Hanno aspettato le 5 di questa mattina per attaccare la fabbrica di via Rubattino. Era stata occupata un anno fa dopo che il padrone aveva deciso di smantellarla, ma la fabbrica è ancora attiva perché autogestita dai lavoratori. E’ già partita la mobilitazione di solidarietà. «Un atto proditorio e violento - denuncia Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se, che nel pomeriggio sarà alla Innse - che rende drammaticamente evidenti l’asprezza della crisi e del conflitto sociale e il cinismo padronale”. Anche in questo caso lo stato (borghese!) mostra di preoccuparsi più della proprietà che del lavoro e dei lavoratori. Corriere della Sera 02.08.09: qui

N.B. C’è un appello a partecipare - tutti quelli che possono - al presidio in corso a Milano in via Rubattino: qui

Questo perché - a differenza della BreBeMi partita in tromba nei giorni scorsi - l’inizio dei lavori per i 3/4 km di variante da Albano a Trescore continuano ad essere procrastinati dall’Anas, che è notoriamente proterva. Gli interroganti sono i deputati bg del Pd, in sintonia con i sindaci leghisti di Albano e Trescore, tutti in ogni caso sempre contenti quando c’è qualche nobile causa trasversale da sostenere. Quella della nuova SS 42 come causa risulta peraltro molto collaudata. A quando invece le interrogazioni e i comitati (o anche solo qualche parola) per il metrò o per il tram, previsti anch’essi da parecchio tempo? L’Eco 02.08.09: qui