(20.01.11) SAN PAOLO D’ARGON LUNEDI’ 24 GENNAIO RIAPRE LA BONDUELLE. I DIPENDENTI DELLO STABILIMENTO DI COSTA MEZZATE IL 27 VOTERANNO SUL CONTRATTO

La Bonduelle vuole estendere a tutti i dipendenti il contratto nazionale del commercio nel quale sono inquadrati attualmente solo quelli che lavorano a Lallio ma non i 123 attualmente impiegati a Costa di Mezzate, per i quali vige il contrattto degli alimentaristi.Il 27 gennaio si svolgerà una assemblea al termine della quale i lavoratori di Costa di Mezzate saranno chiamati a pronunciarsi con voto segreto se proseguire la trattativa con la multinazionale o interrromperla. Le organizzazioni sindacali indicano come “di gran lunga” più favorevole - sia dal punto di vista normativo che retributivo - il contratto degli alimentaristi. Nel frattempo, lunedì 24 gennaio riprende la produzione nella stabilimento di San Paolo d’Argon, ricostruito e ampliato dopo l’incendio (e i vergognosi licenziamenti!) del 2008. L’Eco di Bg 20.01.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(15.01.11) SAN PAOLO D’ARGON QUANTO E’ COSTATA LA CENA NATALIZIA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (22.12.10)

Con un volantino alla cittadinanza (qui) la lista L’Alternativa – San Paolo d’Argon aveva denunciato appena prima delle feste questa spesa dell’Amministrazione comunale, ritenendola quantomeno inappropriata, tanto più se rapportata ai bisogni sociali in questi tempi di crisi economica. Per quantificare i costi ci eravamo basati sui documenti degli anni scorsi. Ora però nel sito del Comune di San Paolo d’Argon è stata pubblicata la specifica “determinazione” riferita alla cena augurale del 22.12.10 scorso. Tale cena è costata euro 5.809,50, poco più di quella dello scorso anno (2009), che invece era costata euro 5.769,25. Giusto per fare un raffronto si ricorda che per le borse di studio destinate agli studenti delle superiori l’Amministrazione comunale ha previsto uno stanziamento di 5.000 euro, mentre per il contributo alle famiglie per i libri della scuola media sono stati stanziati poco più di 6.000 euro. La spesa di 5.809,50 euro è stata imputata ai capitoli 1880 “Spese prestazione servizi sociali” (euro 5.484: 5.250 per il ristorante e 234 per l’impresa di pulizie), 1477.10 “Spese prestazione servizi iniziative culturali” (i 300 euro per l’”animatrice”) e 1043.40 “IRAP collaborazioni ufficio segreteria” (euro 25.50). A queste cifre va però aggiunta quella per i cartoncini dell’invito, stampati in lussuosa carta pergamenata, costo che non è indicato nella determinazione e che non siamo pertanto in grado di quantificare.

Determinazione n. 297 21.12.10 del Comune di San Paolo d’Argon: qui. Precedente info: qui


(17.01.11) MARTINENGO. PER LE VIE DEL CENTRO LA MANIFESTAZIONE DEGLI IMMIGRATI CONTRO GLI SFRATTI

Promossa dalla comunità degli immigrati di Martinengo, con l’adesione e il sostegno del sindacato Unione Inquilini, della Rete Contro La Crisi e da Rifondazione Comunista - Federazione della Sinistra, la manifestazione si è svolta questa sera con la partecipazione di oltre un centinaio di persone, in buona parte immigrati residenti nella cittadina della Bassa e nei comuni vicini. I partecipanti hanno inteso così protestare, contro lo sfratto di lunedì scorso, uno degli sfratti in corso a Martinego e uno dei tantissimi, effettuati o preventivati, che si stanno consumando in questi mesi nella nostra provincia. Come ha arrogantemente rivendicato anche quest’oggi il sindaco di Martinengo in una sua missiva (qui), l’Amministrazione comunale si era limitata ad offrire un improponibile reimpatrio in Marocco o, in alternativa, un altrettanto improponibile soggiorno di non più di 10 giorni in una comunità alloggio, limitatamente alla moglie e alle due figliolette di 2 e 4 anni. Questo a fronte di numerose abitazioni sfitte presenti nel territorio, a partire da quelle di proprietà comunale. Nel corso della manifestazione Fabio Cochis dell’Unione Inquilini, il sindacato che da mesi sta seguendo la vicenda citata, e Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, a nome di tutti i partecipanti hanno ribadito la volontà di continuare le azioni di lotta del movimento antisfratto, per ottenere una soluzione dignitosa per la famiglia sfrattata a Martinengo e per tutte le persone colpite dalla crisi, stabilire una moratoria di tutti gli sfratti per morosità incolpevole e garantire, in ogni caso, un passaggio da casa a casa per chi subisce uno sfratto. Tali ragioni e obiettivi sono stati scanditi dagli slogan e dagli striscioni del corteo che ha attraversato le vie del centro storico di Martinengo, dimostrando fermezza e civiltà e respingendo lo squallido tentativo di disturbo inscenato dai gruppetti che fanno riferimento ai partiti che sono al governo locale e nazionale. La manifestazione si è conclusa con un appello per un’ampia mobilitazione da costruire a breve,  sui temi della casa, del lavoro, della crisi.

LE FOTO: QUI. Controlacrisi.org 18.01.11: qui. Le nostre precedenti info: qui


(16.01.11) CON I LAVORATORI E CON IL POPOLO DELLA TUNISIA

 

 


Martedì 18 gennaio, ore 20.45, presso la sede Prc, a Borgo di Terzo via Rivolta 1. Ordine del giorno: sciopero dei metalmeccanici del 28 gennaio, sfratti di alcune famiglie, situazione servizi sociali e Casa di Riposo di Trescore, iniziative territoriali del Partito e della Federazione della Sinistra.
A cura Prc  - Valcavallina. Info: tel. 340.7025799


(17.01.11) MARTINENGO. DOPO LO SFRATTO DEL 10 GENNAIO: PRESIDIO-MANIFESTAZIONE ALLE ORE 17.30 DI LUNEDI’ 17 GENNAIO

Un’altra famiglia sulla strada. Lunedì scorso è toccato ad Ahmed che abitava, insieme a moglie e 2 figli piccoli, a Martinengo, buttato fuori casa in presenza di uno schieramento esagerato di forze di polizia (cfr. alternainsieme.net 10.01.11: qui). L’Amministrazione comunale si era impegnata a sostenere la famiglia almeno nell’emergenza offrendo ospitalità in una pensione del paese, ma le risorse messe a disposizione (500 euro, contributo “unico e non ripetibile” - sic!) sono assolutamente insufficienti. La famiglia di Ahmed, non avendo più alcuna casa, sopravvive grazie al sostegno compassionevole di amici e conoscenti. Rete contro la crisi e il sindacato Unione Inquilini ritengono quanto successo a Martinengo “un segnale allarmante”. “Non è possibile affrontare la crisi con gli sfratti. Le istituzioni di governo, a partire dai Comuni, devono mettere a disposizione risorse ed energie per sostenere le famiglie impoverite dalla crisi economica.” Per questo invitano forze politiche, sindacati e cittadini alla mobilitazione:“Chiediamo l’intervento del Prefetto per: una soluzione per la famiglia di Ahmed e per tutte le persone colpite dalla crisi; stabilire una moratoria degli sfratti per morosità incolpevole; garantire un passaggio da casa a casa per chi subisce uno sfratto.” L’appuntamento è per lunedì 17 gennaio, alle ore 17.30 a Martinengo in Piazza Maggiore davanti al Comune. Volantino: qui. Info: tel. 339.7728683

Sfratti: le nostre precedenti info: qui

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(12.01.11) REFERENDUM ACQUA SI’ DELLA CONSULTA. ORA LA PAROLA AI CITTADINI. I REFERENDUM IN PRIMAVERA

Apprendiamo che la Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua (cfr. qui). A primavera gli uomini e le donne di questo Paese potranno decidere - con il referendum- su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni. Si attendono le motivazione della Consulta sulla mancata ammissione del terzo quesito, ma è già chiaro che questa decisione nulla toglie alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua e che rimane intatta la forte valenza politica dei referendum. Come lista L’Alternativa-San Paolo d’Argon, dopo aver partecipato attivamente nei mesi da maggio a luglio 2010  alla raccolta delle firme a San Paolo d’Argon e nei comuni vicini, esprimiamo la nostra soddisfazione dichiarando fin da ora il nostro massimo impegno per la campagna referendaria che ci attende nei prossimi mesi per il SI alla abrogazione delle leggi che privatizzano la gestione dell’acqua. L’acqua è un bene comune, di tutti, e tale deve tornare ad essere.

Referendum acqua. Tutte le nostre precedenti info: qui


(11.01.11) TRESCORE BALNEARIO PER LA CASA DI RIPOSO IL TAR RIMETTE IN GIOCO SODALITAS” Solo oggi l’Eco di Bergamo dà ampio spazio alla notizia che il Tar di Brescia ha sospeso l’aggiudicazione della gara d’appalto per la gestione della Rsa “Giovanni XXIII” (cfr. alternainsieme.net 28.12.10: qui), finita a sorpresa nelle mani di cooperativa bolognese che avrebbe così estromesso la Sodalitas Srl. “Il paradosso (…) è che il ricorso al Tar per bloccare l’appalto è stato presentato proprio dalla Sodalitas, come se il Comune di Trescore avesse fatto ricorso … contro sé stesso”. Infatti è il Comune di Trescore, guidato dal sindaco Finazzi (Lega Nord), che ha indetto la gara d’appalto e che detiene pure un terzo di Sodalitas, la società pubblica che gestisce dal 2003 la Rsa. [Anche in un'altra recente vicenda il Comune di Trescore era finito in una situazione paradossale, sempre in tema di ricorsi al Tar... (cfr. qui)]. Entro il 27 gennaio la commissione che doveva giudicare le cinque offerte - formata da Adriana Bonetti, responsabile del settore servizi alla persona del Comune di Trescore; Benvenuto Gamba, responsabile dei servizi sociali del Consorzio Servizi Valcavallina, ed Elvira Maria Schiavina, esperta di servizi socio-sanitari dell’Asl di Bergamo - dovrà rivalutare tutti i documenti. La Sodalitas, con i suoi 210 dipendenti e 20 collaboratori, è il punto riferimento per l’erogazione di tutti i servizi sociali della zona; è la seconda azienda della Valcavallina dopo la Gewiss e, qualora non fosse più confermata nella gestione della Rsa di Trescore, perderebbe il 45% del suo fatturato e circa il 45% dei dipendenti, che passerebbero alla nuova gestione.

L’Eco di Bergamo 11.01.10: qui. Precedenti info: qui


(10.01.11) MARTINENGO COME SI ESEGUE UNO SFRATTO

Allontanati dall’appartamento di via Pinetti 8, Ahmed El Mansour, ex muratore di 39 anni disoccupato da un anno e mezzo, la moglie Kadija e le due figlie di tre e un anno hanno ricevuto un contributo di 500 euro, “unico e irripetibile” (sic!), da parte del Comune di Martinengo. “Le persone - ha dichiarato Fabio Cochis - non possono essre lasciate sole e il diritto fondamentale alla casa deve essere garantito a tutti. Questo messaggio deve giungere al Comune e al governo”.

FOTO 10.01.11: QUI. L’Eco di Bg 11.01.11: qui; Giornale di Treviglio 14.01.11: 1 - 2. Sfratti. Le nostre precedenti info:qui

(12.01.10) COME SONO ANDATE LE COSE A MARTINENGO. Cfr. oltre il report

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