(28.11.09) COCCAGLIO (bs)
 
 
Sabato 28 novembre, ore 14.30 dalla Stazione Fs di Coccaglio
 
Il testo dell’appello che abbiamo ricevuto: qui
 
Liberazione 22.11.09 (segue)
(28.11.09) COCCAGLIO (bs) TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE ANTIRAZZISTA DI SABATO 28 NOVEMBRE. Dalla zona Valcavallina Per andarci ci incontriamo alle ore 13.30 circa a San Paolo d’Argon, in piazza Cortesi (vicino alle scuole). Info tel. 338.9759975

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(27.11.09) SAN PAOLO D’ARGON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONFERMA IL CRA1-BONDUELLE

Bonduelle, dopo l’incendio del 2008, non si è impegnata per i propri dipendenti (con gli ammortizzatori o con i contratti di solidarietà), ma ha perfino speso risorse per cacciarne 40! Ora ci risulta che nello stabilimento di Lallio abbia incrementato il lavoro interinale e intenda smantellare le precedenti conquiste dei lavoratori. Nel piano di ricostruzione a San Paolo d’Argon non ci risulta alcuno degli impegni occupazionali che erano stati dichiarati nel 2004-2005 e che avevano allora motivato la concessione urbanistica del piano Cra1. L’Amministrazione comunale di San Paolo d’Argon ha approvato ieri sera tutto quello che vuole la Bonduelle senza preoccuparsi nemmeno di chiedere conto. Dai giorni della vertenza del 2008 l’insalatina Bonduelle non è più sulle nostre tavole. E sarà ancora così.” (L’Alternativa-San Paolo d’Argon, 27.11.09) Le nostre precedenti info: qui


(27.11.09) KASSIM BRITEL DI NUOVO IN SCIOPERO DELLA FAME Da martedì 24 novembre Abou Elkassim Britel, cittadino italiano detenuto ingiustamente in Marocco, è di nuovo in sciopero della fame. Kassim – così lo chiamano i suoi amici – ha deciso di rifiutare il cibo, assieme ad altri 26 detenuti islamisti del carcere di Oukasha, in Marocco, per protestare contro i continui abusi a cui sono sottoposti nella prigione i detenuti islamisti. L’ultimo episodio è avvenuto all’inizio della settimana: le guardie hanno perquisito le celle, sequestrando effetti personali e cibo portato dalle famiglie. Hanno lasciato in uno stato pietoso il reparto, dove i detenuti provvedono da soli alla pulizia. Kassim è a Oukasha per scontare quello che resta di una sentenza a nove anni di prigione, maturata dopo un processo farsa in cui Kassim, cittadino italiano, si è trovato accusato di terrorismo. La sua storia, di cui sono occupati il parlamento europeo e le principali associazioni internazionali per la difesa dei diritti umani, è emblematica: con la piena consapevolezza delle autorità italiane, Kassim, arrestato in Pakistan nel 2002, è finito nel triatacarne del sistema delle extraordinary rendition organizzato dalla Cia, è stato torturato più volte. Su di lui, a Bergamo, era stata aperta un’indagine per terrorismo nel 1999, indagine poi archiviata senza alcuna condanna nel 2006. (da Carta.org 26.11.09) Su Ellkassim Britel cfr. anche le nostre precedenti info: qui