|
|
“Meravigliosa, in verità fu la trasformazione operata dalla Comune di Parigi! Sparita ogni traccia della depravata Parigi del secondo Impero. Parigi non fu più il ritrovo dei grandi proprietari fondiari inglesi, dei latifondisti assenteisti irlandesi, degli ex-negrieri e affaristi americani, degli ex-proprietari di servi russi e boiardi valacchi. Non più cadaveri alla “morgue”, non più rapine e scassi notturni, quasi spariti i furti. Invero per la prima volta dopo le giornate del febbraio 1848, le vie di Parigi furono sicure, e questo senza nessuna vigilanza di polizia.
“Non sentiamo più parlare - diceva un membro della Comune - di assassinii, furti, aggressioni. Si direbbe veramente che la polizia ha trascinato con sé a Versailles tutta la sua clientela conservatrice.
“Le cocottes avevano seguito le orme dei loro protettori - gli scomparsi campioni della famiglia, della religione e, al di sopra di tutto, della proprietà. Al loro posto ricomparvero le vere donne di Parigi, eroiche, nobili e risolute come le donne dell’antichità. Una Parigi che lavorava, pensava, combatteva, dava il proprio sangue, quasi dimentica, nella gestazione di una società nuova, raggiante nell’entusiasmo della sua iniziativa storica, che i cannibali erano alle sue porte!” Karl Marx, La Guerra Civile in Francia, 1871 (il testo completo: qui)
|