(30.06.10) TRESCORE BALNEARIO LA LEGA TRASFERISCE IN PADANIA LA CITTADINA E LE SUE TERME A Trescore sta tenendo banco un’altra volta la questione toponomastica, avendo l’Amministrazione comunale deciso di ricollocare la località termale nella Padania, almeno secondo quanto da alcuni giorni appare sui cartelli stradali posti ai confini della cittadina. Della vicenda scrive BergamoNews.it 30.06.10, che offre in queste ore anche la possibilità di esprimersi mediante voto (qui) o commento (qui). La passione toponomastica del sindaco Finazzi aveva avuto modo di esprimersi in forma eclatante già nel 2008, quando – dopo ben 4 anni di impegnativi preparativi – aveva fatto indire un referendum per cambiare il nome da Trescore Balneario a Trescore “Terme”. In quell’occasione il 59% degli elettori giudiziosamente non andò a votare, mentre fra i votanti quasi 8 su 10 scelsero di mantenere ancora dopo 137 anni l’aggettivo “Balneario”, desueto ma filologicamente ineccepibile (dal lat. “balnea”, bagni). Non pago della sconfitta (“Figura di merda per la Lega Nord”, scrivemmo in punta di penna nel giugno del 2008: qui), il sindaco Finazzi ha ora escogitato - in modo peraltro tutt’altro che originale - questa della “località termale della Padania”. Va tuttavia precisato che il delirio toponomastico-idelogico in quel di Trescore ai tempi della Seconda Repubblica non è nato con la Lega Nord, perché fu la precedente amministrazione (un centro-sinistra annacquatissimo) ad aggiungere ai cartelli stradali il dialettale “Trescùr”. Si pensava di tacitare i padani o perfino di accattivarseli. Fu evidentemente un errore. Per parte sua il sindaco Finazzi, invece di tentare di aggirare l’esito impietoso (per lui) del referendum del 2008 (cfr. L’Eco di Bg 30.06.10), farebbe meglio ad occuparsi, per esempio, dell’organizzazione degli uffici comunali. Stamattina abbiamo potuto verificare di persona il malfunzionamento tanto che dagli utenti e dai dipendenti che ci conoscono siamo stati vivamente sollecitati a “riferire”. Altre info Trescore: qui