(09.12.10) SAN PAOLO D’ARGON BONDUELLE RIAPRE LO STABILIMENTO E VUOLE TAGLIARE AI LAVORATORI 3.500 EURO ANNUI!

Le Rsu dei lavoratori, Fai-Cisl, Flai-Cgil, Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl lamentano in una nota “il comportamento irrispettoso dell’azienda che, nonostante gli incontri intercorsi con i sindacati, fino ad oggi non ha ancora dato informazioni utili su quale sarà l’organizzazione del lavoro, quanti gli occupati, quali le mansioni dei lavoratori che verranno trasferiti a partire da gennaio 2011 nel nuovo stabilimento di San Paolo d’Argon”. Bonduelle vuole applicare infatti a tutti i lavoratori trasferiti a San Paolo d’Argon (120 dallo stabilimento di Costa di Mezzate e 90 da quello di Lallio aperto dopo l’incendio del 2008 che aveva distrutto quello di San Paolo d’Argon) il contratto collettivo nazionale del commercio, più svantaggioso rispetto a quello applicato ai 120 lavoratori oggi a Costa di Mezzate, inquadrati nel ccnl dell’Industria Alimentare. “Questa decisione, unilateralmente presa dall’azienda” scrivono sindacati e Rsu, “risulta essere fortemente penalizzante per i lavoratori di Costa di Mezzate che perderanno, rispetto ai dati forniti dalla stessa Bonduelle, circa 3.500 euro all’anno con un risparmio per l’azienda stessa di circa 5.000 euro annui per lavoratore. Inaccettabile pensare di recuperare il costo dell’investimento che Bonduelle ha fatto con nuovo stabilimento, rivalendosi sul costo del lavoro: il cambio di contratto comporta un risparmio per Bonduelle di circa 600mila euro annui“. Per sindacati e RSU il Contratto Nazionale che deve essere applicato a tutti i lavoratori trasferiti nel nuovo stabilimento di San Paolo deve essere quello dell’Industria Alimentare “perché complessivamente migliore e con più tutele per i lavoratori sia dal punto di vista economico che normativo”». Pertanto «Le organizzazioni sindacali si dicono pienamente disponibili a sedersi al tavolo con Bonduelle per riprendere il confronto, iniziando un percorso di armonizzazione nel momento in cui l’azienda fornisca, in primis, informazioni utili su quel che sarà del lavoro e dei lavoratori nel nuovo stabilimento di San Paolo d’Argon, e abbandoni la decisione unilaterale di applicare il CCNL del Commercio a tutti i lavoratori, causando una consistente perdita economica e di tutele. Siamo certi di riuscire a trovare una soluzione che non aggravi i costi nell’immediato futuro e che nel contempo garantisca la condizioni attuali sia economiche che di tutela normativa a tutti lavoratori”». L’Eco di Bg 09.12.10: qui; Rassegna.it (cgil): qui; Conquiste del Lavoro (cisl): qui

Le nostre precedenti info: qui


(08.12.10) BREMBATE SOPRA CASO YARA E SCIACALLAGGIO. I PRECEDENTI DI EFREM BELUSSI Questo signore si è messo in mostra incitando domenica 5 dicembre alla cacciata dei marocchini (cfr. video: qui) subito dopo il (temporaneo) fermo di Mohammed Fikri in relazione alla scomparsa di Yara Gambirasio. Del Belussi, accusato insieme ad altri tre amici leghisti del pestaggio avvenuto in un bar di Venezia ai danni di due camerieri extracomunitari nel corso del Padania Day del settembre 2008 (cfr. video: qui), così ha riportato il quotidiano “Nuova Venezia” del 10 novembre scorso: “VENEZIA. UN PATTEGGIAMENTO, UN RITO ABBREVIATO E DUE RINVII A GIUDIZIO. Si è chiusa così, ieri mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Daniela Defazio, l’udienza contro i quattro leghisti bergamaschi accusati di aver picchiato due camerieri del ristorante «La Bricola» e di aver sfasciato il locale il 13 settemebre 2008, nel giorno del Padania Day. Efrem Bellussi [Belussi - ndr], 34 anni, ha patteggiato un anno e cinque mesi di reclusione e 800 euro di multa. Luca Paris, 37 anni, ha invece chiesto e ottenuto il rito abbreviato, che si terrà il 17 dicembre. Gli altri due imputati - Fabio Vitale [Vitali - ndr], 32 anni, e Giampietro Finazzi, 49 anni - sono stati rinviati a giudizio e affronteranno il processo che inizierà il prossimo 14 febbraio. Per tutti e quattro, l’accusa è di lesioni, danneggiamento e rapina, con l’aggravante dell’odio razziale perché mentre picchiavano urlavano frasi del tipo «albanese di m…» e «tornatevene a casa vostra». I fatti, com’è noto, risalgono al 13 settembre 2008, la domenica del Padania day in laguna. Secondo le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Emma Rizzato, i quattro avrebbero pestato i due camerieri stranieri, usando anche un bastone, coprendoli di insulti e danneggiando il risorante. Il tutto iniziò perché due dei loro, passando al mattino davanti al locale «La Bricola» dietro Piazza San Marco, avrebbero importunato due turiste americane che erano sedute nel locale. Un cameriere albanese era intervenuto per cercare di farli smettere e la cosa, apparentemente, era finita lì. Nel pomeriggio, invece, i due erano ritornati insieme ad altri due leghisti e avevano devastato il locale picchiando l’albanese e un altro cameriere marocchino che era intervenuto per aiutare il collega. Stando ai vertici leghisti, i quattro aggressori erano solo simpatizzanti del partito. Gli agenti della Digos veneziana, invece, avevano accertato che i quattro erano inseriti nel partito di Bossi e di Maroni.” La Nuova Venezia 10.11.10: qui

Sui fatti del Padania Day 2008, cfr. il nostro dossier 29.10.09: qui