(21.06.11) CONTRO LA CRISI “DEBTOCRACY”, FILM di KATERINA KITIDI e ARIS HATZISTEFANOU (Grecia -2011, con sottotitoli - 73 minuti)

Nb: cliccare sul video e poi successivamente pure sull’icona della pubblicità (per farla andare via).

 

 

(24.06.11) LOMBARDIA LA LEGA NORD GIRA LE SPALLE AI LAVORATORI (E ALLE LAVORATRICI)

E’ la denuncia puntuale di Mirco Rota, segretario generale della Fiom della Lombardia. “Nonostante la situazione estremamente difficile, la Lega, dopo le amministrative e i referendum, va avanti con strabismo su temi che non hanno legami con la crisi. Non si interessa dei giovani che non trovano lavoro e che, dopo avere studiato, sono costretti a scappare all’estero dalla condanna del precariato. Ignora l’ultimo attacco sferrato dalle imprese al contratto di lavoro. Se ne frega, anzi, è corresponsabile – visto che il governo è fatto anche da padani – del decreto sui lavori usuranti, un vero e proprio schiaffo ai lavoratori del nord. È concentrata qui, infatti, la gran parte dei lavoratori che ha messo per la prima volta piede in fabbrica a 15 anni e che ora per andare in pensione dovrà aver accumulato 41 anni di servizio. E poi, cosa fa per le donne che lavorano nel privato e rischiano di dover aspettare i 65 anni per vedere uno straccio di pensione?”

Cfr. Il Manifesto 24.06.11: Qui


(24.06.11) BERGAMO “PIAZZA VECCHIA NON SI VENDE”

La maggioranza che governa l’Amministrazione Comunale di Bergamo ha deciso di inserire il Palazzo del Podestà Veneto (conosciuto anche come Palazzo Suardi) tra i beni alienabili, cioè vendibili ai privati, già dal 2011. Il recente annuncio della stessa Amministrazione in merito alla sospensione della vendita non deve affatto rassicurare, poichè si tratta soltanto di uno spostamento temporale. Il palazzo in questione, che ospita tutt’ora alcuni uffici dell’Università, si colloca nel cuore di Città Alta, proprio in Piazza Vecchia, e costituisce quasi per intero il fronte occidentale della piazza stessa. Per opporsi a questa decisione, motivata con banali e non accertate ragioni di cassa, si è costituito un Movimento, che ha lanciato un appello. “Un’Amministrazione Pubblica non deve privare i suoi cittadini di un patrimonio così importante dal punto di vista storico, architettonico e culturale.

Per sostenere l’appello e la mobilitazione: qui