(31.12.10) AFGHANISTAN UN ALTRO MILITARE ITALIANO MUORE IN GUERRA

L’alpino Matteo Miotto, 24 anni, di Thiene (Vicenza), è morto colpito da un cecchino nel distretto del Gulistan, nell’ovest del Paese. Secondo icasualties.org, sono stati 711 i militari della coalizione occidentale morti in Afghanistan nell’anno 2010. Erano stati 70 nel 2002, scesi a 58 nel 2003 ; poi il numero è sempre salito: 60 nel 2004, 131 nel 2005, 191 nel 2006, 232 nel 2007, 295 nel 2008, 521 nel 2009. I militari italiani caduti sono 34; quelli del contingente Usa 1445, Regno Unito 348, Canada 154, Francia 52, Germania 46, Danimarca 39, poi a scalare quelli degli altri Paesi.

Via dall’Afghanistan!


(31.12.10) ALBANO SANT’ALESSANDRO L’ECO DI BERGAMO LANCIA L’IPERMERCATO BENNET

In evidenza nei titoli del quotidiano c’è che il nuovo centro commerciale arriverà a 400 addetti e che già da ora la Bennet sta cercando cuochi, macellai e panettieri; gli interessati potranno consegnare il loro curriculum in busta chiusa al comune di Albano. Quanto agli assetti proprietari si conferma che la proprietà del centro è della Awg Outlets Bergamo Srl, di cui fa parte la Stilo immobiliare Srl del Gruppo Percassi, azionista de L’Eco di Bergamo. “E’ di recente la notizia – precisa poi l’articolo – della trattativa con la catena comasca Bennet spa per la cessione del comparto”. Una volta realizzata la variante alla Statale 42 verrà dato corso all’ampliamento edilizio che porterà la superficie di vendita – secondo la documentazione che abbiamo noi a disposizione - a 16.000 mq. In uno studio dell’IRER (Istituto Regionale di Ricerca della Lombardia) “si rileva l’uscita dal mercato di 372 mq di esercizi di vicinato e 460 mq di medie strutture ogni 1000 mq attivati di grande struttura”. Moltiplicando questi dati per 16 (i 16.000mq previsti), si può calcolare che usciranno dal mercato 5.950 mq di piccoli esercizi e 7.360 mq di medie strutture; secondo i dati dell’IRER questo corrisponde a circa 96 esercizi di vicinato e una quindicina di medie strutture di vendita; dati che corrispondono – indicativamente - a molto i più dei 400 posti di lavoro sbandierati dal nuovo market della Bennet. L’apertura della prima tranche del market è prevista per la prossima estate, molto prima cioè dell’entrata in funzione della variante alla Statale 42 da Albano a Trescore, i cui lavori non sono ancora cominciati e che in ogni caso richiederanno qualche anno. La tipologia commerciale risulta molto diversa da quella del vecchio Outlet fallito e c’è da prevedere un considerevole aumento del traffico in corrispondenza della intasatissima rotatoria della Ca’ Longa: di questo le amministrazioni locali sono perfettamente a conoscenza, ma siamo sicuri che si faranno sentire (inutilmente) solo qualche giorno prima del caos. D’altro canto gli investimenti viari che la società di Percassi si è accollata (e che hanno convinto l’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon a rinunciare – miseramente! - alla precedente opposizione) sono indirizzati sostanzialmente a ridisegnare ancor più organicamente la viabilità in funzione degli interessi del centro commerciale e di quelli fondiari delle immediate pertinenze. Le ricadute sul territorio del nostro comune rischiano ora di essere, tanto nell’immediato quanto in prospettiva, particolarmente devastanti in termini di traffico, di distruzione del tessuto commerciale esistente, di equilibri urbanistici fino ad incidere nelle relazioni sociali. L’Alternativa-San Paolo d’Argon è stata l’unica forza locale che con coerenza si è battuta prima contro lo scempio dell’outlet (ad Albano c’era la Giunta Zanga, An.) e poi contro l’ampliamento (Giunta Odelli, della Lega Nord). L’Eco di Bergamo 30.12.10: qui. Tutte le nostre precedenti info: qui


(29.12.10) CON LA FIOM. MOBILITIAMOCI PER LO SCIOPERO DEL 28 GENNAIO!

 

 

(10.01.11) SAN PAOLO D’ARGON
“SPORTELLO SOCIALE”
Per non essere soli di fronte alla crisi

Consulenza - assistenza - solidarietà sui problemi della CASA - LAVORO - PERMESSO DI SOGGIORNO - RAPPORTI CON UFFICI E ISTITUZIONI - SCUOLA

Aperto il lunedì dalle 19 alle 20, ogni due settimane.

Per cause di forza maggiore lunedì 10 gennaio lo sportello non si può tenere.

Prossima apertura: LUNEDI’ 24 GENNAIO 2011, ore 19.oo-20.oo

Auditorium comunale (municipio), via Medaglie d’Oro 2 a San Paolo d’Argon

Tel. 338.7268790 oppure tel. 338.9759975; sisalvichipuote@virgilio.it

A cura: sindacato Unione Inquilini Bergamo in collaborazione con L’Alternativa - San Paolo d’Argon. Volatino: italiano - inglese - urdu - arabo

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(30.12.10) SAN PAOLO D’ARGON APPROVATO IL “PIANO D’AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE”, MA RESTANO GLI INTERROGATIVI. Nel consiglio comunale di ieri sera hanno tenuto banco i tecnici della Val Cavallina Servizi che hanno illustrato il piano Seap (Sustainable Energy Action Plan), ossia la programmazione che discende dal patto di sindaci (Covenant of Mayors) adottato in sede europea nella primavera scorsa per la riduzione delle emissioni in atmosfera e per il risparmio energetico. L’obiettivo programmato è quello di ridurre le emissioni del 20% entro il 2020 attraverso una serie di interventi, più o meno incentivati e finanziati, del comune e dei privati, nell’ambito della informazione-formazione, dell’introduzione delle energie alternative e rinnovabili, del risparmio energetico e altro ancora. Nel nostro comune come pure negli altri della zona, un ruolo essenziale nella pianificazione e nel reperimento delle risorse verrà svolto dalla Val Cavallina Servizi, ma nel consiglio comunale di ieri sera non c’è stato nessun accenno a quanto emerso nei giorni scorsi annche sulla stampa circa l’ipotesi di sostanziale privatizzazione del servizio energetico a cui la Val Cavallina Servizi sembrerebbe intenzionata. In sostanza dalla Val Cavallina Servizi, che è a totale capitale pubblico, verrebbe separato il comparto energetico, dando luogo ad una Esco (Energy Service Company), con 40% di capitale pubblico e 60% di capitale privato (cfr. Araberara 17.12.10: qui). Il rischio concreto pertanto è che gli investimenti che si sono fatti e che si intendono fare nel settore dell’innovazione energetica potrebbe finire in mani private e gestiti secondo logiche puramente di profitto, tagliando fuori dalle decisioni le stesse istituzioni che rappresentano i cittadini. D’altro canto non si capisce dove potranno essere recuperate le risorse per le prassi virtuose del risparmio energetico e delle energie alternative, se l’attuale governo in carica ha scelto di puntare tutto sul nucleare! Come si può notare, si tratta di alcuni interrogativi non di poco conto, che tali rimangono malgrado le due ore circa di consiglio comunale di ieri sera tutte dedicate al Seap.


(28.12.10) NO ALL’”ACCORDO” DI MIRAFIORI SCIOPERO GENERALE SUBITO

di Gianni Rinaldini (Il Manifesto 28.12.10)

(…) “Non ho mai condiviso l’accusa al governo di non fare nulla perché, viceversa, governo e Confindustria stanno facendo molto, stanno «semplicemente» ridisegnando l’assetto democratico e sociale del paese in senso autoritario, riducendo gli spazi di democrazia perché considerano il conflitto sociale un fatto eversivo. In questo modo si costruisce una Costituzione materiale che ne prefigura il cambiamento formale a partire dal primo articolo. Tagliare le radici, togliere cittadinanza alla possibilità di fare vivere un altro punto di vista, autonomo e democratico nei luoghi di lavoro, nel mondo della scuola, nell’informazione e nel territorio, rappresenta l’obiettivo che governo e Confindustria perseguono. Tutto è subordinato alla logica del liberismo, dalla condizione umana a quella ambientale, nell’interesse del capitale finanziario e industriale assunto come interesse generale. Non soltanto le istanze storiche proprie della sinistra, ma la stessa idea di società e di Stato di natura liberal-democratica viene negata, annullata dentro lo schema «assuefazione-rivolta» che il sistema ha da sempre contemplato e previsto (…)”.(cfr. oltre)

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(28.12.10) SAN PAOLO D’ARGON PIU’ DI 42 LE FIRME CONTRO IL NUCLEARE La lobby nuclearista (trasversale, nel senso che la razza padrona vuol comandare dappertutto) sta imperversando in questi giorni con un noto spot televisivo falsamente riflessivo. In realtà “loro” e il loro governo hanno già fatto le loro scelte a nome di tutti, senza pensarci più di tanto e calpestando ciò che invece aveva deciso il popolo italiano con il referendum del 1987. Nulla o quasi invece è trapelato nei media circa la presentazione, avvenuta il 21 dicembre scorso,  delle 100.000 firme, raccolte su scala nazionale per accompagnare la proposta di legge di iniziativa popolare “Sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima”, che contiene anche il no al nucleare. A favore di questa proposta di legge siamo riusciti a tenere anche a San Paolo d’Argon due banchetti, il 30 ottobre e il 14 novembre, nel corso dei quali - malgrado la pioggia - hanno potuto firmare 42 concittadini (residenti) più 9 persone residenti in comuni diversi da San Paolo d’Argon. Altri nostri concittadini hanno potuto firmare presso i banchetti di altre associazioni che si sono tenuti nei paesi vicini o in città.

Le nostre info No Nuke: qui. Cfr. anche www.oltreilnucleare.it


(28.12.10) TRESCORE BALNEARIO CASA DI RIPOSO: IL TAR ACCOGLIE IL RICORSO DI SODALITAS Con una sospensione cautelare il Tar di Brescia ha annullato l’affidamento della gestione della Rsa “Giovanni XXIII” alla Cooperativa Dolce di Bologna (cfr. la nostra info 13.11.10: qui). Il Comune di Trescore a mezzo della commissione di gara dovrà pertanto procedere entro 30 giorni a riesaminare la “scheda di scomposizione” relativa alla offerta economica della Cooperativa Dolce, “in particolare sotto i profili della corretta stima dei costi per “direzione e coordinamento” e per “servizi amministrativi”, nonché della corretta stima del contributo regionale futuro”. Il Tar di Brescia si pronuncerà di nuovo il 27 gennaio 2011. Dopo l’esito della gara del 4 novembre scorso i responsabili di “Sodalitas”, la srl pubblica che gestisce la Casa di Riposo, avevano rilasciato dichiarazioni polemiche nei confronti del Comune di Trescore guidato dalla Lega Nord. Ordinanza del Tar di Brescia 17.12.10: qui


(28.12.10) SAN PAOLO D’ARGON BUCHE RAGGUARDEVOLI SULLA STATALE 42

E’ una “sequenza” di tutto rispetto dalle parti del ponte sulla Seniga nel territorio del nostro comune. Sono proprio di lato, dove passano i motorini dei ragazzini e degli extracomunitari: stare in equilibrio è un’impresa; chi poi non se ne avvede neppure… Certamente, di buche non ci sono solo queste, che tuttavia ci pare siano più antiche dell’ultima nevicata dei giorni scorsi. Abbiamo inviato mail al Comune e alla Polizia Locale. Foto: 1 - 2


(19.12.10) SAN PAOLO D’ARGON Siamo nel pieno della crisi economica, ma l’Amministrazione comunale non rinuncia alle spese augurali e di immagine. Con i soldi di tutti

Anche quest’anno nel periodo natalizio si assiste ad un susseguirsi di iniziative augurali, tra cui pranzi e cene, promosse dall’Amministrazione comunale, con un notevole lievitare di spese. Il costo, per esempio, della sola “Cena della Comunità” prevista per il 22 dicembre si aggira tra i 6 e i 7 mila euro (ci basiamo sulle delibere degli scorsi anni), più del contributo alle famiglie per i libri di testo della scuola media (circa 6.000 euro) o per le borse di studio agli studenti delle superiori (5.000 euro). E’ di questi giorni la notizia che 1.500 persone (un numero davvero impressionante!) si stanno rivolgendo ai servizi sociali dell’ex Comunità Montana (a cui fa capo anche il nostro comune), perché non riescono più a farcela. Sono persone rimaste disoccupate, cercano un lavoro, hanno un reddito decurtato dalla cassa integrazione o non più sufficiente a garantire una vita dignitosa, sono in difficoltà con l’assistenza agli anziani, non riescono a pagare luce, gas, affitto, rischiano di rimanere senza casa. La crisi morde anche a San Paolo d’Argon, e con i soldi che l’Amministrazione comunale sta spendendo per rappresentanza ed immagine si potrebbe invece alleviare o addirittura risolvere almeno qualcuna delle situazioni familiari e personali più drammatiche. Gli auguri sono una cosa importante, perché servono a consolidare le relazioni fra le persone e la “coesione sociale”. Non è però accettabile che le spese per gli auguri vadano a discapito del dovere della solidarietà. L’Alternativa - San Paolo d’Argon. Volantino: qui

Determinazioni comunali “Cena” 2007: qui; “Cena” 2009: 1 - 2 - 3


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