(06.03.17) BERGAMO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Lunedì 6 marzo, ore 18.00, c/o Sede di Unione Inquilini a Bergamo,  Via Borgo Palazzo 84/g.  Interviene: Bruno Cattoli - segretario regionale Unione Inquilini - Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) Sistemazione case vuote e sfitte; 3) riduzione del prezzo del affitto-box (autorimessa)
La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.
Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono ferme da anni. Ci sono tanti alloggi vuoti e non assegnati. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.
La Giunta Regionale ha approvato la nuova legge sulle case popolari che: 1) Apre ai privati la gestione degli alloggi pubblici; 2) Aumenta gli affitti per gli inquilini della case popolari; 3) Non si stabilisce un finanziamento per le case popolari.
Lottiamo per abbassare affitti-box e migliorare le manutenzioni, contro la nuova legge regionale.

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(06.02.17) TREVIGLIO. PRESIDIO PER FARE APPLICARE LA LEGGE CHE AIUTA LE FAMIGLIE COLPITE DA SFRATTO PER MOROSITA’ INCOLPEVOLE

* Lunedì 6 febbraio, dalle ore 8.30 a Treviglio in Via Milano n. 59, vicino  fabbrica Same (per info c/o tel. 3345086230 - Davide)

Domani mattina, lunedi 6 febbraio, a Treviglio, in via Milano n° 59, la famiglia di Mohamed, pur abitando in uno dei Comuni dove la legislazione fa obbligo agli enti locali di applicare i provvedimenti volti a sostenere le famiglie sfrattate per “morosità incolpevole”, si vedrà arrivare polizia ed ufficiale giudiziario intenzionati ad eseguire lo sfratto.
Durante il precedente tentativo di sgombero, scongiurato grazie alla mobilitazione degli attivisti anti-sfratto, ci sono stati momenti di tensione, le nostre compagne e i nostri compagni sono stati minacciati di denuncia dall’ufficiale giudiziario e la polizia.

Treviglio è uno dei comuni per i quali è prevista l’applicazione dei provvedimenti di graduazione degli sfratti e il sostegno alle famiglie sfrattate. Purtroppo l’applicazione delle procedure previste è rallentata dalla Amministrazione comunale che non ha neppure predisposto i moduli per fare le domande. Mentre in diverse province d’Italia i Comuni, le Prefetture, gli Ufficiali giudiziari sono coordinati e quindi si evitano tensioni ed esecuzioni di sfratto ingiustificate, in bergamasca le cose evidentemente non funzionano ancora come dovrebbero.
Per questo motivo Unione Inquilini chiede alla Prefettura che la legge venga a sostegno delle famiglie sfrattate venga applicata correttamente e tempestivamente.
(05.02.17. Per Unione Inquilini Bergamo-Trevigio: Fabio Cochis, tel. 3397728683)

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* Venerdì 3 febbraio, presidio solidale ad Azzano San Paolo in Via Roma 54, dalle ore 8.30 (info: tel. 3345086230 – Davide)

Samira che vive ad Azzano San Paolo con i suoi figli di 13 e 7 anni, disoccupata, è di nuovo sotto sfratto e venerdì mattina potrebbe essere buttata in strada.
Samira è prima nella graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare ma per questo bisogna aspettare ancora alcuni mesi. Nelle scorse settimane è stata pure inserita - dietro regolare domanda - nella graduatoria per il sostegno e l’accompagnamento nello sfratto (“contributo per la morosità incolpevole”, previsto dalla legge).

Quindi esistono tutte le condizioni, e anche gli obblighi di legge per le istituzioni preposte, perché a Samira e ai suoi figli si possa evitare lo sgombero, posticipare lo sfratto, rimborsando la proprietà,  e garantire in tempi brevi il passaggio da casa a casa. Ma quello che si prospetta per venerdì mattina, è l’esecuzione dello sfratto.
Anche questo è uno sfratto che non si può e non si deve eseguire, anche secondo la legge. Domattina per evitare il peggio è necessaria la mobilitazione per chiedere il rispetto delle leggi, contro proprietà, ufficiale giudiziario, forze dell’ordine  che vogliono sgomberare.
Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio è alle ore 8.30 di venerdì 3 febbraio ad Azzano San Paolo in via Roma 54. (02.02.17 - Unione Inquilini Bergamo – Davide Canto)

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(13.01.17) BERGAMO-ROMANO LOMBARDIA. DUE PRESIDI ANTISFRATTO PER SALVARE FAMIGLIE POVERE

  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Bergamo, dalle ore 9.00 in Via Ponchielli n.4 (info tel. 33977286838 - Fabio)
  • Venerdì 13 gennaio, mobilitazione antisfratto a Romano di Lombardia, dalle ore 9.00 in Via Mameli n. 25 (info tel. 3345086230 - Davide)

In questi giorni di freddo intenso, malgrado gli allarmi per le persone che vivono in condizione abitativa precaria o senza casa, si moltiplicano le esecuzioni di sfratti che rischiano di creare altri homeless.
Così venerdì 13 gennaio le famiglie di Wafa a Bergamo e di Kameli a Romano di Lombardia potrebbero finire in strada.
Speravano di evitare entrambi gli sfratti, perché da oltre due anni vi è una legge - ora estesa a molti Comuni, anche piccoli - cha fa obbligo agli enti locali di sostenere i casi di “morosità incolpevole” (che portano allo sfratto) con misure di accompagnamento ad un nuovo alloggio in affitto e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, i Comuni sono tenuti ad aiutare chi non può più pagare l’affitto perché impoverito dalla crisi economica. In attesa di questo aiuto, lo sfratto non deve essere eseguito.
“L’applicazione di questa legge – secondo Unione Inquilini - è rallentata e a volte impedita dalla burocrazia dei Comuni o degli ufficiali giudiziari. Per questo venerdì 13 gennaio saremo alle case delle due famiglie per le quali è prevista l’esecuzione dello sfratto per difenderne il diritto all’abitare. Chiediamo ai Comuni e al Prefetto di Bergamo di operare per l’immediata sospensione degli sfratti sino alla corretta applicazione della legge sulla morosità incolpevole”.

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(09.01.17) GORLE. NUOVO PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE  DONNA INCINTA E CON UNA FIGLIA PICCOLA

Unione Inquilini: “Questa mobilitazione non si sarebbe dovuta fare se il Comune di Gorle avesse applicato la legge sulla proroga degli sfratti per morosità incolpevole”

Lunedi 9 gennaio gli attivisti di Unione Inquilini si daranno appuntamento, a partire dalle ore 9,00 sotto la casa della famiglia di Khadija a Gorle, in via Gran Sasso d’Italia n° 5.
Khadija è madre di una bimba di 2 anni ed è in stato di gravidanza, il marito è disoccupato.
A causa dello stato di povertà entrambi non sono riusciti a pagare l’affitto dell’abitazione in cui vivono e immediatamente è partita la procedura di sfratto per morosità incolpevole.
Dopo diversi rinvii, lunedì 9 gennaio l’ufficiale giudiziario si recherà presso l’alloggio per sgomberare con l’ausilio delle forze di polizia. La colpa più grave di Khadija e del marito è di essersi illusi che il Comune non li avrebbero abbandonati, che sarebbero stati aiutati con qualche misura di sostegno, anche se solo limitata o temporanea. Speravano di evitare lo sfratto, perché da oltre alcuni anni vi è una legge che difende dallo sfratto forzoso. Quest’anno la sua applicazione obbliga i Comuni a sostenere i casi di “morosità incolpevole” con misure di accompagnamento sociale e di “graduazione” dello sfratto.
In altre parole, il comune di Gorle dovrebbe aiutare chi, come Khadija, non può più pagare l’affitto perché impoverito dalla crisi economica. In mancanza di questo aiuto, lo sfratto non deve essere eseguito, così come già previsto da diversi Prefetti in tutta Italia (Milano, Pisa, Livorno e altre province).
L’Unione Inquilini insiste: “Il Comune deve pubblicare i moduli per la richiesta del sostegno sociale per la “morosità incolpevole”, e quindi inviare al Prefetto l’elenco delle famiglie alle quali graduare lo sfratto come dettato dalla legge.
A causa del ritardo nell’applicazione della legge una famiglia rischia di finire in strada; per questo abbiamo deciso di mettere in campo la nostra legalità: lunedì mattina vogliamo impedire lo sgombero della famiglia. Chiediamo al Comune e al Prefetto di Bergamo la immediata sospensione degli sfratti sino alla corretta applicazione del contributo per la morosità incolpevole. (per info tel. 3345096230 - Davide)

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* Giovedì 22 dicembre, presidio solidale ad Azzano San Paolo in Via Roma 54, dalla mattinata (info: tel. 3345086230 – Davide)

Molti non sanno che nei giorni che precedono le feste si infittiscono gli sgomberi tanto che per molte famiglie sono giorni di trepidazione e di ansia. Domani tocca a Samira che vive ad Azzano San Paolo con i suoi e figli di 13 e 7 anni, disoccupata. Siamo alla terza uscita dell’ufficiale giudiziario. Gli attivisti di Unione Inquilini per settimane e settimane hanno insistito ripetutamente presso i servizi sociali del comune, ma a tutt’oggi non è stato possibile concordare alcuna soluzione abitativa alternativa ragionevole. Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento è domani mattina ad Azzano San Paolo in via Roma 54. Comunicheremo l’orario del presidio non appena possibile. (21.12.16 – Unione Inquilini Bergamo – Davide Canto)

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Veniamo a conoscenza che questa mattina, venerdi 9 dicembre, il GIUDICE di Brescia ha rinviato al 14 Febbraio il processo ai danni dei compagni Beppe CORIONI e Claudio TACCIOLI del Comitato anti-sfratti di Brescia. Claudio e Beppe rischiano una condanna a 1 anno e 10 mesi ciascuno, perchè accusati di essere i “capi e organizzatori” della protesta che avvenne, il 30 settembre 2013, dentro la sede dei Servizi sociali del comune di Mazzano (bs). Per altri sette compagni e compagne sono stati chiesti 10 mesi.
L’iniziativa di lotta salvò una famiglia sfrattata che era stata abbandonata su un furgone, in mezzo ad una strada. Dopo la protesta, la famiglia (madre, padre e due bambini, uno dei quali invalido al 100%) venne finalmente collocata in una situazione abitativa dignitosa, in attesa dell’assegnazione di un appartamento ALER che avvenne più tardi.
Gli attivisti dell’Unione Inquilini di Bergamo esprimono la piena solidarietà a tutti i compagni e le compagne coinvolti nel processo. Le istituzioni non possono rispondere alle lotte per il diritto alla casa con la repressione ma dovrebbero valorizzare la loro ricchezza e intelligenza. Infatti le pratiche di mutuo soccorso e autorganizzazione che i compagni di Brescia stanno agendo da alcuni anni sostituiscono, in molti casi, l’assenza delle istituzioni. Il Comitato anti-sfratti di Brescia è stato ed è uno strumento di lotta e solidarietà in risposta alla solitudine e alla disperazione generato dalla crisi economica e dalle politiche di austerità. (09.12.16, Fabio Cochis per Unione Inquilini di Bergamo e provincia)


(15.10.16) TREVIGLIO. GIORNATA SFRATTI ZERO: SI diritto alla casa, NO manomissione Costituzione

* Presidio-manifestazione: sabato 15 ottobre, ore 16, Piazza Manara

Le politiche abitative degli ultimi anni, a livello nazionale e locale, si sono indirizzate verso la liberalizzazione dei canoni, la privatizzazione e dismissione del patrimonio pubblico.

Dal 1990 i canoni di locazione sono cresciuti del 105%. Oggi il disagio abitativo in Italia coinvolge un milione e mezzo di famiglie in affitto (migliaia di persone anche a Treviglio): oltre il 40% degli inquilini nel 2014 non ha pagato l’affitto.

La situazione degli sfratti per morosità incolpevole in Italia si fa ogni giorno più grave. A Bergamo e provincia i nuovi sfratti per morosità nel 2015 sono stati 606, le richieste di esecuzione 2.609 (+3%), le esecuzioni con l’ausilio della forza pubblica sono state nel 2014 ben 605 con un incremento rispetto al 2014 del 12%.

Le politiche neo-liberiste anche a Treviglio hanno aggravato l’impoverimento determinato dalla crisi economica. Nonostante questo l’Amministrazione comunale ripropone, come soluzione, politiche di riduzione, fino all’azzeramento, dell’intervento pubblico per liberare la rendita immobiliare speculativa da regole e vincoli sociali.

Il Comune di Treviglio ha predisposto in questi ultimi anni diversi piani vendite a fini speculativi degli edifici di case popolari. Il numero delle case popolari, gestite dall’ALER e dal Comune di Treviglio, ammonta a poco più di 1000 (mille) immobili. Il valore di mercato si aggira intorno ai 70/80 mila euro ad alloggio. E’ chiaro pertanto il vero e proprio affare concesso alla speculazione edilizia.

Parallelamente alla vendita, si è assistito alla progressiva dismissione del patrimonio pubblico, dove circa 50 alloggi restano ancora oggi non assegnati perché inagibili a causa della mancata manutenzione straordinaria.

L’ultimo bando comunale per l’assegnazione di alloggi pubblici a canone sociale ha reso disponibili soltanto una decina (10) di alloggi a fronte di un numero di famiglie con il diritto alla assegnazione di poco inferiore alle trecento unità. L’Amministrazione comunale accoglie un numero ridicolo di domande (soltanto il 7%). Tante famiglie rimangono anni in graduatoria pur vivendo in condizioni sociali drammatiche.

Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”, campagna fondata sulla lotta per far rispettare il diritto alla casa. Anche a Treviglio lanciamo una mobilitazione, aperta a tutte le associazioni e i singoli interessati, che consisterà in un presidio-manifestazione davanti al Municipio di Treviglio, sabato 8 ottobre (a partire dalle ore 16).

Rivendichiamo una politica alternativa:
1. Passaggio da casa a casa, per i nuclei disagiati sottoposti a sfratto (morosità incolpevole), impedendo l’impiego della forza pubblica per rendere effettivi gli sfratti.
2. Recupero a fini abitativi degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (case popolari) inutilizzati.
3. Accelerazione dei tempi di assegnazione per quei soggetti che accedono alle graduatorie per alloggi ERP.
4. Interruzione di ogni piano vendita degli alloggi ERP a canone sociale di proprietà pubblica.

Il 4 Dicembre si voterà per il Referendum sulla riforma della Costituzione. Vogliamo connotare la giornata di mobilitazione anche con un netto sostegno alla campagna per il No alla manomissione della Costituzione. Questa scelta è motivata dalla consapevolezza che già oggi il Governo Renzi e gli Enti locali stanno disattendendo la carta Costituzione con una azione di tagli e privatizzazione dei diritti sociali: sanità, istruzione e anche la casa. (Unione Inquilini Treviglio-Bergamo)

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IL SINDACATO PER IL DIRITTO ALLA CASA
Sede provinciale a Bergamo in via Borgo Palazzo, n. 84/g
Tel. 339.7728683 - fax 035.236912 - mail:
unioneinquilini.bg@teletu.it - Internet http://www.alternainsieme.net/?tag=unione-inquilini

L’Unione Inquilini è il sindacato di base attivo su tutti i problemi riguardanti la casa in affitto pubblica e privata.

Lottiamo per il diritto alla casa, ad un giusto affitto, contro gli sfratti ed i contratti vessatori.

La consulenza è rivolta a inquilini, assegnatari e senza casa, proprietari-utenti della prima casa per il sostegno contro: aumenti affitti e spese accessorie, sfratti, assenza di manutenzioni, carenza di alloggi e servizi, degrado abitativo, oppressione fiscale e tariffaria nei confronti dei proprietari-utenti della prima casa.
Tutte le precedenti info: qui

SPORTELLI DI CONSULENZA

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* BERGAMO - via Borgo Palazzo 84/g: Lunedì ore 10 - 12; Mercoledì ore 17 - 19; Venerdì ore 10 - 12

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* BERGAMO - Quartiere Grumello al Piano - Sala Riunioni case popolari - via Giovannelli n. 7: secondo mercoledi di ogni mese ore 10 - 12

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* TREVIGLIO - Via Zenale 1 (dal cortile, scala a destra, primo piano): mercoledi ore 17.30-19.30; giovedi ore 10-12

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* CASTELLI CALEPIO - Sede del circolo Rifondazione Comunista - Via Roma 21 (Tagliuno): Lunedì ore 19.00-20.30. Per info: 333.8737525 (Claudio)

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* BORGO DI TERZO - Sede del circolo Rifondazione Comunista - Via Rivolta 1 (scalinata davanti alla farmacia), Martedì ore19.oo - 20.30 - Info: 349.8782624 (tiziano) - 340.3795068 (myrna)


(23.07.16) BERGAMO. MARINELLA, INVALIDA AL 100%, DI NUOVO SOTTO SFRATTO. APPELLO URGENTE A SINDACO E PREFETTO. E ALLA CITTADINANZA

Marinella, 58 anni, è affetta da una grave e rara patologia, che la rende invalida al 100%. Si tratta della sindrome da Sensibilità chimica multipla (M.C.S.), malattia che determina una intolleranza a molteplici sostanze chimiche, anche quelle più comuni e diffuse, quali solventi, pitture, materiali edili, farmaci, profumi, deodoranti, detersivi e così via. A causa di tale condizione Marinella è costretta a vivere in luoghi sottoposti ad importanti bonifiche ambientali.
Marinella attualmente abita col marito che si occupa di lei nella dépendance di un B&B di Castagneta, Bergamo Alta. Da circa due anni è sotto sfratto, perché Marinella e suo marito non dispongono di reddito sufficiente per l’affitto e il Comune di Bergamo si è disimpegnato da tempo. Lo sgombero è stato prorogato più volte grazie alla mobilitazione solidale degli attivisti antisfratto e dei cittadini.
Se non c’è un alloggio alternativo adeguatamente igienizzato ed isolato, le sofferenze di Marinella potrebbero diventare veramente drammatiche con esiti imprevedibili.
La sindrome Mcs in Italia – a differenza di altri Paesi - non ancora è riconosciuta adeguatamente dal Sistema sanitario, ma il direttore dell’Ospedale di Bergamo, chiamato nei mesi scorsi dal giudice a prendersi carico di Marinella per dare corso all’esecuzione dello sgombero, ha declinato seccamente, perché in nessuna struttura ospedaliera della provincia ci sono gli spazi adatti per accogliere Marinella.
Ecco che allora il Tribunale ha deciso di limitare (?) lo sfratto al marito di Marinella, cioè l’unica persona in grado di assisterla! Ma come potrebbe cavarsela Marinella?
Lei in tutti questi anni non si è mai arresa nella ricerca di un’abitazione alternativa. Per Marinella è pesante continuare a vivere in un alloggio da cui sono stati staccati gas, luce ed acqua; e il Comune di Bergamo che non interviene!
Grazie al contributo di alcune associazionei si sono create le condizioni per realizzare una sistemazione alternativa adatta. I tempi necessari sono però lunghi, non meno di un anno e il Tribunale vuole eseguire lo sgombero subito, sabato 23 luglio, fra due giorni.
E’ inaccettabile e francamente assurdo che il marito sia allontanato e Marinella da sabato corra altri disagi e altri rischi gravissinmi per la sua salute. Chiediamo pertanto (un’altra volta ancora!) alle autorità preposte – Sindaco di Bergamo e Prefetto - di garantire assolutamente il diritto alla casa e il diritto alla salute.
E facciamo appello alla cittadinanza di partecipare al presidio solidale previsto davanti alla residenza di Marinella e suo marito nella mattinata di sabato 23 luglio, a partire dalle ore 9.15, a Castagneta in Città Alta, Via al Pianone 4 (salire da Colle Aperto). Una nutrita partecipazione di persone solidali potrebbero davvero servire non solo a dare un po’ di conforto a Marinella (che ne ha davvero bisogno) ma a dare anche una svolta a tutta questa vicenda che si trascina da troppo tempo. (21 luglio 2016, Unione Inquilini di Bergamo, per info Fabio Cochis, tel. 3397728683)

Marinella O. Le nostre precedenti info: QUI


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