(26.06.11) RESISTENZA LA SOTTOSCRIZIONE PER LA RISTRUTTURAZIONE DEL MUSEO-RIFUGIO DELLA MALGA LUNGA - IL DEPLIANT DELL’ANPI BERGAMASCA

“Il nome della Malga Lunga è indissolubilmente legato alla memoria della tragica giornata del 17 novembre 1944, quando reparti fascisti della Tagliamento, riuscirono a sorprendere e catturare una parte della squadra di Giorgio Paglia, ufficiale della 53a Brigata Garibaldi. Giorgio Paglia e i suoi uomini sono costretti ad arrendersi, dalla sproporzione di forze e dalla presenza di due uomini feriti da una bomba a mano gettata all’interno. I due, il russo Starich e il partigiano Tormenta (Mario Zedurri), malgrado le promesse vengono subito finiti dai fascisti a colpi di pugnale. Giorgio Paglia, Guido Galimberti e Andrea Caslini, con i russi Simone Kopcenko, Alexander Noghin, Donez e Molotov vengono portati a Costa Volpino. Sono tutti condannati a morte e fucilati nel locale cimitero. Giorgio Paglia potrebbe salvarsi in quanto figlio di medaglia d’oro. Chiede la libertà dei suoi compagni, negatagli, si fa fucilare per primo. Nello stesso giorno, poco distante, al cimitero di Lovere vengono fucilati anche i fratelli Pellegrini, Falce e Martello, catturati due giorni prima nei rastrellamenti di Covale. La Malga Lunga diventa il simbolo della 53a Brigata Garibaldi “Tredici Martiri di Lovere” e museo della Resistenza Bergamasca. Ridotta a rudere, è stata restaurata per iniziativa dei partigiani stessi, che vogliono ricordare alle giovani generazioni quanto è costata la conquista della libertà e della democrazia”

Il depliant con le indicazion su come sottoscrivere, su come raggiungere la Malga Lunga, sui numeri telefonici utili per l’accoglienza: QUI

Malga Lunga (comune di Sovere - bg). Le nostre foto (2009): QUI; le nostre precedenti info: QUI


(26.06.11) SAN PAOLO D’ARGON FATTA LA NUOVA GIUNTA. IL SINDACO SI TIENE BEN 4 (QUATTRO!) DELEGHE

L’unica di un certo peso che il sindaco non ha tenuto per sé è stata quella ai servizi sociali, dove è stata riconfermata Ornella Plebani, che aveva lo stesso incarico pure nella Giunta precedente. Per l’assessore Giorgio Cortesi, in quanto vicesindaco, ci si poteva aspettare certamente qualcosa di più degli incarichi all’ecologia e alla pace, cioè i medesimi – tutto sommato abbastanza simbolici - a cui era stato delegato nel precedente mandato. Ad Emanuele Carnevale, il più preferenziato dei candidati consiglieri de “L’Alveare” alle recenti elezioni comunali, sono state riservate le deleghe ai lavori pubblici, viabilità e sviluppo economico, che - al di là della ridondaza dei termini - non sono poi molto. A Claudio Speranza sono andate quelle alla cultura, sport, giovani e tempo libero. Laureato in architettura e membro per più di un decennio della commissione urbanistica, in molti avevano pensato che gli sarebbe toccato quanto meno la delega all’urbanistica. Ma il sindaco Stefano Cortinovis è stato di diverso avviso tanto che pure questa delega se l’è tenuta lui insieme con quelle a personale, sicurezza e bilancio! O è persona particolarmente versatile, capace, in grado di fare tutto (“one man show”, ci ha suggerito qualcuno con benevolo umorismo), oppure è un sindaco che ha scarsa fiducia nel suo staff.