(11.12.09) ZINGONIA “PAGATE L’ACQUA CHE POI VI CACCIAMO VIA, DEMOLIAMO TUTTO E CI FACCIAMO IL BUSINESS!” L’altra sera, passando casualmente per Ciserano, in un bar abbiamo potuto trovare un volantino all’apparenza fresco di stampa, opera del gruppo di maggioranza guidato dal sindaco Bagini. Il documento si vanta del pugno di ferro che si sta attuando contro gli abitanti dei palazzoni di Ciserano-Zingonia perché paghino l’acqua alla Bas. Se non riusciranno a raccogliere i soldi verranno tagliate di nuovo tutte le forniture; anzi, a due dei 6 palazzoni - poiché gli inquilini dimostravano non sufficiente zelo - sono già state tagliate e non più riattivate. Delle condizioni di vita che si registrano in questi palazzi ha già ampiamente parlato la stampa. Ma che cosa c’è nel futuro degli abitanti di Zingonia-Ciserano quand’anche riescano faticosamente a raccogliere i soldi che la Bas e il sindaco esigono? Ciò che li aspetta è solo di ESSERE CACCIATI, DEPORTATI! “Vogliamo demolire - dicono quelli del sindaco Bagini nel loro volantino patinato - e creare edifici destinati ad attività commerciali, artigianali di servizio e terziario, riutilizzando nell’area le stesse cubature rese disponibili dall’abbattimento dei palazzi. Vogliano creare nuovi posti di lavoro qualificati a favore dei Ciseranesi (non lo sono quelli dei condomini?-ndr). Per noi, per i nostri figli, per il nostro futuro. Il gruppo si chiama “Solidarietà e Progresso per Ciserano”, il che è tutto dire. Dobbiamo doverosamente anche citare - per il buon nome del paese di Ciserano e dei suoi cittadini - che nello stesso bar (ottimo il pane e salame, e anche il vino!) oltre al volantino di “Solidarietà e Progresso” c’era anche il depliant di un altro gruppo politico locale, dal quale riportiamo nel link le riflessioni - di diverso spessore - dedicate ai problemi di Zingonia.

“Solidarietà e Progresso per Ciserano”: qui; “Il Gelso” nov. 2009: qui