(11.04.11) BERGAMO. NUOVI AUMENTI DI AFFITTO PER LE CASE POPOLARI A BERGAMO, TANTI INQUILINI NON RIESCONO PIU’ A PAGARE. LA GIUNTA TENTORIO TAGLIA GLI AIUTI ECONOMICI ALLE FAMIGLIE E GLI INQUILINI PROTESTANO.

PRESIDIO E CONFERENZA STAMPA: BERGAMO, 11 aprile, ore 10.30, davanti al Palazzo Comunale, Piazza Matteotti 3

Gli aumenti dell’affitto decisi dalla Regione Lombardia pesano sempre più sugli inquilini delle case popolari. Sempre più famiglie si trovano in gravissima difficoltà, accumulano debiti e molti vedono avviarsi ai loro danni le procedure di sfrattato. Per l’anno 2011 L’ALER ha inviato i bollettini con un nuovo aumento di affitto, cresciuto in questi anni in media del 39%. A questo si deve aggiungere la crescita enorme dell’affitto del box (in media quaduplicato) che è oramai uguale ai prezzi del mercato privato. Ma la cosa peggiore sono i tagli che la Giunta comunale di Bergamo hanno deciso di operare sul Fondo sociale a disposizione per aiutare le famiglie in difficoltà economica (con più di 9.000 € ma comunque sotto la soglia di povertà) e che non riescono a più pagare l’affitto (tale un intervento è specificatamente previsto dalla Legge Regionale n. 27/2009). Tra i molti inquilini delle case popolari c’è indignazione e rabbia. Per questo motivo, Lunedi 11 Aprile dalle ore 10.30, alcune famiglie di assegnatari delle case ALER, sopratutto quelle che rischiano di essere sfrattati, si sono dati appuntamento difronte al Palazzo comunale di Bergamo in piazza Matteotti 3 per protestare e chiedere all’assessore alla casa Tommaso D’Aloia di ripristinare il Fondo e sostenere il reddito delle famiglie in difficoltà economica. Durante il presidio si terrà una conferenza stampa in cui verranno presentate le condizioni di alcune famiglie di inquilini che a causa della crisi economica rischiano di essere sfrattate dalle case popolari. Gli inquilini chiederanno la possibilità di incontrare l’assessore D’Aloia per presentare le proprie rimostranze e richieste. UNIONE INQUILINI. Via Borgo Palazzo, 84 g Bergamo. Per info: 035.236912 (fax), 339.7728683 (tel), mailto: unioneinquilini.bg@teletu.it (e-mail)

Unione Inquilini. Precedenti info: qui


(08.04.11) PALOSCO. RESIDENZA NEGATA ALL’IMMIGRATO: IL SINDACO DI PALOSCO FA RECLAMO CONTRO IL TRIBUNALE

“Al sindaco Pinetti - dichiara Mirco Rota, segretario regionale della Fiom - non è bastata la sentenza del Tribunale di Bergamo che lo scorso 7 marzo, accogliendo il ricorso della Fiom Cgil, ha stabilito che un immigrato non può essere discriminato per il reddito” (cfr. alternainsieme.net 08.03.11: qui). La vicenda riguarda Ashraf Tahir, ex operaio e disoccupato di origine pakistana che a giugno 2010 si era visto negare la residenza dal sindaco di Palosco perché aveva un reddito inferiore ai 5mila euro. “Pinetti - prosegue Mirco Rota - non si è fermato nemmeno davanti alla pronuncia della Consulta che ieri ha stabilito che sono illegittimi i poteri speciali ai primi cittadini che dal 2008 hanno fatto ordinanze di divieto contro la prostituzione, i venditori ambulanti, i lavavetri e l’accattonaggio”. L’atteggiamento del sindaco di Palosco, secondo Mirco Rota, “è ancora più sconcertante data la situazione del paese di Palosco dove immigrati e bergamaschi vivono senza problemi. Infatti, non si può certo dire che Palosco sia un paese dove l’integrazione è difficile”. Ma certamente l’integrazione è proprio ciò che non vuole il sindaco di Palosco e per questo ha fatto reclamo. Cfr. Bergamonews.it 08.04.11: qui

Le nostre precedenti info su tutta vicenda: qui