piano di Governo del Territorio (Pgt) approvato dal Comune di San Paolo d’Argon alla fine del 2009. L’area consta di 2.600 mq. di Slp (superficie lorda di pavimentazione), poco meno quindi di 8.000 metri cubi, cioè un volume edificatorio e speculativo ragguardevole, malgrado gli 800 mq. di Slp da destinare - se si vuole - all’edilizia convenzionata (cfr. scheda 23 Piano delle Regole del Pgt di San Paolo d’Argon: QUI). Sono state previste palazzine e villette in una zona isolata, povera di servizi, a ridosso di una rotatoria pericolosissima, nella adiacenze della chiesetta di cui andrà a compromettere pesantemente il contesto paesaggistico. (Per tali ragioni in più occasioni il gruppo “L’Alternativa - San Paolo d’Argon” espresse la propria contrarietà). Come si può ben vedere, la Parrocchia di Montello non si accontenta delle concessioni ottenute a San Paolo d’Argon, ma ne vuole altrettante pure nel Comune di Montello. C’è solo da dire - a mo’ di conclusione - che l’avidità clericale non ha proprio limiti!