(18.04.17) BERGAMO. INCONTRO PUBBLICO: VERSO IL MEETING ANTIRAZZISTA DI SABATO 22 APRILE A PONTIDA

* Martedì 18 aprile, ore 20.45, a Bergamo presso la sede di Rifondazione Comunista e Unione Inquilini in Via Borgo Palazzo 84/g

Un numero crescente, davvero impressionante di soggetti e associazioni, dal mondo del lavoro, della cultura, dell’attivismo e della politica (cfr. qui) sta aderendo alla proposta lanciata un mese fa dai centri sociali di Napoli per un grande appuntamento antirazzista a Pontida, la località bergamasca che la Lega Nord - stravolgendo il senso della memoria legata alla storia medievale - ha trasformato nello scorso trentennio in un simbolo del secessionismo e dell’intolleranza. “Tutte e tutti a Pontida - si legge nell’appello a cui abbiamo aderito convintamente - per chiarire un concetto semplice: le idee di odio razziale non hanno alcuna casa, non possono avere roccaforti o luoghi simbolici, mentre abitano ovunque le idee di inclusione, solidarietà tra popoli, emancipazione!” Siamo anche noi convinti che il messaggio razzista di Salvini e della Lega nella versione lepenista, lungi dal rappresentare - come recita la propaganda - una alternativa al sistema del neoliberismo e dei governi che lo incarnano, ne sia invece complementare e componente organica, come testimonia la propensione dei media rispettabili a veicolarlo sistematicamente e ovunque. La guerra fra i poveri come alternativa alla lotta plurale e unitaria contro l’austerity costituisce un fattore essenziale di tenuta del “sistema” del neoliberismo. Non a caso il governo Gentiloni, con gli accordi Italia-Libia e con i due decreti Minniti-Orlando, l’uno contro i migranti e l’altro contri i poveri (non contro la povertà!), si muove nella stessa direzione con il plauso di tutte le destre. Contro il razzismo, per l’unità dei lavoratori e delle lavoratrici, contro la guerra vera che Trump - l’amico di Salvini - mostra di voler portare alle estreme conseguenze, contro un governo che fa le stesse politiche dei razzisti: con queste parole d’ordine vogliamo essere anche noi a Pontida sabato 22 aprile, con tutte le nostre amiche e i nostri amici, compagne e compagni, di tutti i Sud e di tutti i Nord, per una grande giornata di musica e festa. Per portare a questa giornata il contributo di riflessione, politico e anche organizzativo, delle realtà antifasciste e antirazziste di Bergamo e provincia, invitiamo all’incontro che abbiamo promosso per martedì 18 aprile, alle ore 20.45, presso la sede di Unione Inquilini e Rifondazione Comunista, a cui invitiamo tutti gli interessati. (Bergamo, 13.04.17: Unione Inquilini, Seriate X Tutti, Gruppo Acquisto Popolare Bg, Alternainsieme.net, Rifondazione Comunista - per info tel. 3389759975 -maurizio)

PS.

22 Aprile a Pontida, per il festival dell’orgoglio antirazzista e migrante, artisti del nord e del sud insieme per dar vita a uno spettacolo senza precedenti.


(14.04.17) BERGAMO-CLEMENTINA. LA LOTTA PAGA: ALER COSTRETTA A INSTALLARE I CONTATORI DI CALORE. ADESSO ALER DOVRA’ GARANTIRE SERVIZI EFFICIENTI E A BASSO COSTO

ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Venerdì 14 aprile, ore 17.45, presso Sala della Clementina, Via Tolstoj 7 (entrata di fianco alla chiesa) - Bergamo

Gli inquilini delle case popolari di via Rovelli 36/1-12 da anni subiscono aumenti incontrollati nelle spese del riscaldamento. Questo a causa dell’inadempienza di ALER che non ripartisce i costi sulla base dei consumi. Infatti dall’anno 2009 non funzionano i contatori di calore (collocati sulla caldaia, in ogni appartamento).

In questi mesi il sindacato Unione Inquilini ha portato avanti una lotta che infine è riuscita a costringere ALER a eseguire l’istallazione, in ogni appartamento, di un sistemi di conteggio dei consumi in modo da suddividere le spese in base al utilizzo effettivo del riscaldamento.

L’istallazione dei contatori di calore daranno agli inquilini benefici economici importanti perché permetteranno di risparmiare nelle spese di riscaldamento (quindi nelle spese condominiali)

Durante l’assemblea daremo, a tutti gli inquilini, le informazioni sui lavori di manutenzione programmati da ALER e spiegheremo i benefici economici che questo porterà. ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

Locandina: Qui

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(12.04.17) ZANDOBBIO. ANCORA SFRATTI IN VALCAVALLINA

*Mercoledì 12 aprile, dalle ore 8.00, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Zandobbio è il paese delle cave che stanno mangiandosi via i rilievi. Malgrado la crisi e il rallentamento delle attività, ogni volta che si passa per Zandobbio si nota che il biancore delle cave si è allargato, di tanto o di poco, a discapito del verde della montagna. Fra tanto fervore per l’escavazione di materiale primario destinato in buona parte all’edilizia, Zandobbio - come quasi tutti i comuni della Valcavallina - possiede un patrimonio di edilizia residenziale pubblica piuttosto modesto e datato. L’idea di incrementarlo per dare risposta al panorama sociale che si va delineando (numero crescente di famiglie con redditi mensili inferiori ai 1000 euro l’anno, percentuale di famiglie immigrate superiori al 15%, come appunto a Zandobbio) non rientra mai nei programmi politico-amministrativi, mentre il problema della casa - come per la quasi totalità dei comuni bergamaschi - viene senz’altro rubricato nella categoria dei servizi sociali per i “bisognosi”, dimenticando che tutte le statistiche e previsioni concordano che un numero sempre più consistente di persone non potrà più garantirsi il diritto alla casa attraverso il mercato immobiliare. Peraltro nel dicembre 2011 la Giunta comunale chiedeva alla Regione di escludere dalle sue dotazioni un alloggio comunale per fare la sede della Protezione Civile, poiché - scriveva allora - “nella graduatoria non ci sono persone che necessitano di soluzione abitativa immediata” (sic!). Allal, disoccupato e ormai su di età, con scarsissime prospettive di impiego non precario e non occasionale, è uno di coloro che non sono più riusciti a pagare l’affitto, tanto da ricevere la notifica di sfratto. Avendo tuttavia partecipato al bando comunale per un alloggio pubblico, era fondatamente fiducioso di potervi accedere, tanto più che alcuni alloggi si sono liberati. Ma a questo punto l’Amministrazione comunale si è accorta che esistono altri bisogni urgenti fra la cittadinanza, tra cui quelli degli anziani e dei disabili, per i quali vengono così fatti bandi specifici, e la casa per Allal, trascorso ormai un certo tempo dall’ultimo bando, non è più disponibile. Quando sarà sfrattato - cioè il mercoledì prossimo - l’unica possibilità è quella di poter usufruire per qualche tempo, lui e il figlio minore, ma non quello appena maggiorenne, forse di un precario alloggio fra quelli a disposizione per siffatte “emergenze” del Consorzio dei Comuni della Valcavallina, dove due famiglie - solitamente smembrate sono costrette a convivere in un medesimo appartamento. Allal chiede solo di poter vivere in un alloggio meno precario e, soprattutto, di non separarsi dai suoi figli. Mercoledì gli attivisti dell’Unione Inquilini saranno a fianco di Allal perché la sua richiesta è ragionevole e sensata, ma saremo con lui per chiedere a tutti i comuni della Valcavallina di decidersi finalmente a incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, invece di indirizzare le persone a fare domanda a Bergamo o in qualche altro comune dove ci sono più alloggi popolari. I tempi sono cambiati: un numero crescente di persone non è più in grado di comprare o affittare la propria casa e tantomeno di costruirsela per conto proprio, come avveniva in passato. E questo gli ammnistratori lo devono capire, finalmente e una volta per tutte, altrimenti - al di là delle loro intenzioni o aspirazioni - finiranno per portare acqua al mulino di quelle forze che puntano esplicitamenente alla guerra fra i poveri nonché alla distruzione della solidarietà sociale. Per dire questo cose, l’appuntamento è mercoledì 12 aprile, alle ore 8.00 a Zandobbio in Via Giardino 30. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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(28.02.17) BERGAMO. ASSISTENZA A PERSONE E FAMIGLIE CON PROBLEMI DI INDEBITAMENTO: CONSULENZA NELLA RISTRUTTURAZIONE DEL DEBITO

“Da quando la crisi ha bloccato la finanziarizzazione ed il consumo a debito usato dal sistema per valorizzare i suoi eccessi di produzione, il capitale finanziario ha trasformato i mutui e i prestiti (gli agevolati nella Ue, i subprime negli Usa) in una valanga di recupero crediti che travolge migliaia di famiglie”

UNIONE INQUILINI e l’ASSOCIAZIONE “TUTELA DEBITORI POPOLARE” si propongono di fornire un sostegno personalizzato e soluzioni mirate ai sempre più diffusi problemi di indebitamento di persone e famiglie.

A CHI SI RIVOLGE?
Il nostro servizio si rivolge a singoli individui e/o famiglie che:
@ a causa dei troppi finanziamenti o debiti contratti, non riescono più a condurre una vita serena e dignitosa;
@ dopo aver acceso prestiti in varie forme o per svariate necessità, a causa della crisi economica o di altri eventi imprevisti, hanno avuto forti riduzioni di reddito e non riescono più a mantenere gli impegni di pagamento;
@ per ritardi, sospensione o interruzione nei pagamenti di prestiti o mutui sono “perseguitati” da banche o finanziarie, agenti o società di recupero crediti e non riescono a fronteggiare chiamate e solleciti sempre più frequenti ed aggressivi;
@ pur desiderando estinguere i loro debiti, rispettare gli impegni assunti e risolvere definitivamente i loro problemi di indebitamento, non riescono a farlo alle condizioni richieste o imposte, ma necessitano di poter ottenere piani di rientro mensili sostenibili e congrui rispetto alle loro reali possibilità.

ANALISI E VALUTAZIONE GRATUITA DELLA SITUAZIONE DEBITORIA GLOBALE
Valutiamo le singole situazioni debitorie in essere e la situazione patrimoniale (reddito, beni posseduti, ecc.) per individuare la migliore strategia di gestione possibile.
Assistenza, supporto o intervento diretto nei confronti di creditori e società di recupero crediti. A seconda della complessità o criticità anche di singole pratiche ci interfacciamo noi direttamente con banche, finanziarie o esattori, alleggerendo l’ansia e il disagio che tali contatti inevitabilmente generano.
L’obiettivo è quello di raggiungere transazioni risolutive per chiudere le singole pendenze con la minor somma (possibile risparmiare anche il 60 % del debito) o con piani di rientro graduali e di importi mensili sostenibili.
Consulenza creditizia. Qualora si presenti la necessità o convenienza (in un’ottica di ripianamento o di ristrutturazione dei debiti in essere) forniamo un orientamento ed un supporto nella scelta delle eventuali forme di finanziamento.
Educazione al credito. Nel corso della gestione delle varie pratiche suggeriamo gli interventi necessari a correggere eventuali errori o leggerezze commessi in passato nella gestione economico-patrimoniale, dando indicazioni utili a prevenire la ripetizione degli errori in futuro.
Rimborsi finanziari e assicurativi. Per alcune tipologie di finanziamenti (cessione del quinto dello stipendio) estinti e/o rinegoziati in anticipo rispetto alla loro durata contrattuale, effettuiamo un’analisi per verificare se spettino dei rimborsi e di quali importi e ci occupiamo dell’eventuale ricorso per ottenerli.

SPORTELLO TUTELA DEBITORI
Mercoledi da ore 17 a ore 19
c/o UNIONE INQUILINI
Via Borgo Palazzo 84/g - BERGAMO

Volantino

Associazione “Tutela Debitori Popolare” (TDPOP). Per info: (Vito Albanese) 392 9933280; E-mail: tuteladebitoripopolare@gmail.com

Unione Inquilini. Per info: (Davide Canto) 334.5086230


(06.03.17) BERGAMO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Lunedì 6 marzo, ore 18.00, c/o Sede di Unione Inquilini a Bergamo,  Via Borgo Palazzo 84/g.  Interviene: Bruno Cattoli - segretario regionale Unione Inquilini - Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) Sistemazione case vuote e sfitte; 3) riduzione del prezzo del affitto-box (autorimessa)
La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.
Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono ferme da anni. Ci sono tanti alloggi vuoti e non assegnati. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.
La Giunta Regionale ha approvato la nuova legge sulle case popolari che: 1) Apre ai privati la gestione degli alloggi pubblici; 2) Aumenta gli affitti per gli inquilini della case popolari; 3) Non si stabilisce un finanziamento per le case popolari.
Lottiamo per abbassare affitti-box e migliorare le manutenzioni, contro la nuova legge regionale.

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(06.02.17) TREVIGLIO. PRESIDIO PER FARE APPLICARE LA LEGGE CHE AIUTA LE FAMIGLIE COLPITE DA SFRATTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

* Lunedì 6 febbraio, dalle ore 8.30 a Treviglio in Via Milano n. 59, vicino  fabbrica Same (per info c/o tel. 3345086230 - Davide)

Domani mattina, lunedi 6 febbraio, a Treviglio, in via Milano n° 59, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si vedrà arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Durante il precedente tentativo di sgombero, scongiurato grazie alla mobilitazione degli attivisti anti-sfratto, ci sono stati momenti di tensione, le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia.

Treviglio è uno dei comuni per i quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate. Purtroppo l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per fare le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefetture, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente.
(05.02.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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* Venerdì 3 febbraio, presidio solidale ad Azzano San Paolo in Via Roma 54, dalle ore 8.30 (info: tel. 3345086230 – Davide)

Samira che vive ad Azzano San Paolo con i suoi figli di 13 e 7 anni, disoccupata, è di nuovo sotto sfratto e venerdì mattina potrebbe essere buttata in strada.
Samira è prima nella graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare ma per questo bisogna aspettare ancora alcuni mesi. Nelle scorse settimane è stata pure inserita - dietro regolare domanda - nella graduatoria per il sostegno e l’accompagnamento nello sfratto (“contributo per la morosità incolpevole”, previsto dalla legge).

Quindi esistono tutte le condizioni, e anche gli obblighi di legge per le istituzioni preposte, perché a Samira e ai suoi figli si possa evitare lo sgombero, posticipare lo sfratto, rimborsando la proprietà,  e garantire in tempi brevi il passaggio da casa a casa. Ma quello che si prospetta per venerdì mattina, è l’esecuzione dello sfratto.
Anche questo è uno sfratto che non si può e non si deve eseguire, anche secondo la legge. Domattina per evitare il peggio è necessaria la mobilitazione per chiedere il rispetto delle leggi, contro proprietà, ufficiale giudiziario, forze dell’ordine  che vogliono sgomberare.
Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio è alle ore 8.30 di venerdì 3 febbraio ad Azzano San Paolo in via Roma 54. (02.02.17 - Unione Inquilini Bergamo – Davide Canto)

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(13.01.17) BERGAMO-ROMANO LOMBARDIA. DUE PRESIDI ANTISFRATTO PER SALVARE FAMIGLIE POVERE

  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Bergamo, dalle ore 9.00 in Via Ponchielli n.4 (info tel. 33977286838 - Fabio)
  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Romano di Lombardia, dalle ore 9.00 in Via Mameli n. 25 (info tel. 3345086230 - Davide)

In questi giorni di freddo intenso, malgrado gli allarmi per le persone che vivono in condizione abitativa precaria o senza casa, si moltiplicano le esecuzioni di sfratti che rischiano di creare altri homeless.
Così venerdì 13 gennaio le famiglie di Wafa a Bergamo e di Kameli a Romano di Lombardia potrebbero finire in strada.
Speravano di evitare entrambi gli sfratti, perché da oltre due anni vi è una legge - ora estesa a molti Comuni, anche piccoli - cha fa obbligo agli enti locali di sostenere i casi di “morosità incolpevole” (che portano allo sfratto) con misure di accompagnamento ad un nuovo alloggio in affitto e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, i Comuni sono tenuti ad aiutare chi non può più pagare l’affitto perché impoverito dalla crisi economica. In attesa di questo aiuto, lo sfratto non deve essere eseguito.
“L’applicazione di questa legge – secondo Unione Inquilini - è rallentata e a volte impedita dalla burocrazia dei Comuni o degli ufficiali giudiziari. Per questo venerdì 13 gennaio saremo alle case delle due famiglie per le quali è prevista l’esecuzione dello sfratto per difenderne il diritto all’abitare. Chiediamo ai Comuni e al Prefetto di Bergamo di operare per l’immediata sospensione degli sfratti sino alla corretta applicazione della legge sulla morosità incolpevole”.

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(09.01.17) GORLE. NUOVO PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE  DONNA INCINTA E CON UNA FIGLIA PICCOLA

Unione Inquilini: “Questa mobilitazione non si sarebbe dovuta fare se il Comune di Gorle avesse applicato la legge sulla proroga degli sfratti per morosità incolpevole”

Lunedi 9 gennaio gli attivisti di Unione Inquilini si daranno appuntamento, a partire dalle ore 9,00 sotto la casa della famiglia di Khadija a Gorle, in via Gran Sasso d’Italia n° 5.
Khadija è madre di una bimba di 2 anni ed è in stato di gravidanza, il marito è disoccupato.
A causa dello stato di povertà entrambi non sono riusciti a pagare l’affitto dell’abitazione in cui vivono e immediatamente è partita la procedura di sfratto per morosità incolpevole.
Dopo diversi rinvii, lunedì 9 gennaio l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’alloggio per sgomberare con l’ausilio delle forze di polizia. La colpa più grave di Khadija e del marito è di essersi illusi che il Comune non li avrebbero abbandonati, che sarebbero stati aiutati con qualche misura di sostegno, anche se solo limitata o temporanea. Speravano di evitare lo sfratto, perché da oltre alcuni anni vi è una legge che difende dallo sfratto forzoso. Quest’anno la sua applicazione obbliga i Comuni a sostenere i casi di “morosità incolpevole” con misure di accompagnamento sociale e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, il comune di Gorle dovrebbe aiutare chi, come Khadija, non può più pagare l’affitto perché impoverito dalla crisi economica. In mancanza di questo aiuto, lo sfratto non deve essere eseguito, così come già previsto da diversi Prefetti in tutta Italia (Milano, Pisa, Livorno e altre province).
L’Unione Inquilini insiste: “Il Comune deve pubblicare i moduli per la richiesta del sostegno sociale per la “morosità incolpevole”, e quindi inviare al Prefetto l’elenco delle famiglie alle quali graduare lo sfratto come dettato dalla legge.
A causa del ritardo nell’applicazione della legge una famiglia rischia di finire in strada; per questo abbiamo deciso di mettere in campo la nostra legalità: lunedì mattina vogliamo impedire lo sgombero della famiglia. Chiediamo al Comune e al Prefetto di Bergamo la immediata sospensione degli sfratti sino alla corretta applicazione del contributo per la morosità incolpevole. (per info tel. 3345096230 - Davide)

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* Giovedì 22 dicembre, presidio solidale ad Azzano San Paolo in Via Roma 54, dalla mattinata (info: tel. 3345086230 – Davide)

Molti non sanno che nei giorni che precedono le feste si infittiscono gli sgomberi tanto che per molte famiglie sono giorni di trepidazione e di ansia. Domani tocca a Samira che vive ad Azzano San Paolo con i suoi e figli di 13 e 7 anni, disoccupata. Siamo alla terza uscita dell’ufficiale giudiziario. Gli attivisti di Unione Inquilini per settimane e settimane hanno insistito ripetutamente presso i servizi sociali del comune, ma a tutt’oggi non è stato possibile concordare alcuna soluzione abitativa alternativa ragionevole. Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento è domani mattina ad Azzano San Paolo in via Roma 54. Comunicheremo l’orario del presidio non appena possibile. (21.12.16 – Unione Inquilini Bergamo – Davide Canto)

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