(19.12.10) SAN PAOLO D’ARGON Siamo nel pieno della crisi economica, ma l’Amministrazione comunale non rinuncia alle spese augurali e di immagine. Con i soldi di tutti

Anche quest’anno nel periodo natalizio si assiste ad un susseguirsi di iniziative augurali, tra cui pranzi e cene, promosse dall’Amministrazione comunale, con un notevole lievitare di spese. Il costo, per esempio, della sola “Cena della Comunità” prevista per il 22 dicembre si aggira tra i 6 e i 7 mila euro (ci basiamo sulle delibere degli scorsi anni), più del contributo alle famiglie per i libri di testo della scuola media (circa 6.000 euro) o per le borse di studio agli studenti delle superiori (5.000 euro). E’ di questi giorni la notizia che 1.500 persone (un numero davvero impressionante!) si stanno rivolgendo ai servizi sociali dell’ex Comunità Montana (a cui fa capo anche il nostro comune), perché non riescono più a farcela. Sono persone rimaste disoccupate, cercano un lavoro, hanno un reddito decurtato dalla cassa integrazione o non più sufficiente a garantire una vita dignitosa, sono in difficoltà con l’assistenza agli anziani, non riescono a pagare luce, gas, affitto, rischiano di rimanere senza casa. La crisi morde anche a San Paolo d’Argon, e con i soldi che l’Amministrazione comunale sta spendendo per rappresentanza ed immagine si potrebbe invece alleviare o addirittura risolvere almeno qualcuna delle situazioni familiari e personali più drammatiche. Gli auguri sono una cosa importante, perché servono a consolidare le relazioni fra le persone e la “coesione sociale”. Non è però accettabile che le spese per gli auguri vadano a discapito del dovere della solidarietà. L’Alternativa - San Paolo d’Argon. Volantino: qui

Determinazioni comunali “Cena” 2007: qui; “Cena” 2009: 1 - 2 - 3


(22.12.10) ROMA. GLI STUDENTI PORTANO FIORI PER L’OPERAIO IMMIGRATO MORTO SUL LAVORO NEL CANTIERE ALL’UNIVERSITA’ “LA SAPIENZA”


(23.12.10) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE: L’AD GALASSINI SPIEGA LE “SUE” RAGIONI In vista della riapertura del sito di San Paolo d’Argon che accorperà tutte le attività della multinazionale presenti in provincia, Bonduelle vuole estendere a tutti i dipendenti il contratto del commercio, ma si è manifestata nei giorni scorsi l’opposizione delle organizzazioni sindacali che ritengono l’operazione particolarmente svantaggiosa (perdita fino a 3.500 euro l’anno per ogni lavoratore). «E’ vero che intendiamo cambiare contratto - ha dichiarato l’amministratore delegato Galassini - ma a parità di grandezze economiche: lo stipendio lordo verrà adeguato con un superminimo ed è appunto per questo che auspichiamo una ripresa del confronto». Il manager poi ha garantito anche l’intenzione di rispettare le migliori condizioni normative, dove presenti: per esempio in materia di malattia (con il nuovo contratto i primi 3 giorni non sono pagati al 100%) o di cassa integrazione, che non sarebbe nemmeno contemplata (!?). «La Bonduelle - precisa Galassini - non ha mai fatto ricorso alla cig, se non per un breve periodo subito dopo l’incendio del 2008». Nemmeno ha mai licenziato la Bonduelle, ricordiamo noi: ti trasferisce a Battipaglia, a 900 chilometri, come è avvenuto nella vertenza del 2008! Cfr. Giornale di Bergamo 23.12.10: qui. Le nostre precedenti info: qui

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(23.12.10) SAN PAOLO D’ARGON TOORA: PER I 162 LAVORATORI ALTRI 6 MESI DI CIGS Altri 6 mesi di Cassa straordinaria per i 162 lavoratori della Toora in amministrazione straordinaria, dal prossimo 15 gennaio al 1° luglio. Questo si coglie dalla comunicazione che l’azienda ha fatto giovedì 23 dicembre alle organizzazioni sindacali per invitarle all’accordo che eviterebbe di aprire la procedura di mobilità, così come ipotizzato in precedenza. «È una buona notizia - dichiara Luciano Baldi, della Fim Cisl -, innanzitutto perché dà ancora tempo ai lavoratori per trovare soluzioni occupazionali; poi va nella direzione delle nostre richieste. Vedremo di organizzare un incontro in Regione al più presto per stabilire le modalità dell’accordo». (Da L’Eco di Bergamo, 23.12.10) Precedenti info: qui