(22.09.10) GRUMELLO DEL MONTE Fatiha e la sua famiglia per il mese di ottobre potranno rimanere nell’alloggio di Grumello. Fermato un altro sfratto. La solidarietà di Rifondazione Comunista e Rete Contro la Crisi, che chiedono una moratoria al Prefetto Questo il risultato del confronto di stamattina con l’ufficiale ufficiale giudiziario che aveva chiamato le forze dell’ordine per l’esecuzione dello sfratto, che avrebbe letteralmente lasciato per strada l’intera famiglia di Fatiha, del marito, della sorella e del suo figlio di 2 anni. I membri della famiglia, alcuni dei quali iscritti ad una cooperativa, sono entrati in difficoltà economica dopo essere rimasti senza lavoro. Lo sfratto per difficoltà economiche, le stesse che interessano oggi in un momento di crisi migliaia di persone che vivono nella nostra provincia sarebbe stato un esito inaccettabile. L’Unione Inquilini, come già in altre occasioni è intervenuta per evitare lo sfratto. Un presidio con striscioni è stato improvvisato davanti alla abitazione della famiglia colpita da sfratto. Oltre agli esponenti dell’Unione Inquilini al presidio sono intervenuti anche giovani, cittadini ed esponenti di Rifondazione Comunista (Ezio Locatelli e Claudio Sala rispettivamente segretario provinciale e segretario di Circolo). Fra i partecipanti è stata raccolta una sottoscrizione che ha coperto alcune spese del proprietario. Grazie a questa mobilitazione di solidarietà è stato possibile giungere con l’autorità giudiziaria e con la proprietà ad un soluzione condivisa che permette temporaneamente alla famiglia di Fatima di rimanere nella casa di Grumello e da il tempo necessario al sindacato Unione Inquilini di attivarsi nei confronti dell’ amministrazione comunale con l’obbiettivo di pervenire ad una ricollocazione degli inquilini in altro alloggio. Contemporaneamente come dichiara Ezio Locatelli – Segretario provinciale di Rifondazione Comunista: “Siamo qui oggi anche per sollecitare la Prefettura di Bergamo all’apertura di un tavolo provinciale sull’emergenza sfratti per richiedere una moratoria degli sfratti; la requisizione delle case sfitte della grande proprietà, delle immobiliari e delle banche; l’istituzione e il finanziamenti di un fondo di garanzia per sospendere gli sfratti e la risoluzione dei casi piu’ delicati e urgenti riguardanti alcune famiglie”.[Comunicato Prc-Valcalepio, 22.10.09] L’Eco di Bg 22.10.09: qui. Controlacrisi.org 23.09.10: qui. Giornale di Bg 23.09.10: qui. Qualche foto: qui. Unione Inquilini Bergamo: qui


(19.09.10) PONTERANICA L’UNIONE SINDACALE DI BASE (USB) ALLA MANIFESTAZIONE DEL 25 SETTEMBRE

L’USB di Bergamo aderisce all’iniziativa in memoria di Peppino Impastato, contro tutte le mafie, ed invita tutti alla massima partecipazione alla manifestazione del 25 settembre a Ponteranica, ore 14.00.  (Fiorangela, tel. 348.3148629)

Sindacato di base. Precedenti info: qui


20 SETTEMBRE 1870 - 2010 PER LA LAICITA’ DELLO STATO, PER LA LIBERTA’ ED EGUAGLIANZA DI TUTTE E TUTTI, “SENZA DISTINZIONE DI SESSO, DI RAZZA, DI LINGUA, DI RELIGIONE, DI OPINIONI POLITICHE, DI CONDIZIONI PERSONALI E SOCIALI”

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(18.09.10) ADRO PRESIDIO CONTRO LA LEGA E CONTRO L’OCCUPAZIONE LEGHISTA DELLA SCUOLA Stamattina una nostra delegazione ha partecipato ad Adro al presidio indetto contro i simboli leghisti che il sindaco leghista di Adro ha imposto sull’edificio della scuola pubblica. Uno scempio intollerabile, contro il quale è cresciuta un’ampia mobilitazione, che ha costretto il ministro Gelmini a chiedere la rimozione dei simboli padani. Positivo che ad Adro contro la Lega ci sia stato il tricolore, ma c’è stato anche dell’altro, perché  il tricolore da solo non basta a sconfiggere la barbarie. Alcune foto: QUI. Video Ctv Telestreet: qui


(17.09.10) STATALE 42 “ENTRO GENNAIO L’INIZIO DEI LAVORI DELLA VARIANTE ALBANO-TRESCORE” Lo dichiara l’assessore provinciale alla viabilità Giuliano Capetti. Dopo le disavventure con il Tar del Lazio, che aveva fatto rifare la gara d’appalto (cfr. le nostre precedenti info), pare tutto a posto, anche se “al momento non sono comunque esclusi ricorsi, che potrebbero far slittare nuovamente l’inizio dei lavori”. Anche la vicenda di questa specifica  variante è in ballo da molti anni, ma non si è perso tempo perché la programmazione urbanistica del territorio con la scusa della variante ha già orientato un sacco di operazioni speculative, quali centri commerciali, interporto, aree industriali e quant’altro. Col risultato che il traffico aumenta e aumenterà, i paesi rimarranno intasati, le code saranno sempre in agguato. Dove la variante lascerà libera la Statale attuale, ci si preoccupa molto che il traffico non diminuisca per non intralciare centri e piani commerciali (Pgt di San Paolo d’Argon, ad esempio) e dove la variante va a sboccare, ci si preoccupa moltissimo di preparare nuove aree commerciali per intercettare quelli che usciranno dalla superstrada (Pgt di Luzzana, ad esempio). Così va il mondo. Cfr. BergamoNews.it 17.09.10: qui. Le nostre precedenti info: qui


(16.09.10) ROMANO DI LOMBARDIA NUOVO SFRATTO, MA ANCHE QUESTA VOLTA LA SOLIDARIETA’ BATTE LA CRISI Oggi pomerigio, a Romano di Lombardia (Bg), era prevista l’esecuzione dello sfratto della famiglia di Mostafa, con moglie e dei due figli minorenni (Ayub di 5 anni e Zainab di 2). Mostafa, rimasto disoccupato, si è riconvertito a venditore ambulante ai mercati nei paesi della bassa bergamasca, ma guadagna poco, pochissimo, porta a casa 400-500 euro al mese, abbastanza soltanto per far mangiare i piccoli figli e la moglie e non riesce a pagare l’affitto da più di una anno. Ma nemmeno il proprietario, operaio in mobilità, con moglie e due figli a carico, se la passa meglio, e per questo aveva chiesto lo sfratto che oggi era giunto all’atto conclusivo, senza che il Comune si sia mai interessato delle sorti della famiglia sfrattata.  Ma per quest’oggi non se n’è fatto niente: il proprietario ha concesso una proroga di 15 giorni lasciando a disposizione della famiglia di Mustafà i 460 euro che l’Unione Inquilini aveva raccolto insieme ai cittadini che si sono mobilitati in solidarietà. Questi soldi - racconta Fabio Cochis dell’Unione Inquilini - sono l’affitto arretrato di settembre, cioè 360 euro più 100 euro di spese condominiali. È un atto d’accusa nei confronti del silenzio e dell’indifferenza espressa dall’amministrazione comunale verso gli inquilini e il proprietario dello stabile, entrambi in gravi difficoltà economiche”.

Cfr. Bergamonews.it 14.09.10: qui;  L’Eco di Bergamo 16.09.10: qui. Unione Inquilini Bergamo-precedenti info: qui


(16.09.10) COSTA MEZZATE STATO DI AGITAZIONE ALLA BONDUELLE Dichiarato il blocco degli straordinari alla “Naturalmente Agricola” (Bonduelle), perché la multinazionale vuole applicare ai 123 dipendenti il contratto nazionale del commercio, che è peggiorativo nella parte economica e normativa di quello in vigore (industria alimentare). La Bonduelle, in vista dell’accorpamento delle unità di Lallio e di Costa Mezzate nel sito che si sta ricostruendo a San Paolo d’Argon, vuole un solo contratto, puntando decisamente al peggiore per i lavoratori. A San Paolo d’Argon fino al 2008, quando un incendio distrusse lo stabilimento, veniva applicato il contratto del commercio, notevolmente migliorato grazie alla contrattazione aziendale. Ora però nello stabilimento di Lallio, dove sono state trasferite temporaneamente le attività nel 2008, le precedenti conquiste hanno subito un notevole ridimensionamento. L’incendio del 2008 è stato infatti cinicamente (“shock-economy”) utilizzato dalla Bonduelle per mettere in mobilità circa 40 dipendenti, sostituirli con i contratti atipici nonché con un aumento dei ritmi, liquidando parte della contrattazione aziendale. A questo punto evidentemente l’offensiva Bonduelle punta contro di dipendenti dello stabilimento di Costa di Mezzate. Cfr. L’Eco di Bergamo 16.09.10: qui. Le nostre precedenti info sulla Bonduelle: qui

(15.09.10) SAN PAOLO D’ARGON CERIMONIA PER L’INIZIO DEL PRIMO LOTTO DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DEL NUOVO MUNICIPIO

Il 15 settembre una cerimonia di prima mattina all’ex-filatoio nel Viale delle Rimembranze, dove sono annunciati gli interventi delle autorità comunali, del titolare della società immobiliare Agribellina Srl e altri (qui). Di seguito alcune nostre note, che possono essere utili al fine di evitare che ci si faccia delle idee sbagliate.

Le precedenti info: qui

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(20.09.10) BERGAMO NO-NUKE CONVOCAZIONE DEL COORDINAMENTO PROVINCIALE “SI ALLE RINNOVABILI,NO AL NUCLEARE” E’ partita anche a Bergamo la raccolta delle firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare presentata dal Comitato Nazionale “Si alle energie rinnovabili, No al nucleare”. Un primo incontro a carattere informativo si è tenuto alla fine di luglio (qui). L’obiettivo ora è quello di coinvolgere di quante più forze possibili attorno alla proposta di legge di iniziativa popolare anche in risposta alla campagna per il ritorno al nucleare che il governo e importanti settori economici stanno portando avanti nel nostro Paese. Nell’incontro di lunedì 20 settembre, a Bergamo presso la sede dell’Arci di via Quarenghi 34, oltre a fare il punto della situazione, si proporrà la definizione di una struttura informale che sia rappresentativa di tutte le forze politiche, movimenti, associazioni varie che promuovono e aderiscono alla campagna. Per ulteriori info e comunicazioni: tel. 333.4324021. Volantino: qui. Tutte le info e i documenti in www.oltreilnucleare.it


(12.09.10) SAN PAOLO D’ARGON

LOCALITA’ BETTOLA

Qualche foto e qualche nota a margine: qui


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