(02.04.11) 2 APRILE 2011 GIORNATA DI MOBILITAZIONE NAZIONALE CONTRO LA GUERRA “La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” (Albert Einstein)

Sabato 2 aprile a Roma, in Piazza San Giovanni, alle 15.00: APPELLO

Presidio-manifestazione anche a Milano, Piazza Fontana, ore 16-20: Parole e musica contro la guerra in Libia (cfr. QUI)

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra “contro Gheddafi”: ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.

Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni “guerra umanitaria” è in realtà un crimine contro l’umanità.

Se si vuole difendere i diritti umani, l’unica strada per farlo è che tutte le parti si impegnino a cessare il fuoco, a fermare la guerra, la violenza, la repressione.

Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Appaiono inevitabili a chi per anni ha ignorato le violazioni dei diritti, a chi si è arricchito sul traffico di armi, a chi ha negato la dignità dei popoli e la giustizia sociale. Appaiono inevitabili a chi le guerre le ha preparate.

Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E’ la scelta assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera “cultura di guerra”.

“Questa è dunque la domanda che vi poniamo, chiara, terribile, alla quale non ci si può sottrarre: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve l’umanità rinunciare alla guerra?” Dal Manifesto di Russell-Einstein, 1955

Perché l’utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico. Insieme a tutti i cittadini vittime della guerra, della violenza, della repressione, che lottano per i diritti e la democrazia.

Primi firmatari: Gino Strada, Carlo Rubbia, Luigi Ciotti, Renzo Piano, Maurizio Landini, Massimiliano Fuksas, Luisa Morgantini

Firma l’appello anche tu: QUI - Guarda chi ha firmato: QUI. Cfr.: www.dueaprile.it


(25.03.11) CARLO GIULIANI. GIUSTIZIA NON E’ FATTA (di Checchino Antonini)

E’ stato ucciso negli scontri innescati dalle cariche illegittime dei carabinieri a un corteo regolarmente autorizzato. Un filmato rivela che sollevò l’estintore solo dopo aver visto la pistola spianata. Ma la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con sentenza definitiva, ha assolto l’Italia dalle accuse di aver responsabilità nella morte di Carlo Giuliani avvenuta il 20 luglio 2001 a Genova. La decisione è stata presa a maggioranzan dai giudici della Grande Camera. Si legge nel dispositivo della Grande Chambre che l’uso della forza non è stato sproporzionato e che il ricorso alla forza fu necessario contro la «violenza illegale» ma solo per l’episodio specifico - chiarisce nero su bianco la sentenza di 109 pagine - «poiché questo non vuol dire che si giustifica tutto quello che è successo quel giorno». (segue)

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(26.03.11) BERGAMO. IL PRIMO PRESIDIO CONTRO LA GUERRA IN LIBIA

Indetto da una rete di associazioni, organizzazioni sindacali e forze politiche, si è svolto oggi pomeriggio in Piazza Vittorio Veneto il presidio contro la guerra in Libia, in contemporanea con la grande manifestazione di Roma sui temi dell’acqua e del nucleare. Le regioni della contrarietà all’intervento militare italiano e delle altre potenze occidentali, nonché la solidarietà verso le popolazioni libiche colpite dalla guerra e dalla dittatura di Gheddafi, sono state ribadite, tra gli altri, negli interventi di Ezio Locatelli (Prc/Fds), Gino Gelmi (Sel), Mapi Trevisani (Iniziativa femminista europea), dalla portavoce delle Donne in Nero di Bergamo. “Scandaloso che, per la prima volta nella storia della Repubblica, non ci sia stata nessuna rappresentanza in Parlamento a sostenere le ragioni della pace e della contrarietà all’interventismo”. L’impegno della rete che si è costituita con la manifestazione di oggi è quella di proseguire l’iniziativa di controinformazione e di mobilitazione fra la popolazione e nei luoghi di lavoro.

Alcune foto: QUI


(27.03.11) ROMA FOTO INVIATA DAL “COORDINAMENTO CALABRESE ACQUA PUBBLICA ‘BRUNO ARCURI’” DOPO LA MANIFESTAZIONE DI IERI” “Tutti insieme vinceremo il referendum, Acqua ti voglio Bene Comune”.


(16.03.11) BERGAMO. LE RIVOLTE DEL MAGHREB E IL “NUOVO RINASCIMENTO ARABO”. INCONTRO-DIBATTITO

Audio dell’intervento di Fabrizio Eva (Docente universitario di Geografia politica): QUI

Audio dell’intervento di Daoudagh Abdelmajid (Resp. Immigrazione Rifondazione Comunista-Brescia): QUI

Locandina dell’incontro del 16 marzo: qui


(26-27.03.11) L’ALTERNATIVA-SAN PAOLO D’ARGON PER LA PACE, PER L’AMBIENTE E I BENI COMUNI

* BERGAMO, sabato 26 marzo, dalle ore 15, Piazza Vittorio Veneto: in piazza contro la guerra in Libia (cfr. l’appello oltre)

* SAN PAOLO D’ARGON, domenica 27 marzo, ore 9-12, “giardinetti” di viale Rimembranze: banchetto e volantinaggio sui temi della guerra, del nucleare e dell’acqua bene comune

Per comunicazioni: tel. 338.7268790. Precedenti info: qui

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(26.03.11) TRESCORE BALNEARIO ASSOLTO IL VIGILE ROSSETTI

Da L’Eco di Bergamo: “Assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste: Gian Maria Rossetti, 37 anni, accusato di peculato, falso e minaccia quando era comandante della polizia locale di Trescore e per questo condannato in primo grado a due anni (pena sospesa), è stato scagionato dalla Corte d’appello di Brescia, che ha ribaltato la sentenza precedente. A darne notizia il difensore, avvocato Valeriano Coltro di Brescia: «Questa assoluzione porta a credere che i due denuncianti non siano stati ritenuti attendibili e mette la parola fine a due anni di calvario. Ci si poteva arrivare anche in primo grado». Secondo quanto contestato dall’accusa l’ufficiale a marzo del 2009 avrebbe fatto sparire due paia di scarpe «Hogan» dalla merce sequestrata a un venditore abusivo senegalese, invitando anche una vigilessa ad approfittarne e, di fronte al suo rifiuto, minacciandola. Lei, Tiziana Pecis, insieme a un collega, Giambattista Rondini, aveva denunciato tutto alla Procura, dando così via all’inchiesta: il ritrovamento nella casa di Parma di Rossetti di un paio di scarpe analoghe a quelle in contestazione aveva poi dato supporto all’accusa. Lui ha sempre spiegato che erano della suocera, e di non aver mai invitato la vigilessa ad appropriarsi della merce: oltretutto il numero non combaciava, visto che quelle sequestrate al senegalese erano un 36 e quelle ritrovate un 37. Si sarebbe trattato quindi di un complotto ai suoi danni (a dicembre 2010 contro di lui anche un volantinaggio a Trescore, per cui pende denuncia per diffamazione). «Sono molto arrabbiato per quanto ho passato – ha commentato Rossetti –. Mi auguro solo che nessuno debba mai percorrere un iter come questo». (L’Eco di Bergamo, 26.03.11: qui)

Precedenti info: qui


(25.03.11) CARLO GIULIANI. GIUSTIZIA NON E’ FATTA (di Checchino Antonini)

E’ stato ucciso negli scontri innescati dalle cariche illegittime dei carabinieri a un corteo regolarmente autorizzato. Un filmato rivela che sollevò l’estintore solo dopo aver visto la pistola spianata. Ma la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, con sentenza definitiva, ha assolto l’Italia dalle accuse di aver responsabilità nella morte di Carlo Giuliani avvenuta il 20 luglio 2001 a Genova. La decisione è stata presa a maggioranzan dai giudici della Grande Camera. Si legge nel dispositivo della Grande Chambre che l’uso della forza non è stato sproporzionato e che il ricorso alla forza fu necessario contro la «violenza illegale» ma solo per l’episodio specifico - chiarisce nero su bianco la sentenza di 109 pagine - «poiché questo non vuol dire che si giustifica tutto quello che è successo quel giorno». (segue)

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(28.03 - 03.04.11) LISTA L’ALTERNATIVA-SAN PAOLO D’ARGON GLI INCONTRI DI QUESTA SETTIMANA

* SAN PAOLO D’ARGON, mercoledì 30 marzo, ore 21, Sala Civica di Viale Rimembranze (Centro anziani): assemblea pubblica per ultimare (”alla luce del sole”) la preparazione della lista e del programma per le elezioni comunali del 15 - 16 maggio. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini interessati.

* SAN PAOLO D’ARGON, venerdì 1° aprile, ore 13.15 - 14.15, volantinaggio sui temi del lavoro e della giustizia sociale all’entrata della fabbrica Lediberg in Via Colleoni. Volantino: QUI

* SAN PAOLO D’ARGON, domenica 3 aprile, ore 9.00 - 12.00 circa banchetto e volantinaggio sui temi della pace e dell’ambiente, presso gli impianti sportivi (via Colleoni). Volantino: QUI

Per comunicazioni: tel. 338.7268790. “Notiziario” (marzo 2011): QUI. Precedenti info: qui


(25.03.11) MARTINENGO. SALVATA DALLO SFRATTO LA FAMIGLIA DI MOHAMED!

Oggi, venerdi 25 marzo, i lavoratori e i cittadini migranti di Martinengo, sostenuti dagli attivisti del Unione Inquilini e del collettivo “Uscita di Sicurezza”, sono riusciti a resistere allo sgombero della famiglia di Mohamed dalla casa in cui vive. Lo sfratto è stato rimandato al 5 maggio. Questo risultato è molto importante perchè permetterà alla famiglia Ed Draouy di rimanere unita e a Mohamed di trovare un lavoro e un alloggio alternativo. Ringraziamo tutti coloro che sono accorsi e hanno sostenuto con la loro solidarietà i bisogni di una famiglia duramente colpita dalla crisi economica. Questa iniziativa ci insegna che la lotta auto-organizzata degli inquilini per il diritto alla casa puo’ vincere contro l’insensibilità delle istituzioni di governo. Diamo appuntamento alle prossime iniziative.

Le nostre precedenti info: qui


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