università di udine(28.08.09) SAN PAOLO D’ARGON ZANZARA: CRITICHE E CONTRARIETA’ ALLA DISINFESTAZIONE DEL 25 AGOSTO  Sono state espresse in un volantino distribuito quest’oggi. Il documento - tra le altre cose - denuncia la pericolosità dell’insetticida usato; informa che il problema “è stato sottoposto al comune e a varie sedi Asl della bergamasca, non ottenendo risposta”fa presente che “la lotta alle zanzare può avere senso solo se concentrata sulle larve nei depositi d’acqua in cui si riproducono con sostanze NATURALI”.
Volantino: qui. Le nostre precedenti info: qui.

(28.08.09) SAN PAOLO D’ARGON. A PROPOSITO DEL NUOVO METANODOTTO PER LA CENTRALE DI VILLA DI SERIO Il metanodotto per la centrale termoelettrica Italcementi di Villa di Serio – secondo quanto ci risulta - non passerà da San Paolo d’Argon, come erroneamente comunicato dalla stampa nei giorni scorsi (cfr. L’Eco 25.08.09: qui). Nella prima ipotesi – risalente a 7-8 anni fa – e ancora nel Decreto Via del Ministro dell’Ambiente del 2003 era previsto effettivamente l’attraversamento del territorio del nostro comune, anche se soltanto per un breve tratto (nella zona ovest, al confine con Albano Sant’Alessandro). Poi il tracciato è stato modificato e dirottato altrove. Passerà non più a nord delle colline del Tomenone, ma a sud (Costa Mezzate, Bagnatica, Brusaporto), per risalire poi ad Albano, Pedrengo e Scanzo attraversando la collina di Comonte nel comune di Seriate. Anche se il nostro territorio e quello di Montello ne saranno risparmiati, l’impatto del metanodotto sarà notevole, perché interesserà zone densamente abitate e infrastrutturate, nonché aree collinari di pregio (come Comonte e Scanzo). Il raddoppio della centrale Italcementi è stata ed è oggetto di un’ampia e vivace (e trasversale) contestazione popolare a Villa di Serio e nei paesi vicini, fin dalle origini del progetto. La centrale ebbe tuttavia nel 2003 il parere favorevole del Ministro dell’Ambiente (Berlusconi 2) dopo quelli di Provincia e Regione (cfr. Decreto Via 11.12.03: qui). Successivamente, lasciata cadere la proposta di alimentare la centrale utilizzando la rete del metano esistente onde evitare di gravare il territorio di una nuova e pesante infratruttura, si è provveduto a cambiarne una parte del tracciato. E tale modifica ha avuto il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente giusto il 15 giugno 2009 (cfr. Decreto Via 15.06.09: qui). Curioso il fatto che ancora il 21 luglio 2009, i parlamentari leghisti Dussin, Alessandri e la nostra conterranea Carolina Lussana – come risulta dalla loro interrogazione parlamentare presentata lo stesso giorno (cfr.: qui) – fossero del tutto ignari del fatto che i Ministri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del loro governo (Berlusconi 3) avevano già approvato tutto più di un mese prima.