(05.11.17) BERGAMO. MERCATINO DEGLI ABITI USATI: PER DIFENDERSI DALLA CRISI E PER LOTTARE CONTRO LE POLITICHE DI AUSTERITA’

* Domenica 5 novembre, dalle ore 10.00 alle ore 16.00,c/o Unione Inquilini-Rifondazione Comunista in Via Borgo Palazzo 84/g a Bergamo

Unione Inquilini organizza il mercatino di abiti ed accessori usati ogni prima domenica del mese, dalle ore 10 alle ore 16, presso la sede di Unione Inquilini-Rifondazione Comunista di via Borgo Palazzo n. 84/g a Bergamo.
Le famiglie proletarie (lavoratori, disoccupati, pensionati) avranno la possibilità di accedere gratuitamente a capi di abbigliamento di seconda mano (uomo, donna e bambino), in ottime condizioni. Chi lo desidera potrà lasciare una sottoscrizione libera di 1, 2 o 3 euro al pezzo che servirà per finanziare una cassa di resistenza utile a sostenere le famiglie che hanno perso o stanno perdendo la casa.
Si tratta di indumenti puliti, in buono stato di conservazione, scartati perché non più utilizzati, che possono tornare a nuova vita e risolvere qualche problema alle famiglie proletarie che non hanno la possibilità o l’opportunità di rivolgersi ai negozi di Bergamo sempre più costosi.
Le caratteristiche importanti della nostra proposta e dello stile di vita che intendiamo sostenere sono la lotta contro lo spreco e l’incentivo al riciclo ed al riuso dei vestiti e di altri oggetti utili alla casa.
In questo modo proviamo a evitare che i vestiti non più usati diventino rifiuto che aumentano l’inquinamento delle nostre città.
Il mercatino del “vestito usato” è soprattutto uno strumento di auto-difesa contro il caro-vita; per soddisfare un bisogno materiale (es. vestiario) che la crisi economica nega a sempre più famiglie proletarie che non hanno più reddito per consumare. Inoltre è una azione che vuole contestare le politiche di austerità del governo che tagliano i servizi sociali (sanità, istruzione, ecc..) che prima lo Stato garantiva gratuitamente.
Vogliamo dimostrare che la risposta collettiva, basata sulla solidarietà ed il mutualismo, permette di non lasciare indietro nessuno e ricostruire una unità tra le persone impoverite dalla crisi e dall’austerità.
Il mercatino dell’usato ritornerà la prima domenica del mese, dalle ore 10 alle ore 16, presso la sede di Rifondazione Comunista di via Borgo Palazzo n. 84/g a Bergamo. Per info: 3345086230 - Dax.

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(04.08.17) BOLTIERE. PRESIDIO ANTISFRATTO PER SALVARE UNA NUOVA FAMIGLIA CHE RISCHIA DI ESSERE BUTTATA IN STRADA SENZA PIETA’

* Venerdi 4 agosto dalle ore 9.00, presidio antisfratto a Boltiere in piazza IV Novembre

(04.08.17) BOLTIERE. L’esecuzione dello sfratto della famiglia Singh è stata posticipata di 30 gg. Pertanto è sospesa la mobilitazione antisfratto indetta per oggi.

Non si fermano neanche nel mese di agosto le esecuzioni degli sfratti e gli attivisti antisfratto dell’Unione Inquilini sono continuamente impegnati nel confronto con le amministrazioni Comunali per trovare soluzioni abitative per le numerose famiglie sotto sfratto perché colpite dalla crisi e cadute in povertà .
È il caso di Singh e della sua famiglia, costituita dalla moglie e due figli minorenni. L’inquilino che abita in un appartamento in affitto a Boltiere è disoccupato dal 2015 e non è più riuscito a trovare lavoro adeguato.
I pochi soldi guadagnati in lavori precari e sottopagati sono serviti per dare da mangiare ai suoi figli e Singh non è più riuscito a pagare l’affitto.
La proprietà, che detiene moltissimi appartamenti e negozi che affitta o vende, ha proceduto all’avvio dello sfratto per morosità.
Gli attivisti del Unione Inquilini sono riusciti, attraverso la trattativa con l’Amministrazione comunale di Boltiere, ad ottenere un aiuto economico che è stato interamente versato al proprietario per ottenere in passato un breve rinvio. Erogato il misero contributo, il Comune non intende più intervenire per soccorrere la famiglia. Pertanto ora siamo allo sgombero che rischia di lasciare la famiglia in mezzo alla strada.
Gli attivisti antisfratto organizzeranno un presidio di solidarietà nel giorno dello sgombero, venerdi 4 agosto, a Boltiere in piazza IV Novembre.
“Altro che uscita della crisi!” - secondo Davide Canto e Fabio Cochis dell’Unione Inquilini: “Il disagio e povertà, come hanno confermato nei giorni scorsi i dati Istat, aumentano e colpiscono i ceti più deboli, mentre di fronte al problema della casa le Amministrazioni comunali annaspano ancora. Chiediamo l’intervento della Prefettura per fermare gli sgomberi.” (01.08.17, Unione Inquilini Bergamo, per info tel. 3397728683 – Fabio Cochis)

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(24.07.17) UNIONE INQUILINI BERGAMO. SFRATTI: AGOSTO ROVENTE IN BERGAMASCA

Boom di sfratti nel mese delle ferie.
Non si fermano neanche nel mese di agosto le esecuzioni degli sfratti e gli attivisti antisfratto dell’Unione Inquilini sono continuamente impegnati nel confronto con le amministrazioni Comunali per trovare soluzioni abitative per le numerose famiglie sotto sfratto perché colpite dalla crisi e cadute in povertà .
Altro che “uscita della crisi”! Il disagio e povertà, come hanno confermato nei giorni scorsi i dati Istat sulla povertà assoluta, aumentano e colpiscono i ceti più deboli, mentre di fronte al problema della casa le Amministrazioni comunali annaspano ancora.
Nelle prossime settimane saremo impegnati in più realtà della provincia. Saremo, in particolare, nella Bassa Bergamaca, dove si registrano sfratti nella zona di Verdello, Boltiere, Bonate Sotto e in Val Seriana.
Ci preme qui segnalare due vicende particolarmente urgenti.
A Nembro nei prossimi giorni Ufficiale Giudiziario busserà alla porta della famiglia di Samia, di suo marito e del loro bambino di 10 mesi per buttarli per strada. Ci siamo attivati nel confronto con i Servizi sociali, ma, malgrado diversi incontro, non si intravede ancora una soluzione abitativa alternativa. Non ci resta quindi che chiedere un incontro urgente con il sindaco del paese.
A Pradalunga anche Maurizio (62 anni) è sotto sfratto; è disoccupato e non riesce a trovare un lavoro. Nelle prossime settimane l’ufficiale giudiziario busserà alla sua porta per la seconda volta col mandato di sgomberare l’alloggio in cui vive. Malgrado il confronto con l’Amministrazione comunale ricercato costantemente dal nostro sindacato, non si intravvede ancora una soluzone abitativa dignitosa.
Facciamo richiesta, pertanto, al Prefetto di sollecitare le autorità preposte ad operare affinché a tutte le famiglie sotto sfratto sia assicurato il passaggio “da casa a casa”, nel modo meno traumatico possibile. Da parte nostra non tollereremo che famiglie e persone sfrattate vengano lasciate sole, neppure nel mese delle ferie! (24.07.17 - Davide Canto per Unione Inquilini Bergamo - tel. 3345086230)

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(30.06.2017) ROMANO DI LOMBARDIA. PRESIDIO PER FERMARE UNO SFRATTO CHE SI POTEVA EVITARE. UNIONE INQUILINI: “E’ IL FALLIMENTO DELLE POLITICHE SOCIALI”

* (27.06.17) PRESIDIO ANTISFRATTO ANNULLATO.Nel pomeriggio di oggi l’incontro Unione Inquilini - Servizi sociali del Comune si è risolto positivamente. Il presidio antisfratto convocato per venerdì 30 giugno viene pertanto annullato.

(info tel. 3397728683 -Fabio)

Kamoli abita a Romano di Lombardia (bg), in un alloggio di proprietà di una importante e ricca famiglia.
Kamoli ha un lavoro come commerciante ambulante. A causa dell’impoverimento che sta colpendo tante famiglie, non è riuscito più a guadagnare abbastanza per pagare l’affitto e, contemporaneamente, dare da mangiare alla sua famiglia (moglie e due figli minorenni, di 5 e 2 anni). Per questo è stata avviata la pratica legale di sfratto per morosità e il Tribunale di Bergamo ha convalidato lo sfratto.
Da gennaio la famiglia di Kamoli è stata inserita - dietro regolare domanda - nella graduatoria per il sostegno e l’accompagnamento sociale verso un nuovo alloggio (“Contributo per la morosità incolpevole”, previsto dalla legge 102 del 2013). Quindi ci sono tutte le condizioni, e anche gli obblighi di legge per le istituzioni preposte, perché alla famiglia di Kamoli si possa evitare lo sgombero, posticipare lo sfratto, rimborsando la proprietà e garantendo in tempi brevi il passaggio da casa a casa. Infatti la famiglia si trova inserita, in buona posizione, nella graduatoria per avere una casa popolare.
Ma quello che si prospetta per venerdi mattina è l’esecuzione dello sfratto. Infatti i Servizi sociali di Romano di Lombardia, nonostante la disponibilità del proprietario dell’alloggio, si rifiutano di erogare la somma richiesta.
Questo è uno sfratto che non si può e non si deve eseguire, perché getterebbe sulla strada una famiglia. Oppure la situazione imporrà alla Amministrazione comunale costi, per la collocazione della donna e dei minori in una comunità di accoglienza, che graveranno su tutta comunità, quando sarebbe stato possibile attingere a fondi che il governo hanno erogato (per Romano di Lombardia: 117 mila euro) e che, se non spesi, dovranno essere restituiti.
Venerdi per evitare il peggio è necessaria la mobilitazione per chiedere il rispetto delle leggi, contro proprietà e forze dell’ordine che vogliono sgomberare. Facciamo appello alla solidarietà. L’appuntamento per il presidio è alle ore 9 in via Mameli n°25 a Romano di Lombardia.

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(20.06.17) BORGO DI TERZO. RAFFORZIAMO LO SPORTELLO SOCIALE PER IL DIRITTO ALLA CASA E I DIRITTI SOCIALI

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* Martedì 20 giugno, ore 21.00, ASSEMBLEA, a Borgo di Terzo, presso Rifondazione Comunista Valcavallina, Via Rivolta 1 (scalinata di fronte alla farmacia). Sono invitati tutti gli interessati.

Il tema del diritto alla casa, della solidarietà e del mutualismo saranno al centro dell’incontro che si prefigge l’obiettivo di rilanciare in Valcavallina la lotta contro gli sfratti e per i diritti sociali. Un’occasione per fare il punto sulla situazione sociale del territorio dopo quasi 10 anni di crisi economica e per costruire, attraverso le pratiche del mutalismo, della solidarietà e del conflitto, una resistenza attiva alle politiche di privatizazzione e di negazione dei diritti stabiliti dalla Costituzione. Al primo punto la necessità di rafforzare anche in Valcavallina lo “sportello sociale” come strumento concreto di difesa per chi più ne ha bisogno. Interverrà all’incontro di martedì 20 giugno Fabio Cochis, segretario provinciale Unione Inquilini. (A cura Unione Inquilini e Rifondazione Comunista Valcavallina - per info tel. 3389759975 - Maurizio)


(03.06.17) BERGAMO. CALANO LEGGERMENTE GLI SFRATTI, MA SI STABILIZZANO IN ALTO. LA PRECARIETA’ ABITATIVA E’ FENOMENO STRUTTURALE

I dati registrati dal Ministero dell’Interno, diffusi dal sindacato Unione Inquilini, per Bergamo e provincia relativi al periodo gennaio-dicembre 2016

Le sentenze di sfratto nel corso del 2016 da noi sono state 591, in calo (-2,48%; Lombardia -10.23%; Italia -5,55%) rispetto all’anno precedente quando la cifra ammontava a 606 (1.002 nel 2013).
La motivazione principale dello sfratto resta la “morosità” con 568 sentenze emesse per questo motivo nella città capoluogo e in provincia, cioè circa il 95% fra tutte le sentenze di sfratto.
La diminuzione risulta modesta e non può essere assunta come un segnale di inversione di tendenza. Gli sfratti diminuiscono perché dopo una sequenza di anni caratterizzati da un alto numero di sfratti si riduce matematicamente la platea degli inquilini a rischio di insolvenza. Gli sfratti continuano ad essere uno degli effetti della crisi economica e della precarizzazione delle condizioni di lavoro e di salario, ormai da considerare non tanto come emergenza ma come fenomeno strutturale.
Quanto al numero degli sfratti eseguiti dagli ufficiali giudiziari, nel 2015 in bergamasca avevano raggiunto il loro record storico (605); nel 2016 sono stati 560, con una diminuzione del -7,44% (Lombardia -6,97%; Italia +7,99%). Nel 2009, praticamente all’inizio della crisi economica, la provincia di Bergamo era stata quella con la più alta crescita percentuale di sfratti eseguiti in Italia (405 sfratti, più 207%). La diminuzione 2015/16 è abbastanza significativa, ma siano ancora molto al di sopra anche dell’exploit del 2009.
Non accenna a diminuire invece il numero delle richieste di esecuzione presentate agli ufficiali giudiziari, ben 2615 (+ 0,23%; Lombardia – 2,91%; Italia + 3,09%).
“Gli sfratti probabilmente si stanno stabilizzando, ma ad un livello alto, il che evidenzia come la precarietà abitativa sia un fatto non congiunturale ma strutturale” - conclude Fabio Cochis, segretario Unione Inquilini Bergamo - “Il vero disastro è che sul tema casa il Governo, le Regioni e i Comuni non riescono neanche a balbettare una proposta: anzi si continua con indifferenza a fare finta che non esista una questione abitativa che nel nostro Paese è destinata ad approfondirsi ulteriormente.” (03.06.17, Unione Inquilini Bergamo)

* Tabelle complete anno 2016 (fonte: Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Politiche del Personale dell’Amministrazione Civile e per le Risorse Strumentali e Finanziarie - Ufficio Centrale di Statistica): qui

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(26.05.17) BERGAMO-MALPENSATA. CASE POPOLARI: PROTESTA CONTRO GLI AUMENTI INCONTROLLATI DI AFFITTI E SPESE CONDOMINIALI

Unione Inquilini: “La situazione sociale è gravissima, tante famiglie non riescono più a pagare gli affitti, adesso si rischiano gli sfratti”

* Presidio-manifestazione: Venerdi 26 maggio, ore 10.00, davanti agli uffici di ALER in Via Mazzini 32/A- Bergamo

A causa di errori, non attribuibili agli inquilini, per due anni consecutivi (2014 e 2015) ALER non ha riscosso le spese per il servizio di erogazione del riscaldamento. Stiamo parlando del quartiere Malpensata, via Luzzatti, civici 21-23-25-27-29-31-33-35-37-39-41-43: sono più di un centinaio di appartamenti di edilizia pubblica (case popolari) dove vivono anziani, famiglie numerose, disoccupati e invalidi.

Purtroppo ALER si è totalmente disinteressata di informare i propri inquilini di questo errore.

Pertanto, quando l’Azienda si è accorto dell’errore (aprile di quest’anno) ha richiesto il pagamento delle spese che non aveva riscosso, addebitandole attraverso un conguaglio sui bollettini dell’affitto inviati mensilmente agli inquilini. La cifra totale è altissima: circa € 112.160,00.

A tale cifra, si deve sommare l’acconto delle spese di riscaldamento dell’anno in corso: un totale di € 73.713,43 che viene pagata sempre nei bollettini del 2017 (l’acconto precede il saldo che verrà inviato l’anno successivo).

Quindi l’Azienda Lombarda ha richiesto ai suoi 106 (centosei) inquilini un totale, soltanto per quanto riguarda le spese condominiali, di circa € 185.874,49. Ogni inquilino quest’anno dovrà pagare circa 1.754,00 euro di spese condominiali. Non solo: il prossimo anno ALER chiederà un’altra somma simile (altri 1.700 euro a persona).

Tutti questi soldi sono stati divisi in rate mensili che si dovranno pagare fino all’anno 2019. Ma non è finita: come dicevamo, questi soldi riguardano solo le spese condominiali. Poi ci sono i canoni di affitto per l’appartamento (che hanno registrato anch’essi nuovi aumenti).

Nonostante la rateizzazione del debito, ALER sta facendo pagare agli inquilini spese che per molti sono diventate insostenibili.

Infatti tante famiglie o singoli che abitano nel caseggiato della Malpensata, vivono condizione economiche già particolarmente fragili e precarie: pensioni al minimo, disoccupazione, cassaintegrazione, stipendi di sopravvivenza, ecc… Molti di questi inquilini, vista l’impossibilità di pagare bollettini decisamente non proporzionati alle proprie condizioni economiche, stanno sospendendo completamente i pagamenti, accumulando morosità e rischiando l’avvio di procedimenti di sfratto.

Esasperati per questa situazione, gli inquilini si sono riuniti in assemblea, insieme a loro c’erano gli attivisti di Unione Inquilini. Si è deciso una manifestazione: si terrà davanti agli uffici di ALER, nella mattinata di Venerdi 26 maggio (inizio ore 10.00).

Fabio Cochis (segretario di Unione Inquilini, da voce alla rabbia degli inquilini: “Già è dura vivere in alloggi vetusti e spesso privi di manutenzione da tantissimi anni”.

Adesso si aggiunge il comportamento di un gestore delle case popolari che fa pagare affitti simili a quelli del mercato privato.”

La proposta che venerdi si porterà all’attenzione dei funzionari dell’Azienda è che sia garantita una rateizzazione dei debiti in mdo da rendere più sopportabile il bollettino di pagamento. Inoltre si chiederà che ALER, in accordo con l’Amministrazione comunale di Bergamo, predisponga agevolazioni o sostegni per proteggere i singoli e le famiglie che versano in condizione di maggiore difficoltà economica.” (23.05.17 - Unione Inquilini Bergamo)

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(16.05.17) ZANDOBBIO. MOBILITAZIONE ANTISFRATTO PER IL DIRITTO ALLA CASA PER TUTTI

* Martedì 16 maggio, dalle ore 8.30, PRESIDIO SOLIDALE per Allal e i suoi figli, in Via Giardino n. 30 a Zandobbio

Di Allal e della sua famiglia nonché delle politiche abitative dell’Amministarzione Comunale di Zandobbio e in generale dei comuni della Valcavallina ci siamo già occupati un mese fa (cfr. alternainsieme.net 12.04.17). Per la famiglia di Allal, dopo il rinvio di un mese ottenuto ad aprile, è prevista per martedì 16 maggio la seconda uscita dell’Ufficiale giudiziario per l’esecuzione dello sfratto. Allal, fino a circa due anni fa, era primo nella graduatoria per l’assegnazione degli alloggi, ma poi, scaduto il bando, l’Amministrazione comunale non lo ha più rinnovato, scegliendo invece di assegnare i pochi alloggi rimasti liberi attraverso un bando ristretto a categorie speciali (anziani, disabili) escludendo quindi la famiglia di Allal. L’unica soluzione prevista ora dai servizi sociali è quella di inserire Allal e il figlio ancora minorenne in uno degli alloggi provvisori a dispozione del Consorzio Valcavallina a Vigano San Martino da dividere con un altro nucleo familiare in analoga situazione di sfratto, mentre l’altro figlio appena maggiorenne deve trovare un’altra sistemazione per conto suo. Con la crisi e la disoccupazione, si perde la casa e si perde anche la famiglia. L’unica soluzione non precaria per Allal e tante altre famiglie è quella di avere un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Ma a Zandobbio e in Valcavallina gli appartamenti Erp sono pochi, molto inferiori al bisogno, e per Allal come per altri l’unica speranza è affidata alla domanda per il Comune di Bergamo che però può accogliere solo una quantità molto modesta delle richieste provenienti da fuori comune. Che tante famiglie residenti nei comuni della Valcavallina siano costrette a concorrere per i bandi del Comune di Bergamo, gli amministatori comunali lo sanno perfettamente, ma nessuno si preoccupa da lungo tempo di incrementare le dotazioni di edilizia residenziale pubblica nei nostri paesi. Così, fra disagi e umiliazioni, diverse famiglie che hanno perso la casa perché non riuscivano più a pagarla, sono divise e costrette a vivere in convivenza con sconosciuti. Ciò che chiediamo è che Allal e i suoi due figli, in attesa che si renda disponibile un alloggio di edilizia sociale fuori zona, possano stare tutti e tre insieme. Quanto all’insieme dei problemi abitativi nella nostra zona, crediamo invece sia sempre più urgennete e improcrastinabile l’impegno a rivedere profondamente le politiche abitative rafforzando le disponibilità di edilizia pubblica. E su questi obiettivi che invitiamo alla solidarietà con Allal partecipando al presido indetto a Zandobbio, in via Giardino 30, dalle ore 8.30 di martedì 16 maggio 2017. (Per comunicazioni: Fabio Cochis, tel. 3397728683 - Unione Inquilini di Bergamo e provincia)

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(18.05.17) TRESCORE BALNEARIO. CASE POPOLARI – ALER: AFFITTI SEMPRE PIU’ ALTI, MANUTENZIONI BLOCCATE. ASSEMBLEA DEGLI INQUILINI

* Giovedì 18 maggio, ore 18.00, Sala condominiale Case Aler di Via dell’Aeronautica n. 3. Info: tel. 3397728683-Fabio Cochis

La nuova gestione di ALER Bergamo è disastrosa. Gli affitti (appartamento e box) diventano ogni anno più pesanti per gli inquilini.

Le manutenzioni straordinarie e ordinarie sono spesso ferme da anni. Lo stato di conservazione dei caseggiati è sempre più scadente.

Tutto questo sarà aggravato a causa della approvazione della nuova legge regionale che aprirà ai privati la gestione degli alloggi pubblici e quindi aumenterà ulteriormente gli affitti. Inoltre la nuova legge non stabilisce alcun finanziamento per le case popolari.

LOTTARE PER ABBASSARE AFFITTI E AUMENTARE MANUTENZIONE - CONTRO NUOVA LEGGE REGIONALE

Il sindacato Unione Inquilini incontra gli inquilini per aprire una mobilitazione per ottenere da ALER: 1) Piano di manutenzione partecipato dagli inquilini, 2) riduzione del prezzo degli affitti di appartamento e autorimessa (box). ( a cura Unione Inquilini Bergamo)

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(14.15.17) BERGAMO. UNIONE INQUILINI: CONTINUA IL MERCATINO DELL’ABITO USATO

Per difendersi dalla crisi economica e per lottare contro le politiche di austerità

* Domenica 14 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 16.00, mercatino degli abiti usati, presso Unione Inquilini in Via Borgo Palazzo 84/g a Bergamo

Il mercatino del “vestito usato” è uno strumento di auto-difesa contro il caro-vita: per soddisfare un bisogno materiale (es. vestiario) che la crisi economica nega a sempre più famiglie proletarie che non hanno più reddito per consumare. È anche una azione che vuole contestare le politiche di austerità del governo che tagliano i servizi sociali (sanità, istruzione, ecc..) che prima lo Stato garantiva gratuitamente.

Vogliamo dimostrare che la risposta collettiva, basata sulla solidarietà ed il mutualismo, permette di non lasciare indietro nessuno e ricostruire una unità tra le persone impoverite dalla crisi e dall’austerità. (per info: tel.3345086230 - davide)

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